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Overkill - Horrorscope
( 7639 letture )
Fin dall’irraggiungibile debut-album Feel the Fire, rilasciato nel 1985, gli americani Overkill si sono imposti a livelli vertiginosi nell’ambito del thrash tradizionale, sancendo canoni e imponendo paletti successivamente seguiti da intere generazioni, con l’ulteriore merito di aver diffuso tale filone musicale in una zona geografica -il New Jersey- differente dalla fertile Bay Area, dove l’azione cumulativa di decine di band memorabili rendeva più semplice l’opera di conquista. Più potenti, più veloci che mai: i diktat del thrash metal erano questi, febbricitanti ed incontrollabili, e attraverso una sfilza invidiabile di album al cardiopalma gli Overkill riuscirono pienamente nel compito, scalando le classifiche di gradimento degli aficionados underground ed imponendosi con uno stile tutto personale, originale e facilissimo da distinguere, che ora strizzava l’occhio all’heavy classico ed ora flirtava addirittura col power, ma restava sempre saldamente e fieramente ancorato al thrash primigenio, classicissimo, irrinunciabile. La staticità non faceva parte dei connotati basici di questa entità metallica tanto nerboruta, che nel 1991 pubblicava il quinto full length, Horrorscope, a due anni dal precedente e con la volontà di stendere e stupire chi ancora non si era accorto dell’enorme potenzialità di questo moniker. Velocissimi lo erano già prima, ma con Horrorscope cadono tutte le barriere, incrementando oltre misura il numero di battiti per minuto e affidando la pesantissima ascia dell’ex Bobby Gustafson (membro storico e musicista di grandissimo valore) alla coppia Cannavino-Gant, che risponderà con diligenza al probante compito affidatole. Il progresso tecnico e tecnologico assiste la band americana nel suo processo di evoluzione, generando un’opera dal suono modernissimo e potente, scandito da un clangore iper-metallizzato che risalta debordante nella possente e monolitica sezione ritmica retta da Sid Falck, al terzo studio album con questo moniker; il drummer si produce in una performance da knockout, in azione con un tellurico e pluviale utilizzo del doppio pedale. Anche le chitarre suonano più che mai massicce e quadrate, alle prese con riff frenetici che si rincorrono quasi perennemente a velocità sprezzante; la band ci offre una serie di pezzi articolati e dalla struttura complessa, permeati di sonorità tecniche e orientate a continui cambi di tema.

L’energia esplosiva che ha da sempre contraddistinto la discografia degli Overkill è presente in dosi straripanti, ma anche il tasso tecnico è sorprendente, in proporzione all’errato luogo comune che vuole i thrashers dal logo verde fluo come semplici mestieranti. Questo suono potente e pulito, tonico, farà la felicità di tutti gli amanti di sonorità altamente professionali: una sequela impressionante di mazzate da moshpit, infarcite di adrenalina, renderanno movimentata l’oretta scarsa di ascolto per ogni thrasher che si rispetti. La voce acidula ed irritante di Bobby Ellsworth getta ulteriore alcool sul fuoco: vocals spesso trascinanti, forse non del tutto definibili come leggendarie ma dalla presa sicura ed immediata. Rallentamenti robusti e maciullanti danno respiro tra tantissime accelerazioni implacabili, scoccate con surreale esplosività e mitragliate senza ritegno, con una rapidità esecutoria che è un inno all’headbanging; persino i guitar solos suonano più acuminati e furiosi rispetto all’immediato passato, peculiarità evidente e attribuibile al cambio di chitarrista. Attimi di tregua sono quasi banditi: la testa si muoverà ininterrottamente e senza freni inibitori dall’inizio alla fine di una scaletta omogenea e senza sbalzi qualitativi. Si parte con un pezzo forte, a tratti fortissimo, si prosegue con almeno cinque manifesti di thrash orgasmico e terremotante e ci si imbatte anche in una cover strumentale e in quattro capitoli dal flavour differenziato, stabilizzatisi su canoni ritmici più slowly, i quali contribuiscono a conferire grande varietà e profondità al platter. Un’intro sinistra lancia il rombante assalto ritmico dell’opener Coma, sassaiola dal suono asciutto su cui ben si scaglia la voce inconfondibile di Ellsworth; la velocità della canzone è a sprazzi letale, trattasi di una mazzata che alterna anche momenti di heavy-thrash, nel quale rintracciamo valide accelerazioni ed una sezione solista abrasiva, degno completamento dell’atmosfera tesa che regna incontrastata. Si inizia a correre con maggiore ed ancor più marcata pericolosità in Infectious, passaggio dal riffing serrato e sospinto da un picchiante martellamento ritmico, immediatamente da delirio: le velocità si fanno mozzafiato, cori elettrici e pesanti rallentamenti prendono il controllo della situazione e la tensione balza a livelli di guardia, permanendo costante anche nella successiva Blood Money; al cospetto di tali scariche di furia è impossibile restare fermi, peraltro aizzati da una prova gigantesca del singer, alle prese con un duetto in grande stile con le ritmiche spietate impartite da Falck, oltre che con il riffing fibrillante delle chitarre. Thanx for Nothin’ introduce piccole e quasi impercettibili novità, presentando un riffato ed un groove quasi tendenti a quello che, negli anni a seguire, verrà definito post-thrash: il brano alterna sezioni velocissime ad altre più rocciose e contenute, prima di lasciar scatenare la band nel corso di Bare Bones, una bestia impazzita, un poderoso up-tempo dalle fattezze olimpiche. Il doppio pedale picchia con fervore a velocità elevatissima, il rifferrama affilato e lo spessore sonoro incontenibile completano una sfuriata che non lascerà prigionieri, peraltro infuocata da un assolo di chitarra fulmineo, in piena linea con la tradizione più irruente.

La band non accenna a ridurre le proprie frenesie, dunque, eppure ci regala anche qualche episodio non tiratissimo: la titletrack Horrorscope è un possente ed intimidatorio slow-tempo con assolo distorto e contorto, mentre New Machine e Nice Day...For a Funeral suonano come mid-tempo discreti ma non eccezionali: di queste due ultime tracce, la prima riserva un bel riff sinistro che ravviva l’ascolto dopo due minuti e mezzo, mentre la seconda accelera in concomitanza di un bel guitar solo. La bella strumentale Frankenstein, cover di Edgar Winter, viene aperta da pregevoli assoli melodici e viene riproposta con sfumature techno-thrash naturalmente lontane dalle sonorità opprimenti tipiche di questo genere, ma risulta ugualmente godibile e ben intessuta nella tracklist, con spiragli hardrock ed influenze disparate; si torna a galoppare veloci con Live Young, Die Free, un’esecuzione spietata, una pioggia di thrash inarrestabile e nervosissimo, teso come una corda sia nelle vocals che nel binomio di riff e ritmica; da sturbo è l’accelerazione che piomba inossidabile dopo due minuti e quaranta secondi. La conclusiva Soulitude, invece, si avvia lenta e struggente, per poi alternare improvvisi picchi di dinamicità e ripetuti collegamenti al sound dolce e malinconico d’apertura, peraltro contraddistinto da un lavoro delicato e valido delle sei corde in sede solista. Piccole schegge accelerate ravvivano il brano, manifestandosi dirompenti e del tutto incalzanti. Ribadire un giudizio già ampiamente espresso è doveroso, per un disco che merita il titolo di capolavoro: thrash eccitante allo stato purissimo, tipicamente nello stile Overkill, infarcito di professionalità e caratura tecnica. Un prodotto di livello primario, inestimabile, irrinunciabile, nonostante presenti un ristrettissimo numero di brani non del tutto trascendentali. Ma la qualità è talmente alta che copre senza problemi anche un paio di passaggi meno efficaci.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
85.49 su 100 voti [ VOTA]
Tbone
Giovedì 6 Dicembre 2018, 19.39.15
65
Disco stupendo! Lo adoro e lo ascolto tuttora molto spesso. Mi ricordo che quando uscì ero alle medie e un mio compagno di classe mi disse devi comprarlo assolutamente, così feci fuga da scuola x andare a comprarlo. Bei tempi!
Macca
Giovedì 6 Dicembre 2018, 18.27.45
64
Ripreso dopo tanto tempo che non lo ascoltavo: che bomba, uno dei miei dischi thrash preferiti in assoluto! Grande prova di Bobb Blitz, riff assassini e sezione ritmica perfetta. Una killer song dietro l’altra (Infectious, Thanx for nothin’, Bare Bones, ....). Grandi Overkill, felice di averli visti dal vivo a Milano nel 2012 per il tour di Electric Age, per me il loro migliore degli ultimi anni.
Steelminded
Giovedì 17 Maggio 2018, 17.34.40
63
Bellussimo, nulla da aggiungere. Caposaldo.
Kory Clarke
Giovedì 17 Maggio 2018, 14.36.31
62
Stiamo parlando del miglior disco thrash degli anni 90'. Superlativo e da possedere ad ogni costo
Fresco
Venerdì 23 Marzo 2018, 10.28.36
61
Preferisco di gran lunga feel The fire e taking over, molto più diretti e genuini. Questo lo trovo un po troppo panteriano!!!
Aceshigh
Martedì 26 Settembre 2017, 19.53.41
60
L'ultimo capolavoro prima di un ventennio di album non troppo esaltanti... fase da cui per la mia felicità si sono decisamente risollevati !!! Per me un pelino sotto Takin' Over e The Years Of Decay ma solo perché nella seconda parte ci sono un paio di canzoni "solamente" molto belle. Per il resto... fenomenale!
Mulo
Domenica 12 Febbraio 2017, 18.29.24
59
Un vero masterpiece,canzoni eccelse suonate (i chitarristi sono grandiosi)da dio e con dei suoni super....A chi dice che gli Overkill han fatto tanti buoni dischi ma mai un capolavoro io dico di sentire Horrorscope che è un vero capolavoro.100/100
Metal Shock
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 19.26.21
58
L`avevo capito che era rivolto a me, ma mon chere Terzo se son immobile io come il Duomo, a quest`ora non era piu` a Milano ma a Tokyo. Ahahah
nonchalance
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 19.20.16
57
Ci stava, tranquillo.. Il fatto è che, ci tenevo a dire quello che ho precedentemente accennato (penso..): le influenze vanno bene ma li preferivo prima!
terzo menati
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 19.17.09
56
Era per metal shock...ironia pura....
Metal Shock
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 19.17.04
55
@Terzo: scusa una cosa. Ma se hai lasciato perdere il thrash classico, perche` commenti band thrash?? Poi anch`io ho scoperto nuove band e nuovi suoni ma continuo ad ascoltare quel che ascoltavo prima, non e` una questione di immobilismo, ma se ti piace un genere come fai a non ascoltarlo piu` ad un certo punto? Io proprio non lo capisco.
nonchalance
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 19.13.07
54
@terzo menati: Nell'ultimo tuo commento (53), avverto una leggerissima punta d'ironia. Non è questione di non accettare i cambiamenti..altrimenti non si spiegherebbe come mai io apprezzi sia "Renewal" che "Cause for Conflict"! Semplicemente, questo disco non lo reputo un capolavoro al pari dei precedenti, come tanti.. Poi, è anche ovvio che, non lo possono essere tutti comunque! Ho voluto fare una critica a quest'album, ecc. ecc. Tornando alla questione "I tempi cambiano, la gente cambia..." non l'ho inventato Io! O meglio: non me ne assumo la paternità..
terzo menati
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.59.55
53
Bah io sono sempre stato sedotto dalle nuove sonorità, fino ai primi anni 90 sono stato thrasher convinto poi ho scoperto pantera, alice in chains, rush, dream Theater...e il thrash classico l'ho lasciato andare. Non rinnego niente ma in effetti la gente cambia...poi ci sono quelli immobili come il duomo ma gli vogliamo bene lo stesso
Er Trucido
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.55.09
52
Terzo, bisogna vedere in America come venne accolto, che poi Vulgar fu la consacrazione definitiva è risaputo. Poi il produttore è lo stesso, è facile che abbia portato quel suono agli Overkill o che l'abbiano chiesto loro, non è così difficile. Comunque ad essere pignoli sarebbe il suono Exhorder, ma questa è una diatriba che dura da anni
Metal Shock
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.43.17
51
I tempi cambiano, la gente cambia... stronzate!!! Se uno ama un genere ed una band non cambi idea da un giorno all`altro, la verita` e` chi adora veramente questa musica sono pochi e tanti i modaioli!! Nonchalance non ce l`ho con te sia chiaro, non vorrei che pensi male, eh.Poi ognuno ha i suoi gusti, io adoro sia questo che The years of decay, per me sono sullo stesso piano.
terzo menati
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.43.11
50
Lo so anche io che cow-boy e' precedente, ma all'epoca quell'album non era ancora così influente come il successivo vulgar display che rivoluzionò la scena e soprattutto aveva un sound diversamente cattivo. L'esplosione dei pantera per me è cominciata quando il video di mouth for war diventò virale, almeno io ricordo cosi
nonchalance
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.32.22
49
Il genere ha perso appeal, semplicemente, perché: i tempi cambiano, la gente cambia, ecc. ecc. Però, se hai delle idee non è che queste possano scomparire.. Io non ce l'ho con loro ma, bensì, con la piega che ha preso questa band dall'abbandono/litigio con Bobby Gustafson. Tutto qui!
nonchalance
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.28.19
48
Er Trucido mi hai anticipato di un soffio.. P.S.: Questo è il mio parere che, ovviamente, è discutibile come quello di chiunque altro! Però, non mi si venga a dire che le influenze non possono essere volontarie..
nonchalance
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.24.56
47
Sarà anche la più "forte" ma, non la migliore..almeno, questo è il mio pensiero! I Pantera sono: esplosi prima, avevano lo stesso produttore e, soprattutto, non ho detto che sembrano loro! Ho detto solo: (echi "Panteriani"?). Il periodo era quello..non ci poso far nulla! Ovviamente, non sto dicendo che li copiano..ma, ormai è così che vengono chiamate quelle sonorità!
Er Trucido
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.23.32
46
In realtà i Pantera esplosero l'anno prima con Cowboys, prodotto dallo stesso Terry Date presente anche qui. Chi portò quali influenze è difficile da stabilire, certo la Atlantic in quegli anni mise le mani in parecchi gruppi, anche se questo rimane il loro disco che preferisco.
terzo menati
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.13.12
45
I pantera sono esplosi dopo e questa.formazione per me è quella più forte di tutte, forse per la presenza di due chitarristi che sono finiti nell'oblio non per demeriti ma perché il genere ha perso appeal negli anni successivi
nonchalance
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 18.09.28
44
Premetto che, magari sto tirando una bestemmia..ma, io questo disco non lo considero un capolavoro! Sarà che sono più affezionato allo stile "maideniano" del caro Bobby Gustafson ma, io qui ci trovo solo degli ottimi pezzi e nessun must! Eccetto l'ultima "Soulitude".. Insomma, un disco perfetto (anche troppo, per i miei gusti..) ma, da qui a considerarlo un capolavoro ce ne passa. Lo trovo, anche, perfino troppo mainstream: saranno i tempi che correvano (echi "Panteriani"?) oppure la voglia di modernizzarsi diventando perfino troppo "groove"?! Non lo so! So solo che, sostituirono un chitarrista fenomenale con un paio di mestieranti che, una volta finite le idee (rimasugli?) furono abbandonati persino dall'eccellentissimo SId Falck! Sarà che, poi, la Atlantic li stava troppo col fiato sul collo e, partorirono un successore "soundgardeniano" e un fin troppo "Verniano" atto conclusivo?! Non lo so! So solo che, li preferisco di gran lunga tutti i precedenti..
Tommy T.
Giovedì 15 Dicembre 2016, 0.38.24
43
Spettacolo... emozioni thrash infinite!
lisablack
Lunedì 12 Dicembre 2016, 11.03.09
42
Bellissimo anche The years of decay..capolavori thrash, nulla da dire..
Doom
Lunedì 12 Dicembre 2016, 9.48.10
41
Per me invece questo e' un ottimo album..davvero bello, ma il mio apice e' e rimarrà The Years of Decay, il gradino piu alto dei 'kill con quell'alternanza di pezzi ferocissimi, melodia negli assoli e pesantezza come nelle due suite. Anche a questo sono molto legato pero...ricordo che andavano sempre in un baretto di periferia per mettere al jukebox "Coma". Voto 8 pieno.
lisablack
Lunedì 12 Dicembre 2016, 9.47.07
40
Grandi davvero..aspetto l'album, conto i giorni!
Steelminded
Lunedì 12 Dicembre 2016, 9.04.08
39
Vero Lisa, io ieri invece ascoltavo taking over. Grandissima band. Tra le migliori del genere.
lisablack
Lunedì 12 Dicembre 2016, 8.40.28
38
In attesa del nuovo album, ho rispolverato questo. Capolavoro, l'apice di una band che per me non ha sbagliato un disco. Giusto il voto, più che meritato..maestri del thrash da sempre e ancora oggi sempre su ottimi livelli. Grandissimi.
matt2
Domenica 11 Settembre 2016, 16.42.05
37
Album che contiene perle come bare bones o thanx For nothing voto molto molto alto per horrorscope
Bue Grasso
Domenica 31 Luglio 2016, 21.58.15
36
Discone!
Metal Shock
Domenica 31 Luglio 2016, 17.33.10
35
Per me questo rimane il capolavoro degli Overkill, uno dei migliori album thrash di sempre. Non trovo niente che non vada in questo disco, voce, chitarre, sezione ritmica, canzoni che spaccano, insomma un vero e prorpio masterpiece!
Christian Death Rivinusa
Domenica 16 Agosto 2015, 10.42.33
34
per me il migliore che hanno fatto cime disco,assolutamente da avere per i veri esperti di questa dimensione musicale,95 per me…
InvictuSteele
Sabato 2 Maggio 2015, 15.22.53
33
Secondo me il disco thrash metal più bello della storia. Di pari livello, ma per me anche superiore, ai capolavori dei Megadeth, dei Metallica, degli Anthrax e degli Slayer. Gli Overkill dimostrano di essere superiori a tutti ancora oggi. Album da 100.
Andrew Lloyd
Giovedì 24 Luglio 2014, 0.03.21
32
Sempre pensato che questo fosse Il loro miglior disco. Grandi riffs di chitarra e songwriting fresco e di livello
Galilee
Mercoledì 23 Luglio 2014, 18.15.55
31
Capolavoro dell'heavy metal in generale e uno dei migliori dischi thrash di sempre al pari dei migliori dischi dei big 4. Come dice Mikmar sotto questo The years of decay e under the inluence, anche se io aggiungerei Taking over, Necroshine e Ironbound.
mikmar
Mercoledì 23 Luglio 2014, 17.55.54
30
Per me è un capolavoro, il loro miglior disco. Un must da avere assolutamente nella discografia di un thrasher che si rispetti. Appena sotto Under The Influence e The Years Of Decay, altri disconi pazzeschi.
andrea
Giovedì 15 Maggio 2014, 21.34.33
29
alle 7 di mattina quando entri in macchina e sento la prima traccia coma mi sveglio più che con 4 caffè
Macca
Martedì 3 Dicembre 2013, 0.31.22
28
Probabilmente il loro capolavoro, lo adoro al pari di FTF. Voto 95
Maurizio
Domenica 10 Marzo 2013, 12.00.53
27
9/11 del lavoro sono trascinanti alla massima potenza, per cui voto molto elevato. Il resto sono chiacchiere.
OSBOURNE
Domenica 16 Dicembre 2012, 14.16.08
26
Undercover ma che cazzo ti ascolti???
OSBOURNE
Domenica 16 Dicembre 2012, 14.14.51
25
Stupendo come una bel rutto quando hai lo stomaco appesantito.
Macca
Domenica 16 Dicembre 2012, 12.59.48
24
Bello bello davvero, come del resto tutti gli album precedenti!
blackstar
Domenica 20 Maggio 2012, 12.51.48
23
Lo sto ascoltando in questo momento. Una bomba! Bellissimo!
Argo
Venerdì 18 Maggio 2012, 21.11.20
22
CD rivalutato, ero sul punto di venderlo, invece complice l'ottimo sound, mi sono "costretto" a dargli ulteriori ascolti, che mi hanno infine convinto a tenerlo, e ad ordinare anche Years of decay. Band che terrò d'occhio "retroattivamente".
LAMBRUSCORE
Sabato 12 Maggio 2012, 10.58.42
21
Uno dei migliori, per me, dopo sono andati peggiorando....
fabio II
Lunedì 7 Maggio 2012, 15.12.49
20
Straquoto Painkiller, sino qua il percorso degli Overkill è netto ed è davvero questione di dettagli propendere per un album o l'altro. Irrinunciabili tutti.
Painkiller
Lunedì 7 Maggio 2012, 9.10.14
19
Finita un'epoca con questo album, gli Overkill sperimentarono sonorità più classicamente heavy (I hear Black) e tornarono parzialmente al vecchio thrash con w.f.o. ma la vena creativa sembrava persa. Invece, per quel che riguarda i miei gusti, il successivo the killing kind è uno degli album più intensi che abbiamo mai fatto, con un suono da paura [Chris Tsangarides (Judas Priest, Helloween) alla console] ed una varietà davvero fuori dal comune.
Painkiller
Lunedì 7 Maggio 2012, 9.02.44
18
la doppietta Years of decay/horrorscope è sicuramente il culmine di era per loro, essendo una delle mia band preferite non è sempre facile staccare il giudizio tra l'affetto verso un album/epoca ed il suo effettivo valore ma Horrorscope rientra di diritto nei capolavori del thrash. @Argo & Fabriz: Sid Falck è sempre stato molto tecnico e preciso, peccato che lui e Ingo Swicthtemberg degli Helloween ci abbiano lasciati prematuramente, nei rispettivi generi erano davvero un valore aggiunto...
DIMMONIU73
Lunedì 7 Maggio 2012, 8.35.20
17
Capolavoro massimo degli Overkill insieme a The Years of Decay...per me 97!!!
Doomale
Domenica 6 Maggio 2012, 15.16.08
16
Sicuramente uno dei migliori degli anni d'oro degli Overkill...insieme ai primi 2 e a "The years of Decay"! A mio parere ovviamente!
Undercover
Domenica 6 Maggio 2012, 13.44.04
15
Capolavoro e stop.
Argo
Domenica 6 Maggio 2012, 13.11.26
14
Non amando particolarmente il genere, ho acquistato questo cd un mese fa visto il prezzo molto basso: devo dire che non saprei come esprimermi... il cantato c'è ma è come se non ci fosse, per il resto le sonorità mi piacciono molto, soprattutto della batteria. Ogni tanto faccio di questi "assaggi" di trash metal, ma purtroppo il più delle volte rimango deluso... poi che questo album sia un pezzo forte del genere non lo metto in dubbio.
il vichingo
Domenica 6 Maggio 2012, 12.10.43
13
Per me il loro capolavoro resta sempre Feel the Fire!
lux chaos
Domenica 6 Maggio 2012, 12.03.22
12
Capolavorone e mio album preferito di questo (ancor oggi) grandissimo gruppo!!!
jeffwaters
Domenica 6 Maggio 2012, 10.25.25
11
Mio primo album degli overkill,mi ha fatto innamorare di questa band 100
AL
Sabato 5 Maggio 2012, 19.10.37
10
Thanx for nothin' e New machine da paura!! che album!! me lo vado a riascoltare!
Sorath
Sabato 5 Maggio 2012, 17.30.57
9
Molto probabilmente la punta di diamande della discografica di questa band. Suono cupo e pesante! This is the Horrorscope! p.s Vorrei ringraziare un mio amico per avermi passato il cd tantissimi anni fa...grazie a lui ho scoperto questo fantastico cd e questa band con i contro attributi. Grazie Antonio!
FABRYZ
Sabato 5 Maggio 2012, 15.42.32
8
X me il miglior disco degli overkill,molto tecnico (il batterista e' da paura se consideriamo l'anno di uscita di horrorscope,il 1991) e con perle come coma,infectious,thanx e frankestein, imperdibili x chi ama questo tipo di sonorita'
Electric Warrior
Sabato 5 Maggio 2012, 14.24.07
7
Capolavorone degli Overkill, sicuramente il loro disco più eterogeneo e ispirato.
S.V.
Sabato 5 Maggio 2012, 14.22.52
6
CAPOLAVORO!
Er Trucido
Sabato 5 Maggio 2012, 12.44.10
5
Il mio preferito degli Overkill senza ombra di dubbio!
Flag Of Hate
Sabato 5 Maggio 2012, 11.31.27
4
Horrorscope è un MUST. 90/100
Hellion
Sabato 5 Maggio 2012, 11.15.35
3
100, punto e basta!
Textures
Sabato 5 Maggio 2012, 10.57.36
2
Uno dei capolavori del thrash!!! Da avere assolutamente. Per me un bel 95/100.
BLS Furlan Chapter
Sabato 5 Maggio 2012, 10.37.34
1
Album spettacolare, concordo pienamente con il giudizio complessivo. Anche grazie a questo disco ho imparato (un po' tardino, lo ammetto, ma solo per questioni anagrafiche...) ad amare gli Overkill. Ottima recensione "The Trasher", anche per me 90/100.
INFORMAZIONI
1991
Atlantic Records
Thrash
Tracklist
1. Coma
2. Infectious
3. Blood Money
4. Thanx for Nothin’
5. Bare Bones
6. Horrorscope
7. New Machine
8. Frankenstein
9. Live Young, Die Free
10. Nice Day...For a Funeral
11. Soulitude
Line Up
Bobby Ellsworth (Voce)
Merritt Gant (Chitarra)
Rob Cannavino (Chitarra)
D.D. Verni (Basso)
Sid Falck (Batteria)
 
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