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Black Sabbath - Live Evil
( 5018 letture )
Live Evil: un palindromo, un gioco di parole ed un enigma. Mentre è irrisoriamente semplice intuire le prime due definizioni, meno semplice è ai nostri tempi comprendere la terza; difatti, se nell’anno del Signore 2012 questo primo live ufficiale dei Black Sabbath è generalmente ben considerato, nel 1982 rappresentò un banco di prova fondamentale, forse ancor più dei due full length precedenti, per una band che aveva perduto tre anni prima il cantante e membro fondatore, sostituendolo con un’ugola straordinaria, ma completamente differente; non solo, ma il suddetto cantante transfugo aveva avviato una carriera solista di sorprendente successo (Lemmy aveva addirittura sostenuto che il primo album solista di Ozzy Osbourne fosse migliore di tutti i lavori dei Sabbath messi assieme) e si avviava nel medesimo periodo a rilasciare a sua volta un live, Speak Of The Devil, contenente ovviamente brani della sua carriera sabbathiana. La competizione, insomma, era rovente ed i due gruppi, da parte loro, non contribuivano certo a stemperare la tensione, punzecchiandosi anzi in continuazione a mezzo stampa ed alimentando una sorta di faida che è andata avanti per molti anni. Come se non bastasse questo clima allegro, Live Evil sarebbe poi diventato ulteriormente famoso per essere la causa dell’abbandono di Ronnie James Dio, dal momento che, secondo quanto si dice, il piccolo cantante approfittasse della notte per recarsi nello studio di registrazione ed alzare il volume della propria voce a scapito degli strumenti dei compagni. Tutto ciò per non citare le voci di presunte, ulteriori sovraincisioni in studio…

Queste polemiche, insomma, non hanno certamente giovato all’album, che per certi versi è divenuto più noto per esser stato questa clamorosa pietra dello scandalo che per il suo contenuto che, è il caso di ricordarlo, vede pur sempre all’opera una band straordinaria in uno dei suoi migliori periodi di forma. Al di là dei fan oltranzisti che preferivano ed avrebbero sempre preferito Ozzy, difatti, neppure il più intransigente degli ascoltatori potrebbe negare la fantastica potenza della voce di Ronnie James Dio, che penso sia superfluo descrivere; allo stesso modo, nessuno si sognerebbe di contestare l’abilità del maestro Tony Iommi o la solidità della sezione ritmica, forte anzi di un Vinny Appice che, a quel tempo, era molto più energico di un Bill Ward demotivato e preda dei suoi fantasmi personali. Certo, viene comunque un po’ di magone a sentire le immortali strofe di Paranoid cantate da una voce che non sia quella nasale di Ozzy, ma al bando emozioni e rimpianti ed occupiamoci di una descrizione più oggettiva di queste quattordici tracce di heavy metal classico che più classico non si può. L’inizio è affidato all’intro vagamente pinkfloydiana E5150, che originariamente era un intermezzo tratto dal secondo album della band con Ronnie James Dio al microfono, vale a dire l’ottimo Mob Rules. A differenza che sul full length, però, qui le tastiere suonate dal sottovalutato Geoff Nicholls portano verso la bellissima Neon Knights, uno dei brani più noti e veloci di Heaven And Hell. Devo star qui a parlarvi delle singole prestazioni di ciascuno dei componenti dei Black Sabbath? Ne dubito, considerando che non stiamo certo parlando dei primi arrivati. Più interessante, ordunque, può essere trovarsi a che fare con N.I.B., uno dei pezzi storici dell’era-Ozzy e quindi assai pericolosa. Bisogna dire che Ronnie se la cava bene, sostenuto da una sezione ritmica in forma smagliante. Certo, è ovvio che il tono più lamentoso del Madman si adatti meglio all’atmosfera dei pezzi scritti prima del 1980, ma il folletto americano sa indubbiamente il fatto suo. Children Of The Sea conferma il suo fascino aggraziato anche dal vivo e, chiaramente, vede un Ronnie complessivamente più a suo agio; da ricordare d’altro canto che, per parecchio tempo, i fan dei Black Sabbath accorsi ai live accoglievano l’ingresso sul palco dell’ex voce dei Rainbow con il coro “Ozzy! Ozzy!”. Voodoo è una traccia a mio giudizio interlocutoria, perfetta nell’esecuzione ma onestamente non imprescindibile, che fa da intro ad un’altra canzone destinata a far venire dei brividi preventivi ad ogni fan: introdotto da un breve assolo di Tony Iommi, ecco poi il leggendario tritono di Black Sabbath, forse la traccia simbolo dell’intero movimento heavy metal. Come se la cava qui il nostro amico dalla statura minuta, dato che giocoforza è lui ad essere maggiormente sotto i riflettori? Anche qui vale il discorso fatto a proposito di N.I.B., per giunta accentuato dalla natura ancor più particolare della canzone: Black Sabbath è oggettivamente fatta per le urla disperate di Ozzy e, senza di lui, ci sentiamo un po’ orfani. Ma Ronnie fa indubbiamente del suo meglio per entrare nella parte ed offre una prestazione che, almeno qualitativamente parlando, è ineccepibile, a parte forse le sue grida fra una strofa e l’altra che risultano più graffianti che lamentose. L’esame, dunque, può dirsi superato anche in questo caso. Le due tracce successive sono a loro volta un bel banco di prova per la band e per il suo singer: ecco infatti arrivare altri due classici immortali quali War Pigs e Iron Man, la prima delle quali a mio giudizio stavolta non rende giustizia all’originale, mentre la seconda è sicuramente più riuscita. Dopo questa overdose di canzoni dell’era-Ozzy si torna ad un trittico proveniente dai lavori più recenti, prima con la muscolare The Mob Rules e poi con quelle che considero le due tracce più belle dei Black Sabbath targati Ronnie James Dio: Heaven And Hell è difatti sempre maestosa nel suo incedere ed offre terreno fertile sia al cantante per provare la sua presa sul pubblico, prima con un lungo discorso e poi con una prestazione da brividi, sia ai musicisti, che nella seconda metà si scatenano; a fare la parte del leone troviamo naturalmente il padre dell’heavy metal, mister Tony Iommi, che regala un assolo sensazionale nonostante la sua lunghezza forse eccessiva. La seconda traccia invece è la più delicata The Sign Of The Southern Cross, per la quale nuovamente non bastano le parole ed è davvero il caso di premere semplicemente PLAY ed ascoltare in religioso silenzio, anche per gustarsi il reprise di Heaven And Hell. Sfortunatamente, dopo queste due esecuzioni straordinarie, le immortali e pur valide Paranoid e Children Of The Grave rischiano di non appagare alla perfezione l’ascoltatore, tanto più che sulla prima Ronnie sembra non trovarsi a suo agio, esattamente come accaduto su War Pigs. La chiusura, affidata a Fluff, è dunque una pura e breve formalità.

Che dire, ordunque, in conclusione? Sgombriamo subito il campo da ogni possibile dubbio: Live Evil è un grande live album. Si può dire e pensare quel che si vuole su Ronnie James Dio come sostituto di Ozzy Osbourne, si possono fare tutte le obiezioni del mondo sulla produzione un po’ troppo impastata, si può censurare in ogni modo la possibile presenza di sovraincisioni e rimaneggiamenti in studio, ma questo disco era, è e resterà sempre una bellissima prova della potenza dal vivo dei padri dell’heavy metal. I succitati difetti e quel che abbiamo detto in corso di recensione riguardo alcuni brani non riusciti alla perfezione gli impediscono forse di assurgere a vero e proprio capolavoro, ma sulla sua validità nessuno deve partorire dubbi.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
71.05 su 38 voti [ VOTA]
Luka2112
Venerdì 12 Aprile 2019, 1.07.59
46
Due cantanti diversi ma soprattutto due personaggi diversi, se poi aggiungiamo 2 repertori diversi è tutto detto.E’ vivente per tutti che Ronnie J.Dio fosse senz’altro tecnicamente ineccepibile ma a mio parere Black Sabbath senza la voce “malata”di Ozzy perde molto del suo fascino oscuro, poi i gusti non si discutono, I ritocchi in studio comunque li hanno fatti tutti chi più chi meno...
Philosopher3185
Lunedì 8 Aprile 2019, 22.15.15
45
@Max1;ho ascoltato tutti gli album dei Black sabbath,e sinceramente non cè un album che sia da buttare via ma sabotage è quello che,insieme a never say die,mi è piaciuto meno..molto bello è Born Again e quelli con Tony Martin..superiori a Fear of the dark e no prayer for the dying dei maiden! ottime canzoni,ottima produzione,e poi con Gillan e Martin a livello di voce,vai sul sicuro!
Max1
Lunedì 8 Aprile 2019, 19.47.53
44
Sulla voce e sulla tecnica non discuto (anche se RJD non è tra i miei vocalist preferiti), ma appunto la voce di RJD "è epica e potente" , poco adatta ai Sabbath "old style", solo questo. Se ti piacciono i BS più metal, allora a mio avviso Sabotage è il massimo!
Philosopher3185
Lunedì 8 Aprile 2019, 18.51.21
43
Max1:non è poi un discorso tanto di tecnica,ma di timbro vocale..la voce di Dio non è lamentosa e sgraziata come quella di Ozzy,è epica e potente e rende al meglio nei pezzi piu' veloci o composti.Per quanto questo live,io sono di parte lo ammetto,in quanto i tre album con Dio,specie heaven and hell,sono tra i miei album preferiti..mi piacciono piu' i black sabbath con Dio e Tony Martin che quelli con ozzy,perchè sono piu' Heavy..poi,nonostante questo,mi piacciono anche quelli con ozzy(ci mancherebbe!),sabbath bloody sabbath è uno di quei dischi che mi porterei su un isola deserta.
Max1
Lunedì 8 Aprile 2019, 15.09.56
42
Concordo, senza alcun paragoni improponibili, i pezzi di Ozzy cantati da RJD non mi hanno mai entusiasmato in questa sede live, se ne va almeno il 50 % della loro bellezza complessiva...ma bisognava rispondere al matto con il suo live..intriso di "follia" e delle rasoiate di RR a differenza di questo..."pulito " e "perfetto " al limite del chirurgico! Io nonostante tutto, preferisco questo Live Evil .
philosopher3185
Lunedì 8 Aprile 2019, 14.00.37
41
a parte la produzione un po impastata,uno dei difetti-forse-e' la scaletta..al posto di children of the grave(dove Dio non regge il paragone con Ozzy),dovevamo metterci falling on the edge of the world,pezzo capolavoro che avrebbe reso alla grande in sede live
philosopher3185
Lunedì 8 Aprile 2019, 14.00.36
40
a parte la produzione un po impastata,uno dei difetti-forse-e' la scaletta..al posto di children of the grave(dove Dio non regge il paragone con Ozzy),dovevamo metterci falling on the edge of the world,pezzo capolavoro che avrebbe reso alla grande in sede live
DP
Mercoledì 13 Marzo 2019, 9.28.07
39
come da loro stessa ammisione ( entrambi autodidatti ) e al di la' delle innate doti naturali Ozzy ha sempre cantato esclusivamente di gola mentre Ronnie ha sempre fatto uso del diaframma......non e' difficile intuire la totale differenza tra le due tecniche
DP
Mercoledì 13 Marzo 2019, 9.23.26
38
c'e' un altro esempio famoso ossia quello tra Gillan e Coverdale la cui storia e' praticamente identica . The Madman e Dio hanno segnato un epoca e tagliato con l' accetta un soldo enorme di stile della band ma paradossalmente grazie appunto a questa netta diversita' di carisma , tecnica vocale e personalita' li ritengo assolutamente complementari......nei Sabbath Ozzy e' Ozzy grazie a Ronnie e viceversa . Il primo li ha reso grandissimi con il suo ineguagliabile cantato ai limiti della stonatura , il secondo con la sua impostazione quasi Pavarottiana ha ampliato la loro magnificenza portandoli a livelli impensabili prima . Se poi parliamo di tecnica vocale pura questa e' un altra storia .
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 14.19.43
37
Bello, ma Dio non è Ozzy. Il che non significa che io parteggi per l'uno o per l'altro, ma semplicemente quello che cantava l'uno non è adatto per l'altro. E qui - interventi in studio o meno - si sente. 75
DP
Martedì 16 Settembre 2014, 16.03.33
36
sorvolando sul peccato veniale dei ritocchini in studio ( decisamente piu' grave quello del missaggio finale con sonorita' cupe e basse predominanti su tutto, la batteria di Vinnie Appice si sente appena il che e' tutto dire ) eccellente e' il medley " Heaven And Hell / The Sign....../ Paranoid " con quel piccolo gnometto quasi burlone da corte di Ronnie Dio in forma strepitosa la cui unica , possente, melodica e graffiante voce ricama note dopo note di quello che considero la ciliegina sulla torta di tutto il disco .
Ogre
Domenica 18 Maggio 2014, 16.44.01
35
Dio che canta parecchi pezzi dell'era Ozzy... mah... li canta da dio però Ozzy è Ozzy. Comunque, un buon 80 glielo metto.
costa
Martedì 28 Gennaio 2014, 16.34.43
34
allora ho sempre apprezzato i sabbath con dio ma francamente in questo live evil le vecchie canzoni di ozzy hanno ... non so' ... ma manca qualcosa . di recente ho trovato live at the hammmersmith e devo dire che oscura questo live .... e dio oscura in tutto e per tutto ozzy ... sia chiaro e' un mio parere , cercate live at the hammersmith e poi ditemi ... anzi sarebbe gradita rece voi che dite ????
Weston-super-Mare
Lunedì 28 Ottobre 2013, 21.26.06
33
Live bellissimo al quale sono molto affezionato. Iommi in grande spolvero e Ronnie perfetto come al solito.
D.P.
Venerdì 21 Giugno 2013, 19.02.23
32
se vogliamo trovare il classico ago..........o l' unica nota stonata come lo stesso Ronnie Dio ingenuamente (?) affermo' alla sua presentazione e' la completa "ripulita" del sound e di piccoli errori (addirittura con sovraincisioni in studio dove era possibile) in fase di missaggio che ne fece in parte perdere il fascino di un vero live, risultando e suonando troppo perfetto. Tutto sommato grandioso.
Philosopher3185
Mercoledì 24 Aprile 2013, 14.51.22
31
A me è piaciuto molto...infondo anche altri live metal e non,sono stati ritoccati...
iommi
Giovedì 11 Aprile 2013, 23.44.15
30
Sabbracadabra "Lunedì 14 Maggio 2012, 15.42.47 Questo disco aveva un grande difetto, è uscito quasi in conteporanea con Speak of the devil di Ozzy e non c'è proprio paragone, 4-0 x Ozzy". Direi che Ozzy sparisce anche di fronte a Live Evil (e poi ozzy cantò solo pezzi fregati ai sabbath....perché? non si fidava delo suo materiale solista? Voleva sostenere che anche lui è i Black Sabbath? Direi proprio di no visto che non ha mai scritto niente nei balck sabbath. Poi randy roads per quanto bravissimo ed eccezionale chitarrista non regge il confronto con Iommi (e non per demerito di roads)
Steelminded
Sabato 19 Gennaio 2013, 14.14.26
29
Mi riferisco all'incipit della rece: Lemmy come al solito non capisce un ...
blackie
Giovedì 6 Settembre 2012, 13.03.44
28
ho tutti e 2 i vinili.quello di ozzy lo preferisco ma live evile comunque un grande live concordo conla recensione magari il suono un po impastato ha negato lo status di capolavoro!ronnie james dio semplicemente inarrivabile come sempre,non ci sara mai nessun cantante a i suoi livelli.
costantino
Giovedì 17 Maggio 2012, 23.17.05
27
bella recenzione , concordo pienamente ....
Nihil
Giovedì 17 Maggio 2012, 11.18.26
26
Per quanto mi riguarda "Live Evil" è ottimo ma non eccezionale, la magia di Ronnie è inarrivabile... \m/
marmar
Mercoledì 16 Maggio 2012, 22.42.38
25
Non so perchè, pur essendo un concentrato di canzoni che hanno fatto la storia del rock/heavy, pur essendo in presenza di 4 musicisti da paura, non mi ha mai preso più di tanto. Prodotto un po' male? Taroccato? Mah, un po' di tutto questo, un po' di sensazione personale; rimane comunque un album più che valido, anche se come dice Barry, il capolavoro è un'altra cosa
Sabbracadabra
Lunedì 14 Maggio 2012, 15.42.47
24
Questo disco aveva un grande difetto, è uscito quasi in conteporanea con Speak of the devil di Ozzy e non c'è proprio paragone, 4-0 x Ozzy.
Nightblast
Domenica 13 Maggio 2012, 11.31.42
23
Ozzy sparisce se messo accanto all'immenso R.J Dio. Non penso ci siano dubbi. Questo Live Evil è un gran bel live, anche se purtroppo non so quanta roba sia rimasta suonata dal vivo, dato che praticamente tutte le canzoni sono state ritoccate in studio e per molte loro parti sono stata addirittura ri-registrate...Dal vivo i Sabs hanno sempre fatto la loro grande figura, un pò meno quando si è saputo che questo disco di live ha sempre avuto si e no il 60%...Peccato.
xXx
Sabato 12 Maggio 2012, 18.31.41
22
\m/
LORIN
Sabato 12 Maggio 2012, 18.28.42
21
Live Evil e' un grandissimo live,un'album immancabile in una qualsiasi discografia o raccolta di capolavori. Tra l'immenso Ronnie (solo per la grandissima voce) ed il mitico Ozzy (lui e' anche un grandissimo personaggio) non vi e' paragone,sono due persone troppo diverse anche se cantano gli stessi pezzi. Hanno a mio avviso un'unica cosa in comune,che qualsiasi cosa abbiano fatto: e' diventata storia della musica metal.
jek
Sabato 12 Maggio 2012, 18.26.28
20
P.S. avrei preferito una versione intera e classica di Heaven & Hell ma nulla toglie al capolavoro...
jek
Sabato 12 Maggio 2012, 18.24.46
19
Disco superlativo. Conservo gelosamente il vinile. Senza togliere nulla al Grande Ozzy considero il mio unico DIO un mostro. Le interpretazioni dei cassici dei Sabbath sono inarrivabili. Come detto da Hellion da li a poco uscirà "Holy Diver" il disco metal per eccellenza. Recensione bella voto un po' tirato.@vichingo \m/ \m/.
Celtic Warrior
Sabato 12 Maggio 2012, 16.06.11
18
Gente...stiamo parlando di 
live evil uno di quei capolavori del Metal che non si smette mai di ascoltare!!!!
Hellion
Sabato 12 Maggio 2012, 14.50.48
17
..adoro questo live, tempi stupendi, da li a poco sarebbe uscito Holy Diver e la mia vita da undicenne cambiò per sempre!
Alcibiade il Maialino
Sabato 12 Maggio 2012, 14.28.37
16
La voce di Ronnie e' inimitabile e quindi il lavoro vale molto gia' di per se se poi uniamo i Sabbath allora diventa superbo.
Flag Of Hate
Sabato 12 Maggio 2012, 14.24.15
15
Grande Vichingo, Ronnie è una spanna sopra a TUTTO. Di corna ne alzo 2: \m/ \m/
Subhuman
Sabato 12 Maggio 2012, 14.24.00
14
Mi associo al commento di BLS: Live at Hammersmith Odeon ritorna un'immagine sicuramente meno "stuccata" e "imbarocchita" dei Sabbath rispetto a questo Live Evil. Ciononostante, l'interpretazione teatrale e melodrammatica operata da RJD sui brani dell'era-Ozzy per me è fantastica; oserei dire che supera, in espressività, molte versioni live con lo stesso Ozzy... Basta pensare allo strazio cui il nostro John ha sottoposto canzoni come Children of the Grave nei concerti della reunion! Cercate sul tubo l'ottimo live al Rockwave Festival del 2005
ian666metalintheblood
Sabato 12 Maggio 2012, 14.01.41
13
Grande Ronnie James DIO sempre nei nostri cuori
BILLOROCK Fci.
Sabato 12 Maggio 2012, 13.23.15
12
Scherzi a parte: Dio era sicuramente dotato di una voce stupenda e tecnimente superba, ma ozzy ha il phisic du role, o come cazzo si dice, insomma è una figura da sbbath oscuro, malefico, esaurito e schizzato !! Odino donagli l immortalità...
xXx
Sabato 12 Maggio 2012, 13.20.24
11
Dio è nettamente superiore a Ozzy, e questo è al di là di ogni qualsivoglia disputa! Gusti a parte è una cosa oggettiva! sto album è uno spettacolo!
BILLOROCK Fci.
Sabato 12 Maggio 2012, 13.13.32
10
AARRRRRGGGHHHHH !!
Metal4ever90
Sabato 12 Maggio 2012, 12.54.25
9
Ottima prova di Dio, in più quoto quanto detto su Appice; gran album live.
Radamanthis
Sabato 12 Maggio 2012, 12.36.51
8
\m/
il vichingo
Sabato 12 Maggio 2012, 12.19.55
7
Chi come me è del parere che Ronnie James fosse una spanna sopra (senza nulla togliere allo zio Ozzy), alzi le corna! \m/
BLS Furlan Chapter
Sabato 12 Maggio 2012, 11.45.33
6
Grande album e ottima recensione! Devo dire però che oggi come oggi preferisco sentire il recente "Live at Hammersmith Odeon" anche se manca della splendida TSOTSC, uno dei miei pezzi preferiti dell'era Dio. Lo trovo più naturale nel suono, godendo forse di una produzione tecnologicamente più moderna e senza le sovraincisioni di LE.
Radamanthis
Sabato 12 Maggio 2012, 11.45.06
5
Ecco le mie dita in segno di METAL!!!! \m/
BILLOROCK Fci.
Sabato 12 Maggio 2012, 11.27.11
4
qua la zampa virtuale Rada... tac !!
Radamanthis
Sabato 12 Maggio 2012, 11.25.37
3
Eh eh Billo, me l'aspettavo e forse meritavo...il mio amore per Ronnie però è tale da oscurare un mito come ozzy! Ma dici giusto, Ozzy è ozzy, un'icona! Rock on brother!
BILLOROCK Fci.
Sabato 12 Maggio 2012, 11.22.19
2
Fratello Radamanthis, debbo darti una spallata morale, purtroppo ozzy e ozzy, però stringo la mano a Dio perchè cantare un live con il 90% di canzoni non tue non deve essere facile, nel senso che le senti tue....tue... non so se mi son spiegato ih ih
Radamanthis
Sabato 12 Maggio 2012, 11.00.37
1
"per parecchio tempo, i fan dei Black Sabbath accorsi ai live accoglievano l’ingresso sul palco dell’ex voce dei Rainbow con il coro “Ozzy! Ozzy!" --- questa è pazzia....RJD RULES!!!!
INFORMAZIONI
1982
Vertigo Records
Heavy
Tracklist
1. E5150
2. Neon Knights
3. N.I.B.
4. Children Of The Sea
5. Voodoo
6. Black Sabbath
7. War Pigs
8. Iron Man
9. The Mob Rules
10. Heaven and Hell
11. The Sign Of The Southern Cross/ Heaven and Hell (Reprise)
12. Paranoid
13. Children Of The Grave
14. Fluff
Line Up
Ronnie James Dio (Voce)
Tony Iommi (Chitarra)
Geezer Butler (Basso)
Vinny Appice (Batteria)

Geoff Nicholls (Tastiere)
 
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