Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Cult of Luna
A Dawn to Fear
Demo

Wraith (USA)
Absolute Power
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

23/09/19
JUMPSCARE
Don`t Close Your Eyes

23/09/19
IVORY TOWER
Stronger

27/09/19
OPETH
In Cauda Venenum

27/09/19
KMFDM
Paradise

27/09/19
MORTEM
Ravnsvart

27/09/19
FERALIA
Helios Manifesto

27/09/19
NETHERBIRD
Into The Vast Uncharted

27/09/19
BHLEG
Äril

27/09/19
WEAPON UK
Ghosts of War

27/09/19
CORELEONI
CoreLeoni II

CONCERTI

24/09/19
DEVILDRIVER + METHEDRAS + THAEIA (ANNULLATO!)
LEGEND CLUB - MILANO

25/09/19
DEVILDRIVER + METHEDRAS + THAEIA (ANNULLATO!)
ORION - ROMA

26/09/19
RIVERS OF NIHIL + GUESTS
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

26/09/19
RATOS DE PORAO + NUCLEAR (ANNULLATO!)
SPAZIO POLIVALENTE - CARAMAGNA PIEMONTE (CN)

26/09/19
NERO DI MARTE + JUGGERNAUT
PADIGLIONE 14 - COLLEGNO (TO)

27/09/19
RATOS DE PORAO + NUCLEAR (ANNULLATO!)
TRAFFIC CLUB - ROMA

27/09/19
NERO DI MARTE + JUGGERNAUT
JOE KOALA - OSIO SOPRA (BG)

27/09/19
SOUL OF STEEL + ROBERTO TIRANTI
BLACKSMITH PUB - CRISPIANO (TA)

27/09/19
SATARIAL + NECROSHINE
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

28/09/19
RATOS DE PORAO + NUCLEAR (ANNULLATO!)
AGRITURISMO AI DUE LAGHI - GAMBULAGA DI PORTOMAGGIORE (FE)

Diamond Head - Live At The BBC
( 2685 letture )
Finalmente distribuito anche in Italia questo clamoroso doppio live datato 2010 che getta la meritata luce su una delle band più criminalmente bistrattate dalla storia, i Diamond Head. Applausi a quella meravigliosa istituzione culturale che è la BBC, la televisione pubblica che tutti vorremmo avere, che sotto il proprio marchio rende finalmente disponibili queste registrazioni sottraendole al buio dei propri archivi. In realtà, non si tratta di registrazioni effettuate negli studi della tv inglese, come avvenuto per altre uscite della serie, sebbene tutte le esibizioni siano state comunque trasmesse dai canali BBC, ma questa operazione di riscoperta finisce proprio per questo per assumere un’importanza ed una significatività storica assolutamente imperdibile. Nel primo CD troviamo quattro brani tratti dall’esibizione tenuta dalla band presso gli studi di Radio One al Friday Rock Show il 29 ottobre 1980 e saltiamo poi sul prestigioso palco del Reading Festival per l’esibizione del 27 agosto 1982. Il secondo CD si apre invece con i cinque brani registrati per BBC In Concert il 20 ottobre 1982 a Parigi e si chiude con le otto tracce suonate dalla riformata band in occasione del concerto tenuto presso il Milton Keynes Bowl il 5 giugno 1993 assieme a The Almighty, Megadeth e Metallica, in seguito all’uscita di Death And Progress, lo sfortunato album della reunion. Fortunatamente l’operazione di remastering rende il passaggio tra le varie esibizioni abbastanza indolore, in particolare quella più delicata, tra l’antica registrazione di Radio One e quella successiva al Reading Festival nel quale ovviamente i volumi sarebbero stati del tutto diversi, come si intuisce dall’intro registrata di Am I Evil?, opener di quello show.

Veniamo quindi ai brani qua contenuti ed alle diverse esibizioni. Trattandosi di epoche e concerti diversi è inevitabile che ognuno offra delle particolarità su cui l’attenzione morbosa dell’ascoltatore può concentrarsi. In particolare, colpisce sentire il livello già altissimo raggiunto dalla band nel primo show del 1980, a quattro anni dalla formazione, con uno Sean Harris semplicemente stellare e quasi commovente nel suo essere degnissimo emulo del miglior Robert Plant, in una esibizione magica, da pelle d’oca, perfetta per intensità e qualità tecniche espresse, con le più movimentate Sweet And Innocent e Lightning To The Nations (l’album omonimo era uscito pochi giorni prima, il 3 ottobre) a riempire l’aria con una veemenza tipicamente NWOBHM. Imperdibile. Più particolare la storia dietro all’esibizione di Reading, riportata da Brian Tatler nel note interne al libretto: i Diamond Head furono chiamati all’ultimissimo secondo a sostituire i Manowar che avevano dato forfait loro malgrado. Le cose avvennero così a ridosso dell’esibizione che il nome della band non apparve sui manifesti e per molti fans fu una sorpresa sentir partire l’intro di Am I Evil?; la band stessa era nervosissima sia per l’estenuante viaggio per raggiungere la località, sia per la sorpresa della registrazione live non preventivata. Colpisce ancora una volta constatare quale fosse il livello della band, rispetto alla scarsa fortuna raccolta: lo stesso Tatler rivela che quella sostituzione imprevista fu probabilmente il coronamento della loro carriera o, perlomeno, degli sforzi compiuti fino a quel momento. Un traguardo prestigioso certamente, ma di sicuro ben alla loro portata, considerando il valore delle composizioni e tecnico messo in luce, a cui si fa fatica a credere non sia seguito altro di pari o superiore portata. In questo frangente, si fa però notare uno Sean Harris stranamente fuori forma, molto in difficoltà e spesso dall’intonazione calante, come fosse a corto di voce. Impressione confermata proprio dall’enorme differenza che si sente con l’esibizione precedente e con la successiva. A fare da contraltare ad uno stanco Harris, troviamo invece un Tatler in splendida forma, autore di una prova da incorniciare per feeling e pulizia. In questo senso, basti soltanto sentirlo “ciccare” clamorosamente uno dei primi riff dell’opener e poi srotolare una prestazione eccelsa, condita da un solo lungo ed impegnativo come quello di Am I Evil? posizionato come brano di apertura dell’esibizione più importante della propria carriera; non so quanti ne sarebbero usciti con tanta sicurezza e qualità esecutiva.
Ancora grandissime emozioni con l’esibizione per la BBC In Concert, dove troviamo un Harris nuovamente ai suoi livelli abituali e quindi praticamente stratosferici ed una band che macina alla grande, come testimoniano una stupenda In The Heat Of The Night e la trascinante Sucking My Love. Curiosità: evidentemente la diretta deve aver richiesto alla band una maggior pudicizia, tanto che Harris, annunciando la canzone, al posto del titolo originale pronuncia un ben più misurato Such Is My Love, che sarà poi costretto a ripetere anche nel testo del brano, sebbene ogni tanto si lasci scappare quelle “terribili” e sconvenienti invocazioni. Giungiamo così all’atto conclusivo di questa cavalcata, l’esibizione al Milton Keynes Bowl, descritto da Tatler come il più grande concerto a cui abbia mai partecipato. Ancora una volta, colpisce in apertura un Harris praticamente irriconoscibile, forse fin troppo tentato da una interpretazione alla-Hetfield di Am I Evil?, francamente abbastanza fuori luogo e fuori anche dalla sua portata vocale (ammesso che ce ne fosse bisogno…). Ma è l’intera band a pestare decisamente sul piano dell’aggressività in questo brano, forse proprio perché, per una volta, i Metallica avrebbero dovuto rinunciare a riproporla. Fortunatamente, il singer si ricorda di essere una delle ugole migliori mai partorite dalla scuola heavy metal e per il resto dell’esibizione torna ai consueti canoni espressivi, facendo rilucere anche gli estratti da Death And Progress, decisamente buoni dal vivo e degni del resto del repertorio, mentre si fanno notare una clamorosa To the Devil His Due, To Heaven From Hell ed una roventissima Helpless, apoteosi conclusiva e degnissimo sugello su un doppio live che lascia soddisfatti, ma non appagati.

Si vorrebbe infatti che la band proseguisse, che le canzoni fossero di più, che il repertorio fosse stato esplorato più in profondità (mancano terribilmente una The Prince o It’s Electric, per rimanere alle più famose) e, d’altra parte, diventa un po’ pesante ascoltare tre versioni di Borrowed Time e Sucking My Love, più i vari doppioni. Difetti questi causati ovviamente dal fatto che si tratta di esibizioni diverse nelle quali la band non poteva probabilmente scegliere i brani più lunghi del proprio repertorio, mentre doveva necessariamente promuovere i più conosciuti. Nel complesso, siamo al cospetto di una operazione meritoria e ottimamente realizzata, anche grazie ad un libretto ben organizzato con molte foto d’epoca e le note molto significative di Brian Tatler, rimasto l’ultimo depositario di una band grandissima, fin troppo poco celebrata. Live At The BBC è comunque un disco molto bello, che coglie la band in alcuni dei momenti chiave della propria esistenza ed offre l’opportunità rara di gettare uno sguardo complessivo sulla carriera dei Diamond Head, una delle punte di più grande valore di quello splendido movimento che fu la New Wave Of British Heavy Metal. Fatelo vostro.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
80.02 su 36 voti [ VOTA]
dario
Domenica 14 Luglio 2013, 21.22.34
7
@freedom : A mio avviso questa band è fantastica ! certo che la cover dei metallica forse batte l'originale. La voce di Hetfield sul ritornello rende di brutto.
fabio II
Venerdì 4 Maggio 2012, 14.11.53
6
Ciao caro Alberto, e ovviamente w l'ironia
Subhuman
Martedì 1 Maggio 2012, 19.33.59
5
Condivido in pieno, caro Fabio ─ anche il tono da Mastro Yoda, permettimi l'ironia Comunque credo ci farò un pensierino per questo live!
freedom
Lunedì 30 Aprile 2012, 14.50.58
4
Devo ringraziare i Metallica per avermi fatto conoscere questa grande band.
fabio II
Lunedì 30 Aprile 2012, 13.27.03
3
Vabbè caro Lizard ho visto come sono stati considerati anche i Triumph del resto. Il tempo che passa cancella, il mondo che resta dimentica. Immortale rimane la tua musica.
Lizard
Lunedì 30 Aprile 2012, 12.40.10
2
Crao Fabio, dalla penuria di letture e commenti temo proprio che il loro tempo non arriverà mai. Peccato.
fabio II
Lunedì 30 Aprile 2012, 11.12.50
1
Immensi, ottima segnalazione Lizard, proprio a fine settimana ho visto che è uscito anche la versione de luxe del mititco 'Lightning to the nation'.
INFORMAZIONI
2010
BBC/Universal
Heavy
Tracklist
CD 1
1. Borrowed Time
2. Don’t You Ever Leave Me
3. Sweet And Innocent
4. Lightning To The Nation
5. Am I Evil?
6. In The Heat Of The Night
7. Borrowed Time
8. Don’t You Ever Leave Me
9. Sucking My Love
10. Play It Loud

CD 2
1. Borrowed Time
2. In The Heat Of The Night
3. Sucking My Love
4. To Heaven From Hell
5. Play It Loud
6. Am I Evil?
7. Dust
8. Truckin’
9. To The Devil His Due
10. Sucking My Love
11. Run
12. To Heaven From Hell
13. Helpless
Line Up
Sean Harris (Voce, Chitarra)
Brian Tatler (Chitarra)
Colin Kimberley (Basso)
Duncan Scott (Batteria)
Pete Vuckovic (Basso su tracce 6-13 del secondo CD)
Karl Wilcox (Batteria su tracce 6-13 del secondo CD)
 
RECENSIONI
73
83
60
75
74
77
79
90
ARTICOLI
23/06/2019
Intervista
DIAMOND HEAD
Pronti per il Ventunesimo Secolo!
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]