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Cradle of Filth - Midian
( 6212 letture )
Varcati i cancelli del nuovo millennio, i Cradle Of Filth tornano sulle scene con Midian, che viene pubblicato in corrispondenza di Halloween.
Forti del successo di Cruelty And The Beast e del predecessore Dusk And Her Embrace, i vampiri di Suffolk proseguono la propria collaborazione con l'etichetta anglosassone Music For Nations, decidendo per l'occasione di tirare a lucido l'intera squadra. Viene così accolto nuovamente tra le fila il rinnegato Paul Allender, lo sgabello alle pelli viene riservato a Adrian Erlandsson, già all'opera con At The Gates e The Haunted, infine il posto alle tastiere viene assegnato a Martin Foul, ex militante in due delle più importanti formazioni gothic/doom del Regno Unito, ovvero Anathema e My Dying Bride.

Sebbene Midian non possa essere considerato un vero e proprio concept, data la varietà dei temi trattati, questo è in buona parte ispirato al romanzo Cabal di Clive Barker, includendo in diverse occasioni la narrazione di Doug Bradley, che ha incarnato un immortale personaggio del medesimo autore: Pinhead. Midian è una città in cui trovano asilo le anime corrotte di creature un tempo umane, relitti affetti dalle più gravi patologie (non ultimi forti stati di allucinazione derivanti da patologie di tipo paranoide-schizoide), ma meritevoli di albergarvi per essere riusciti a raggiungere il luogo che hanno a lungo sognato.

Dopo la breve ouverture At the Gates of Midian, tutta la furia piomba addosso all'ascoltatore, travolgendolo con la potenza di fuoco della prorompente Chtulhu Dawn.
Da subito si evidenzia una differenza rispetto ai predecessori dal punto di vista musicale: non sono più le sole tastiere a fare da padrone, ma le sei corde recuperano lustro e forniscono un solido contributo alla creazione di paesaggi sonori sinistri ed inquietanti. I giochi di trilli ed armonie della coppia Allender/Pyres creano uno sviluppo serpentino di note che si avvolgono come lusinganti spire, serrandosi implacabilmente quando è protagonista la violenza e dilatandosi in accordi aperti quando i brani si fanno ariosi e il carattere gotico viene maggiormente a galla. Il ruolo delle keys rimane altresì fondamentale, ma ritroviamo un intervento più mirato e raffinato che in passato, scegliendo di adornare i brani con piccole perle di melodia ed utilizzando specialmente cori, archi ed organo per creare un tappeto atmosferico. Negli stacchi in cui non compaiono le chitarre, la virtù con il violino di Martin Foul fornisce un tocco di eleganza superiore in corrispondenza degli interventi narrativi di Dani, come nell'efferata Lord Abortion in cui la breve tregua prende la piega di un claustrofobico monologo.
Una scelta compositiva che punta molto sulle sei corde e l'abilità al drumkit di Adrian Erlandsson, in grado di destreggiarsi abilmente con la doppia cassa quanto con il blast beat, permette ai Cradle Of Filth di orientare i brani verso le alte velocità, riducendo i bmp solamente in poche e mirate occasioni, ad eccezione della “burtonesca” Her Ghost In The Fog. In questo brano emerge l'anima più romantica dei vampiri, accompagnata da una partecipazione estremamente intensa al microfono della sirena Sarah Jezebel Deva, che scolpisce vocalizzi in costante rincorsa con il multiforme l'operato di Dani Filth, per l'occasione più poetico che mai:

She was divinity's creature
That kissed the cold mirrors
A Queen of Snows
Far beyond compare
Lips attuned to symmetry
Sought Her everywhere
Dark liqoured eyes
An Arabian nightmare


Come da tradizione, la prova vocale del frontman è proteiforme ed attraversa una notevole varietà di registri: passando da un growl sporco fino alle urla più strazianti, toccando parlati e sussurrati oltre al più consueto scream. L'uso di una gran quantità di sovraincisioni e modulazioni crea una dinamica nella narrazione e nel canto in grado di mantenere vivida l'attenzione dell'ascoltatore anche per i brani più lunghi senza far risultare pesante l'uso di tonalità così particolari. Inoltre il cantante riesce anche divertire l'ascoltatore con il coro infernale di Satanic Mantra, interludio che precede la coppia di brani in chiusura, i più articolati dell'intero platter, specialmente la suite conclusiva Tortured Soul Asylum, che porta gli ascoltatori direttamente nel cuore della tanto sognata città di Midian, a cui è dedicata la solenne invocazione di apertura:

Oh, sweet Midian,
I burn for thee at heart.
Don't despair me.
Come bare me on wings of graveyard robbed leather
To where pleasure rings deep secrets
In spurts, after dark...


Facendo per un'ultima volta volare con la mente all'interno delle mura d'incubo, tra visioni orrorifiche ed un inseguimento di immagini surreali. Terminato l'ascolto permane il dubbio se il viaggio sia stato solo un sogno degenerato, manipolato dall'arte tenebrosa del burattinaio Filth, o se sia stato reale, un interrogativo a cui si può trovare risposta solamente premendo il tasto play ed immergendosi nuovamente nella città dei reietti.

Per molti Midian rappresenta l'inizio della discesa, per alcuni il passo del decisivo lontano dall'universo black, per altri ancora la conferma che i Cradle Of Filth avrebbero dovuto interrompere la propria carriera dopo il debutto The Principle Of Evil Made Flesh .
Fortunatamente, per un buon numero di persone Midian rappresenta l'ennesima pietra miliare nella carriera dei sei redivivi, un lavoro che nessun amante delle sonorità gotiche più tenebrose può mancare di conoscere. La cura nelle musiche e nelle liriche raggiunta con questa uscita rappresenta uno dei massimi assoluti mai toccati nella storia della band, dimostrando che gli inglesi possiedono un'innata classe nel confezionare brani rifiniti in ogni dettaglio, caratteristica di questi tempi assai rara e preziosa e che più di qualcuno recentemente rimpiange.



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
77.13 su 67 voti [ VOTA]
Arzachel
Giovedì 15 Settembre 2016, 20.33.19
39
Ennesimo capolavoro di una band fantastica che non ha mai sbagliato un colpo (o quasi: thornography unica nota davvero negativa, midnight non lo considero perchè è solo un esperimento e cmq a me piace)
Macca
Giovedì 1 Settembre 2016, 18.52.47
38
Il primo disco che ho ascoltato dei Cradle, una band che ho sempre snobbato facendo parte di un calderone a me non troppo congeniale per parecchi anni. Comunque l'ho messo subito nel carrello del prossimi ordini: mi è piaciuto molto, un equilibrato mix di potenza, eleganza, melodia e perfidia. Voto 80
Metal Maniac
Domenica 24 Aprile 2016, 19.34.19
37
per me invece nessun mezzo flop, è l'ultimo grande disco della band, quello che sancisce la fine del loro periodo d'oro... dal successivo "damnation and a day" comincerà la loro discesa, anche se io non considero nemmeno quello un mezzo flop, ma solo un disco meno ispirato rispetto ai fantastici primi 4... i veri problemi cominceranno con "nymphetamine", ahinoi... ritornando a questo, chiamatemi blasfemo ma io lo preferisco a "cruelty and the beast"... se proprio ha un difetto è la produzione, troppo pomposa e altisonante per essere quella di un gruppo proto-black, per il resto tante mazzate a tante tracks indimenticabili anche qui... la mia personale classifica dei loro 4 capolavori: 1) dusk and her embrace - 2) the principle of evil made flesh - 3) midian - 4) cruelty and the beast
Steelminded
Domenica 24 Aprile 2016, 18.15.17
36
Tra i vari difetti di queto lavoro (comunque troppo, troppo alto per me il voto, per un disco che giudico un mezzo flop, il primo dei CoF), oltre a quelli giustamente evidenziati dal Galilee, secondo me vi è il suono della chitarra pastoso, grasso, schiumoso, per me sgradevole. Evviva!
Metal Maniac
Venerdì 9 Maggio 2014, 17.13.35
35
"cthulhu dawn" e non "chtulhu dawn".
Ragnarok 79
Sabato 9 Novembre 2013, 11.54.05
34
Dopo i primi quattro capolavori (scrivo quattro perchè includo pure "V Empire", ufficialmente un Ep, ma di fatto un full lenght), viene Midian, disco il cui livello è più che buono.
Galilee
Giovedì 12 Settembre 2013, 11.45.28
33
I primi dei Cradle of fitlh mi piacevano molto, ma con questo disco ho iniziato ad odiarli. innanzitutto hanno scritto un concept su un libro a me molto caro e secondo me le atmosfere di questo disco non ci azzeccano una mazza. Secondo l'ho sempre trovato piatto e noioso, con delle melodie alquanto banali, ma soprattutto è saturo della voce di Dani che non smette mai di cantare e non da spazio alla musica. C'è sempre sta voce, su ogni riff, ogni assolo, ogni stacco ogni secondo cazzo, ma vaffanculo! Uno di pochi dischi che ho rivenduto.
manaroth85
Venerdì 18 Gennaio 2013, 17.25.42
32
grandissimo disco inferiore solo a cruelty e dusk...lord abortion la mia preferita...stupendo voto 9.5
Voragh
Venerdì 14 Settembre 2012, 8.14.28
31
Il mio album preferito dei Cradle!
piggod
Mercoledì 6 Giugno 2012, 15.39.04
30
Mah, secondo me Damnation and a day è molto meglio di questo disco che, a parte qualche episodio, non è niente di speciale. Chtulhu Dawn è un opener con gli attributi, dopodiché il disco cala notevolmente. Non è brutto, ma paragonato ai precedenti mostra tutti i suoi limiti. All'epoca mi ricordo che il disco ha goduto di parecchia popolarità anche grazie al video di Her Ghost in the Fog, canzone che, da quanto mi pare di capire, è considerata quasi un classico della formazione inglese. A dire il vero non l'ho mai apprezzata....
d.r.i.
Martedì 5 Giugno 2012, 22.19.55
29
@el DaviDeath: cacchio era il mio mah, io andrò controcorrente...non discutendo che i primi sono dei capolavori a me tutta la discografia non dispiace e sono anche io fiducioso per il futuro!
CullaDiOscenità
Martedì 5 Giugno 2012, 22.15.53
28
ma davvero hai trovato questo portafoglio pieno di soldi? perchè a me ste cose non capitano mai...
el DaviDeath
Martedì 5 Giugno 2012, 22.08.41
27
trovai un portafolio pieno di soldi l'anno,mi comprai Falling Into Infinity dei DreamTheater,e Midian,che a mio parere dopo Cruelty and the Beast resta davvero uno dei migliori lavori dei Cradle,detto cio..non spenderò piu un euro(a quei tempi 38.000 lire x Midian) per questo gruppo..!
Le Marquis de Fremont
Lunedì 4 Giugno 2012, 13.01.25
26
Senz'altro, come già accennato, il loro ultimo album con idee e ottimo songwriting. Non so cosa sia successo dopo, forse le idee si sono esaurite, forse la casa discografica ha fatto pressioni, forse i soldi... Peccato perchè il genere si presta ad essere sviluppato con nuove idee, magari partendo dalla bellissima Her Ghost in the Fog. Questo comunque resta un grande album.
DIMMONIU73
Domenica 3 Giugno 2012, 9.00.21
25
Grandissimo questo album, anche per me un bel 90 non glielo leva nessuno, pezzo preferito Lord Abortion per la girandola infernale di melodie malsane, oltre che per una ferocia non indifferente...e poi Sarah a me piace, sarà perchè neanch'io sono un ramoscello d'ulivo forse...
CullaDiOscenità
Sabato 2 Giugno 2012, 20.36.19
24
damnation and a day non era per ragazzine isteriche... diciamo che ha fatto da "tramite" tra i capolavori assoluti e il baratro assoluto...
Nightblast
Sabato 2 Giugno 2012, 19.46.36
23
Ultimo disco dei veri Cradle of Filth...Dopo di questo si son trasformati nella band inutile fatta per ragazzine isteriche in cerca di un'identità anticonformista...Salvando qualche episodio in Godspeed e nell'ultimo Darkly, il resto è davvero deprimente...
CullaDiOscenità
Sabato 2 Giugno 2012, 17.37.30
22
battuta a parte, la sua voce era davvero da sirena... quanti e quanti sogni erotici ho fatto su quella voce... (prima di scoprire chi fosse, ovvio).
Sambalzalzal
Sabato 2 Giugno 2012, 17.29.04
21
CullaDiOscenità@ ahahahahahahaahhah! vabbè, ci saranno anche le sirene un po' robuste! Cmq riascolto questo album sempre con piacere... magari tornassero a livelli qualitativi tipo questo e cruelty!
Sorath
Sabato 2 Giugno 2012, 17.08.27
20
Midian è veramente un capitolo fondamentale per la band inglese. Non considero questo album l'ultimo buon lavoro dei COF perchè ritengo Damnation And A day un gran bel dischetto.
Kara
Sabato 2 Giugno 2012, 16.14.53
19
Che nostalgia! è stato uno dei miei primi dischi di metal "estremo", l'ho praticamente consumato! Un disco davvero coinvolgete, gli do un 90 secco se non di più! Tra l'altro quella volta giravano un sacco di leggende metropolitane sui Cradle of Filth, tipo che il sangue nella vasca di Cruelty and the Beast fosse vero...
Metal4ever90
Sabato 2 Giugno 2012, 15.54.22
18
L'unico che ho ascoltato dei COF (per ora). Molto bello e tenebroso; Her Ghost In The Fog è stupenda!
Khaine
Sabato 2 Giugno 2012, 15.32.08
17
Per piacere finiamola con i commenti offensivi sull'aspetto di Sarah Jezebel Deva. Una volta fa ridere, un'altra sorrido, la terza mi stufo
CullaDiOscenità
Sabato 2 Giugno 2012, 15.28.34
16
l'ho letto adesso... sarah jezebel deva sirena?!? più che una sirena, un balenottero!!! scherzi a parte, concordo con andrea sulla suggestiva tearing the veil..., ma quell'imponente voce narrata all'inizio di tortured soul asylum ti porta davvero in un'altra dimensione, quella della mitica città di midian... che spettacolo...
andrea
Sabato 2 Giugno 2012, 15.00.30
15
"...vecchio scarpone, quanto tempo è passato... quanti ricordi!" devo dire che questa sezione mi fa spesso venire nostalgia... ottima recensione! anche secondo me Midian è uno dei punti più alti nella carriera dei cradle, per quanto però sia da sempre un grandissimo sostenitore anche di damnation and a day, secondo me troppo ingiustamente ignorato. ad ogni modo, quale blackster in bilico tra black, gothicdoom e symphonic metal non si è fatto trasportare almeno una volta da tearing the veil from grace...?
lux chaos
Sabato 2 Giugno 2012, 14.22.51
14
Bello, bello, i primi 3 li ritengo un altra cosa, un altro livello, ma anche questo è apprezzabile nella totalità dei pezzi...ascoltabili anche i due successivi, poi ciao ciao!
CullaDiOscenità
Sabato 2 Giugno 2012, 13.44.14
13
bellissimo, che gran sorpresa questa recensione... l'ultimo grande disco dei cradle, prima di un declino inarrestabile... anch'io sono tra quelli che lo preferiscono a cruelty and the beast... rispetto agli altri denota una produzione potentissima, che in questo caso secondo me è un bene, e presenta leggere modifiche rispetto al recente passato dal punto di vista compositivo, ma siamo ancora nel campo del "rinnovamento" e non dello "stravolgimento" del sound. canzone preferita lord abortion... quello scream/growl iniziale è da tramandare ai posteri... voto: 85.
Radamanthis
Sabato 2 Giugno 2012, 13.33.35
12
L'ultimo tassello di una storia breve ma gloriosa...poi il baratro!
Flv
Sabato 2 Giugno 2012, 13.30.44
11
bel disco , anche per me rappresenta un po' la fine diel periodo d'oro del gruppo inglese
AdemaFilth
Sabato 2 Giugno 2012, 13.29.03
10
Una sorta di via di mezzo fra ...And Justice For All e l Black Album, idealmente parlando ovviamente. Secondo me la perdita di Gian Pyres è stata letale, Damnation And A Day senz'altro non è da buttare, personalmente mi dice poco però è quantomeno decente. Secondo me Scorched Earth Erotica è una perla di Death/Black sinfonico, è un peccato che non la suonino mai live. Comunque mi sa che in futuro dovremmo occuparci anche di V Empire or Dark Faerytales in Phallustein, quello è senza ombra di dubbio un capolavoro.
Bloody Karma
Sabato 2 Giugno 2012, 13.01.56
9
boh all'epoca quando uscì fu una grandissima delusione...e da li smisi di seguire i vampirelli inglesi...con il senno di poi, rispetto a quello venuto dopo, è veramente come dice undercover il loro canto del cigno...
Undercover
Sabato 2 Giugno 2012, 12.45.33
8
Eh ma già non mi piace granché, a questo punto anche "Damnation And A Day" non è un cesso di disco però...
AdemaFilth
Sabato 2 Giugno 2012, 12.35.55
7
@Undercover: Eh non lo so, Bitter Suites to Succubi mica lo butterei.
Undercover
Sabato 2 Giugno 2012, 12.31.39
6
In breve: il canto del cigno.
AdemaFilth
Sabato 2 Giugno 2012, 12.29.49
5
Voto giusto, un paio di episodi leggermente sottotono non permettono al platter di raggiungere la perfezione. Mi va di essere fiducioso nel futuro della band, gli ultimi due sembrano averli riportati sulla retta via, l'ep e il disco sinfonico sono uscite speculative, e come tali preferisco non farle pesare sulle doti effettive dei nostri. Al prossimo Halloween, con un nuovo disco in studio.
enry
Sabato 2 Giugno 2012, 12.12.19
4
Molto bello, per me sul podio subito dietro ai primi due (mi piace anche di più di Cruelty). L'ultimo vero grande disco dei COF.
il vichingo
Sabato 2 Giugno 2012, 11.58.58
3
E tanto per cambiare il bimbominkia di turno ha messo un 30 (io avevo votato 90)....
Gouthi
Sabato 2 Giugno 2012, 11.57.17
2
Aaaah quanto è bello quest'album...
il vichingo
Sabato 2 Giugno 2012, 11.37.03
1
Ottima la scelta di rispolverare questo disco, che a mio modesto parere rappresenta, assieme a Dusk and Her Embrance, l'apice della discografia dei Cradle of Filth. Her Ghost in the Fog e Cthulhu Dawn sono tremendamente ispirate, da inserire negli annali del symphonic black. Da qui in poi comincieranno a perdere colpi, ma questa è un'altra storia. Voto 90.
INFORMAZIONI
2000
Music for Nations
Black
Tracklist
1. At The Gates Of Midian
2. Chtulhu Dawn
3. Saffron's Curse
4. Death Magick For Adepts
5. Lord Abortion
6. Amor E Morte
7. Creatures That Kissed in Cold Mirrors
8. Her Ghost In The Fog
9. Satanic Mantra
10. Tearing The Veil From Grace
11. Tortured Soul Asylum
Line Up
Dani Filth (Voce)
Paul Allender (Chitarra)
Gian Pyres (Chitarra)
Martin Powell (Tastiera)
Robin Graves (Basso)
Adrian Erlandsson (Batteria)
 
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