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Reasons Behind - Ouverture
( 2386 letture )
I Reasons Behind sono una giovane e promettente band proveniente da Bologna. Un progetto relativamente recente, se si considera che il gruppo si forma nel 2010 ed arriva oggi alla prima tappa del proprio percorso incidendo il qui presente Ouverture, registrato a fine 2011. Un percorso di crescita lineare che posiziona la band all’interno della fervente scena symphonic metal con influenze che spaziano tra power, prog, e gothic, in virtù dell’uso operistico che la singer Elisa fa della propria voce, come da loro stessi riportato nella bio. I cinque brani che compongono Ouverture si presentano tutti piuttosto lunghi, superando praticamente sempre i cinque minuti, con il chiaro e riuscito intento di mettere in chiaro le diverse sfaccettature del sound dei Reasons Behind. Scendiamo nel dettaglio del demo e vediamone luci ed ombre.

LUCI
Innanzitutto, va a merito del gruppo il dimostrare fin da subito idee chiare sul genere intrapreso. Le canzoni sono tutte ascrivibili ad un canone preciso, senza cedimenti di sorta, con un songwriting omogeneo e coeso, ma non necessariamente ripetitivo, anche se i punti di forza e di debolezza sono bene in evidenza in tutte le canzoni. In secondo luogo, colpisce l’attenzione che la band riserva alla propria presentazione: layout, foto, bio, tutto è fatto molto bene e dimostra che, da questo punto di vista, non si è voluto lasciare niente al caso, offrendo un libretto di buonissimo livello che contiene anche i testi delle canzoni. Un aspetto non secondario che è giusto sottolineare. Tornando a parlare di musica, si fa notare una discreta preparazione tecnica da parte dei musicisti ed una cura dovuta negli arrangiamenti, assolutamente non cacofonici e sempre sotto il controllo del gruppo, il che dimostra che non abbiamo a che fare con sprovveduti in preda a deliri di onnipotenza al di fuori delle effettive capacità. Almeno, quasi sempre si avverte lo sforzo compiuto per rendere i vari passaggi intellegibili, come anche per non sovrapporre gli strumenti creando momenti di eccessiva presenza o dei “vuoti” non voluti nelle trame orchestrali, come nelle basi ritmiche. I Reasons Behind dimostrano insomma di avere le idee chiare e di sapere anche come metterle in pratica. Non male per una band che esiste da poco più di due anni. I brani che colpiscono di più sono quelli in cui il gruppo riesce a mescolare meglio le diverse influenze, donando movimento alle parti strumentali e melodie più riuscite, in particolare si segnalano in questo senso 1000 Fading Lives, Choices e la ballatona finale The Last Night Of Ilion. Le prime due sono quelle dove più evidenti sono le partiture power/prog che riescono nel compito di smuovere il songwriting su terreni in cui la perizia strumentale dei singoli può offrire qualcosa in più. Più “cinematografica” The Last Night Of Ilion, drammatica ed intensa, chiude l’EP con una buona prova complessiva.

OMBRE
Quanto detto finora si riflette purtroppo anche in negativo: innanzitutto, la proposta della band appare decisamente stereotipata ed ancora ingenua, assolutamente riconducibile in tutto e per tutto a quanto fatto dai Maestri del genere. In secondo luogo, e di conseguenza, gli arrangiamenti, per quanto equilibrati e potenzialmente in grado di fare la differenza, finiscono per sembrare spesso ancora non maturi e piuttosto banali, se non negli episodi migliori, quando qualcosa in questo senso sembra muoversi. In particolare, le partiture ritmiche non vanno oltre il compitino minimo; quando riescono invece a farsi strada, specialmente nelle terza e quarta traccia, innalzano e non poco le quotazioni dei brani, mostrando quindi chiaramente quale strada sia consigliabile intraprendere, ovverosia quella di un minore ancoraggio a parti orchestrali ancora non pienamente sviluppate, verso soluzioni più dinamiche e capaci di fare la differenza in termini di personalità ed identità. Veniamo infine a quella che purtroppo diventa un’arma a doppio taglio, ovverosia il cantato di Elisa: su questo terreno si gioca la battaglia decisiva, quella in grado di affossare od elevare il destino del gruppo. Croce e delizia di quasi tutti i cantanti. Nello specifico, l’impostazione di Elisa appare godere di buoni basilari e così il suo canto angelico ed etereo può senz’altro rappresentare l’elemento caratterizzante l’intera proposta del gruppo. Al momento però sia la scelta delle linee melodiche, che l’intestardirsi su partiture ancora non pienamente sotto il controllo tecnico della cantante, appaiono un elemento che appesantisce e non di poco le canzoni, rendendole ridondanti e francamente stucchevoli, anche considerando quanto già detto sulle parti ritmiche. Non è un caso se i momenti più interessanti del demo finiscono per essere quelli in cui le parti strumentali prendono il sopravvento, costringendo la voce a seguire. Non esente anche da qualche evidente stonatura, la prova di Elisa è quindi da considerarsi in prospettiva, dato che la scelta stilistica e timbrica impone una perfezione formale ineludibile e, al tempo stesso, la capacità di compenetrare la musica elevandone il valore e non semplicemente imponendosi su di essa quasi come un corpo estraneo appoggiato su una base ancora non perfettamente a fuoco.

CONCLUSIONI
Considerando la scelta non facile compiuta dalla band, che ha deciso di addentrarsi in un genere che non perdona elementi di insufficienza formale e richiede capacità di scrittura ed arrangiamento molto elevate, è giusto riconoscere il coraggio e la bontà di quanto fatto finora dai Reasons Behind. Certo non si può dire che il genere sia di per sé particolarmente originale, vista l’odierna inflazione di band che puntano su questi elementi cardine, ma i margini di manovra ci sono ancora e vedremo se la band bolognese saprà cogliere su quali territori crescere, al riparo da eccessivi manierismi. Al momento Ouverture ci presenta quindi una band dalle buone potenzialità e con le idee chiare sui passi compiuti fino ad adesso. Da qui in avanti si potrà misurare il risultato di queste ambizioni. Al momento, non basta quanto di buono espresso e che è ben presente in questo demo, per esprimere un giudizio che raggiunga la sufficienza. Ma attenzione, perché il voto dice molto meno di quanto dicano la musica e le capacità della band, se viste in prospettiva e considerando la relativa gioventù artistica del progetto. Un brano come Choices è infatti significativo di quali siano le reali potenzialità dei Reasons Behind. Si tratta in definitiva di portare a maturazione quanto finora già fatto, migliorando sia il livello tecnico, sia il livello di amalgama tra i vari elementi compositivi del proprio sound e trovando una propria via al genere, eliminando quegli “spigoli” e quelle ingenuità che attualmente impediscono alla band di raggiungere obbiettivi che paiono comunque alla sua portata.



VOTO RECENSORE
52
VOTO LETTORI
54.96 su 32 voti [ VOTA]
Autumn
Venerdì 25 Maggio 2012, 20.01.04
22
"una tendenza molto evidente a gettare merda sui gruppi emergenti in quanto tali" Voti degli autoprodotti in home: 73, 70, 85, 52, 89
Barry
Sabato 19 Maggio 2012, 22.16.36
21
Brutto non essere in grado di esprimere il proprio dissenso e la propria opinione in maniera civile...
il vichingo
Sabato 19 Maggio 2012, 14.00.46
20
Sant'Iddio! Il commento di Flag è da incorniciare!!
Lizard
Sabato 19 Maggio 2012, 13.10.57
19
A te. Visto che lo spazio commenti e' libero puoi dire la tua senza dover offendere nessuno. Quanto allo spalare merda, non credo di dovermi difendere da un'accusa fondata sul nulla, oltretutto posta in maniera cosi' offensiva e gratuitamente insinuante. Ma fai pure, ripeto, se pensi che serva a qualcosa.
Mikey
Sabato 19 Maggio 2012, 12.58.51
18
Per quanto mi riguarda io non conosco la band, per cui non è mio interesse "rendere giustizia ai tuoi amici" . Tra l'altro non li ho mai sentiti neanche live per cui non so neanche come rendano in questo senso. Ho semplicemente ascoltato la loro musica su facebook e ho comprato il loro cd. Quello che mi scoccia, e che molte volte ho notato accade in recensioni di questo tipo, è che ci sia una tendenza molto evidente a gettare merda sui gruppi emergenti in quanto tali, più che per la loro musica. Sono convinto che se lo stesso disco lo avessero fatto gli Epica o qualunque altro gruppo affermato il punteggio sarebbe salito sicuramente di 20-30 punti e nessuno avrebbe detto nulla su molti aspetti negativi del loro prodotto evidenziati nella recensione, tra cui la lunga critica alla voce della cantante, che a me tuttora sembra assurda.
Flag Of Hate
Sabato 19 Maggio 2012, 12.55.09
17
SeeeeeEeee 100/100, e Ruby Rubacuori è la nipote di Mubarak... solo nei gruppi da oratorio made in Italy si leggono certe chicche
Lizard
Sabato 19 Maggio 2012, 11.36.35
16
Restiamo sulle questioni di competenza di Metallized e di questa recensione. @il vichingo e straisand: grazie!! @Mickey: se pensi che insultarmi serva a rinforzare le tue tesi e serva a rendere giustizia ai tuoi amici, fai pure, la cosa non mi tange, ma non permetterti di offendere gli altri utenti, oltrettutto con argomentazioni che hanno nulla a che fare con questa discussione.
Straisand
Sabato 19 Maggio 2012, 10.59.46
15
Allora caro Mike, qua si sta parlando dei R.B. e non dei Crysalys, e si, ammetto di aver dato 9 al Demo dei Crysalys ma a prescindere che a confronto di questo lavoro c'era una differenza enorme, a partire anche dalla stessa produzione, ammetto anche che mi ero fatto prendere dalla soggettività e dall'amore che provo per quella band. E se dovrei rifar la recensione di quel demo, un 7.5 glielo darei senza problemi, come darei anche 8 al loro ultimo lavoro. Cosa che non darei a questo Ep. E poi, il voto non è che un numero, la recensione va principalmente letta e non guardato poi il punteggio, a parer mio. Comunque evita di tirare altri discorsi in ballo, ti rendi solamente ridicolo, e specialmente, se metti in dubbio le mie conoscenze musicali, io cosa dovrei dire a te? Dare 100/100 a questo Ep a parere mio non è solo esagerato, ma è anche impossibile, non ha proprio le potenzialità per raggiungere un punteggio simile. PERFAVORE!!!!
Paul
Sabato 19 Maggio 2012, 1.41.14
14
Credo che Mikey si riferisse @Straisand.. Cmq. io credo che al di là delle critiche sia un buon prodotto per essere il primo lavoro.. Il resto sta al gusto di chi lo ascolta.
il vichingo
Venerdì 18 Maggio 2012, 20.40.15
13
@Mikey: Metalsirens?? Ma che stai a dì?? Manco so cosa sia. Vabbè, lasciando stare queste farneticazioni, qui l'unica cosa eccessiva è accusare una persona che neanche si conosce di partire prevenuta o di avere dei conflitti di interesse. E, lo dico piano così ci capiamo, affermare che questo disco vale 100 significa esprimere un'opinone decisamente partigiana e che, permettimelo, mi porta a farmi alcune domande. Qui ha ragione Raven. Gruppo italiano (guarda caso, italiano!!!) bocciato e cominciano gli attacchi personali. E, piccolo consiglio, lascia stare le mie conoscenze/esperienze musicali...
Dave Insane
Venerdì 18 Maggio 2012, 19.50.17
12
sto ascoltando i brani sul loro myspace, non vorrei sembrare cafone e fuori tema, ma se nei gruppi di questo genere cantassero Hansi Kürsch o Chris Boltendahl il mio voto salirebbe di 30-40 punti...
Raven
Venerdì 18 Maggio 2012, 19.34.54
11
gruppo
Raven
Venerdì 18 Maggio 2012, 19.34.38
10
Geuppo italiano non promosso e siamo alle solite.....
Mikey
Venerdì 18 Maggio 2012, 19.30.42
9
Offensivo? 52 è un insulto! Non quello che ho detto io... Non so tu che esperienze o conoscenze musicali possa avere, ma mi sembra veramente eccessivo quello che hai detto... dopo tutto hai dato 9 su metalsirens al disco dei Crysalys per la voce di Dusk.. Ho detto tutto.
il vichingo
Venerdì 18 Maggio 2012, 17.23.13
8
Concordo con Straisand. Come già detto nel mio precedente post, disco discreto ma un 100 proprio no. E' un'affermazione decisamente partigiana e completamente non oggettiva. Ah Mikey, quello che hai scritto è decisamente offensivo nei confronti di recensori come Lizard che (puoi credermi sulla parola, ormai seguo Metallized da svariati mesi) sono tutto tranne che di parte.
Straisand
Venerdì 18 Maggio 2012, 17.16.42
7
Beh ragazzi, 100/100 mi pare un'esagerazione. Ho ascoltato proprio orai pezzi sulla pagina facebook della band, e il lavoro non lo trovo poi un capolavoro. Sicuramente un Ep discretamente prodotto, mah.... vi prego, non attaccatevi su ogni cosa che un recensore scrive, anche perchè è normale che se siete amici della band o loro fan, non abbiate un giudizio oggettivo. E la recensione non mi è parsa negativa, anzi, metteva in evidenza lti positivi e negativi del gruppo. Musicalmente, come ho scritto, non sono malaccio, devono solo metter le idee un po' più chiare su quello che realmente vogliano fare e concentrarsi li, riuscendo poi, in futuro, a personalizzarsi da sè. Stonatura nella cantante non ne ho sentite ma è palese sentir una sua grande difficoltà su alcune note. Esempio su "The last night of Llion" lei è terribile. A parte che cerca di raggiungere tonalità alte che ottiene con molta difficoltà, diventando pure sgradevole all'ascolto, il brano in sè è ben fatto ma è proprio la linea vocale che distrugge tutto. Come in quel pezzo, la stessa pecca la si sente in altri brani. Attenzione, non dico che la voce di lei è brutta, anzi, ma a parer mio è mal inserita e poco studiaata. Sicuramente un 60 lo raggiunge ma non va oltre. Troppe lagune ora come ora!
Mikey
Venerdì 18 Maggio 2012, 16.43.24
6
Siamo tutti d'accordo sul fatto che questa recensione sia stata fatta con i piedi! A mio avviso il disco è bellissimo. Certo, in alcuni casi rimane vicino al genere dei Nightwish, ma non mi sembra assolutamente che ecceda in questo senso. "Veniamo infine a quella che purtroppo diventa un’arma a doppio taglio, ovverosia il cantato di Elisa" e ancora: "su partiture ancora non pienamente sotto il controllo tecnico della cantante" e anche "Non esente anche da qualche evidente stonatura"... Solo a me sembrano assurde queste affermazioni?? Certe affermazioni mi fanno sorridere, ma si sa che alla fine coloro che gestiscono blog di questo genere sono loro stessi musicisti, e non mi stupirei assolutamente di vedere un 90 ad una recensione del proprio gruppo o di quello di amici. Io il cd l'ho comprato e per me vale 100/100..
Angelfire
Venerdì 18 Maggio 2012, 13.42.42
5
Premettendo che non sono un adoratore del genere Nightwish & co., anzi, e che ho sentito solo le 4 tracce pubblicate nei vari social network (mi manca My last act), trovo che le somiglianze coi sopracitati Maestri del genere non siano così evidenti in tutti i brani, bensì le circoscriverei ad uno in particolare (The end of our chapter). Poi, vabbé, la cantante utilizza la tecnica lirica, ma di questo passo lo spartiacque Nightwish/resto del mondo diventa secondo me troppo netto. Concordo nel dire che la direzione più efficace sembra essere quella power-prog-sinfonica, probabilmente anche per questioni di gusto personale, ma in generale i 4 dei 5 pezzi per i quali posso aver maturato un parere mi sembrano interessanti e/o comunque ben quadrati, anche talvolta senza cercare a tutti i costi l'originalità fine a se stessa, che personalmente ritengo non particolarmente produttiva.
Ad Astra
Giovedì 17 Maggio 2012, 20.46.51
4
è bello vedere i propri quadri sui dischi... per varrà sempre 100 questo disco a prescindere dalla musica... scusate ma ci tengo molto a tutto e loro sono delle persone splendide!
il vichingo
Giovedì 17 Maggio 2012, 17.04.08
3
Siamo tutti d'accordo sul fatto che non sia niente di trascendentale, ma per il resto non concordo affatto con la recensione. A me il disco è piaciuto, e parecchio ad essere sinceri. Le melodie non saranno ricercatissime, ma sicuramente non scadono nella banalità. Ho apprezzato molto tracce come My Last act e Choices. La cantante, mi sembra evidente, non sarà la nuova Tarja Turunen ma per quanto mi riguarda svolge degnamente il suo lavoro. Per essere un debut non è niente male, io voto un 70.
Meade
Giovedì 17 Maggio 2012, 15.56.27
2
non mi pare male, sicuramente se non si trattasse di una band underground il voto sarebbe molto più alto.
Straisand
Giovedì 17 Maggio 2012, 15.19.20
1
Ho ascoltato il trailer dell'ep su youtube. La produzione è buona e anche le melodie. Mah... a parte l'originalità del sound che è un sinphonic metal con sfacettature power e folk, un dettaglio che si può tralasciare ai primi lavori... ho trovato fuori luogo la voce della cantante. Non ha un brutto timbro ma son state inserite delle linee vocali a parer mio, a caso, senza contare che a volte sembra pure discordante dalla stessa melodia. Consiglierei al gruppo uno studio maggiore riguardante proprio alla linea vocale. Per il resto, per quello che ho ascoltato, non ho nient'altro da aggiungere,
INFORMAZIONI
2012
Autoprodotto
Power/Prog Sinfonico
Tracklist
1. The End Of Our Chapter
2. My Last Act
3. 1000 Fading Lives
4. Choices
5. The Last Night Of Ilion
Line Up
Elisa (Voce)
Gabriele (Chitarra)
Dige (Tastiera)
Carmelo (Basso)
Fra (Batteria)
 
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