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Inmate - Free At Last
( 2162 letture )
Mi metto il ciuffo di lato, sistemo le mollette che ho in testa, l’eye-liner è messo correttamente, i jeans son così stretti che ormai la circolazione sanguigna non passa più e le mie Vans a scacchi son perfettamente in tinta con la felpa. Perfetto per uscire, mi sento bellissimo. Appena ho l’incontro con gli amici gli dico che il nuovo disco che ho ascoltato su YouTube è splendido e spacca un casino. Se non mi danno retta questa volta quegli ignoranti gli faccio vedere io chi sa di musica! Tanto a me che mi frega dei loro pareri, io ho il tatuaggio dei My Chemical Romance, questi devono capire che razza di brutta persona sono io. Arrivano gli amici, il Gino che non mi crede mai ora mi sente:

"OHHHHHH i Bullets spaccano vecchio ma questi nuovi son qualcosa che non avevo mai ascoltato, si chiamano Inmate, cavolo, spaccano a buco."

Cinque minuti dopo…

"Oh Gino, ascolta quest’altri, ma son bravi davvero, meglio di quelli di prima. No, no aspetta questi ancora più bravi, vecchio ti ho detto che mi devi ascoltare, ne so una cifra di gruppi io."

Questo potrebbe essere il pensiero se avessi dieci anni in meno, una conoscenza di musica media bassa e la cosa più importante nel mio mondo fosse quella di aggiornare il mio status di Facebook. Purtroppo i primi peli bianchi stanno arrivando, i dolori alla mattina quando mi alzo li ho e di "nuove promesse" ne ho ascoltate migliaia sino a rompermi i timpani negli anni.

Questi Inmate son un minestrone di Bullet For My Valentine, In Flames (era post Clayman), Scar Symmetry, Dagoba e qualsiasi altro gruppo della “nuova scuola del metal moderno”.
Non mi fa nessun effetto la definizione sulla loro pagina personale: "Un’esperienza ti segnerà la vita per sempre". Qui c’è l’ABC del metal più basilare di sempre, zero anima, zero personalità, zero sperimentazione, vuoto punto e oblìo. Canzoni che si susseguono senza distaccarsi di una battuta dai tipici stilemi svedesi di sempre, qualche clean vocals per essere accessibile a tutti, col doppio cantato per fare scena, inseriamo qualche tastiera qua e là così creiamo l’atmosfera e chiudiamo il tutto con il tipico 4/4 per i canonici 3 minuti e mezzo di durata per assicurarci un possibile singolo.
Non voglio passare per il cattivo di turno che butta sentenze sulle giovani leve a priori, ma ascoltando i brani del platter in questione mi son posto una semplice domanda: che gli passava nel cervello a questi sloveni quando, nel 2008, anno di formazione del gruppo, hanno deciso di metter in piedi una band?
Ma santa pazienza, la musica è in crisi, il mercato è saturo, l'imperativo odierno per mettersi in mostra è creare qualcosa di unico e personale, che rimanga nella storia, e gli Inmate cosa fanno? Propongono la solita brutta copia degli In Flames (già loro stessi oggi la brutta copia del gruppo che fu). Non ho davvero nulla contro questi baldi giovani, probabilmente saranno dei bravissimi ragazzi e meritano tutto il bene del mondo, ma se devono continuare a scrivere canzoni come queste la miglior cosa che possano fare è, appunto, farsi da parte.

Cinque minuti dopo la fine della recensione…

"Oh vecchio ho letto la recensione sugli Inmate, tu capisci proprio zero di musica, ma hai mai guardato dentro di te e capito che queste cose a noi giovani piacciono?, Oh, ma come ti permetti? tu non sai chi sono i Bullet For My Valentine e pretendi di scrivere di musica. Gli Inmate spaccano e il loro disco si intona con il mio cappello nuovo…"

In quel preciso momento che il cervello si staccò dalla base cranica e sussurrò una frase: bene qui il mio lavoro è finito…



VOTO RECENSORE
44
VOTO LETTORI
58.4 su 25 voti [ VOTA]
Ad Astra
Giovedì 10 Maggio 2012, 23.02.26
18
la recensione voleva incentrarsi sul fatto che i ragazzini si fagocitano questi gruppi clone senza andare a comprendere quelle che sono le basi di un genere piuttosto che un altro.in un mondo dove, gruppi come questo tendono a avvicinare nuove generazioni proponendo sempre le stesse minestre riscaldate. (spero che ormai sia ovvio che sapere suonare differisce dal creare qualcosa di unico come la musica vuole)
marduk
Giovedì 10 Maggio 2012, 13.25.10
17
però parliam di gente che ha esordito ormai 20 anni fa....
Raiben
Giovedì 10 Maggio 2012, 13.02.39
16
@marduk: comporre qualcosa di veramente originale è quasi impossibile (quale gruppo metal non possiede delle influenze?) ma quello che si può fare è cercare di rendere il proprio stile perfettamente riconoscibile: gli opeth, i meshuggah e altri gruppi ancora ci sono riusciti a mio parere.
Raiben
Giovedì 10 Maggio 2012, 12.59.09
15
@waste in air: certo, internet possiede anche i suoi difetti (tra download illegale ecc ha diminuito tantissimo gli introiti delle band e delle case discografiche) ma per come vivo io la musica (suono in una band) mi fa molto piacere poter condividere le canzoni che scrivo o i video che ci autoproduciamo senza alcuna ambizione di diventare famosi, e fa molto piacere ricevere apprezzamenti da ragazzi che vivono negli USA, in russia o addirittura in giappone XD è una cosa che mi dà molta soddisfazione, anche se in termini economici non ci guadagno nulla (anzi, comporta più che altro delle spese, ma in fondo è un hobby).
waste of air
Giovedì 10 Maggio 2012, 12.53.41
14
@raiben: è un discorso che richiederebbe ampie considerazioni, perché la diffusione in grande ha i suoi pregi e i suoi difetti, come del resto i metodi che c'erano 15-20 anni fa..Noi ci prendiamo quelli attuali, ma sentiremo sempre gente che dirà che si stava meglio prima! È complicato..
marduk
Giovedì 10 Maggio 2012, 12.53.00
13
internet ha di buono che riesce a dare una minima possibilità a quasi tutti di potersi fare conoscere....certo...la cosa brutta è che si è persa però la magia di conoscere gruppi nuovi...di comprare dischi nel negozio...e tutto è molto più inflazionato anche da gruppi che han ben poco da dire....ma cmq ormai proporre qualcosa di veramente originale per le nuove leve è quasi impossibile secondo me penso che sia stato inventato e contaminato quasi tutto il possibile...
Raiben
Giovedì 10 Maggio 2012, 12.21.53
12
a me personalmente non dispiace affatto l'enorme diffusione di musica che internet ha permesso..è vero che si scoprono tanti gruppi che non hanno nulla da dire, ma devo anche ammettere che buona parte dei gruppi che ho imparato ad apprezzare derivano da un video che ho guardato su youtube, o da una pagina di myspace o facebook. uno dei motivi per cui secondo me tanti gruppi del passato sono diventati famosissimi è proprio perchè ci si affezionava a pochi gruppi, dato che se ne conoscevano di meno..oggi invece è tutto molto più distribuito! (opinione personale)
Er Trucido
Giovedì 10 Maggio 2012, 11.55.10
11
Infatti ragazzi, storicamente parlando tutti i generi che godono di un buon seguito diventano inflazionati a causa delle case discografiche (è successo al thrash, al death, al power, al nu e via discorrendo). Oggi dove internet ti dà infinite possibilità e registrare un disco con buoni suoni non è difficile come una volta questo tipo d'inflazione è ancora aumentata, facendo bruciare nel giro di poco tempo quel poco di buono che il metalcore poteva avere.
Raiben
Giovedì 10 Maggio 2012, 11.49.19
10
Io personalmente ritengo che in ambito metalcore alcune proposte siano molto valide: ci sono ad esempio gli Unearth, gli Architects o i Misery Signals. però è verissimo che il metalcore è un genere estremamente inflazionato, e dunque le proposte poco interessanti abbondano. Ma nel mucchio di tanto in tanto si può scoprire qualche band che merita considerazione.
il vichingo
Giovedì 10 Maggio 2012, 11.43.45
9
Beh, per quanto mi riguarda penso di non aver mai messo in discussione la staticità di proposte come ad esempio il Power o il Thrash, generi che non propongono niente di nuovo da ormai diverso tempo. Ma per quanto mi riguarda qui il discorso è diverso: il metalcore (sempre a mio modesto parere, intendiamoci, non pretendo di avere la verità in mano) l'ho sempre ritenuto in genere che aveva molto poco da dire sin da quando è nato. Praticamente è stato un fuoco di paglia, quel poco che doveva dire lo ha detto subito e quindi mi chiedo che senso ha ripetere la stessa minestra in continuazione. Anche perchè capirei se le band del genere non fossero molte ma che cazzo, di band metalcore in America ne nascono come i funghi nel bosco e quindi la scena è ormai sovrasatura di questi gruppetti.
Raiben
Giovedì 10 Maggio 2012, 11.37.45
8
quello che dice marduk è verissimo..in ogni ambito del metal ci sono band che non fanno altro che riciclare quello che è già stato fatto da altre band..eppure sembra che per certi generi (come il death o il thrash in particolare) non sia concesso criticare l'originalità o meno della loro proposta.. voglio dire, cosa propongono di nuovo i Legion of the damned? e i Municipal waste? e gli Hour of penance (la loro musica non è altro che un incrocio tra behemoth e Nile, suonato e composto egregiamente, ma pur sempre un mix del sound di due gruppi)??
marduk
Giovedì 10 Maggio 2012, 9.37.25
7
beh....èpieno il mondo anche di band thrash o death che non inventano assolutamente nulla...eppure mi pare che nessuno sia mai così duro...
il vichingo
Mercoledì 9 Maggio 2012, 21.54.03
6
Chiedo scusa per il commento pubblicato a metà, stavo dicendo: album noioso come una puntata di Isola dei famosi. Il voto è giusto e forse anche troppo generoso, mi chiedo come sia possibile continuare a ripetere le stesse formule trite e ritrite nel 2012. Non dico di immettere reminiscenze Avantgarde nel genere, ma un po' di originalità non guasterebbe Sant'Iddio!
il vichingo
Mercoledì 9 Maggio 2012, 21.50.26
5
Album noioso come una
NagasH
Mercoledì 9 Maggio 2012, 21.06.42
4
Se tu avessi letto la critica principale ti saresti accorto che si condanna l'utilità di un album del genere nel 2012, con un mercato così inflazionato. Questa è tutta plastica come da copione deve essere, posa, suoni, riff, ritornelli, pattern ritmici. Te pagheresti per entrare ad una mostra di facsimili spacciati per opere prime dell'autore?
marduk
Mercoledì 9 Maggio 2012, 19.19.36
3
.....che poi non è manco vero che l'80% si conciano così....io ci leggo nella recensione (che sia chiaro...non voglio criticare in alcun modo perchè nulla c'è di più soggettivo dei gusti musicali) un nemmeno troppo velato sarcasmo e ostilità non verso i gruppi inflazionanti ma verso il genere intero...poi magari interpreterò male io...qst non so
NagasH
Mercoledì 9 Maggio 2012, 17.36.20
2
La recensione infatti critica la band o le band inflazionanti...non il genere. Non è certo colpa del recensore se l'80 percento delle band sul genere si "conciano" e saturano le "tendenze"
marduk
Mercoledì 9 Maggio 2012, 16.09.49
1
non propongono nulla di sensazionale ma un 65 se lo meritano tutto secondo me....inoltre stop al luogo comune che il metalcore sia da emo fighetti o roba del genere....io adoro il metalcore e il deathcore eppure sono cresciuto e amo tutt'ora gruppi come benighted,cannibal corpse,entombed,unleashed e compagnia bella...secondo me si parte troppo prevenuti verso questi generi "di tendenza"
INFORMAZIONI
2012
Gravitation Music Service
Metal Core
Tracklist
1. Inmate (intro)
2. Without Warning
3. Written In Blood
4. ...Overcome
5. Angels
6. Fire, Walk With Me
7. Victorious
8. Promises
9. Healing
10. Free At Last (Instrumental)
11. Lost In Words
12. Inexorable Path
13. Out Of The Darkness
14. Outmate
Line Up
Rok Miklavzina (Voce)

Andrej Bezjak (Chitarra)

Ales Kroflic (Chitarra)

Saso Bandalo (Basso)

Jure Grudnik (Batteria)
 
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