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Umbra Noctis - Il Primo Volo
( 2122 letture )
La nostrana Novecento Productions è lieta di promuovere il primo full-lenght dei lombardi Umbra Noctis. La black metal band non segna il traguardo per la prima volta presso l’etichetta: nel 2009 i nostri si erano fatti conoscere ai più grazie ad uno split coi partenopei Gort e con un extended-play (Il richiamo del Vento) in pieno stile black metal tradizionale.
I gusti non sono molto cambiati, nemmeno da quei demo/promo del 2006/2009, e neanche da quell'EP di qualche anno fa nel quale emergevano interessanti fraseggi in tipico stile norvegese che però dovevano condividere lo spazio con altrettanti momenti manieristici e "riempitivi" (con tanto di voci pulite che rasentavano il "fuori luogo").

Con questo nuovo Il primo volo la cosa che non può non saltare all'orecchio è chiaramente la produzione più enfatizzata: le tracce acquistano una certa atmosfera che non era molto presente nelle precedenti releases; le velature nebulose dell'editing rendono il lavoro apprezzabile e fanno esaltare i riff delle due chitarre. Siamo ancora in pienissimo periodo black metal di metà anni '90, quello stile però che faceva parte dei demo e degli iniziali EP delle band considerate "minori" (mi vengono in mente gli scarni e un po' acerbi demo degli Aeternus o degli Hades insieme a una valanga di cassettine low-budget che sono uscite da allora sino ai tempi nostri); l'impressione è come se quel lo-fi e quel grezzume abbia preso volume piuttosto che tono; il tutto sembra essere amplificato e pompato di gain, ma ben poco risulta rifinito. Le chitarre acustiche emergono limpide e sono criticabili esclusivamente in quanto alla scelta stilistica delle melodie che stanno emettendo (In superficie), mentre il resto del songwriting passa continuamente da momenti interessanti (bei riff della matrice più valida del made in Norway) ad altri tremendamente ripetitivi o "darkthronianamente" reiteranti.
Il basso di Davide è il piacevole elemento che spunta più spesso e che da pienezza ai brani; d'altro canto però questo tipo di produzione - che accentua senza rifinire - mette in evidenza quei fastidiosi tocchetti del plettro sulle corde superiori e inferiori a quelle che si stanno usando per emettere il riff (in Solo).
Per continuare con la serie "una cosa buona e una brutta": i notevoli riff presi in prestito dai Taake (con tanto di "uah" alla Høst-Tom G. Warrior) vengono preceduti da un imbarazzante quanto sconveniente intro di canti gregoriani. I momenti rilassanti e quasi post-punk in L'Attesa sono preceduti dallo stesso brano che sembra non decollare mai. Quello che vuole essere un pezzo trasognante (Rovine) viene prosciugato dalla resa sonora che ingrezzisce le chitarre acustiche e la chitarra elettrica in sottofondo non possiede gli effetti necessari per creare atmosfera; di contraccolpo però la composizione prende corpo con interessanti riff e con una notevole performance vocale da parte di Filippo.
La combinazione degli Umbra Noctis continua ulteriormente coi brani di chiusura facendo emergere il più classico dei modi di suonare questo tipo di black metal costantemente in bilico fra il "suoniamo un bel riff interessante" e il "come colleghiamo questo con quest'altro?".

Insomma, un disco che non fa urlare al miracolo, che per la maggior parte del tempo si lascia ascoltare, non a fatica ma nemmeno con entusiasmo.
Li aspettiamo alla seconda prova?



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
40.94 su 19 voti [ VOTA]
il vichingo
Lunedì 28 Maggio 2012, 15.19.07
1
Difficie valutare questo lavoro: ho apprezzato abbastanza i testi, meno per i riff che in alcuni tratti sanno troppo di già sentito. Lo scream è migliorabile.... insomma, se riescono ad evolversi potrebbero riverlarsi una realtà modestamente interessante.... voto un 60 di incoraggiamento.
INFORMAZIONI
2012
Novecento Productions
Black
Tracklist
1. In Superficie
2. Solo
3. Oltre la Steppa
4. L'Attesa
5. Rovine
6. Umbra Noctis
7. L'Ultima Notte
Line Up
Filippo Magri (vocals)
Davide Bottoli (bass)
Omar Maghella (drums)
Tiziano Valente (guitars)
 
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