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Storm Corrosion - Storm Corrosion
( 7014 letture )
Dunque…fino a qualche anno fa (2-3 per la precisione) chiunque fosse venuto a conoscenza di un connubio del genere avrebbe trepidato per mesi con annessa bava perenne alla bocca. Ad oggi le cose sono parecchio cambiate. Perché? Lo sapete un po’ tutti. Dopo l’appena sufficiente Grace For Downing ad opera di Steven Wilson e il premio ciofeca 2011 Heritage partorito dagli Opeth le aspettative non erano di certo delle più rosee, a maggior ragione dopo le dichiarazioni dei due artisti coinvolti nel progetto che parlavano apertamente della conclusione di un’inedita trilogia con questo Storm Corrosion. Non è il caso di stare qui a disquisire sui passi più o meno falsi dati recentemente alle stampe, concentriamoci su quest’ultimo nato e giudichiamolo come opera a se stante.
Ps: non mi si dica poi che sono partito prevenuto, perché sono partito prevenutissimo.

STELLE O STALLE?
Mettiamo subito in chiaro una cosa: non sarà questa recensione a fare discutere ma il disco, l’utilità dell’operazione in se e l’effettiva qualità di tutto ciò. Non ci saranno mezze misure e compromessi come ciò che ci si trova ad ascoltare premendo il tasto play. Quindi dimenticate ciò che sono/erano gli Opeth, mettete in un cassetto i Porcupine Tree e preparatevi ad ascoltare un disco che con queste due realtà non ha praticamente niente da spartire. Dopo una decina di giorni di ascolti ininterrotti resta ancora l’indecisione di prendere il tutto con le pinze o sparare una recensione in your face…Ok, al diavolo le buone maniere.

Drag Ropes: Il pezzo inizia con una tastiera e la voce di Akerfeldt sinistra, cupa e carica di tensione; lascia ben sperare anche se ci si disillude in fretta. Ci si aspetta un crescendo che non arriva mai fino al minuto cinque in cui parte un’ottima serie di sovraincisioni vocali; da tenere conto il fatto che per tutti i dieci minuti del pezzo non è presente la batteria tranne un charleston perenne. Si ha quindi la sensazione di trovarsi davanti a un loop in cui si alternano parti più o meno sensate. La forma canzone assolutamente è inesistente tranne nei primi e negli ultimi minuti; qualcosa il tutto ci guadagna se lo si associa all’ottimo video del pezzo, ma qui si sta parlando del disco, e la musica priva di immagini risulta una noia mortale. Si fa fatica a capire dove i due vogliano andare a parare: stanno forse raschiando il fondo? Drag Ropes quindi è bocciata, e la più grande delle sorprese è che durante tutto il resto del disco non ci saranno sorprese. Vi piace questa? Continuate ad ascoltarlo. Non vi piace? Mettete su il primo capolavoro di prog che avete sotto mano e ne gioverete molto di più. Noi siamo costretti a continuare il viaggio.

Storm Corrosion: qui cambia di poco il registro, ma di pochissimo. Si inizia con note lunghe (onestamente non si capisce se sia o no uno strumento a fiato) e si arriva alla voce di Wilson sorretta da una chitarra acustica. Siamo ai limiti del soporifero paranoide andante; non esistono sussulti, non esistono tempi o ritmi. Niente. Dieci minuti di niente. 3-4 arpeggini di chitarra, qualche percussione qua e la, altri 2-3 minuti di tastiera mononota tipo film horror all’uscita dello zombie di turno ed eccovi Storm Corrosion! Qui francamente l’unica corrosione che si sente è quella dei propri attributi, che potrebbe tranquillamente trasformarsi in autocombustione nel caso si sia prenotata questa accozzaglia di suoni prima del tempo.

Hag: ironia della sorte il pezzo si chiama come il decaffeinato. Giusto diminuire le dosi di caffeina dopo i quindici caffè necessari per rimanere svegli nei primi 20 minuti del disco. Siamo sempre in assenza di ritmo, ma questa volta la voce di Steven è ottima e la linea vocale convince. Il tutto viene però buttato alle ortiche al minuto 3.20: sentire cantare da da da, da da da, da da da, da di da da è avvilente, fastidioso e non c’entra un bel niente. Da grasse risate il momento successivo in cui ci sono (finalmente) alcune rullate di batteria lontanissime e un qualcosa di distorto che “suona” 4 accordi. Quel qualcosa non si capisce se sia una chitarra, una tastiera e via dicendo (sembra quasi un programmino da pc che emula un amplificatore); un chiodo da muratore strofinato su una grattugia produrrebbe un suono più potente e credibile. 4'33'' di John Cage è molto più sincera e studiata.

Happy: meno male che almeno il titolo è felice! Suona quasi come una presa in giro: la solita chitarra acustica, il solito arpeggino patetico e una linea vocale che potrebbe essere felice solamente per un emo in un raptus di autolesionismo. E il finale da da da da da, di da da da da dove lo mettiamo? Pezzo decisamente imbarazzante.

Lock Howl: finalmente un ritmo! Anche se solo chitarra l’inizio risulta coinvolgente e non stancante; sui livelli di decenza anche la successiva base acustica, probabilmente il giocare di più sul riff monocorde avrebbe giovato al pezzo. A metà si sente un campanellino (vaghissimo ricordo pinkfloydiano) e parte un’apertura “arrabbiata”. Il ritmo clap clap, clap – clap clap, clap su cui ci si “arrabbia” sembra preso dalla colonna sonora di Mangia Prega Ama: manca solo Julia Roberts come ospite e siamo alle comiche. Alla fine di questo obbrobrio uditivo si ritorna al riff iniziale, che non sarebbe stato malaccio se sfruttato in maniera migliore.

Ljudet Innan: una nenia sul lamentoso andante ci introduce all’ultima (evviva!) traccia del disco: non è male in realtà, ma se la linea vocale iniziale viene seguita da tre minuti di note aperte di tastiera senza né capo né coda cade tutto nel dimenticatoio. Di discreto livello la seconda parte jazzata del pezzo , ma a livello globale non funziona: sembrano momenti incollati lì tanto per fare minutaggio e la resa è altissima solo a livello di tedio.
Quindi? Cosa rimane da dire? Il disco è bello, suadente, solare, arioso, rilassante…Si sta parlando di Ghost di Devin Townsend, ovviamente: ciò che dovreste procurarvi nel caso vogliate ascoltare una cosa di questo tipo fatta bene. Storm Corrosion è un buco nell’acqua, ma non un buchino; è come se un ippopotamo cadesse in una pozzanghera. Si salvano ben pochi passaggi, puntualmente poi buttati in un marasma sconclusionato senza un minimo di filo logico.

Avanguardismo musicale? Totò risponderebbe: “Ma mi faccia il piacieeeeere”! Echi di manzoniana memoria invece porterebbero più alla semplice frase: “Questo matrimonio non s’ha da fare”. Forse la cosa migliore, ora, per Steven e Mikael , sarebbe quella di separare definitivamente le loro strade; insieme si è appurato che ultimamente non è proprio cosa. Si dirà sicuramente che hanno avuto palle a far uscire un disco del genere, si premierà l’avanguardia, si inneggerà al capolavoro per evitare di toccare certi idoli; la realtà dura nuda e cruda è semplicemente quella che il paio di palle è necessario per arrivare ad ascoltare tutto questo disco di fila e senza l’umore alterato. Striscia il metal consegna quindi il primo tapiro del 2012 ad un’opera drasticamente imbarazzante.



VOTO RECENSORE
45
VOTO LETTORI
73.10 su 96 voti [ VOTA]
Undertow
Martedì 15 Dicembre 2020, 0.25.48
100
Capitato su questa recensione per puro caso... sono veramente morto dalle risate... Anche se ritengo che il recensore sia andato molto al di là dei limiti che il suo ruolo dovrebbe imporgli (non voglio fare il moralizzatore, però ci è andato bello pesante!), ho percepito l'odio viscerale per il disco e alla fine ho apprezzato la sincerità, oltre al sense of humor. Quando uscì, per le stesse identiche ragioni indicate dal recensore nell'incipit, ho accuratamente evitato di comprare o ascoltare l'album... e sono riuscito nell'intento fino ad oggi. Ma ora, per assurdo, la recensione mi ha messo una curiosità pazzesca, quindi mo me lo devo andare a sentire.
Giulianetto
Mercoledì 22 Luglio 2020, 14.11.58
99
I lavori di Steven Wilson dopo l'"appena sufficiente" Grace for Drowning spiegano tutto. Anche che i cosiddetti "critici musicali" da web potrebbero impiegare il loro tempo in altre faccende. Tipo imparare a suonare il flauto traverso e metterci il riverbero.
Lizard
Sabato 29 Febbraio 2020, 13.36.39
98
Guarda Diego... Non ti cancello il commento perche' avrei piacere che tu come tanti altri che scrive cose del genere, capiste l'inutilita' e la sterilita' di un simile approccio. Atteso che ognuno ha i propri gusti, proviamo ad andare avanti. Se io ti dico "azzardo, dare 75 significa non capire nulla di musica", faccio un commento speculare al tuo che, in questa ottica, ha perfetta legittimita'. Quindi per me, sei tu quello che non capisce niente di musica. Mi tengo la mia verita', tu ti tieni la tua ed entrambi non abbiamo guadagnato nulla dallo scambio, se non forse appunto l'insoddisfazione di aver ricevuto un commento offensivo e autovalidante (non capisci nulla di musica perche' hai dato 45, hai dato 45 perche' non capisci nulla di musica; stessa identica cosa al contrario per te che dai 75) che non porta niente e non aggiunge niente, non aiutando neanche a capire perche' avrei dovuto dare 75 e considerarlo un buon album. Almeno chi ha dato 45 ha provato a motivarlo. Tu non hai fatto nessuno sforzo, hai solo offeso e buttato li' un numero a caso. Potevi farne a meno e spero di aver chiarito perche' e perche' mi viene la tentazione di cancellare messaggi come il tuo a prescindere.
Diego
Sabato 29 Febbraio 2020, 13.20.23
97
Azzardo...dare 45 significa non capire nulla di musica. Almeno 75
Max
Martedì 11 Febbraio 2020, 23.49.08
96
Recensore probabilmente con pregiudizi...Per me e' un'ottimo lavoro. In particolari stati d'animo e' eccezionale.
Awake
Sabato 5 Ottobre 2019, 0.39.33
95
@Paolo: impossibile non quotarti...
Paolo
Domenica 6 Gennaio 2019, 17.42.04
94
Ma se uno parte prevenuto non sarebbe meglio evitasse recensire "per tutti" un lavoro e scrivere solo nei commenti: "mi fa cagare, perché tutti e due mi fanno cagare". E' chiaro sia difficile non farsi influenzare dai gusti, simpatie, anitpatie personali, ma per definire "drasticamente imbarazzante" un lavoro del genere voglio delle giustificazioni un pò più dense a livello artistico dello sfracellamento di testicoli per una musica del genere
Diego
Mercoledì 25 Ottobre 2017, 12.59.28
93
Lo sto ascoltando ora: per me questi due artisti non possono fare musica insieme! Noioso!
Awake
Mercoledì 4 Ottobre 2017, 0.54.40
92
A me Wilson non entusiasma ma sto disco è strepitoso...
Matteo BTBAM Galli
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 16.03.22
91
Concordo col recensore. Un disco di una noia mostruosa. E sì che sono ammiratore sia di Wilson che di Akerfeldt.
Elena
Domenica 15 Novembre 2015, 11.51.03
90
si da il caso che Akerfeldt abbia appena composto un disco di una bellezza disarmante come Pale Communion e che Wilson sia un musicista estremamente talentuoso. Zess vorrei sapere chi secondo te oggi può essere considerato un musicista di enorme spessore se non loro due. E in considerazione di questo è inammissibile per la credibilità di questo sito trovarsi di fronte ad una recensione priva di qualsiasi approccio professionale e obbiettivo come questa. che delusione
Zess
Sabato 14 Novembre 2015, 23.31.23
89
Per me il recensore invece ha azzeccato ogni minima cosa di questo "disco". Se questi sono due dei più grandi "artisti contemporanei"... beh, teneteveli pure.
Kevin
Sabato 14 Novembre 2015, 22.09.17
88
Ma chi ha dato la licenza a sto pirla di recensire in questo modo 2 dei più grandi artisti contemporanei? qualche percussione qua e la??! il paio di palle è necessario per arrivare ad ascoltare tutto questo disco!!?!?!? opera imbarazzante!?!?! nenia?!!? lamentoso?? marasma sconclusionato senza un minimo di filo logico?!?! arpeggino patetico!?!? obbrobrio uditivo!?!? ma vai a cagare demente, vai a recensire gli amon amarth cazzo. è abominevole recensire un disco con questa terminologia da bimbominchia
PENTITEVI
Venerdì 12 Giugno 2015, 15.39.30
87
Ma andare a costruire le ferrovie non sarebbe meglio che scrivere impressioni a cazzo su quello che vorreste sentire?
waste of air
Venerdì 5 Giugno 2015, 16.31.34
86
Beati voi dalla mentalità aperta; noi questo non lo abbiamo capito e non siamo degni! Ma vi rileggete?
BlackSoul
Giovedì 4 Giugno 2015, 23.36.55
85
È un lavoro per menti non aperte ma di più, io l'ho apprezzato molto anche se forse non è proprio un capolavoro. Quello che mi chiedo io è: che c..o si aspettava la gente? Un Damnation 2? Un disco dei porcospini con lo special guest? Sono stati veramente coraggiosi a scegliere questa strada rischiosa e che fin dal principio si sapeva che avrebbe diviso (come si nota sotto), spero non ci sia un seguito perchè quest'opera dev'essere unica e non ripetuta. A chi sostiene il 45, tranquilli, c'è Orchid se volete il testosterone del vichingo Mikael.
paolo
Giovedì 4 Giugno 2015, 22.12.04
84
Se lo si ascolta col giusto spirito si può scoprire un bel disco. Al di la delle opinioni personali la recensione doveva farla qualcuno con una mentalità più adatta ad affrontare questo tipo di musica. Non un'opera d'arte, ma sicuramente neanche la porcheria che viene descritta da questo recensore.
Awake
Mercoledì 20 Agosto 2014, 23.14.06
83
Uno degli album più belli che ho ascoltato negli ultimi 20 anni...
Awake
Mercoledì 1 Maggio 2013, 1.48.24
82
@Resurrection, commento 79: per ciò che concerne Heritage ti quoto al 100%, su questo album però non sono affatto d'accordo. Chicca per orecchie smaliziate: progressive psichedelico di sapore timburtiano strutturato su un basamento ambient, con timide incursioni in chiassosi silenzi di matrice dronica. Riferimenti ai Genesis (soprattutto di "The Lamb") e ai Pink Floyd sono evidentissimi, ma a differenza di "Heritage" perfettamente amalgamati nel contesto senza alcuna forzatura. Capolavoro!!! E benchè io sia sempre in prima linea quando c'è da fare lo sborrone a 'sto giro lo dico sinceramente.
anvil
Martedì 30 Aprile 2013, 19.00.06
81
ahahahahahah Waste inconsciamente li ascolti e non lo sai , potrebbe essere un buona idea iniziare ad ascoltarli
waste of air
Martedì 30 Aprile 2013, 18.15.45
80
La cosa comica è che ascolto i Manowar senza esserne a conoscenza..boh.
Resurrection
Martedì 30 Aprile 2013, 18.04.32
79
Toh, Akerfeldt che stupra per la seconda volta il prog rock.
il vichingo
Martedì 30 Aprile 2013, 17.21.00
78
E basta con questa cazzata che i metallari ascoltano solo i Manowar e di musica non ci capiscono niente. Ma nel 2013 la gente vive ancora di stereotipi e luoghi comuni?
daniele
Martedì 30 Aprile 2013, 17.07.23
77
p.s. forse è meglio che rilegga prima di inviare i commenti, il mio italiano era imbarazzante
daniele
Martedì 30 Aprile 2013, 17.05.38
76
Io l'ho ascoltato 3-4 volte perchè davvero credevo potesse esserci qualcosa di grande sotto questo disco.. Mi dicevo: "sarò io che sbaglio, che non capisco".. Ma nulla di nulla. Se vogliamo fare un paragone con Ghost di DT, è come paragonare il Pescara e il Bayern Monaco per fare un paragone calcistico XD
Er Trucido
Lunedì 29 Aprile 2013, 10.54.17
75
citazione scherzosa dal dialetto di un personaggio famoso. direi che qui qualcun altro deve andare dal direttore (manco fossimo alle elementari). poi associare i manowar a waste è come associare mustaine ad obama. ascoltatevi questo "capolavoro" di avanguardia se vi piace ma evitate certe sparate gratuite.
Lendwin
Lunedì 29 Aprile 2013, 10.33.09
74
Oserei dire che una recensione del genere meriterebbe minimo una cazziata dal direttore. Chicca finale: piacIere. Con la I. Complimenti.
Awake
Lunedì 29 Aprile 2013, 2.05.33
73
SleepingWar: certo che se i "metallari" vanno avanti ad ascoltare i Manowar... Straquoto...
daniele
Venerdì 12 Aprile 2013, 17.05.11
72
Premetto che non capisco perchè si possa votare dal 30 al 99.. se un album fa sboccare, non posso dargli 10? inoltre il voto dei lettori ha poco senso, in quanto chi vuole alzare il voto da 99, chi lo vuole abbassare da 40 e la media a casa mia fa 70.. Io non sono d'accordo con questa metodologia di voto (ho votato 40 perchè merita 40 per me), ma non mi do altra spiegazione al vedere 71 come voto dei lettori per un album che non ha nè capo nè coda... Sarà che avevo alte aspettative da quest'album... Ma tutto ciò che mi viene da dire su quest'album è "aborto".
Lapis
Domenica 7 Aprile 2013, 12.50.35
71
65
SleepingGiant
Domenica 7 Aprile 2013, 12.42.54
70
45 a un lavoro così??? Disco di livello altissimo e soprattutto dotato di una sua personalità. Come al solito grandi Akerfeldt e Wilson! P.S: certo che se i "metallari" vanno avanti ad ascoltare i Manowar...
FromTheDeath
Giovedì 28 Marzo 2013, 0.07.02
69
Senza ombra di dubbio un lavoro MOLTO mediocre...un disco talvolta noioso, ma al tempo stesso ricercato nelle liriche e nel sound infatti sono veramente pochissimi i musicisti che potrebbero realmente concepire un disco del genere...Obbiettivamente ho trovato molte difficoltà nel giudicarlo e nell'ascoltarlo ma malgrado tutto è un disco che mi ha regalato qualcosa di nuovo sia a livello personale che a livello artistico
Awake
Sabato 13 Ottobre 2012, 17.09.37
68
Grande album. Delicato, minimalista che gioca su pause e silenzi. Veramente un gran lavoro. Non so come si faccia a stroncare un disco come questo: il 45 del recensore mi lascia veramente senza parole.
Emperor
Domenica 15 Luglio 2012, 21.21.11
67
L'umore giusto *
Emperor
Domenica 15 Luglio 2012, 21.19.40
66
A me questo disco piace molto ...è ovviamente da ascoltare con l'unità giusto ...poi più che prog rock è una specie di ambient ma a me piace ...voto 85
Markus
Lunedì 9 Luglio 2012, 18.04.21
65
Beh, come quasi in ogni caso temo che l'unico modo di sapere se un disco piace o no sia ascoltarlo... In questo caso secondo me siamo di fronte a uno dei dischi più interessanti dell'anno. Non ho detto dei *più belli*, eh, ho detto *più interessanti*, che è diverso. Diciamo che se ascoltato con il beneficio del dubbio può ricompensare con delle idee non male, anche se un po' scopiazzate dalla scena prog scandinava di metà anni 90 (Landberk soprattutto, poi White Willow et similia). Insomma un tentativo onesto da parte di due musicisti che in passato hanno saputo fare ben di meglio, però non un cumulo di letame come sembra venir fuori dalla recensione. Mi permetto poi di rilevare quelle che mi sembrano inesattezze o mancanze della recensione: 1) "La forma canzone assolutamente è inesistente" riferito al primo brano non mi pare del tutto esatto, o almeno, bisogna capire che cosa si intende per "forma canzone" e poi decidere se l'aderenza a questa forma sia un bene o un male. Una critica un po' debole insomma. 2) Mi ha sorpreso la frase "Si inizia con note lunghe (onestamente non si capisce se sia o no uno strumento a fiato)", dato che è palesemente un flauto traverso con appena un po' di riverbero, ma insomma riconosibilissimo. 3) I vari commenti del tipo "non esistono sussulti, non esistono tempi o ritmi", "siamo sempre in assenza di ritmo", "finalmente un ritmo!" sono del tutto inesatti, al limite puoi dire che non ci sono tante *percussioni*, ma di ritmi ce ne sono in abbondanza (curiosamente quasi tutti ternari). Insomma non è che siano 45 minuti di soundcapes. bye!
waste of air
Sabato 30 Giugno 2012, 14.54.20
64
@philosopher: ahhahaha la vuvuzela! No, tranquillo, non c'è stata nessuna presa di posizione radical chic! Wilson e Akerfeldt sono 2 musicisti che rispetto e ascolto (il secondo un po' meno), solo che qui in maniera oggettiva ci ho visto ben poco di buono..tutto qua. Non è che fa figo dare addosso a queste due persone, è che non si può qui dare una sufficienza! Ci sono comunque 44 tipi di disco peggiori di questo..Hanno anche recentemente detto che non verrà riproposto dal vivo: poche vendite? O si sono accorti di avere fatto un passo falso?
The Philosopher
Sabato 30 Giugno 2012, 14.08.36
63
In parte però do ragione a waste per la recensione, dall'altra parte però mi sembra che voglia a tutti i costi trovare il pelo nell'uovo per andare controcorrente.....
The Philosopher
Sabato 30 Giugno 2012, 14.02.08
62
Cit: "Dieci minuti di niente. 3-4 arpeggini di chitarra, qualche percussione qua e la, altri 2-3 minuti di tastiera" .... hahhaahhaah ....scusa ma dove sta il problema? Dovevano usare delle padelle e le vuvuzelas??? Mah.................
NagasH
Domenica 24 Giugno 2012, 12.26.50
61
E chi lo dice che esiste una deontologia nella critica? Chi critica non deve fare advertising ne pubblicità progresso, è una campana, si spera il più sincera e meno censurata possibile. Dici che rimarremo a livello amatoriale? Fieri di esserlo, ci fai il più grande complimento possibile, oppure per essere credibili o autorevoli dobbiamo basare la nostra sopravvivenza sui regalini promozionali della label? Sparare sentenze telecomandate? Tieniti i tuoi amati lustra natiche politicamente corretti, farai sicuramente a meno di noi, come noi di te, l'unica differenza è che a noi la tua critica arriva pubblica, anonima e integrale, puoi dire lo stesso con i professionisti della critica? Medita
Flag Of Hate
Domenica 24 Giugno 2012, 11.39.38
60
Bah, io rinnovo i complimenti a Waste. Certo, era più facile stendere un bel tappeto rosso davanti a questo disco, trattarlo con i guanti di velluto e dare una bella lustrata con la lingua ai culi di Wilson e Akerfeldt, in poche parole era più facile incensare & osannare il duo delle meraviglie. Almeno qui si canta fuori dal coro, e si dice quanto sia noioso e inconcludente questo prodotto.
Khaine
Domenica 24 Giugno 2012, 0.04.38
59
Beh, per poter discutere bisogna essere ben disposti in due se tu provochi qualcuno è chiaro che poi questo potrebbe risponderti per le rime, e che i toni si accendono, dai
Akatosh
Sabato 23 Giugno 2012, 23.57.31
58
Con la precedente mi riferisco al vichingo ed al recensoretto "superstar", non a khaine, naturalmente, contro il quale non ho nulla ed anzi del quale apprezzo la tendenza a discutere. Peccato che in questo contesto sia quantomeno difficile...
Akatosh
Sabato 23 Giugno 2012, 23.53.40
57
Ho capito, questo non è un luogo di discussione ma bensì è come andare al bar per parlare di calcio: qualunquismo. Vabbeh, del resto chi scrive così rimarrà sempre a livello amatoriale. Vi lascio a farvi le marchette a vicenda e magari a chi ha la recensione "più lunga". Non vi annoio oltre, del resto non si parla con chi non capisce, non si filosofeggia col contadino E insultate pure, non mi interessa. Mi spiace solo che buttiate giù un sito con un potenziale del genere. Peccato!
Khaine
Sabato 23 Giugno 2012, 23.27.40
56
Accettando (a nome di tutti, compreso Gianluca e Rami) le considerazioni suggerite da Akatosh, mi permetto di rilevare che probabilmente l'interpretazione soggettiva dello scritto qui veramente gioca un ruolo importante, anche perchè io non trovo proprio che il pezzo schernisca alcunchè, anzi apprezzo lo stile ironico che rende più scorrevole la lettura del testo. Caro Akatosh, se vuoi leggere recensioni piene di insulti ti consiglio di andarti a spulciare qualche vecchia ma autorevolissima rivista cartacea (non faccio nomi), in cui il lavoro di gente come The DIllinger Escape Plan veniva trattato poco diversamente dai rifiuti solidi urbani che tutti noi quotidianamente produciamo, con insulti e cattiverie che in una recensione come questa non vedono neanche l'ombra di uno spazio. Francamente, a volte penso che vi stiate abituando troppo bene.
il vichingo
Sabato 23 Giugno 2012, 21.11.38
55
Non so voi, ma questi paladini della giustizia armati di buon tempo che vanno di moda ultimamente li trovo esileranti!
waste of air
Sabato 23 Giugno 2012, 21.07.33
54
Yawn...c'è altro? Perché sai, mio caro critico, quanto è difficile descrivere il niente? Solo Proust ci riusciva; non io e nemmeno tu. Patetico? Oltraggioso? Ma tu chi sei? Una persona professionale durante una crisi agiografica? Giù dal trespolo, esimio esempio di correttezza letteraria e non; rischi di tediare più del disco in questione. Ah, parli di sfottó, canzonature, esercizi di stile letterari fini a se stessi, prese per i fondelli, poca professionalità ecc...PERFETTO! Hai descritto pienamente il disco! Bravo!
Akatosh
Sabato 23 Giugno 2012, 19.16.39
53
Uau, abbiamo a che fare con i Re del Sarcasmo! Del resto senza di questo non vi rimarrebbe nulla, visto che la professionalità qua è sepolta e decomposta da un bel pezzo. Cari i miei "recensori e critici musicali" io non sto contestando le vostre conoscenze musicali (delle quali mi interessa ben poco) nè le vostre capacità verbali, ma bensì la vostra dubbia professionalità: potete anche pensare ed essere convinti che questo album sia una porcata ed avete tutto il diritto di spruzzare diarrea a 100mt. ogni volta che lo ascoltate, ma un recensore serio che scrive su un sito serio non si permette di fare recensioni così patetiche e penose, che non analizzano un bel niente, ma diventano un inutile esercizio pseudo-letterario per sfoggiare insulti velati verso un prodotto non gradito. Non è questo il compito di un critico musicale, ma bensì analizzare un'opera. Anche stroncandola se necessario, ma facendolo con una professionalità inattaccabile. Mentre qua vedo solo sfottò. Mi permetto di dirvelo, cari miei, perchè anche io mi occupo di critica, concentrandomi sull'analisi di Arti Visive (dipinti, affreschi, fumetti, fotografia e fotografia in ambito cinematografico) ed anche se pure io ho visto molte "opere" da me irrimediabilmente considerate delle "cagate pazzesche" non ho mai usato un tono così canzonatorio, tanto inutile quanto oltraggioso per la credIbilità di tutto il sito. Ho sempre criticato analizzando, descrivendo e si anche stroncando pesantemente se necessario, ma sempre portando rispetto sia per l'artista (a prescindere dalle proprie opinioni personali) che per il posto dove si pubblicano le proprie critiche (se avessi scritto io qualcosa del genere sarei stato licenziato in tronco senza possibilità di replica). Chiedo scusa a nagash se la mia opinione ha colpito anche lui, intendevo solo riferirmi a waste of air e non a tutti i recensori del sito che spero siano più professionali (ed infatti di solito lo sono). Chiedo scusa per eventuali errori grammaticali ma sto scrivendo dal mio telefono, penso che il concetto si sia capito lo stesso. Ps: cosa frega a me se ti ascolti Volk dei Laiback? Questo non fa di te un recensore migliore, ti puoi ascoltare anche la discografia di Cristina d'Avena se ti fa piacere.
NagasH
Mercoledì 20 Giugno 2012, 19.38.50
52
Waste, cerca di avere rispetto per i lettori che scrivono, e levati quell'aria boriosa dal viso. Akatosh è evidentemente un lettore che ha girato tutto il database del sito, letto ogni singola recensione e, ponderando ogni singola parola, è venuto a muoverci la sua giustissima critica. Vero Akatosh? L'hai fatto vero? Hai letto tutto no? Perché sto garantendo per te...mi capisci no?
waste of air
Mercoledì 20 Giugno 2012, 18.36.30
51
@akatosh: ci conosciamo? Quindi io ascolterei solo metal con doppia grancassa e growl in base a quale concreta argomentazione? Di credibile come un politico che parla di onestà c'è Heritage, tanto per cominciare. E c'è un Grace For Drowning che non mi ha pienamente convinto; ovvio quindi partire prevenuti, e l'unica cosa davvero ridicola che c'è qui è questo disco. Certo, può anche essere definito capolavoro, ma come frisbee o specchietto per farsi la barba. Non ti va bene? Circola. Un conto è argomentare perché la recensione o il voto non ti piace; un altro è venire qui e sparare a zero su chi non conosci. Ah, ho i capelli corti e Volk dei Laibach a ruota sullo stereo da stamattina. Sono un metallaro incazzatissimo e ottusissimo quindi, come le tue parole.
Akatosh
Mercoledì 20 Giugno 2012, 18.26.56
50
onsiderato noioso? È la prima volta che scrivo qua, fino ad ora sono sempre e solo rimasto un lettore, ma lasciate che ad essere criticati siate voi, per una volta: patetici. I classici metallari che etichettano tutto ciò che non è il loro genere come "merda". Boh, come uno che una volta mi disse "ma tu non sei un metallaro, non hai i capelli lunghi!!!" vabbeh, non c'è molto da dire...a me questo album piace molto, belle atmosfere e suoni particolarissimi. Forse sarà che ascolto tanti generi musicali? Certo questo album non lo ascolterei quando ho bisogno di carica, ma quando volessi rilassarmi...buona permanenza, so che la mia opinione non cambierà la vostra (e non ho nemmeno questo intento) ma la cosa è reciproca. Solo se accettate un consiglio: non recensite album di generi diversi dal metal, perchè non capendoli, fate solo una figura patetica e ridicola
Akatosh
Mercoledì 20 Giugno 2012, 18.20.16
49
Metallized è un ottimo sito per il metal, ma è ridicolo e patetico per tutto ciò che esce dal genere, dato che viene stroncato in maniera così ridicola (un tipo che scrive "parto prevenutissimo" è credibile come un politico che parla di onestà) . Tutto ciò che non è metal con doppia cassa e growl arrabbiato è c
Aelfwine
Martedì 29 Maggio 2012, 2.07.49
48
Non posso che condividere la recensione, anche Gianluca sta diventando per me una garanzia... Quest'album è davvero peggio di Heritage, ed il brutto è che me lo aspettavo proprio.
Alex
Mercoledì 23 Maggio 2012, 20.42.33
47
Io ho comprato il cd versione deluxe e mi piace... ovviamente non è da ascoltare in macchina alle quattro di notte quando si ha già la palpebra calante, ma ascoltato con la giusta calma e non pensando di approcciarsi ad un disco degli Opeth o dei Porcupine Tree (anche se qualche pezzo a me rimanda a loro) è davvero etereo e godibile.
piggod
Domenica 13 Maggio 2012, 21.09.27
46
Non ho ascoltato l'album, non so nemmeno che genere suonino, intervengo solo per dire che, effettivamete, su Wilson e, specialmente, su Akerfeldt si ami sparare non poco negli ultimi tempi. Ad es. Akerfeldt dichiara di non voler più suonare nei Bloodbath perché non vuole più suonare DM e tutti ad offenderlo, così tanto per... Su Heritage non cambio di una virgola il mio giudizio: grandissimo album, degno erede degli album prog anni '70.
Gasta
Sabato 12 Maggio 2012, 17.57.42
45
Che due maroni di album.
Ascarioth
Venerdì 11 Maggio 2012, 21.26.12
44
Leggevo per caso che Wilson considera il suo Grace for downing, Heritage degli Opeth e questo Storm corrosion come un'ipotetica trilogia. Ebbene, spero che rimanga una trilogia e non si espanda ulteriormente u.u Comunque Akerfeldt mi sta lasciando sempre più basito, quanto a Wilson non saprei dire, non ho mai approfondito nè i porcupine tree nè altre robe collegate.
enry
Venerdì 11 Maggio 2012, 20.00.38
43
Mah, io un po' di tempo fa dissi 'speriamo che Wilson si levi dalle palle il prima possibile' proprio perchè la sua influenza sugli Opeth ha portato pessimi risultati. Tra l'altro, mi perdonino i fans, ma ho sempre trovato i Porcupine Tree abbastanza sopravvalutati, escluso un paio di dischi. Discorso diverso per gli Opeth che per me, a conti fatti, hanno cannato un disco e mezzo. Se la strada che intende seguire Mikael è questa perderà un acquirente, se ne farà una ragione lui, me ne farò una ragione io.
il vichingo
Venerdì 11 Maggio 2012, 15.32.58
42
@Flag: dopo la perla della mosca schiacciata da una Treccani, ecco un'altra gemma di comicità che mi ha fatto cadere dalla sedia della risate. Un giorno dovrai spiegarmi come ti vengono....
il vichingo
Venerdì 11 Maggio 2012, 15.30.08
41
@Groove: tranquillo, tutto a posto. La mia (post 30) era una considerazione di quella che è a tutti gli effetti una tendenza, ma nel caso specifico mi stavo riferendo a commenti molto più indietro al tuo, quindi non avevo neanche preso in considerazione il tuo post ... (infatti sono rimasto basito quando mi hai risposto tu )
Flag Of Hate
Venerdì 11 Maggio 2012, 11.55.13
40
Bisogna farcene una ragione, il Mikael di "Still Life", "Orchid", "Blackwater Park" e di tutti gli altri dischi che abbiamo amato è morto. Più stecchito di un piccione sotto un SUV. Non solo perchè la sua vena compositiva è asciutta come il Lambro in agosto, ma anche perchè la sua voce è andata, non riesce più a cantare in growl (vedasi lo split con i Bloodbath). Quindi scordiamoci il geniale Death progressivo, e prepariamoci a una serie (spero breve) di dischi come Heritage o come questo.
Sbiriguda
Venerdì 11 Maggio 2012, 11.03.12
39
@ Alex Ve: premesso che anch'io considero questo album e "Heritage" quanto meno deludenti, sono costretto a ripetermi: tre album oggettivamente meravigliosi come "Blackwater Park", "Deliverance" e "Damnation" li ha prodotti Steven Wilson o Pinco Pallino? Il declino qualitativo degli Opeth nell'ultimo lustro appare chiaro anche a me, ma incolpare esclusivamente il mastermind dei Porcupine Tree è davvero troppo comodo. Gli Opeth sono la band di Mikael Akerfeldt, le scelte stilistiche ed annessi successi e/o fallimenti dovrebbero rappresentare una responsabilità soltanto sua.
gianmarco
Venerdì 11 Maggio 2012, 8.49.45
38
Drag Ropes mi piace , sentirò poi il resto .
Groove
Giovedì 10 Maggio 2012, 22.32.01
37
@il vichingo: Pensavo fosse riferito a me il commento per il semplice fatto che il tuo post è venuto subito dopo del mio. Se, da come dici, non è cosi allora ti porgo le mie scuse. Ah, per la precisione, non mi stavo dando delle arie. Ti ho risposto in quel modo visto che avevo preso il tuo post come provocatorio. Quindi: 1) Mai detto di essere l'unico che va oltre il metal. Non serve la lista dei generi che ascolti 2) Già spiegato sopra. Pensavo il tuo post fosse provocatorio e ti ho risposto a tono. Detto ciò, penso possiamo continuare a discutere del disco in questione Ah, sia chiaro che contro di te non ho niente eh.
il vichingo
Giovedì 10 Maggio 2012, 20.31.55
36
@Groove: partiamo dicendo che è bene imparare i concetti basilari del rispetto prima di mettersi a scrivere un commento, come importante è darsi meno arie e toccare per terra con i piedi. "il solito metallaro sarai tu".. dimmi un po', illuminami... quando mai mi stavo riferendo a te? Hai per caso letto qualcosa che lasciasse prosuporre che mi stessi riferendo a te? Ebbene no, era un discorso in generale, quindi prima di partire in quinta a scrivere sarebbe bene fermarsi e riflettere su cosa si sta affermando. Ah, e se ti interessa saperlo, io manco sono metallaro e ascolto moltissimi generi extrametal. Vuoi una lista? Ti accontento: rap, pop, prog, hardcore, folk-medieval, classica, tribale, blues e potrei continuare. Quindi: 1) Non sei l'unico ad andare oltre il metal, quindi diamoci toni meno altezzosi. 2) Evitiamo di sparare sentenze su chi neanche si conosce. @Aspar: io parlavo di noia (sempre se ti riferisci a me) nel senso che le tracce le trovo banali all'inverosimile e, finito il pezzo, non ti rimane nulla. Poi per carità si tratta di gusti ma per quanto mi riguarda questo, per il momento, è la peggiore uscita del 2012.
Alex Ve
Giovedì 10 Maggio 2012, 20.08.38
35
Se c'è uno che ha amato gli Opeth e il coso che canta, sono io. Non ho alcun pregiudizio, ma questo disco è davvero scarso (voglio conservare toni educati). Steven Wilson ha avuto sugli Opeth e su akerfeldt un effetto equivalente a quello della pioggia di cavallette In Egitto.
NagasH
Giovedì 10 Maggio 2012, 19.43.32
34
Poi ci sono realtà come i Kontakte che nemmeno vengono cagate di striscio...aaah l'avanguardia. L'idea del secolo sarebbe mettere un bel paio di trigger sulle pance di Galeazzi e Bud Spencer e sentire che ne esce fuori
aspar
Giovedì 10 Maggio 2012, 18.50.51
33
Ma poi...che diavolo c'entra la noia....se è di questo che si parla allora avete tutti ragione...tranne io ...che ascolto...perchè li adoro, Sigur Ros o, per citare un album a caso, Meadow Rituals dei Luup....o King Creosote & Jon Hopkins.... .....la track "Strom Corrosion", a parer mio, è grandiosa, poi son gusti.....Certo è che forse in questo album cè molto più di wilson che nn di Akerfeldt ..a parer mio
Groove
Giovedì 10 Maggio 2012, 18.35.41
32
Partiamo col dire che io non difendo l'indifendibile. Se Akerfeldt fa un disco che non mi piace non sto la a dire che è bello uguale. Dico che non mi piace e stop. A mio parere Akerfeldt è un ottimo cantante e un gran compositore. L'etichetta "Genio" gli è stata data da altri, non si è definito cosi da solo. Io non lo reputo un genio ma un grandissimo musicista. A me sia Storm Corrosion che Heritage piacciono. Certo, Heritage, per me, non regge il confronto con alcuni predecessori. Ma questo è un altro discorso. @il vichingo: 1) Il solito metallaro sarai tu, io di certo non mi limito al metal. 2) Per te Storm Corrosion è noiosissimo. Va bene, ognuno giudica a suo modo il disco. Per me è ben fatto. Dove sta il problema?
Undercover
Giovedì 10 Maggio 2012, 15.10.37
31
@Groove gli insulti se li tirano dietro con le dichiarazioni che rilasciano e con gli album di poca sostanza che pubblicano da un po' di tempo a questa parte, che Wilson al contrario di Akerfeldt sia un genio ci sta, il punto è che forse per troppo tempo la gente ha osannato tali personaggi perdonando quasi tutte le stronzate che han fatto, adesso hanno lievemente fatto pipì fuori dal vaso e anche il più buono degli ascoltatori/compratori si è veramente rotto le palle. Poi ci sono lacché, fanboy e groupie da palcoscenico che sono categorie a parte, per quelli anche se uno producesse un peto in stereofonia si parlerebbe di miracolo dell'innovazione che avanza.
il vichingo
Giovedì 10 Maggio 2012, 15.08.12
30
Signore Iddio che due coglioni, non si possono toccare gli "idoli" (in questo caso Akerfeldt) che i soliti metallari scattano come molle. Questo disco è noioso all'ennesima potenza, le melodie sono poco ricercate e, come ha detto Waste nella recensione, sembra di ascoltare il niente. La prima canzone Drag ropes è incredibile: dieci minuti, finiti i quali, all'ascoltatore non rimane nulla, ma proprio nulla. Le canzoni hanno una durata spropositata. L'unica traccia che raggiunge la sufficienza è Storm corrosion. Niente di che, sia ben chiaro, ma insomma rispetto ad episodi come la già citata Drag ropes e Happy che dire imbarazzanti è un eufemismo Storm Corrosion sembra essere quasi bella. Per il resto sono completamente d'accordo con Waste. Un'uscita patetica, dannatamente scontata, evitabile, Akerfeldt ha già dimostrato con Heritage di non possedere un songwriting profondo, che sia in grado di rivaleggiare con altre realtà Prog ben più meritevoli. Chi sostiene che Akerfeldt e Wilson dovrebbero prendere strade diverse ha ragione, ragione da vendere. Ah, all'utente che asserisce che si tratta di un disco "Avantgarde" dico solo che se questo è avanguardia musicale allora siamo alla frutta e io sono il figlio di Barack Obama. Poi per carità si può registrare, come ha detto giustamente Nagash, una gara di rutti e spacciarla per avantgarde ma vabbè, a tal punto sdoganiamo qualsiasi cosa...
waste of air
Giovedì 10 Maggio 2012, 14.59.06
29
@groove: va anche di moda difendere l'indifendibile!
Groove
Giovedì 10 Maggio 2012, 14.46.37
28
Già il recensore dice di partire prevenutissimo... Cominciamo bene. Mah... Ultimamente sembra vada di moda ricoprire di insulti gli Opeth, Akerfeldt, Wilson... A me il disco è piaciuto, ha belle atmosfere.
Ad Astra
Mercoledì 9 Maggio 2012, 19.19.24
27
se posso...son cresciuto con l'avan-garde e dato che devo prendere in esempio i dischi che han GENERATO tale sottogenere, porre nelle stesse condizioni dischi come "la masquerade infernale" ma ancora prima, lark's tonge in aspic ( citando fripp, era definito come avant-metal) ... beh insomma... siamo su piano differenti, anche uno stolto lo comprenderebbe, poi che ti piaccia son semplicemente gusti personale, ma non facciamo i finti conoscitori...
NagasH
Mercoledì 9 Maggio 2012, 17.45.56
26
Aspar: Non hai capito la battuta e il riferimento...persevera e continua a deliziarci parlando del nulla! Ah, tra il 99% di quelli che hanno preso un granchio...oppure semplicemente ci hanno ricamato a fini speculativi...devi infilarci direttamente i ragazzi della Roadrunner Records, i quali, nella mail di lancio di ieri mi scrivono: STORM CORROSION - The haunting collaboration Between Steve Wilson os PORCUPINE TREE and Mikael Åkerfeldt of OPETH is now available! Per carità, è tutta pubblicità, ma il concetto è che non mi hanno scritto cosa sarebbe stato il disco, non mi hanno dato indicazioni, tanto più che due mesi prima mi scrivono: "Storm Corrosion is the long-discussed and highly-anticipated collaboration between two of the modern progressive rock scene's most innovative and multi-talented artists: Mikael Åkerfeldt of Opeth and Porcupine Tree’s Steven Wilson. The pair will release Storm Corrosion on May 8 via Roadrunner Records." Un consiglio: rilassati che tanto non ti danno nessuna percentuale sulle vendite.
waste of air
Mercoledì 9 Maggio 2012, 16.57.11
25
Ma di cosa stiamo parlando? Se tu a un qualsiasi Cristo di questo mondo parli di Wilson ti risponderà: "Chi? Quello dei Porcupine tree?" Stessa cosa per Akerfeldt con gli Opeth, è un dato di fatto ed è normalissimo.Poi ho ben specificato che questo disco con le due band principali dei due artisti non c'entra un bel niente, e anche questo è un dato di fatto. E credimi, non serve una laurea in Wilsonlogia per poter giudicare Storm Corrosion; invece poi di preoccuparti della mia credibilità, dovresti farlo con quella del disco, che se portasse il nome di Gigi D'Alessio e Pino Daniele farebbe ridere anche i polli. Anche Wilson e Akerfeldt sbagliano, e questo è l'ultimo dato di fatto.
aspar
Mercoledì 9 Maggio 2012, 16.23.12
24
@ waste of air Certo ogni parere è personale, si può condividere o meno, ma resta sempre un parere! In ogni caso, quando fai una recensione e pronti via affermi: , in realtà ti squalifichi da solo, ed il tuo giudizio è già “taroccato” in partenza! In quel momento non sei più credibile ed il tuo parere critico va a farsi “un giro” Quando tu ed il 99% delle persone a cui fai riferimento, associate questo progetto alle due band di origine, beh sbagliate, non è mica colpa di Wilson se avete preso un granchio…non mi risulta che abbia mai rilasciato interviste in cui sosteneva il contrario!! @ agasH Consiglio: vai, ed ascolta Bass Communion, I.E.M., Continuum, poi mi dici a quale tipo di animale in parto ti vorrai ancora riferire…
Bombo
Mercoledì 9 Maggio 2012, 15.52.49
23
A me il disco piace Tiè.
NagasH
Mercoledì 9 Maggio 2012, 12.22.02
22
La croce e delezia dell'avant-garde è che puoi permetterti di registrare una scrofa in travaglio su una base chillout e dire che si tratta di avanguardia musicale...
waste of air
Mercoledì 9 Maggio 2012, 12.16.46
21
@aspar: ti pare di capire male. L'associare questi due personaggi alle 2 loro band principali e ciò che il 99% della gente fa sentendoli nominare (me compreso), non è un difetto e neanche sinonimo di ignoranza come tu dici. Si, per me Grace è appena sufficiente; Insurgentes l'avevo apprezzato di più. Poi il discorso delle sonorità metal/prog lascia il tempo che trova; alla fine ho citato come disco credibile Ghost di Devin: è metal?Pensando alla fine diagonalmente tiriamo fuori il signor Fripp (non sto parlando di King Crimson) che col signor Eno ha già dato ampio sfoggio dell'uso di loop e sintetizzatori, e che in confronto questo disco sembra puro e semplice sterco equino. Ps: questo con l'avant garde non c'entra proprio niente!!
aspar
Mercoledì 9 Maggio 2012, 11.39.38
20
Tralasciando Akerfeldt, mi pare di capire che la maggiorparte di voi pensa che Wilson sia solo Porupinetree....dimostrate di non conoscete affatto l'artista e men che meno i suoi progetti paralleli.... "appena sufficiente Grace For Downing " ?? Già da questa affermazione si capisce il livello della recensione..! Pensavate di trovare sonorità metal...progressive...stile PT o Opeth? Magari è solo "avant-garde" .... scusate se è poco.... si chiamano progetti paralleli proprio per fare altro! Non conoscete affatto Wilson....che a parer mio ben presto lascerà il progetto Porcupinetree...ben remunerativo, per concentrarsi su progetti magari "meno remunerativi" ma in cui può dare spazio alla creatività....
Ad Astra
Martedì 8 Maggio 2012, 19.05.24
19
questo matrimonio non sà dà fare...ieri ho comprato il cattle decapitation scusate....è molto più prog di questo robo
Schaff
Martedì 8 Maggio 2012, 18.27.36
18
Non ho letto spesso qualcosa di così scoraggiante, stando alla recensione il disco mi pare una supercazzola...quello vero esce domani. A parte tutto, sono riuscito a farmi piacere Heritage (il che non è poco, ma sono un duro), credo che potrei riuscire a farmi piacere anche questo...a pagamento però.
waste of air
Martedì 8 Maggio 2012, 18.10.42
17
@nagash: bello??? Stai parlando dell'Hermitage spero...Dovresti aggiustare la m sul tuo pc!!
NagasH
Martedì 8 Maggio 2012, 18.04.30
16
In un ideale rapporto aspettative/risultato questo disco se la gioca con Illud...Heritage in confronto è quasi bello...
Boh
Martedì 8 Maggio 2012, 17.29.06
15
Mai detto che sono capolavori. Dei gran bei dischi (almeno per me), ma non certo le massime vette mai raggiunte nella storia della musica.
Absynthe6886
Martedì 8 Maggio 2012, 16.59.51
14
@Boh: a riguardo di Mr. Åkerfeldt, intendo chiaramente le connotazioni che attengono esclusivamente alla sua voce naturale. Se, invece, vogliamo discutere sul suo growl, proverbiale direi, o sulla sua capacità di alternare ad esso le clean vocals inserendole in modo da dar risalto ai pezzi, direi che possiamo essere d'accordo sulla bravura. Parlando di voce naturale, non credo lo si possa definire un gran cantante né un grande interprete. Poi, il solito degustibus bla, bla, bla... Sui lavori da te citati non ho nulla da eccepire, preferendo, però, la parte di discografia che va da Still Life a Ghost Reveries incluso. Il fatto è che ritengo eccessivo e fuori luogo elevare quei dischi al rango di capolavori. Dischi più che buoni, talvolta ottimi. Punto.
Simone
Martedì 8 Maggio 2012, 16.49.26
13
"4'33'' di John Cage è molto più sincera e studiata" Ottima citazione
Boh
Martedì 8 Maggio 2012, 16.41.37
12
Mikael Akerfeldt voce piatta? Un paio di uscite e basta? Direi che un ascolto di "Orchid", "Morningrise", "My Arms...", "Still Life" e "Blackwater Park" non guasterebbe...
waste of air
Martedì 8 Maggio 2012, 16.23.38
11
@absynthe6886: e io la ringrazio, sa? @d.r.i.: de nada!
d.r.i.
Martedì 8 Maggio 2012, 16.05.18
10
Grazie Waste così risparmio i soldi per uscite di ben altra caratura!
il vichingo
Martedì 8 Maggio 2012, 15.54.52
9
Devo dire che concordo con Undercover. Ho svalutato enormemente anche Heritage, ma questo disco è di gran lunga peggiore dell'ultimo degli Opeth. Evidentemente Akerfeldt deve essersi convinto di essere il nuovo Messia del Prog...
Absynthe6886
Martedì 8 Maggio 2012, 15.54.25
8
Egregio Sig. Gianluca Fontanesi "Waste Of Air", i miei più sinceri e profondamente sentiti complimenti per la recensione e per il tono assunto in essa, l'unico adatto a trattare operazioni di tale bassezza intellettuale, prima ancora che artistica. Sì perché, e di questo mi scusino tanto i fan, non credo proprio che i due qui presenti siano quei genii artistici che i giornali e le webzines ci hanno alacremente venduto per anni (una decina?). Sono musicisti certamente preparati sotto il profilo tecnico, che hanno avuto la fortuna di azzeccare un paio di uscite ciascuno, che unendosi in un sodalizio artistico hanno implementato la propria proposta confluendo, vicendevolmente, l'uno nei progetti dell'altro. Non si può certo negarglielo. Ma, a pensarci bene, valutando la portata di una definizione quale è quella di "genio artistico", essa ha poco o nulla a che fare col mestiere, con la riproposizione ciclica e programmata di un prodotto. Nella fattispecie di quest'ultimo "prodotto", ci sarebbe solo da stendere l'inflazionato velo pietoso, tanta è la pochezza di idee ivi presente. Da premettere che i due non hanno raggiunto la notorietà grazie a particolari doti espressive nella vocalità, anzi, risultano due voci piuttosto piatte sia nell'interpretazione che nell'estensione: laddove vengono inserite nel contesto di un pezzo in grado di sostenerle, sia melodicamente sia dal punto di vista dell'arrangiamento, esse riescono a sopperire a tale mancanza; quando, invece, si costringe l'incauto fruitore di turno ad un'ora e rotti minuti di un disco del genere, composto da atroci banalità nella forma di melodie ed arrangiamenti che sono un insulto al vero minimalismo, equivarrebbe soltanto ad una tortura. Bassezza intellettuale dicevo all'inizio. Certamente, perché non è pensabile spacciare un lavoro del genere per arte onesta; non è pensabile invitare qualcuno all'acquisto di un prodotto che non ha al suo interno il benché minimo straccio di idea; non è pensabile, nel 2012, essere così banalmente anacronistici, tediosi, autoindulgenti, pedanti e snob da risultare delle vere e proprie dita nel culo (mi si perdoni il francese). Egregio Sig. Gianluca Fontanesi "Waste OF Air", la ringrazio per aver composto una recensione all'altezza, ricordandomi ancora una volta il motivo della mia frequentazione di questo portale. Un solo appunto: 45 è decisamente di favore. Per me è 20, senza riserve.
Sbiriguda
Martedì 8 Maggio 2012, 15.00.31
7
Deludente su tutta la linea, una versione ancora più spoglia, anacronistica, citazionista ed autocompiaciuta di "Heritage" degli Opeth. Quanto al sodalizio Akerfeldt/Wilson, non dimentico che ha prodotto autentiche meraviglie come "Blackwater Park", "Deliverance" e "Damnation", ma alla luce delle uscite più recenti forse sarebbe ora di cambiare giro d'amicizie per qualche tempo.
Electric Warrior
Martedì 8 Maggio 2012, 14.13.49
6
No comment, no comment per questi due sopravvalutatissimi tizi, no comment per lo stupro del progressive rock, con cui oramai si tiene ad etichettare di tutto, da questa robaccia fino alle scoreggine dei Muse. Che schifo.
Kryptos
Martedì 8 Maggio 2012, 13.43.20
5
In questo disco si sente la mano pesante di Wilson. Akerfeldt non lo vedo molto, soprattutto vocalmente parlando (purtroppo), ma certi arpeggi sono sicuramente opera sua. Il disco è una sbrodolata colossale... Dispensabile, mediocre, pretenzioso. Come del resto mi aspettavo.
Undercover
Martedì 8 Maggio 2012, 13.32.40
4
L'ennesima conferma di quanto Akerfeldt non sia quel genio che in tanti osannano ma unicamente un discreto compositore che ha avuto nei suoi compagni d'avventura le armi in più per far risaltare le proprie doti. L'avvento di Steven Wilson nella sua vita è stata una disgrazia, altro che fortuna, due dischi, due piattelli da tiro, ottimi risultati, si può ancora fare di peggio però.
Markus
Martedì 8 Maggio 2012, 11.47.33
3
mi aspettavo (speravo) di più..molto di più....vabè..tutto finisce..che Mikael sia nella sua fase meno creativa è evidente (anche se Heritage mi piace,chiudendo gli occhi e non pensarlo come un album Opeth però). In merito a Wilson bè ha così tanti progetti in piedi che un disco come questo può anche starci...da qualche parte gli scarti devi pur metterli
Remedy
Martedì 8 Maggio 2012, 11.44.32
2
salvo solo Ljudet Innan che ha delle belle melodie, ma anche quì ci sono minimo 2/3 minuti buoni di brodo allungato.
Flv
Martedì 8 Maggio 2012, 11.18.19
1
2 palle infinite ...
INFORMAZIONI
2012
Roadrunner
Prog Rock
Tracklist
1. Drag Ropes
2. Storm Corrosion
3. Hag
4. Happy
5. Lock Howl
6. Ljudet Innan
Line Up
Mikael Akerfeldt (All Instruments)
Steven Wilson (All Instruments)
Gavin Harrison (Batteria)
 
RECENSIONI
 
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