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Aquilus - Griseus
( 6247 letture )
Some souls are destined for paths of woe...

Così parlò Waldorf, l’ottocentesco gentiluomo celato dietro le quinte del progetto Aquilus, sorprendente one man band che, provenienza Melbourne, si definisce genericamente dedita ad una sorta di ben poco classificabile atmospheric metal. Ed è rivelazione. Sì, perché Griseus, debut album del nostro, non tarda a farsi amare sin dal primo ascolto. Apparentemente ostico – colpisce, in particolare, l’imponente minutaggio dell’opus (quasi un’ora e venti di monumentale vaneggiamento sonoro) –, raffinatezza e maestà regnano sovrane sull’essenza di questo platter, la cui specificità – se così possiamo definirla – sta nell’elegante capacità di coniugare, con esiti a dir poco sontuosi, black metal e folk neoclassico, una miscela, la cui potenziale magnificenza mostra in tale frangente tutto lo splendore del caso. I paragoni proposti dalla stessa pagina di presentazione targata ATMF citano nomi illustri: Ennio Morricone e Angelo Badalamenti, Diabolical Masquerade ed Emperor, i primi Opeth e Ludovico Einaudi. Tante le influenze, dunque, ma una sola, unica anima: quella smarrita nel romantico sogno di un altro tempo, di un altro spazio: the aesthetic paradox of unfettered dissonance, questa la criptica spiegazione fornita sulla sua opera dalla delirante mente dello stesso autore.

La tendenza ad un malinconico autunno interiore è già ampiamente dichiarata dalla scelta del bucolico soggetto a impreziosire l’art-work di copertina: il fumo che sale, l’ansa del ruscello, l’orizzonte rosato e il fitto della foresta, tutto concilia l’imminente viaggio introspettivo, persino l’irreale immobilità delle due fanciulle a muto colloquio.

Ed ecco partire Nihil, quattordici minuti di solenne meditazione musicale, dalla grandiosità delle sinfonie alla barbarie della devastazione, qui a sfilare sono tutti i colori dell’anima, un coro toccante e multiforme, il cui cuore è racchiuso nell’atmosferico inserto centrale all’insegna del più soffuso dei pianoforti. Gran lavoro di synth, voce effettata e ben dosata miscela di strumenti e sensazioni: mirabili soprattutto talune aperture dal piglio infinito, vera e propria porta su un mondo altro – magari lo fossero (…). Breve chiosa acustica e il mesto piano di Loss fa timidamente capolino. Tristezza immensa ed incolmabile languore sino all’irrompere di screaming e sfuriate in pieno stile black. Le tastiere di Waldorf sembrano creare e distruggere interi universi, teatro di uno spirito in continuo, multiforme divenire, il nero soffio dei dannati sullo sfondo. Dettagli vagamente orientaleggianti, invece, sostanziano l’andamento della successiva Smokefall alternativamente infestata da regolari scariche di disperata brutalità: un clima da mille e una notte che sfuma, alfine, nella superba ragione del piano. Inizia con un’intro acustica In Land Of Ashes, altro brano corposo e particolarmente meritevole soprattutto per la fluida armonia che contraddistingue il suono pulito delle chitarre: morbide, carezzevoli e incredibilmente seducenti – merito, forse, quest’ultimo dei brividi che sempre m’induce il caldo tocco dei polpastrelli sulla tastiera. Eufonie corali e cadenzate ritmiche supportano le variegate divagazioni tastieristiche che intridono il finale di un affranto scoramento dal retrogusto ambient: un’altra tappa del viaggio è compiuta. Totale cambio di registro nella seguente Latent Thistle: qui la violenza del black più cupo si abbatte con maggiore forza che altrove, ma l’ira della distorsione è ben presto spenta da un imprevedibile intermezzo danzante dai toni folkeggianti, luce che vince sul buio, chiaroscuro di melodica speranza. Arboreal Sleep prosegue sul sentiero dell’imprevedibilità, colonna sonora di un arcano respiro, quello che possente riposa presso la sacra indole del bosco dormiente. Andamenti tra il neoclassico e il rinascimentale per la struggente The Fawn, perfetta per il più tradizionale dei balletti, salvo poi sfociare nelle barocche impalcature di un ritmato interludio atmosferico di matrice estrema. E siamo così giunti alla fine del viaggio, quella scandita dai quasi diciotto minuti di Night Bell: summa e conclusione dell’intero percorso artistico finora tracciato da Aquilus, questa sorta di poema epico-musicale commuove per la sempre mutevole ricercatezza delle alternanze, leggendario racconto di una storia che, tra luminosi sprazzi d’incantevole melodia e più feroci intermezzi di animalesca aggressione, si affievolisce lentamente nel calmo e onirico fluttuare delle note di un piano. Tutto il resto è risveglio.

La produzione, discreta, ma a tratti un po’ impastata, pone l’attenzione sull’immane difficoltà di tener fede alla grandiosità di un progetto, la cui toccante meraviglia rasenta in più di un caso la definizione ormai rara di capolavoro. Fragili anche i nessi di talune partiture, ma tant’è: persino l’imperfezione pare che in questo Griseus sia dotata di un fascino suo proprio.

Un disco impegnativo (non per tutti), al quale dedicarsi con passione ed intima dedizione, sete d’assoluto, alla ricerca di quell’attimo d’eternità, perpetuo dilemma della nostalgia che, ammaliante sogno di soave delicatezza, svanisce ora tra le fauci della notte beffarda:

In the morning, and the years after, you'll only remember it as a dream. And it will die, as all dreams must die, at waking.

E dove le parole (quelle di Waldorf) finiscono, inizia la musica.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
80.85 su 48 voti [ VOTA]
\m/au
Martedì 12 Giugno 2018, 15.01.05
31
A chi garba questo, consiglio vivamente Sorni Nai dei Kauan, album del 2015, anch'esso stupendo.
\m/au
Martedì 12 Giugno 2018, 14.55.40
30
Immenso... che altro dire?
Gigione
Domenica 25 Settembre 2016, 16.36.34
29
Personalmente non capisco tutto questo entusiasmo. Mi sembra musica da trailer con una spruzzatina di Agalloch qua e là e davvero nulla di più. E poi tutta la parte "sinfonica" è veramente al limite del file MIDI.
metal
Domenica 15 Giugno 2014, 19.00.27
28
Ma quanto e' bello questo disco??!!Se qualcuno trova le tab x chitarra di questo disco lo ringrazio moltissimo!e' meraviglioso Griseus specie Nihil e The Fawn!!Grande Waldorf!
Metal3K
Martedì 13 Novembre 2012, 17.24.26
27
Questo disco e' straordinario, quoto Moro. Lo sto ascoltando con maggiore attenzione solo ora, meglio tardi che mai...
sawyer
Sabato 14 Luglio 2012, 21.14.42
26
ma sti babbei non si son ancora stufati di abbassare i voti ai masterpiece e a questo gran disco?Nihil e The F awn sono meravigliose!SUPERBO
Undercover
Martedì 5 Giugno 2012, 23.08.42
25
@Moro ciao, poi son passato sui Lunar Aurora .
Moro
Martedì 5 Giugno 2012, 22.59.44
24
Minchia ma che disco è ?!?!? stupendo, perfetto, complesso ed evocativo tutto insieme. Un perfetto mix fra Agalloch, Farsot, Borknagar, Miserere Luminis. Tutto perfettamente bilanciato. Uno dei migliori dischi dell'anno.
Joni
Martedì 5 Giugno 2012, 20.59.37
23
meraviglioso... come la recensione! questo è un disco molto difficile da ascoltare, ma soprattutto da capire. Sono rimasto affascinato..
MAXSLAYER
Lunedì 28 Maggio 2012, 2.07.12
22
COMPLIMENTI QUESTA RECE..E MOLTO EMOZIONANTE SICURAMENTE FA VOGLIA DI ASCOLTARE QUASTO ALBUM E SICURAMENTE LO CERCHERO.......
MAXSLAYER
Lunedì 28 Maggio 2012, 2.07.12
21
COMPLIMENTI QUESTA RECE..E MOLTO EMOZIONANTE SICURAMENTE FA VOGLIA DI ASCOLTARE QUASTO ALBUM E SICURAMENTE LO CERCHERO.......
MAXSLAYER
Lunedì 28 Maggio 2012, 2.07.12
20
COMPLIMENTI QUESTA RECE..E MOLTO EMOZIONANTE SICURAMENTE FA VOGLIA DI ASCOLTARE QUASTO ALBUM E SICURAMENTE LO CERCHERO.......
piggod
Lunedì 28 Maggio 2012, 1.22.52
19
gran bel disco.
lux chaos
Lunedì 28 Maggio 2012, 0.03.11
18
Che razza di gran disco ragazzi...stava per passarmi innoservato....assolutamente imperfetto e ancora "grezzo", ma con degli sprazzi di genialità assoluta...certe parti di nihil e di in land of ashes hanno un' intensità emotiva da lacrime...comlimenti a waldorf e ad Alice per la bellissima recensione. Uno dei picchi emotivi del 2012 per ora
Persephone
Giovedì 24 Maggio 2012, 15.55.57
17
@ daniele: potresti provare a scrivere una mail per chiedere info. L'uscita era prevista per il mese di Maggio, ma non era specificata alcuna data precisa. Magari devono ancora inserirlo in catalogo!
daniele
Giovedì 24 Maggio 2012, 11.14.35
16
pare non sia disponibile....vorrei tanto capire!!
divusprinceps
Mercoledì 23 Maggio 2012, 22.52.39
15
è bellissimo.
daniele
Mercoledì 23 Maggio 2012, 20.26.58
14
ci sono sul sito....ma nella ricerca ho digitato aquilus e nn me lo trova...è per quello che ho invocato aiuto XD
Undercover
Mercoledì 23 Maggio 2012, 20.25.54
13
daniele Atmf ha un suo sito... basta cercarlo con google e il problema è risolto.
daniele
Mercoledì 23 Maggio 2012, 20.21.06
12
eh ma c'è un sito preciso??? ho cercato anche su ebay!!
Persephone
Mercoledì 23 Maggio 2012, 20.14.32
11
@daniele: come ricordavano anche Undercover e Domenico, solo la prima edizione del disco era self-released. Ora l'album è disponibile per A Sad Sadness Song (ATMF Records). Da avere!!!
daniele
Mercoledì 23 Maggio 2012, 20.00.25
10
ragazzi potete dirmi come si può trovare il cd??? ho visto che è self - released ma si dovrà trovare per la vendita!!! HELP!! CMQ CAPOLAVORO..DA BRIVIDI
Persephone
Mercoledì 23 Maggio 2012, 18.58.15
9
Niente da fare Domenico: il promo digitale a mia disposizione per la recensione non includeva info sulle lyrics (mancanza non da poco, purtroppo). Le ho cercate in altro modo, ma senza venirne a capo. Posso semplicemente dirti che l'ultima citazione di Waldorf riportata in questa sede riprende la chiosa recitata di Night Bell. Tra l'altro, io vorrei anche tanto conoscere l'autore del quadro (meraviglioso) scelto per la copertina...
Domenico
Mercoledì 23 Maggio 2012, 18.27.11
8
A sto punto mi permetto di chiedere un aiuto a Persephone per i testi, sarebbe un disturbo farmeli avere visto che su MA non ce n'è traccia?
Domenico
Mercoledì 23 Maggio 2012, 18.26.10
7
Comunque per puntualizzare, la prima edizione self-released è del 2011, comunque capolavoro, capolavoro davvero.
Remedy
Mercoledì 23 Maggio 2012, 16.47.12
6
secondo me quando si tratta di black/doom su questo sito i voti sono un pelo troppo pompati, UN ORA E VENTI una roba così non la si regge, se fosse durato meno della metà sarebbe stato capolavoro, così è solo un lunghissimo minestrone impossibile da apprezzare se non a pezzi.
il vichingo
Mercoledì 23 Maggio 2012, 15.39.20
5
Disco stupendo, un capolavoro senza se e senza ma. Tutto è al suo posto, si rasenta la perfezione. Lo so che suonano generi completamenti diversi, ma in alcuni momenti mi ricordano (molto) vagamente i Moonsorrow, forse per le orchestrazioni, o più probabilmente per lo scream che assomiglia a quello di Ville Sorvali. Per quanto mi riguarda questa è, per il momento, la migliore uscita del 2012 in ambito metal. Tristezza nel vedere soltanto 4 commenti, di cui due della stessa persona...
Marco
Mercoledì 23 Maggio 2012, 12.07.07
4
Disco superbo, per perdersi definitivamente.
EdoCFH
Mercoledì 23 Maggio 2012, 11.55.37
3
sono ufficialmente l'unico che si è annoiato a sentire questo lavoro
Undercover
Martedì 22 Maggio 2012, 23.35.26
2
Sorry volevo dire "Griseus"
Undercover
Martedì 22 Maggio 2012, 23.32.08
1
Lo ascolto e conosco da molto tempo prima che finisse sotto label, l'artista è un genialodie. C'è ancora qualche sprazzo poco lucido nei frangenti di contrasto tra natura classica e black grezzo e non mi convince il ruolo della chitarra che in alcuni momenti culmine sembra volutamente usata come sfondo penalizzando il resto. "Aquilus" è un gran bel lavoro, voto forse un tantino esagerato, io per ora mi fermo all'80.
INFORMAZIONI
2012
ATMF/A Sad Sadness Song
Black/Ambient
Tracklist
1. Nihil
2. Loss
3. Smokefall
4. In Land Of Ashes
5. Latent Thistle
6. Arboreal Sleep
7. The Fawn
8. Night Bell
Line Up
Horace “Waldorf” Rosenqvist (vocals, all instruments)
 
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