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W.A.S.P. - The Crimson Idol
( 8610 letture )
I look at my face in the mirror
And I don’t understand
Don’t feel like a boy and it’s not getting clearer
But I don’t feel like a man

I’m seventeen and I’m somebody’s son
My dad don’t know where I stand
Cause when he looks at me
He don’t like what he sees
He don’t know what I am


Raccontare una vita, un’intera singola esistenza, con il potere della propria musica e delle proprie parole. Questo è ciò che hanno fatto gli W.A.S.P. quando, nell’ormai lontano 1992, pubblicarono The Crimson Idol, uno dei capolavori della loro carriera. Paragoni in realtà è anche difficile farli, risulterebbero probabilmente stentati, in quanto l’album qui preso in analisi è diverso da tutti quelli precedenti. Innanzitutto si tratta di un concept. Una vera e propria opera all’interno della quale viene raccontata una storia, connessa dall’inizio alla fine dalle singole canzoni. La storia è quella di un ragazzo, Jonathan Aaron Steel, e del suo percorso di vita che lo porta dall’essere un insignificante adolescente al venire celebrato ed osannato da tutti come un icona del rock. La trama, forte della sua veridicità, è il punto forte dell’album e non è possibile relegarla in secondo piano rispetto alle musiche. Ma l’intreccio nel suo insieme lo vedremo più avanti.

Dall’artwork si possono capire bene i toni cupi che assumerà l’intero disco -nonostante si parli sempre di puro e classico heavy metal- costituito da una prima parte dall’andamento più “pesante”, una parte centrale che sfiora la genuinità dell’hard rock pur restando nell’ambito heavy metal (Doctor Rockter) e i toni alti dell’heavy a tratti epico (The Idol) ed una parte finale in cui ritroviamo tutti quegli elementi che tanto abbiamo imparato ad amare della musica degli W.A.S.P., a partire dalla capacità interpretativa di Blackie Lawless fino alle linee di chitarra taglienti e melodiche, il tutto ovviamente in linea con la storia raccontata. Nell’iniziale The Titanic Overture il protagonista, Jonathan, parla a sé stesso mentre contempla il proprio volto allo specchio, rivolgendosi domande esistenziali in cerca della propria identità: i suoi genitori lo ripudiano, lo ignorano, l’unico ad interessarsi di lui è il fratello Michael. La musica ci trasmette le sensazioni di tristezza provate dal ragazzo e, poco dopo, ci ritroviamo con Jonathan che si rivolge al padre chiedendogli in continuazione “Chi sono io?”. The Invisible Boy, il titolo della canzone, è la triste risposta alla sua domanda. Solo nello specchio trova conforto, un oggetto reso quasi umano dalla sua stessa volontà inconscia. Nella ribelle Arena of Pleasure troviamo tutta la rabbia che questo ragazzo si è portato dietro negli anni della propria adolescenza: nuovi avvenimenti, come la tragica morte del fratello in un incidente stradale e la successiva scoperta di un intero mondo, quello della musica, lo hanno infatti spinto a scappare di casa e cercare fortuna come musicista in una grande città, quella “Arena del Piacere” suggeritaci dal titolo. La svolta avviene di lì a poco ed è la successiva Chainsaw Charlie (Murders in the New Morgue), forse tra i pezzi più riusciti del disco -anche se è davvero difficile dirlo-, a rendercene partecipi. In questo lungo brano, che sfiora i nove minuti di durata, dal ritmo incalzante, a tratti epico, viene presentato il personaggio di Chainsaw Charlie, il presidente di un’importante casa discografica il quale finisce col notare il promettente Jonathan e gli concede un’opportunità per sfondare nel music business. Ma quando tutto sembra andare finalmente per il verso giusto, il giovane fa il suo incontro con una zingara (The Gypsy Meets the Boy) che gli legge il futuro nei tarocchi. Si tratta ovviamente di un futuro nefasto, un futuro in cui qualcuno diventato un eroe cadrà presto in disgrazia. La canzone si conclude sulle dolenti parole di Jonathan, colme di una speranza che sarà presto annientata dalla malasorte.

I just wanna be, I just wanna be, I just wanna be
The crimson Idol of a million
I just wanna be, I just wanna be, I just wanna be
The crimson Idol of a million eyes Of a million


Come gli era stato predetto, il passo verso la rovina sarebbe stato breve: di lì a poco Jonathan scopre il mondo per lui nuovo della perdizione, del successo, dei soldi e dell’ambizione. L’avvicinamento al mondo degli stupefacenti è anch’esso rapido e fin troppo semplice. Quando il ragazzo fa il suo incontro col cosiddetto Doctor Rockter, il più è fatto. Jonathan Aaron Steel è divenuto ormai a tutti gli effetti “The Idol”, una rockstar in piena regola, con tutti i pro e contro del caso. Posta nella seconda parte del disco, The Idol è la più rappresentativa di tutte le canzoni qui presenti, e non per niente è tra le poche di questa serie ad essere costantemente suonata in sede live. Il momento topico è senza ombra di dubbio l’assolo centrale, assolutamente trascendente ogni tipo di classificazione generale, ma sarebbe impossibile non rimanere estasiati in primo luogo dalla performance vocale di Blackie Lawless, assolutamente da annali dell’heavy metal. Ormai accortosi della gravità della situazione, Jonathan decide allora di riavvicinarsi all’unico mondo che avrebbe dovuto essergli sempre accanto: il mondo della sua famiglia, quello stesso mondo che lo aveva costretto a fuggire un giorno di tanti anni prima. La toccante Hold on to My Heart ci aiuta ad entrare ancora più a fondo nei sentimenti provati dal giovane protagonista, portandoci con un velo di malinconia all’ultimo brano dell’album, The Great Misconceptions of Me. È lo stesso Jonathan ad invitarci allo spettacolo finale:

Welcome to the show, the great finale's finally here
I thank you for coming into my theatre of fear
Welcome to the show, you're all witnesses you see
A privileged invitation to the last rights of me


La canzone assume dapprima toni drammatici, fino ad esplodere in un insieme quasi caotico di rabbioso heavy metal, sottolineando bene le emozioni provate dallo stesso Jonathan, ormai convinto che l’unica soluzione sia il suicidio. Ed è proprio ciò che mette in atto per porre fine ai suoi problemi: viene infatti ritrovato in seguito nel suo camerino, impiccato alle corde della propria chitarra. La tragica fine della vita di Jonathan non è certo un episodio che lascia molte speranze, ma si tratta, purtroppo, della triste realtà del music business: un luogo malsano visto come apice del decadimento della persona umana. Ovvio, non è da prendere alla lettera, ma raccontato da musicisti del calibro degli W.A.S.P. può far pensare che non sia totalmente frutto della loro fantasia. Musicalmente parlando, invece, The Crimson Idol è da considerarsi come il punto più alto raggiunto dalla band statunitense (da poter accostare solamente ai primi due album, l’omonimo debut e il seguente The Last Command, risalente a sette anni prima), un vero e proprio capolavoro artistico da avere a tutti i costi nella propria collezione. Come si dice in questi casi, un must.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
86.72 su 76 voti [ VOTA]
MetalMark
Giovedì 12 Settembre 2019, 10.49.27
40
Anche qui mi trovo d'accodo sul capolavoro... Canzoni magnifiche, l'idea del concet stupenda, brani da brivido, una vera e propria opera. Certamente la loro migliore pubblicazione. Top
swan
Martedì 23 Aprile 2019, 17.03.40
39
voto 96.capolavoro.gruppo troppo spesso sottovalutato.3/4 perle e The Idol fuori dal normale!
Rob Fleming
Venerdì 21 Dicembre 2018, 16.48.29
38
@Mic: ci può stare nelle atmosfere di chiaro/scuro, tenendo però presente che se i Led Zeppelin la resero immortale con un arrangiamento da brividi - per dirla in termini più concreti: un capolavoro - non l'hanno scritta loro
Mic
Venerdì 21 Dicembre 2018, 16.09.37
37
Oggi ascoltando i Led Zeppelin ho notato la somiglianza di alcuni pezzi di questo disco con Baby I'm Gonna leave you
ste
Giovedì 3 Maggio 2018, 23.38.28
36
Nella mia top ten fin dalla sua uscita,voto 99.Li vidi anche dal vivo,show essenziale ma tanto coinvolgimento.Blackie uno dei miei personaggi e cantanti preferiti, peccato che in seguito non si siano più avvicinati a tale (stratosferico) livello mentre ho amato tutto quello fatto prima.Come detto da tanti altri, capolavoro assoluto.
Philosopher3185
Domenica 7 Gennaio 2018, 21.57.52
35
Uno dei piu' grandi concept album di sempre.Un album alla pari di Tommy degli who,e di molti altri.Bellissimi testi e bellissima la storia...quando si scrive musica con il cuore e il cervello,non puo' che venirne fuori un capolavoro.
Aceshigh
Martedì 29 Agosto 2017, 9.47.34
34
È l'album con cui si staccano definitivamente (in gran parte l'avevano già fatto con The Headless Children) dalla fase 'shock rock' della loro carriera. Qualcuno potrà dire -e anche con ragione- che i veri W.a.s.p. erano quelli lì... però è questo l'apice della loro discografia! Meraviglioso dalla prima all'ultima nota, i musicisti suonano in maniera eccelsa. Gran parte di quello che il gruppo pubblicherà nei decenni successivi riecheggia (alle volte in maniera fin troppo palese) lo stile di questo perfetto concept album. Voto: da 95 in su!
Metal Shock
Giovedì 20 Ottobre 2016, 12.39.01
33
I-M-M-E-N-S-O. Una sola parola per descrivere questo disco, uno dei piu` bei concept della storia della musica con un Blackie al vertice della sua espressivita`. Pesonalmente preferisco The Headless Children come album in toto, ma se li e` 100 qui e` 99. Chainsaw Charlie, Arena of pleasure, e la stratosferica The Idol (con uno dei piu` bei assoli che abbia sentito in vita mia) il top del disco.
Rob Fleming
Giovedì 11 Febbraio 2016, 9.13.09
32
Prima di questo album li avevo sempre e solo sentiti nominare (ho rimediato in seguito). Poi nel '92 complice una recensione su M.S. tentai. Mi affascinava l'idea del concept (sono un amante dei dischi a tema. The Wall su tutti. E poi Savatage, Who...). Ma onestamente non potevo immaginare un disco così bello. 10 pezzi 10 capolavori o quasi. Pete Townshend come nume tutelare dichiarato. Roger Waters quello nascosto. Ed in mezzo tanto, ma tanto Blackie Lawless. In ambito metal/rock duro solo i Savatage con Streets sono stati in grado di creare qualcosa di paragonabile. 95
Alessandro Piria
Domenica 6 Dicembre 2015, 22.17.59
31
che album e che tempi!! pagai la musicassetta 12000 mila lire prima di entrare a scuola ma ne valse la pena!
Andrew Lloyd
Giovedì 28 Maggio 2015, 23.41.10
30
Blackie, ma come cazzo hai fatto a comporlo? Pietra miliare.
Vitadathrasher
Giovedì 19 Febbraio 2015, 8.18.35
29
Preferisco i lavori precedenti, comunque anche questo è un signor album. Uno dei migliori artisti metal in assoluto.
Sandro70
Giovedì 19 Febbraio 2015, 6.52.04
28
Sottoscrivo quanto detto dal mio coetaneo ( stiamo invecchiando vecchio mio ) Gianluka70 e aggiungo che anche il precedente album , the headless children , merita il massimo dei voti . Da avere entrambi.
Gianluka70
Giovedì 19 Febbraio 2015, 0.41.41
27
Comprai questo album nel 92 ,uno dei miglior album Heavy Metal di sempre, assolutamente perfetto intro storia finale ,l'autore ci ha messo l'anima per crearlo la sua vena d'ispirazione era fuori dal comune ,la batteria è qualcosa di mai sentito prima non viene usata per scandire il tempo ed accompagnare in parecchi frangenti ha una melodia propria che prelude l'attacco con la chitarra in alcuni pezzi sono 2 i batteristi ,poi tante altre sfumature che unite al suo stile fanno un album pazzesco ,anche quelli che seguirono non erano male come Still not black enough. Bellissima recensione.
Andrew lloydd
Domenica 9 Marzo 2014, 15.31.08
26
Un raggio di luce arriva dai primi anni Novanta e da chi meno te l'aspetti. Un capolavoro emozionale mai più ineguagliato. E anche Headless Children non è da meno...
Andy \\\'71
Venerdì 19 Aprile 2013, 18.24.24
25
Blackie@Concordo in pieno,e aggiungo band strepitosa che con Animal I Fuck diede fuoco al mondo e fece capire di che pasta fosse il metal americano,fantastici!Io li vidi nel 1986 a supporto dei Maiden,magnifici ,e poi headliner nel Tour di The headless Children con quel MOSTRO di Frankie Banali on drums.....INDIMENTICABILE!
Thomas
Giovedì 20 Dicembre 2012, 12.24.29
24
Il miglior album dei WASP e uno dei migliori heavy e non solo...
blackie
Lunedì 3 Dicembre 2012, 2.36.16
23
questo e the headless children rappresentano x me il massimo dell espressivita dei w.a.s.p., un capolavoro assoluto ineguagliato
manaroth85
Giovedì 29 Novembre 2012, 22.30.34
22
li vidi a milano dove lo suonarono interamente x l anniversario..grande disco..ascoltato e riascoltato..uno dei dischi migliori dopo last command e wasp
manaroth85
Giovedì 29 Novembre 2012, 22.30.10
21
li vidi a milano dove lo suonarono interamente x l anniversario..grande disco..ascoltato e riascoltato..uno dei dischi migliori dopo last command e wasp
Sambalzalzal
Martedì 14 Agosto 2012, 11.53.53
20
I Fuck Like A Beast!!!@ hai ragione! penso specialmente per chi cercasse di approfondire la conoscenza di questa band è consigliatissimo! Secondo me per ispirazione, passione ed atmosfere questo album 100 lo meriterebbe! Inspiegabilmente quando uscì una parte della critica lo stroncò (probabile che ci mise lo zampino anche il PMRC, vecchio nemico di sempre di lawless e co.) e gli shows promozionali negli US che non erano tanto concerti metal ma erano improntati su atmosfere musical teatrali con tanto di attori si rivelarono un flop... probabile che la frangia più oltranzista del seguito della band abituata a lives più "raw" non recepì bene il messaggio intimista di questo album. Oggi come oggi pagherei oro per vedere una cosa simile!!!
I Fuck Like A Beast!!!
Sabato 23 Giugno 2012, 15.05.39
19
per chi non lo conoscesse consiglio caldamente l'ascolto del loro best of the best... un album assolutamente devastante dalla prima all'ultima traccia... secondo è uno dei rarissimi casi di best of fatto come si deve... difficile non rimanere folgorato da fucilate quali animal (fuck like a beast), i wanna be somebody, l.o.v.e.machine, blind in texas, wild child, 9-5 n.a.s.t.y, chainsaw charlie, dirty balls e via discorrendo... una bomba ad orologeria.
Queen Wasp
Mercoledì 20 Giugno 2012, 7.24.07
18
indubbiamente l'album di maggior successo però considerarlo dei W.A.S.P. è un 'errore' dato che è stato scritto,pensato, voluto e musicato da Blackie Lawless il quale rimasto da solo partorisce questa splendida creatura avvalendosi della collaborazione in studio di Bob Kulick(chitarra) e Frankie Banali (coadiuvato da Stet Howland). Durante i tour la line up vedrà Lawless, il ritorno di Johnny Rod(basso), Doug Blair(presente anche nel video 'Hold on to my heart' e dal 2008 in pianta stabile)alla chitarra e Stet Howland alla batteria. Un concept album che rinchiude la brillantezza, la filosofia e l'acme di un genio ribelle. voto: 100.
piggod
Venerdì 8 Giugno 2012, 15.09.46
17
Il disco della maturità artistica dei WASP , nonché uno dei capolavori heavy metal.
golden boy
Venerdì 8 Giugno 2012, 0.42.20
16
capolavoro. punto.
Mickelozzo
Giovedì 7 Giugno 2012, 15.13.05
15
Voto: 95 E chi se lo immaginava che questo grintoso ma eccessivo fino alla pacchianeria gruppo, dopo aver debuttato anni prima con un singolo dal titolo "Animal (Fuck Like a Beast)", e dopo tutti gli eccessi scenici degli anni '80, se ne sarebbe uscito con un concept album così emozionante e splendidamente scritto e suonato, anche se basato su un tema tutto sommato abusatissimo (qualcuno ha detto "Streets - A Rock Opera" dei Savatage)? Imprescindibile.
Dave Insane
Martedì 5 Giugno 2012, 14.34.56
14
Quando ho comprato questo album, nel '97 o '98 mi pare, ho pensato: "perchè molti miei amici vanno dicendo che il Grunge ha spazzato via il metal negli anni '90? Questo album mi sembra dimostri l'ottima salute del Heavy Metal anche nel '92" Capolavoro
Doomale
Lunedì 4 Giugno 2012, 18.07.51
13
Per quanto apprezzi molto i primi due seminali album...però questo è il CA-PO-LA-VO-RO!!!
Metal3K
Lunedì 4 Giugno 2012, 15.52.25
12
The Idol e' eccezionale, l'album e' ottimo. Non e' affatto semplice creare dei concept cosi' articolati ed avvincenti dalla prima all'ultima nota, quindi onore al merito di Blackie Lawless (peraltro molto bravo anche nell'interpretazione).
hm is the law
Sabato 2 Giugno 2012, 18.35.19
11
Lo adoro, un grande album
Surymae
Sabato 2 Giugno 2012, 18.10.18
10
Non mi hanno mai attratto gli W.A.S.P., ma quest'album è un'eccezione. La storia e la musica vanno in sinergia come mi è capitato raramente di sentire, e la trama è crudele nel suo essere senza speranza. Se ci penso ancora mi commuovo...
tommy
Sabato 2 Giugno 2012, 16.41.26
9
non so vichingo...io possiedo solo questo album e gli altri non li conosco a fondo ma ho comunque ascoltato qualcosa e penso che questo disco sia totalmente diverso dal resto della produzione...non del tutto sicuramente ma a me fa questo effetto...questo album possiede un epicità unica...più elaborato con pezzi che lasciano il segno mentre il resto lo trovo inferiore qualitativamente ed anche a livello emozionale...grande lavoro...e the idol vale da sola l acquisto...
gabriele
Sabato 2 Giugno 2012, 16.41.09
8
però nel video di "the idol" il basso lo suona johnny rod... siamo sicuri che non abbia partecipato ale registrazioni?
il vichingo
Sabato 2 Giugno 2012, 16.13.24
7
Per me il migliore resta sempre il debut ma anche questo è un signor disco. 90 su 100.
Conte mascetti
Sabato 2 Giugno 2012, 16.05.59
6
Il disco capolavoro di Blackie e soci.
NoRemorse
Sabato 2 Giugno 2012, 15.37.33
5
Ottima recensione per uno dei miei dischi preferiti...amo la voce di Blackie e questo disco è interamente un gioiello dalla prima all'ultima canzone...emozioni e adrenalina.
lux chaos
Sabato 2 Giugno 2012, 14.15.48
4
Capolavoro assoluto...ricordo ancora il video della commovente the Idol....capolavoro!!!!
tenebra occulta
Sabato 2 Giugno 2012, 13.44.36
3
Capolavoro.
piemme
Sabato 2 Giugno 2012, 12.23.26
2
Album bellissimo e profondo, sia a livello lirico che musicale, il punto più alto dei W.a.s.p., dopo hanno (o ha) fatto album carini, ma lontani anni luce dalla bellezza dei primi 5 dischi.
tommy
Sabato 2 Giugno 2012, 12.12.16
1
finalmente è arrivata! complimenti rece molto bella ed esauriente per un grande album...
INFORMAZIONI
1992
Capitol Records
Heavy
Tracklist
1. The Titanic Overture
2. The Invisible Boy
3. Arena of Pleasure
4. Chainsaw Charlie (Murders in the New Morgue)
5. The Gypsy Meets the Boy
6. Doctor Rockter
7. I Am One
8. The Idol
9. Hold on to My Heart
10. The Great Misconceptions of Me
Line Up
Blackie Lawless (Voce, Chitarre, Basso, Tastiere)
Bob Kulick (Chitarra)
Frankie Banali (Batteria)
Stet Howland (Batteria)
 
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