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Theatres Des Vampires - Moonlight Waltz Tour 2011
( 2941 letture )
Un uomo incappucciato si inoltra in una fitta e fosca coltre di arbusti per deporre al suolo un piccolo fagotto, in cui è teneramente avvolto un infante; una volta compiuta la sua missione, con soddisfazione si dilegua in fretta abbandonando lì quella povera creatura indifesa. Ma chi mai farebbe un’azione così insensata? E a quale scopo tanta crudeltà? In realtà quell’uomo sa bene cosa sta facendo: sta compiendo un sacrificio, perché solo il sangue di un innocente può liberare forze imprigionate nell’oscurità da migliaia di anni e pronte a ridestarsi per tornare a mietere vittime e seminare terrore.
Al piccolo resta solo una speranza, l’amore di una madre che segue quell’uomo senza farsi notare, attende pazientemente che questi si allontani per stringere al petto il suo piccolo e sottrarlo ad un destino così crudele. Ma ormai è troppo tardi, quelle forze hanno già iniziato a risvegliarsi e proprio mentre la povera malcapitata, letteralmente terrorizzata, prova a fuggire via con quel dolce e lieve fardello avvolto tra le sue braccia, radici affiorano dal terreno cingendole prima le caviglie e poi gli arti superiori, trascinandola via con violenza, strappandole le membra ed infliggendole un ultimo terribile supplizio.

È questo il prologo del trailer di un nuovo film horror, dal titolo Cult of Lamia, che dovrebbe uscire prossimamente nelle sale cinematografiche. Il trailer viaggia sulle note di My Winter Storm, brano di apertura di Moonlight Waltz Tour 2011 che, a dispetto di ciò che il titolo possa far pensare, oltre naturalmente a brani registrati dal vivo include anzitutto una trilogia di nuove studio track facenti parte della colonna sonora del film. Tali tracce costituiscono per l’appunto un EP intitolato Cult of Lamia, dal nome della pellicola diretta da David Bracci, alle prese con il ruolo di regista dopo una lunga serie di collaborazioni in qualità di curatore o supervisore degli effetti speciali (anche in diversi film di Dario Argento) e dopo aver girato in passato anche alcuni videoclip della band stessa.
La trama non è ancora nota nei dettagli (e del resto non è importante parlarne in questa sede), ma quello che si intuisce dal trailer è che in fondo essa si basi sull’antica lotta tra il bene ed il male. Le speranze sono riposte in un aitante giovane che, armato della sua pistola (presumibilmente caricata con pallottole d’argento), tenta di opporsi con coraggio alle orribili creature ridestate dal crudele sacrificio umano descritto precedentemente. Tra tutte, il più temibile è un’orrenda donna vampiro grondante sangue dalla bocca e dalle orbite. Indovinate chi impersona il terribile mostro? Ma naturalmente proprio lei, Sonya Scarlet, appositamente imbruttita e resa quasi irriconoscibile dal trucco. Del resto non c’è da stupirsi se, chi ha fatto della teatralità quasi una missione, adesso tenti di cimentarsi in altri sentieri artistici affini e paralleli al fine di esprimersi a tutto tondo in un campo ormai familiare, cioè quello del vampirismo. Attendendo di valutare la performance cinematografica della cantante, anzitutto mi preme farle i complimenti per il coraggio di mettersi in gioco in un ruolo che esula dalla sua normale attività.

Fatte queste doverose premesse, non resta che esaminare il nuovo materiale proposto, su cui principalmente verrà posto l’accento in questa sede. Direi che, senza grosse difficoltà, si possa dire che esso si attesti sulla falsa riga del buon Moonlight Waltz, ma naturalmente con un taglio leggermente più orientato verso il fine ultimo, cioè quello di dar rilievo agli spunti in chiave horror.
Ho trovato particolarmente interessanti, seppur per motivi leggermente diversi, soprattutto i primi due brani. My Winter Storm, in particolare, si caratterizza per le sue due anime in contrasto ma fuse tra loro: da un lato la tetra passionalità della protagonista femminile e dall’altro l’invocazione e quasi l’adorazione di questa figura ammaliante ma nel contempo terrificante. Da un punto di vista prettamente stilistico, la prima si estrinseca nei passaggi gothic/heavy, in cui una ritmica incalzante e robusta accompagna la voce sensualmente lugubre (talvolta semplicemente sospirata ed ansimante) della primadonna, mentre la seconda trova sfogo nel refrain, più cadenzato e mesto ma reso solenne e regale dai cori in chiave operistica. Il tutto farcito da magnificenti arrangiamenti orchestrali e da inserti al synth che suonano vagamente a mo’ di carillon, posti ai margini del brano e nel break centrale.
The Lost Grace, invece, inizia in sordina con le note basse di una piano che scandiscono il tempo mentre la melodia al synth è in primo piano; il tutto prosegue sullo sfondo anche quando il brano inizia a farsi più pesante e l’ingresso della voce di lei, dimessa e straziante, fa già presagire come il clima che si respirerà nel brano sarà romantico ed addolorato allo stesso tempo. Poco dopo tenui riff melodici appena accennati annunciano un ammorbidimento generale, con l’ingresso di una voce maschile in clean molto profonda e cupa, attestata su toni decisamente gravi. Da qui in poi è un susseguirsi di cambi di tempo e di umore, con fugaci momenti di cordoglio tessuti da accenni acustici, toccanti cori operistici femminili, eterei suoni sintetici e tenui sussurri, ma anche con momenti di maggior vigore caratterizzati da un’interpretazione canora più energica, un riffing più vivo ed incalzante, culminante nel finale con un assolo distorto e tirato a suggellare questo senso di disperazione e sconforto che pervade tutto il brano.
Un po’ deludente invece il terzo brano della colonna sonora, Apart, che si apre con meravigliose orchestrazioni, che prosegue immergendosi in un’atmosfera spettrale creata a regola d’arte dal synth e sorretta dalla voce calda e tenebrosa di Sonia, con orripilanti backing vocal femminili che ne amplificano l’effetto creando parecchia aspettative su un brano che sembra ormai destinato a far accapponare la pelle e che invece poi si lascia dirigere su una linea più catchy. La ritmica è sempre abbastanza cadenzata e non particolarmente intensa, ma fondamentalmente l’apertura sta nell’interpretazione vocale più serena e conciliante e nell’atmosfera più rassicurante costruita stavolta dagli arrangiamenti, che però nel finale si fanno leggermente più trainanti, sperimentando un breve crescendo.

La seconda parte, cioè quella più attinente al titolo, altro non è che la registrazione di un concerto tenutosi nel club Plan B di Mosca durante il Moonlight Waltz Tour 2011, peraltro ripreso di recente in altre location dell’est europeo per promuovere l’uscita di questo live album.
L’apertura è affidata anche in questo caso, come in Moonlight Waltz, al carillon ed alle inquietanti litanie infantili di Keeper of Secrets, non prima di un gradevole preludio sinfonico che ben si adatta a precederne il macabro inizio. In questo brano, come in tutti quelli estratti dal medesimo album, non si può far altro che notare come la band si trovi particolarmente a suo agio, ma questo è abbastanza ovvio se si fa il confronto con quelli più datati. L’aspetto che ha colpito particolarmente la mia attenzione fin dall’inizio, confermandosi durante l’ascolto delle restanti tracce, sta nell’impressionante potenza esibita principalmente dalla sezione ritmica, con un basso intenso e vibrante ed un drumming veemente ed a tratti virulento e persino devastante. Il risultato è che lo scheletro dei brani emerge con forza e si lascia ammirare, il che certamente è positivo, ma talvolta tutti gli altri suoni ne vengono inevitabilmente sovrastati. La sensazione è che il suono delle chitarre elettriche ed acustiche rimanga sempre un po’ troppo in sordina, mentre il synth il più delle volte riesce anche ad emergere ma talvolta è destinato a fare la stessa fine.
Non riesce per fortuna a farsi mettere in ombra la voce della cantante, impegnata da un lato ad intrattenere e ringraziare calorosamente il pubblico nelle pause tra un brano ed il successivo, dall’altro a far fronte a sezioni più nelle sue corde ed, ahimè, ad altre che probabilmente lo sono un po’ meno.
Ma Sonia, come del resto i suoi compagni di avventura, non si risparmia affatto, anzi ci mette sicuramente molta grinta e trasporto. La sua interpretazione vocale è spesso languida ed appassionato (come del resto lo è anche il modo in cui interloquisce col pubblico) ed è impostata di solito su toni medio bassi.
All’occorrenza, però, dimostra di sapersi districare bene anche in sezioni non propriamente sue, come quando in Le Grand Guignol usa un tono più basso e oscuro per sopperire all’assenza dello scream di Cadaveria, anche se onestamente, sebbene la versione live dia maggiore risalto al tappeto tastieristico, continuo a preferire quella originale, più carica di un’atmosfera di puro terrore. In aggiunta, qui i backing vocal di Stephan e Fabian sono abbastanza intensi ed incisivi, cosa che purtroppo altrove non si riscontra, a causa del fatto che anche questi sono spesso troppo in secondo piano.
Un discorso leggermente diverso a quello fatto per il brano appena citato vale per Lilith Mater Inferorum: sebbene anche qui si senta l’assenza dello scream e dell’atmosfera infernale della versione studio di quasi dieci anni fa, questa esibizione è molto energica e lo stacco tra i continui break e le ripartenze è eseguito in modo molto efficace. In più, qui come altrove i cori eterei sono sostituiti dalle ammirevoli performance di Sonia su toni alti ed evanescenti. Però c’è da dire che a volte, come ad esempio in Angel Dust, la mancanza del contrasto con una voce maschile protagonista un po’ si fa sentire.

Riepilogando e concentrando l’attenzione più sulla riuscita dei singoli brani, risulta tutto sommato soddisfacente l’esecuzione di tutti i brani di Moonlight Waltz ed in particolare Sangue mostra un ottima resa live, al contrario di quelli tratti da Anima Noir (ad eccezione forse di Blood Addiction), naturalmente tutti basati su un approccio electro-goth ed eseguiti in modo più confuso ed approssimativo, con l’aggravante che con lo scorrere dei minuti si avverte sempre più la fatica della cantante, che del resto è perfettamente comprensibile dopo un show così lungo ed estenuante (comprendente in tutto diciassette brani). Discorso esattamente analogo vale per la storica La Dance Macabre du Vampire, oltretutto cantata in modo esageratamente ossessivo, mentre la rockeggiante Bring Me Back si dimostra particolarmente adatta a scuotere la folla rispetto alla forse un po’ acerba versione originale (in cui però la voce maschile era molto più in primo piano, mentre nel live è appena accennata).

In sintesi, in attesa di appurare le doti di Sonya Scarlet come attrice in un film horror (e sono sicuro che, specie chi condivide con il sottoscritto un’innegabile passione per il genere, questa occasione non se la farà sfuggire), questa release dà la possibilità di gustarne la soundtrack, che si può ritenere di buona fattura e certamente avvincente. Francamente, di contro, ho trovato il live non particolarmente esaltante e con alcuni episodi un po’ deludenti, ma nel complesso anche questo presenta comunque alcuni spunti di interesse, consente di rivedere alcuni brani sotto una luce diversa, talvolta migliorativa per vari aspetti, tra cui l’imponenza della sezione ritmica e la carica energica espressa in alcune sue parti dai componenti della band (in primis Sonia). In più, gli amanti dei Theatres Des Vampires potranno godersi anche le immagini in presa diretta del concerto, contenute nel DVD che costituisce il cuore di questa nuova uscita.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
38 su 19 voti [ VOTA]
Stefano 'formaggino' Palmerini
Mercoledì 15 Agosto 2012, 23.09.07
14
Lei è fichissima !! *__*
il vichingo
Giovedì 3 Maggio 2012, 16.36.07
13
@Straisand: non li ho mai visti live (neanche ci tengo, se è per quello ) ma guardando qualche video su youtube mi sembrano un po' troppo teatrali. A tratti scadono nel ridicolo....
BILLOROCK fci. ( Più Nero che Azzurro)
Giovedì 3 Maggio 2012, 16.32.52
12
Sicuramente sono molto teatrali, però lontani dai miei gusti !!
wangel
Mercoledì 2 Maggio 2012, 13.52.19
11
oh..ho visto il TRAILER...ahahahah devo vederlo sto film...ahahaha...sto crepando dal ridere...ma in fondo provo un pò di pietà dai..in fondo l'importante è partecipare...eheh!bhe, con tutto il rispetto, non mi pare tanto difficile "imbruttirla appositamente" ....mica è scarlett johansson!!eheh
Sambalzalzal
Mercoledì 2 Maggio 2012, 13.36.08
10
@Fabrizio non sei il solo! Ma d'altronde se sono esistite bands tipo Gwar e Rockbitch ed hanno avuto un audience allora significa che c'è spazio anche per loro...
Fabrizio
Mercoledì 2 Maggio 2012, 13.24.20
9
Mi dispiace ma non capisco il senso di questa band!
Straisand
Mercoledì 2 Maggio 2012, 11.08.29
8
Onestamente, in sede studio riescono a cavarsela discretamente nonostante il cantanto vomitato della Scarlet, ma dal vivo... Li trovo solo una porn-band e nient'altro....
LESTAT DE LIONCOURT
Mercoledì 2 Maggio 2012, 3.19.32
7
Hanno osato sfidami...ho già affilato i falcetti e vedremo chi è il vero padrone del teatro.
Kupu
Martedì 1 Maggio 2012, 23.41.31
6
Mi fanno pietà, ma son gusti. Il fatto che siano finti di plastica ecc c'è poco da riderci sopra, è quello che molti percepiscono, a ragione secondo me.
andrea
Martedì 1 Maggio 2012, 21.05.53
5
mi è dispiaciuto non vederli durante l'ultimo tour quindi questo sarà per il sottoscritto un ottimo "contentino" hehe. e anche dalle anticipazioni postate su youtube da loro stessi mi sembra davvero un gran bel dvd, meglio del precedente sicuro (piuttosto raffazzonato). sul loro sito si può ascoltare "Apart", davvero bella, sono curioso di sentire il prossimo disco! - chissà se in "My Winter Storm" c'è un pezzo che fa "...ai uok aloooooooon!"
Metal3K
Martedì 1 Maggio 2012, 21.02.55
4
@il vichingo: anzitutto grazie A dire il vero il pensiero mi ha sfiorato e se fosse stato solo un live forse lo avrei anche fatto ( non certo per fare il furbo però ), ma in questo caso ho ritenuto opportuno fare una media pesata tra il materiale nuovo e la parte live.
Fulvio
Martedì 1 Maggio 2012, 20.59.48
3
Dopo l'uscita di Lord Vampir, o come si scrive, non li ho più toccati neppure in mp3...sarà che sono cresciuto...sarà che li ho sempre trovati dei cloni mal riusciti dei CoF....sarà che li ho sempre ritenuti superflui...e allora perchè commento? mah...cose strane.
freedom
Martedì 1 Maggio 2012, 20.35.23
2
Band finta, suono di plastica...la rovina della musica italiana. Scherzo ovviamente! Non li ho mai ascoltati per bene.
il vichingo
Martedì 1 Maggio 2012, 20.28.26
1
Ci scommetto le palle che tra poco arriveranno i soliti commenti tipo "band finta", "suono di plastica", "band di venduti", "rovina della musica italiana" e chi più ne ha più ne metta! Per quanto riguarda la recensione mi è piaciuta molto la disamina di Metal3k ma io avrei messo un "furbo" SV
INFORMAZIONI
2012
Dreamcell 11
Gothic
Tracklist
CD
1. My Winter Storm (Cult Of Lamia Part I – studio track)
2. The Lost Grace (Cult Of Lamia part II – studio track)
3. Apart (Cult Of Lamia part III – studio track)
4. Keeper of Secrets (live)
5. Bring me Back (live)
6. Lilith Mater Inferorum (live)
7. Angel of Lust (live)
8. Sangue (live)
9. Le Grand Guignol (live)
10. Unspoken Words (live)
11. Carmilla (live)
12. Blood Addiction (live)
13. La Danse Macabre du Vampire (live)
14. Kain (live)

DVD
1. Keeper of Secrets
2. Bring me Back
3. Lilith Mater Inferorum
4. Angel of Lust
5. Sangue
6. Le Grand Guignol
7. Wherever You Are
8. Unspoken Words
9. Rain (The Cult cover)
10. Dracula Theme
11. Carmilla
12. Medousa
13. Blood Addiction
14. The Gates of Hades
15. La Danse Macabre du Vampire
16. Kain
17. Pleasure and Pain
Line Up
Sonya Scarlet (Vocals)
Stephan (Guitars)
Fabian (Keyboards)
Zimon (Bass)
Gabriel (Drums)
 
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