Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Metallica
S&M²
Demo

Black Spirit Crown
Gravity
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

29/09/20
SECOND TO SUN
Leviathan

30/09/20
ALEX MELE
Alien Doppelganger

01/10/20
THE ERKONAUTS
I Want It to End

02/10/20
SIX FEET UNDER
Nightmares of the Decomposed

02/10/20
ION OF CHIOS
_reHUManize_

02/10/20
NACHTBLUT
Vanitas

02/10/20
SHIBALBA
Nekrologie Sinistrae (Orchestral Noise Opus I)

02/10/20
GOREPHILIA
In the Eye of Nothing

02/10/20
ISENGARD
Varjevndögn

02/10/20
SCHWARZER ENGEL
Kreuziget Mich

CONCERTI

27/09/20
VISIONS OF ATLANTIS + YE BANISHED PRIVATEERS + AD INFINITUM
LEGEND CLUB - MILANO

29/09/20
WITHIN TEMPTATION + EVANESCENCE
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

03/10/20
PAGAN FEST
LAGHI MARGONARA - GONZAGA (MN)

03/10/20
SKELETOON
LEGEND CLUB - MILANO

08/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
TEATRO CELEBRAZIONI - BOLOGNA

09/10/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
GRAN TEATRO GEOX - PADOVA

09/10/20
ESOTERIC + NAGA + (ECHO) (ANNULLATO)
TRAFFIC CLUB - ROMA

09/10/20
MORTADO
CIRCUS CLUB - SCANDICCI (FI)

09/10/20
BULLO FEST
LEGEND CLUB - MILANO

10/10/20
ESOTERIC + NAGA + (ECHO) + AFRAID OF DESTINY (ANNULLATO)
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

Eric Clapton - No Reason to Cry
( 4336 letture )
«Alzi la mano chi non conosce Eric Clapton. Nessuno? Meno male, buon Dio! Ah, benone: il ragazzo là in fondo… Vieni pure avanti e accomodati qui sui ceci; portati appresso carta e penna. Scrivi cento volte: "Perisca il giorno in cui nacqui e la notte in cui si disse: È stato concepito un maschio!" (Giobbe 3,3)»

Lo si potrebbe immaginare così il provvedimento preso da un professore, se in una scuola gesuita istituissero un corso di storia del rock. Trip fantabiblici a parte, decidendo di indirizzare la recensione al profano che non conosce Clapton si può procedere a una breve toccata und fuge biografica, una summa che altrimenti ─ si spera ─ sarebbe superflua. Del glorioso e più lontano passato, si può parlare ricordando la militanza negli Yardbirds (mucchio selvaggio che ospitò altri perfetti sconosciuti come Jeff Beck e Jimmy Page) e nei Bluesbreakers del white bluesman John Mayall, trasferendosi nel frattempo in casa Cream, con gli altri due nonni del blues/hard rock: Ginger Baker e Jack Bruce. Passando poi per i Blind Faith e i Derek and the Dominos, senza dimenticarsi della scappatina con l'amico George Harrison nella sublime While My Guitar Gently Weeps, ecco che si arriva alla sua lunga e qualitativamente altalenante carriera solista: dall'omonimo debutto del 1970 fino al discutibile tributo a Robert Johnson del 2004 e alle ultime uscite discografiche, con qualche miriade di illustri collaborazioni nel mezzo. Questa, sintetizzata in poche e ingrate battute, è la vita artistica del manolenta.

Per focalizzarci su No Reason to Cry, oggetto della pedantesca disquisizione del nostro gesuita, dobbiamo regolare la rotta verso il 1976, dopo che il nostro Clapton ha già pubblicato tre suoi lavori solisti, seguiti anche dal discreto live E.C. Was Here. La "squadra" che si trova, a marzo, a registrare negli Shangri-La Studios è quanto più balzana possibile, e ce lo suggerisce la giocosa retrocover. Il ricettario, infatti, chiama in causa ─ senza indicare il loro ruolo ─ nomi altisonanti come Ron Wood dei Rolling Stones (per cortesia della WB Records) e i tre The Band Rick Danko, Richard Manuel e Robbie Robertson (per cortesia della Capital Records); e fatalità che nel frattempo uno svampito di nome Bob Dylan passa di lì e ficca il suo naso (non certo piccolo) dentro le sale californiane: che fare, se non aggiungere un posto a tavola, e metterlo in formazione? Nient'altro. Magari ringraziare la courtesy of Columbia Records. E così la compagine ─ formata da un'altra ventina di elementi più e meno famosi ─ pitturata con simile, ma apparente, spontaneità, si trova a produrre No Reason to Cry, che però vede la figura del navigato Clapton leggermente offuscarsi. Sì: facendo i bagagli dagli studi di Miami a quelli di L.A., come fosse il sole anche il suo "primato" sugli altri va occidente, letteralmente e latinamente tramontante. Manca infatti la sua vena sinceramente blues rock, che meglio avrebbe infarcito episodi discreti ma non eccezionali come Black Summer Rain o Innocent Times, in cui presta la sua acuta ugola Marcy Levy, così come nella più entusiasmante Hungry. Canzoni come l'opener Beatiful Thing, prolissa e poco affine ai momenti del Clapton più "puro" di Eric Clapton e 461 Ocean Boulevard, e la insignificante Sign Language (in cui la presenza di Zimmerman poco convince) vanno in contromano, rispetto alla passionalità dei richiami al Delta blues delle slide in Country Jail Blues, al convincente blues zeppeliniano (anzi, semmai è lo stile "zeppeliniano" ad essere furbescamente debitore del blues) nella cover Double Trouble di Otis Rush e alla inossidabilità e naturalezza della hit Hello Old Friend, ancora oggi una delle canzoni più solari e famose di Clapton.

Il grande problema del pur discreto No Reason to Cry è proprio la mancanza di una forte identità, alienazione causata probabilmente dalle scelte ─ orgiastiche ─ di line-up, che per vie arcane "impediscono" al buon Clapton di esprimere le sue doti blues più veraci, a favore di un pop/rock più docile, piatto e privo di sostanza. O forse non è colpa dell'ammucchiata: è proprio colpa di Clapton. Buon per le supporter della Lady of Verona Lory Del Santo, non certo per i fan dei Cream di Wheels of Fire e dei Blind Faith.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
65.88 su 27 voti [ VOTA]
conte mascetti
Venerdì 8 Giugno 2012, 0.27.53
1
Il mio voto è un 75, non un capolavoro ma sicuramente un disco con buoni episodi.
INFORMAZIONI
1976
Polydor Records
Rock
Tracklist
1. Beautiful Thing
2. Carnival
3. Sign Language
4. County Jail Blues
5. All Our Past Times
6. Hello Old Friend
7. Double Trouble
8. Innocent Times
9. Hungry
10. Black Summer Rain
Line Up
Eric Clapton
Bob Dylan
Ron Wood
Rick Danko
Richard Manuel
Robbie Robertson
Georgie Fame
 
RECENSIONI
80
72
75
79
84
ARTICOLI
12/07/2018
Live Report
BRITISH SUMMER TIME - ERIC CLAPTON + SANTANA + MORE
Hyde Park, Londra, 08/07/2018
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]