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Delain - We Are the Others
( 5762 letture )
“Solo se riusciremo a vedere l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.”
Tiziano Terzani (Giornalista italiano)


11 Agosto 2007, una coppietta di ragazzi di vent'anni sta camminando mano nella mano in un parco della loro cittadina nel Lancashire (Inghilterra del Nord); si chiamano Sophie Lancaster e Robert Maltby, sono appassionati di cultura e musica goth e sono vestiti di conseguenza.
Improvvisamente e senza nessun motivo, un gruppo di cinque adolescenti aggredisce Robert e la fidanzata Sophie, che viene anch'essa brutalmente picchiata mentre cerca di difenderlo; i ragazzini si allontanano andando a vantarsi con i loro amici di aver fatto una “buona azione”, lei invece morirà tredici giorni dopo in ospedale.

Dedicare un disco alla memoria di chi è scomparso è un atto di stima, amore e solidarietà che merita rispetto a prescindere dal contenuto prettamente artistico e in questo caso particolare credo che ai Delain (sopratutto nella persona di Charlotte Wessels, che ha scritto i testi decidendo di confrontarsi con questa triste storia) vada ulteriormente riconosciuto il merito di aver portato sotto i riflettori un fatto che - purtroppo - risulta ai più sconosciuto e non nego di esserne venuto a conoscenza io stesso proprio grazie alle interviste che hanno preceduto la release di We Are the Others.
Una storia di ordinaria follia, una storia di ordinaria crudeltà e di ordinaria discriminazione verso uno stile di vita che non ha mai arrecato danno a nessuno e che non rappresenta certo una minaccia per la società.
La cruda messa in scena dei limiti a cui può spingersi la bestialità umana al suo massimo livello di chiusura mentale, con un atteggiamento assurdamente ostile verso le piccole differenze che ci impediscono di diventare una sterminata sequenza di cloni identici nei gusti e nelle passioni.

È difficile parlare di un disco nel suo lato tecnico ed artistico dopo un simile preambolo, ma siamo qui per questo, dunque iniziamo…

La genesi di We Are the Others, terzo disco della band orange, è stata lunga e tormentata: prevista per la primavera del 2010, l'uscita è più volte slittata a causa dei noti problemi dell'etichetta discografica Roadrunner Records, recentemente acquistata dalla Warner, che ha bloccato in un primo momento l'uscita del cd (già registrato, mixato e masterizzato) perché considerato poco redditizio.
Dopo lunghe trattative alla fine il cd è uscito nei primi mesi di giugno 2012, ma la band è stata costretta ad affrontare il tour promozionale senza che l'album fosse ancora messo in commercio, cosa che comunque non gli ha impedito di presentare i nuovi pezzi in sede live di fronte ad un pubblico che li ascoltava per la primissima volta.
Insomma, una situazione complicata che non ha fatto altro che aumentare a dismisura l'attesa dei fan della band (categoria a cui ammetto di appartenere).
Ne è valsa la pena?
Secondo il sottoscritto nel complesso sì, ma non senza alcuni dettagli che hanno reso We Are the Others solo un altro onesto e buon capitolo nella saga dei Delain e non quel masterpiece che in molti aspettavano.
La prima cosa che è impossibile non notare ad un primo ascolto è quanto la sette corde di Timo Somers (alla sua prima prova in studio con il gruppo) sia più presente rispetto ai dischi precedenti: riffing in power chords monolitico che spesso mette in secondo piano la sezione “sinfonica” e incattivisce un sound che ha subito notevoli cambiamenti da April Rain. E’ notevolmente diminuita anche la presenza degli assoli: meno quantità ma più qualità, considerando che sui dischi precedenti spesso le sezioni soliste andavano a riprendere le linee vocali di Charlotte.
Il lato ritmico resta di alto livello grazie alla buona performance del drummer Sander Zoer, abile a ritagliarsi con notevole gusto dei discreti spazi in canzoni quasi mai tirate e che non permettono certo di mostrare la propria abilità come in pezzi veloci o esageratamente articolati. Il bassista Otto van der Oije (anche lui alla prima prova in studio con i Delain nonostante militi con loro ormai da qualche anno) ha compiuto un ottimo lavoro di studio sui suoni del cinque corde che risulta molto più presente nel mixing rispetto agli episodi precedenti; il bassista olandese ha tra l'altro utilizzato il plettro durante le registrazioni (nei live precedenti a questo cd usava solo ed esclusivamente le dita) in modo da ottenere un suono più medioso e con più attacco naturale che uscisse meglio nel mixing (contando che l'abuso delle basse frequenze nelle produzioni odierne spesso rende il basso poco udibile).
Prima parlavo di variazioni nel sound: in effetti queste sono principalmente merito del mastermind Martijn Westerholt, che ha dato un discreto taglio al lato sinfonico in favore di suoni più elettronici (escludendo l'onnipresente pianoforte e archi molto sporadici) che hanno portato la band a metà tra il symphonic e l'alternative, seppur la sperimentazione non sia spinta quanto quella riscontrabile sull'ultimo disco della band del fratello (i Within Temptation), tanto per fare un esempio.
Il miglioramento più netto è stato invece innegabilmente quello della singer Charlotte, che dimostra, oltre ad una sempre maggiore maturità nella scrittura dei testi, quanti progressi può fare una voce nel corso di pochi anni se correttamente allenata (e vi garantisco che nei live si mantiene su ottimi livelli): timbro caldo e suadente sempre più definito e personale, controllo dei vibrati ulteriormente migliorato e sempre la solita ottima estensione e potenza vocale (ascoltate Are You Done With Me).

Apparentemente le caratteristiche per un buon disco ci sono tutte; dunque cosa non è andato bene fino in fondo?
Diciamo che almeno la metà dei pezzi che compongono We Are the Others (Electricity, Hit Me With Your Best Shot e I Want You, giusto per citarne alcuni), per quanto ottimamente concepiti, presentano troppi cliché e ripetizioni (specie nel lavoro delle tastiere) che non li fanno reggere ad una serie di ascolti multipli e tutto sommato l'arrangiamento proprio dei suddetti poteva essere migliorato, se si tiene conto del tempo che la band ha avuto a disposizione nella fase di preparazione del cd.
Un peccato d’inesperienza che ha impedito a We Are the Others di diventare un disco imperdibile e che me lo fa classificare come un disco di transizione verso una nuova fase più interessante.
Il resto del disco invece è di ottima fattura e se dovessi consigliarvi alcune delle track più riuscite non esiterei ad indicarvi: l'opener Mother Machine, diretta, pesante e senza fronzoli; la malinconica title track, che come potrete immaginare risulta essere il pezzo più emotivamente impegnato dell'intero cd; la decisa Where is the Blood, in cui figura come ospite niente poco di meno che Burton C. Bell, cantante dei Fear Factory, che si mette in luce per un aggressivo duetto con una Charlotte insolitamente cattiva nell'approccio al cantato; la dolcissima Are You Done With Me in cui possiamo udire la migliore prova della singer olandese e infine il singolo Get the Devil Out of Me che è una perfetta sintesi del nuovo corso dei Delain.

Nota di merito anche per la produzione del cd, registrato in Svezia presso gli Hellner Studios, cristallina e che mette in risalto tutti gli strumenti grazie ad un gran lavoro di equalizzazione e bilanciamento; forse nel complesso risulta un po' troppo appiattita a livello di dinamica, ma si tratta ormai di un dettaglio riscontrabile nel 99% delle produzioni odierne.
Stupendo anche l'artwork ad opera dell'artista americano Glenn Arthur.

Insomma nel complesso We Are the Others è un cd consigliato a tutti gli amanti del genere e che potrebbe avvicinare a questo tipo di sonorità anche ascoltatori che normalmente non gravitano in ambito rock/metal.
Si tratta come già detto di un’ulteriore evoluzione per questi giovani olandesi; vedremo cosa riserverà il futuro, ma io resto convinto che prima o poi arriverà anche il vero capolavoro perché i mezzi tecnici e le potenzialità artistiche ci sono.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
61.83 su 77 voti [ VOTA]
megna
Venerdì 22 Giugno 2018, 18.19.21
65
I Paesi bassi sono recidivi a sfornare intraprendenti gruppi gothic-symphonic metal con voce femminile. Questo è uno dei migliori usciti negli ultimi anni. I rivali più temibili dei capostipiti Within Temptation.
bugo88
Domenica 29 Settembre 2013, 1.22.29
64
Intenso, vario e per giunta impegnato. Charlotte in continua crescita!
AntonioS
Martedì 3 Settembre 2013, 13.27.54
63
A circa un anno e mezzo di distanza, posso dirlo......il mio disco del 2012. Mi sono approcciato a questo disco con la solita cautela, dovuta al fatto che il mercato sforna gothic con pezzo di gnocca alla voce alla velocità della luce, al fatto che quasi tutti i gruppi del genere sono pressochè sopravvalutati a parte i Within Temptation (si, anche i Nightwish per me sono un mezzo gruppo in quanto i loro dischi sono pieni di riempitivi e tracce skippabili). We are the Others è un disco sicuramente immediato ma che si lascia apprezzare totalmente solo dedicandogli il giusto tempo. Un disco che non stanca e che emoziona ad ogni ascolto. Una band che distrugge agevolmente tutta la diretta concorrenza per maturità, capacità compositive ed interpretative.
Trip
Venerdì 10 Maggio 2013, 22.01.05
62
@Alberto - Oltre ad ascoltare i Delain, ogni tanto, sfoglia un libro.
Alberto
Sabato 29 Settembre 2012, 8.55.15
61
Per fortuna o una mia testa e la ascolto . a me piace molto l'album non saro' tecnico perché' non me ne intendo ma lo ascolto molto volentieri e quindi le cattiverie che sento mi entrano da una parte dell'orecchio e mi escono dall'altro. comunque ognuno a i suoi gusti musicali
9Fede9
Venerdì 29 Giugno 2012, 20.38.58
60
Francamente mi è piaciuto più di Lucidity (il miglioramento tecnico globale è evidente), ma meno di April rain. E' un po' troppo "leggero" senza essere ottimo. Sono d'accordo in questo con Le Marquis: i Within Temptation dell'ultimo album hanno sì scelto una via più "pop", ma lo hanno fatto in grandissimo stile. E questo livello così alto manca a queste canzoni, che sono comunque godibili senza essere eccelse. Voto: 75 p.s. anche per me gli Epica fanno metal sinfonico con influenze death.
Luxifer
Lunedì 11 Giugno 2012, 21.40.42
59
"Altrimenti vuole dire che il songwriting è scarso e vuoi fartelo piacere per forza." Su questo non sono tanto d'accordo, dipende dagli obiettivi. Una canzone pop deve poter essere assimilata subito, ma se si ha a che fare con musica più complessa, il discorso è ben diverso. E complessità non è sinonimo né di alta né di scarsa qualità. Gli Epica sono molto complessi, per lo meno per il genere (messi al confronto con band avantagarde, il discorso cambia), già i Nightwish nell'ultimo album sono complessi solo in una canzone (Scaretale), gli altri invece mi sembrano piuttosto semplici. E in quei casi ti do perfettamente ragione. Il resto, ovviamente, dipende dai gusti L'ultimo dei WT è piaciuto molto anche a me, lo considero il loro migliore. ocram, concordo, qui la qualità c'è. Forse l'unica canzone inutile è Generation Me...
ocram
Lunedì 11 Giugno 2012, 21.14.08
58
ben diverso dai due precedenti ma l'originalità c'è e si sollevano dall'enorme polverone delle band female fronted che nel symphonic non capisco perchè siano così preponderanti. Per il resto buona prova per la band olandese che qua e là riesce a emozionare costruendo un album semplice e di facile assimilazione. Poi per le polemiche sul fatto che sia rock, metal, pop o lacci di scarpe poco mi imteressa, quando la qualità c'è si sente e si DEVE promuovere. Voto 80
SoftMachine
Lunedì 11 Giugno 2012, 20.51.31
57
"Niente di eccezzionale ma almeno non servono "ripetuti ascolti" per assimilare l'album. Altrimenti vuole dire che il songwriting è scarso e vuoi fartelo piacere per forza. A bientôt." Standing ovation. Nient'altro da aggiungere.
Le Marquis de Fremont
Lunedì 11 Giugno 2012, 15.15.03
56
Naturalmente, come altri gruppi del pastone symphonic/gothic, il rischio è di cadere in album pieni di un sacco di cose (produzione, strumentazione, cori, controcori, belle ragazzotte cantanti, tastieroni, intro, outro, tendenze death, tendenze classic, ...) eccetto che di belle canzoni. Lo sono, purtroppo, tutta una serie di ultimi lavori di Nightwish, Epica, Tristania, Sirenia, Leaves' Eyes, Imperia, Edenbridge, Magica, Illuminata, ecc. con l'eccezione dei Within Temptation, pop alla grande ma almeno con belle canzoni, nell'ultimo album. Questi Delain (a cui mi sono avvicinato, attratto sopratutto dalla bellissima cover, a volte capita...) hanno almeno alcuni bei pezzi e qualcosa si salva. Niente di eccezzionale ma almeno non servono "ripetuti ascolti" per assimilare l'album. Altrimenti vuole dire che il songwriting è scarso e vuoi fartelo piacere per forza. A bientôt.
Luxifer
Lunedì 11 Giugno 2012, 0.56.01
55
A proposito di commenti inutili...
Double bubble
Lunedì 11 Giugno 2012, 0.20.00
54
Softmachine smetti di postare commenti inutili e torna a scrivere il tuo romanzo fantasy con influenze new weird, google +, progressive-death, uva passa e gorgonzola
Luxifer
Domenica 10 Giugno 2012, 14.26.39
53
(scusa, ma te la sei andata a cercare) anyway, ripeto: nessuno sa come mai Babylon su album non abbia la parte a cappella del teaser?
Luxifer
Domenica 10 Giugno 2012, 14.17.38
52
Anche io, caro Solo che a scrivere un commento ci metto pochissimo tempo, non tolgo tempo a niente. Non so te quanto tempo ci metti a scrivere, cavoli tuoi... L'unica cosa che mi fa perdere tempo è il tasto della "z" troppo duro nella mia tastiera, non certo rispondere a te o a chiunque altro. E credimi, non c'è acredine. Ora magari puoi tornare alla tua vita reale, che dal purtroppo immagino essere tanto noiosa
SoftMachine
Domenica 10 Giugno 2012, 11.00.49
51
Io non la prendo sul personale, non inficio il web commentando con tanta acredine recensioni negative su Epica, Delain, cazziemazzivari, ho una vita reale, purtroppo.
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 18.41.15
50
*ridere. Anyway, qualcuno sa se esiste una seconda versione di Babylon con i cori a cappella che si sentivano nel teaser e misteriosamente spariti nell'album?
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 18.35.08
49
(ovviamente sono ironico, non prenderla sul personale )
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 18.33.51
48
SoftMachine, sei divertente come Peter Griffin. Sono serio, fai ridire, e tutto grazie al tuo cervello Quando lo trovi ringrazialo da parte mia!
il vichingo
Sabato 9 Giugno 2012, 14.39.16
47
Ahahah!!! L'utente qui sotto è un genio! "l'opener ha influenze di flamenco"! Ahahah, troppo forte
SoftMachine
Sabato 9 Giugno 2012, 14.37.00
46
"Di base sono symphonic, però. I MaYaN sono death, invece. Per la precisione prog death/ tech-death con influenze symphonic e black, e in qualche passaggio si sfiorano (sfiorano, non di più) pure delle ritmiche grind" Un po' di macarena a sprazzi, l'opener ha influenze di flamenco e la sesta traccia è tremendamente southern rock. Non dimentichiamo le profonde contaminazioni gospel dell'ultimo brano e la macedonia di cocomero che permea l'intero lavoro. ... ... ... ... Muahuahuahuahuahuah, cosa mi tocca leggere?!?
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 14.20.31
45
Ma non si tratta di piacere o no, quelli son gusti assolutamente legittimi Il discorso riguardava un piano diverso, ossia le influenze presenti nel loro sound. Poi che non piacciano ci può anche stare, de gustibus... Anyway, sono calmo, non sembra tale solo perché scrivo di fretta e quindi tendo a essere molto secco e diretto. Ma ripeto: torniamo ai Delain? Siamo andati molto OT xD
fuf
Sabato 9 Giugno 2012, 14.15.28
44
Luxifer non ti arrabbiare. Non è che se gli altri non sono d'accordo con te deve scoppiare la guerra nucleare. A me gli Epica non piacciono per niente ma ti voglio bene lo stesso. Peace and love
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 13.57.35
43
*maggioranza (maledetto tasto della z -.-). Anyway, torniamo in topic sui Delain, please?
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 13.55.53
42
Ma sai leggere? "la tua opinione va decisamente contro quella della maggiorana. Il che non è una cosa negativa di per sé, anzi. Il punto è che si fonda su fuffa, sul nulla." La maggiorana afferma che gli Epica hanno influenze death perché effettivamente è così, è oggettivo. 2+2=4. Poi, siamo nel 2012, dovremmo avere ancora le produzioni grezze degli anni '80? -.-'' Ma grazie al cielo che i suoni siano più puliti e perfetti! Parliamo di band di una certa portata, non della cover band che suona nel garage sotto casa, quindi pretendo una qualità dei suoni e una pulizia della produzione di un certo livello. Riguardo alle motivazioni, basta ascoltarsi le canoni che ho elencato prima: chi ha le orecchie funzionanti e conosce il genere sente subito che non si tratta solo di riff appesantiti. Riguardo ai MaYaN, ripeto: la qualità non è legata al genere, sono cose su piani diversi. A me piacciono, a te no, ma questo non cambia il genere.
Undercover
Sabato 9 Giugno 2012, 13.47.59
41
Gli Epica hanno iniziando suonando una sorta di power sinfonico che veniva spacciato per gothic, adesso hanno la pseudo maschera che li rende deathizzati? Tra due giorni li troveremo con le influenze black prominenti che ti devo dire, una cosa è quello che vorrebbero essere, un'altra quello che sono. Altro punto, quindi se la maggioranza dice che D'Alessio è un'artista di grandissimo livello, la Pausini una cantante formidabile e si pone a favore di gente come Fegiz che parla dei Led Zeppelin come band sopravvalutata quel pensiero diviene la "ragione" unica da seguire? Datti una risposta e ti sei trovato la chiave. Io non ti sto dicendo che ho assoluta RAGIONE ma che avere influenze death per un minimo di growl e l'appesantimento del riffing mi sembra forzato preferirei parlare di affinità semmai, così come quello dei Mayan è un album contestabilissimo per tanti motivi, io ho elencato i miei sotto la recensione e i motivi sono plausibili, contestabili ma plausibili. Quando parlo di sound da "hit parade" e per quello intendo produzioni troppo perfette, pulite e che sembrano fatte apposta per offrire dei suoni che all'orecchio risultino graditi a chiunque, di sicuro non suonano alla "Severed Survival", intendo dischi che sono studiati per attrarre un maggior numero di acquirenti grazie anche a una resa "pulita", se parliamo di melodia, sinfonia e death i Draconian lo sono ottocentosettantavolte di più senza ombra di dubbio e decisamente appartenenti a una scena nella quale invece gli Epica erano solo dei partecipanti per sbaglio ed etichettatura da parte della label tant'è che è da "The Divine Conspiracy" stranamente sotto Nuclear Blast che 'sti ragazzi han fatto realmente strada, bravi senza dubbio ma la NB sa il fatto suo quando vuole spingere una band o demolirla e chi conosce un minimo della storia di questa etichetta sa di cosa io stia parlando. Poi rimani pure della tua idea, nessuno te la tocca, mi ascolto i Delain, mi godo gli Amaranthe e anche i Nemesea senza problemi, l'ho detto, ascolto di tutto, solo che l'incasinare sempre e comunque il mondo metal infilando roba parlando di altri generi, si suppone che uno conosca bene anche quelli e valutare i Mayan ottimi mi lascia perplesso, cosa che rileggendo i commenti sotto la rece non sono stato l'unico a esprimere. Ti ringrazio come al solito per la latenza di motivazioni valide e l'uso invece del solito cliché dello "sturati le orecchie". Sul discorso che il metal non può mai essere da "hit parade" ci si potrebbe tirare avanti giornate intere dato che troppe band recensite al giorno d'oggi lo sono e purtroppo dicono di far parte di questo mondo... quindi non c'è molto da discutere, purtroppo è un'amara realtà dato che molte etichette ragionano ormai con la mentalità "pop". Con questo chiudo ti auguro buona giornata ed eviterò altri commenti.
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 13.47.12
40
Al solito, scusate gli errori di battitura (l'opinione della maggiorana, lol): la mia tastiera è idiota. E scusate il triplo post, ma direi di tornare ai Delain. Nel finale di Not Enough Charlotte fa un pezzettino in lirico, strano per lei che ha sempre avuto un approccio pop. Mi sarebbe piaciuto sentirla un po' di più in lirico...
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 13.32.25
39
Poi comunque, per carità, ognuno ha la sua opinione e di certo non voglio farti cambiare idea. Dico solo che mi sembrano delle assurdità colossali quelle che hai detto, basate su fuffa, su nulla. Che gli Epica abbiano influenze death molto presenti pur rimanendo symphonic è oggettivo e insindacabile, a meno di non cambiare la definizione di sound death. Ma se i riff sono death e le ritmiche sono death, insomma... a meno di non cambiargli nome. La qualità è un'altra cosa non correlata col genere, anche perché "death" è un termine neutro, mica per forza positivo. Anzi, ultimamente nel death ci sono così poche band originali che preferisco di gran lunga ascoltare del buon pop. E par carità, chiudiamola qui perché non solo siamo OT, ma per questo è un discorso inutile e ripetitivo.
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 13.20.57
38
Undercover, la tua opinione va decisamente contro quella della maggiorana. Il che non è una cosa negativa di per sé, anzi. Il punto è che si fonda su fuffa, sul nulla. Sinceramente ti direi direi di sturarti le orecchie. Anche perché nessuno ha mai detto che gli Epica facciano death, ma che hanno forti influene death. Di base sono symphonic, però. I MaYaN sono death, invece. Per la precisione prog death/ tech-death con influenze symphonic e black, e in qualche passaggio si sfiorano (sfiorano, non di più) pure delle ritmiche grind. Poi magari per te può essere death scadente, ma sempre death rimane. Il genere non indica la qualità, né viceversa. Se un album death è scadente (per i propri personalissimi e sindacabilissimi gusti), rimane comunque death. Il genere indica il tipo di sound, non la qualità. Poi quando si parla di album, di plastica inizio a ridere in quanto è una cosa che viene detta solo per giustificar ei propri gusti e indica una certa chiusura mentale. Non ti piace? Ok, va bene, affari tuoi. Ma da qui a inventarsi cose palesemente e oggettivamente false riguardo al genere ce ne passa. Poi questa storia della hit parade è ridicolissima! I MaYaN sono molto pesanti, come possono essere da hit parade? L'ultimo album degli Epica è molto complesso e richiede molti ascolti per essere capito, come può essere da hit parade? Esclusi i singoli, ovvio. Nel metal le uniche band definibili così sono i Delain e gli Amaranthe, e non c'è comunque nulla di male. Sarà che io ascolto di tutto passando facilmente dal black all'electropop, per cui ho canonin più ampi. Tutto dipende dal confronto: gli Epica sembrano da hit parade al confronto con, che so, i Death. Ma gli Epica di base symphonic, per cui il confronto non regge. Un symphonic molto estremo e con forti influenze death e con pure qualcosa di prog e black, ma sempre symphonic rimane. E sempre metal rimane, e il metal non può mai e poi mai essere da hit parade, neppure gli Arch Enemy più zuccherosi. Senza contare che gli Epica sono molto complessi, e non solo loro: gli Haggard sono molto più leggeri e sinfonici, ma di certo non potrebbero mai essere da hit parade in quanto di difficile ascolto, se non per una Herr Manneling sparata lì a random. Sono più da hit parade i Dream Theatre e gli Opeth...
Undercover
Sabato 9 Giugno 2012, 12.59.29
37
In quelli intendo gli Epica ovviamente.
Undercover
Sabato 9 Giugno 2012, 12.58.48
36
P.s. leggiti i miei commenti sui Mayan che peraltro sono abbastanza scadenti e capirai le mie motivazioni, oltrettutto ascoltando death da 20 anni mi sembra di poter asserire che siano abbastanza da "hit parade" come suoni e se quelli sono l'inverso con più death, in quelli praticamente c'è il nulla.
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 12.46.00
35
*sono, *spazio (scusate gli errori di battitura). Detto ciò, ma si sa qualcosa su quale sarà il prossimo singolo dei Delain? In un'intervista Charlotte ha detto che "Get The Devil Out Of Me" non sarebbe dovuto essere il primo singolo ed è stato fatto uscire solo per rassicurare i fan riguardo l'uscita dell'album. Spero in "Are You Done With Me"
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 12.34.50
34
Undercover, non è solo il growl a dare le forti influenze death agli Epica, ma le chitarre e le ritmiche e il sound in generale. Ascoltati gli ultimi due album e parte del terzultimo e poi ne parliamo... andiamo, pure nella recensione dell'ultimo fatta su questo sito il recensore ha ammesso che gli Epica si scono scavati uno spaio tra il symphonic e il metal estremo. Poi sound da hit parade negli Epica non so dove lo senti, se non nei singoli. Mi sa che sei rimasto indietro di sei anni... Cioè, Stay the Course, Semblance of Liberty, Kingdom of Heaven, Resign to Surrender, Martyr of the Free Word, la prima parte di Monopoly on Truth, Death of a Dream, Internal Warfare, le evoluioni chitarristiche del bridge di Requiem for the Indifferent, Incentive. Mark Jansen adora il death e si sente, tant'è che ha fondato i MaYaN (aka "Epica con le percentuali di symphonic e death invertite"), ed ecco perché nell'ultimo album degli Epica ha deciso di variare aumentando le influene prog. Ma se secondo te l'unica cosa death degli Epica è il growl... be',m sei rimasto indietro di un bel po' di anni. Chiuso OT.
il vichingo
Sabato 9 Giugno 2012, 10.49.01
33
Cristo Santo che pena, ma che mi sono perso? Figli illegittimi di DeMaio all'azione? Certo quando l'argomentazione principale del proprio commento è "hanno sputtanato il metal", allora qui proprio non ci siamo. Ah, Blackened, io sono d'accordo con Straisand e Luxifer. Dille a me quelle belle paroline
Undercover
Sabato 9 Giugno 2012, 10.39.39
32
Al solito sotto certe recensioni si arriva sempre alla ressa, rimango della posizione che questa tipologia di album rimane un buon ascolto di compagnia e oltre non può andare, è pop come stile e attitudine ma non per questo mi dispiace. Vorrei però precisare che parlare di death all'interno del sound degli Epica e come parlare di folk in quello degli Asphyx, non basta una specie di growl e un appesantimento del sound per avvicinarsi al genere, oltretutto se il sound è poi laccato e da hit parade come quello degli Epica.
Straisand
Sabato 9 Giugno 2012, 10.17.32
31
Black evita di scrivere cose che non stanno ne in coelo ne in terra! Il metal è pieno di sfaccettature, ed è giusto che così sia. I Nightwish e i Within Temptation hanno prodotto dei album significativi nel mondo della musica sinfonica, e alcuni loro lavoro sono molto belli, e posso sicuramente dire, irraggiungibili da molti gruppi che da anni sono sul podio. Se poi tu sei uno che ascolta solo metal grezzo, haimè, non hai capito nulla sulla musica.
Lizard
Sabato 9 Giugno 2012, 1.07.18
30
Piu' che altro fate a meno di insultarvi per cose come queste.
Blackened
Sabato 9 Giugno 2012, 0.59.42
29
luxifer: vuoi l'applauso? ignorante sai a chi lo devi dire? a tua sorella...io aprirò la mente quando tu chiuderai la fogna.
Luxifer
Sabato 9 Giugno 2012, 0.19.53
28
Blackened aka "la voce dell'ignoranza". Hai citato band che fnano generi diversi (i Tristania fanno gothic, gli altri symphonic) senza tenere conto delle differenza (i primi album dei Tristania hanno molto doom, gli ultimi degli Epica hanno molto death e nell'ultimo pure un bel po' di prog). Poi "sputtanare" il metal? No, caro. Io adoro il metal proprio perché è un genere melting pot, molto vario e in cui si hanno band diversissime tra loro. Anche questo è metal. Non ti piace? Non rientra nei tuoi gusti? Ok, va bene, non c'è nulla di male. Ma da qui a svalutare un album solo per il genere ce ne passa. La bella musica è tale indipendentemente dal genere, nessuno ha il monopolio in questo campo. Apri la tua mente, please
Blackened
Sabato 9 Giugno 2012, 0.02.51
27
band veramente squallida, come i vari Epica. whithin temptation, nightwish, tristania e cazzi e mazzi il cui unico obiettivo è sputtanare il metal il più possibile. il voto corretto è sotto zero.
everdream
Venerdì 8 Giugno 2012, 23.15.31
26
Concordo con la recensione. Peccato per alcune tracce come hit me with your best shot, I want you e babylon che a mio parere sono troppo ripetitive e statiche, potevano riuscire un po' meglio. Per il resto le canzoni sono ben fatte
Lontano
Venerdì 8 Giugno 2012, 23.03.28
25
Gruppo fra i miei preferiti che, album dopo album continua acrescere ed evolversi. Speriamo che la line-up resti stabile, così da dare continuità ad un progetto che, in fondo, non è più solo la creature di Martijn, ma che gradualmente è doventata una vera band. Condivido il recensore (del quale, pare, condivida praticamente anche i gusti!!), manca ancora qualcosa per la maturità ed un "votone", ma se continuano così, c'è da ben sperare. Soprattutto, nel recente "piattume", trovo la loro musica una ventata di freschezza che, ahimé, spesso manca... Per chi vota "ad-cazzum" non ho parole. Per me da 80 (ma ho votato 99 per tirare su la ridicola media)
Luxifer
Venerdì 8 Giugno 2012, 21.39.21
24
55.74 di media dato a quest'album mi sembra un'assurdità O_O In giro ci sono troppi trve fanatici che appena sentono parlare di cantanti donne, melodia, symphonic e uso dell'elettronica iniziano a sbuffare -.-''
Straisand
Venerdì 8 Giugno 2012, 17.10.03
23
Nox, mi spiace ma la Turunen non l'ascolto in quanto i suoi album da solista non mi entusiasmano, specialmente l'ultima sua produzione che a parere mio è terribile. E comunque, come dice Mattia, ci sono modi e modi per dare un'opinione.
Sabbracadabra
Venerdì 8 Giugno 2012, 15.33.29
22
Non è male a ma il sound si è alleggerito ulteriormente e April Rain nel complesso rimane superiore. P.S. a me le band symphonic o simili con cantante donna piacciono un sacco (Tarja uber alles) non si vive di solo Dickinson(tra l'altro pallosissimo).
coolmoon
Venerdì 8 Giugno 2012, 14.12.59
21
band a dir poco inutile
Marko86
Venerdì 8 Giugno 2012, 13.47.17
20
bene: vedi che c'è modo e modo per dire le cose....esprimi una tua opinione. Non è necessario dare degli sfigati a chi invece piace un sacco (come il sottoscritto)! per fortuna il mondo è vario.......AMEN!
Nox
Venerdì 8 Giugno 2012, 13.37.03
19
Marko86 si guarda, tarja è talmente figa che sembra un trans, comunque io non ho nulla contro chi ascolta questo tipo di musica, il disco io l'ho ascoltato un paio di volte quindi non è che parlo a vanvera, e semplicemente mi fa cagare
d.r.i.
Venerdì 8 Giugno 2012, 12.56.22
18
da un primo ascolto veloce fatto in un openspace, quindi con tante distrazioni, bellino ma senza nessun picco...per ora nula che mi sia rimasto in mente al contrario di April Rain e Lost dell'album precedente...però è una valutazione temporanea!
Undercover
Venerdì 8 Giugno 2012, 12.53.57
17
Cosa che ho detto più volte, non lo reputo metal ma è un tipo d' ascolto che non mi dispiace di tanto in tanto, serve a diversificare la giornata e poi rilassa, bella la scelta delle tematiche.
Marko86
Venerdì 8 Giugno 2012, 12.45.37
16
nox:io proprio non capisco per quale diavolo di motivo butti via il tuo preziosissimo tempo a commentare album di un genere che non ti piace. Le soluzioni sono 2: o non hai un cazzo da fare dalla mattina alla sera oppure hai il complesso di inferiorità della volpe e l'uva. Mi spiego...Charlotte, Simone, Tarja ecc sono talmente fighe che tu non le potrai mai avere...quindi devi spalare merda per simulare un disprezzo. detto questo veniamo alle cose serie: grandissimi Delain! il "concept" del disco è meraviglioso, Charlotte è migliorata un sacco! Album che trovo migliore di April Rain e l'artwork è spettacolare!
fuf
Venerdì 8 Giugno 2012, 12.33.27
15
Il pop non è solo per bimbiminchia, se fatto bene è un ottimo genere. Non vedo perché dovremmo fermarci solo alla musica coi chitarroni o mettere barriere musicali. Una buona canzone è una buona canzone indipendentemente dal genere.
nox
Venerdì 8 Giugno 2012, 12.00.40
14
@Straisand: te sarai sicuramente uno sfigatello/a che sbava dietro a quella scrofa di Tarja o la Simmons scommeto, quindi se t'interessa il patetico non fai che guardarti allo specchio
il vichingo
Venerdì 8 Giugno 2012, 11.50.55
13
AHAHAH, ecco che spuntano i fenomeni di cui parlavamo prima...
Straisand
Venerdì 8 Giugno 2012, 11.39.48
12
Ed ecco che vengono fuori i primi commenti infondati di gente patetica.
nox
Venerdì 8 Giugno 2012, 11.36.34
11
ma basta con ste merdate pop per bimbimikia
Marco
Venerdì 8 Giugno 2012, 11.28.12
10
Io ho amato follemente sia Lucidity che April Rain, devo dire che inizialmente, ascoltando video live sul tubo, questo We Are The Others mi aveva lasciato un po' sbigottito e irritato dal fatto che mancasse così tanto symphonic, ma stranamente quando ho potuto ascoltare la prova in studio mi sono ricreduto totalmente, ottima prova per Charlotte, ottime melodie e eterogenità nei brani. Sto apprezzando tanto questo nuovo genere, tutto olandese, che assomiglia molto ai nuovi Nemesea. Voto 80
Room 101
Venerdì 8 Giugno 2012, 11.18.37
9
Tanto se la recensione è letta e commentata da tante persone questi pochi votanti idioti si perdono nell'insieme come anomalia statistica non dategli peso ! Per il resto concordo con chi dice che sicuramente è realizzato meglio di April Rain da un punto di vista formale, però personalmente ho notato che sulla lunga distanza April riesce ancora a darmi qualcosa in più, ma è sicuramente una cosa soggettiva, spero che in futuro personalizzino ancora maggiormente il sound!
fabio II
Venerdì 8 Giugno 2012, 11.10.23
8
e magari Raven sono quelli che invocano libertà e giustizia, poi appena si da loro uno spirito partecipativo e di comunione d'intenti con un semplice commenta ecco come lo trattano. Il protagonismo basato sul nulla; proporrei le selezioni per il grande fratello
d.r.i.
Venerdì 8 Giugno 2012, 11.08.18
7
Il problema è che hanno tempo da buttar via, io cazzeggio ma scrivo opinioni personali e posso anche votare 30 un disco che non mi piace ma lo motivo...e non con frasi del tipo: "non mi piace il genere" perchè allora mi chiedo cosa leggi la recensione a fare.
il vichingo
Venerdì 8 Giugno 2012, 11.05.56
6
Su dai, non bisogna prenderserla, al massimo bisogna compatirli. Saranno i soliti Trve metaller che, vedendo la presenza di una cantante e l'etichetta "Symphonic metal", hanno classificato il tutto come "fake" e di conseguenza hanno votato il minimo consentito
Raven
Venerdì 8 Giugno 2012, 11.03.17
5
Non sono ridicoli, sono peggio. Lo fanno sempre ed a tappeto tanto per dare fastidio, illudendosi di farci dei danni. Come vedi la gente con massa cerebrale inferiore a quella dei sassi abbonda.
Straisand
Venerdì 8 Giugno 2012, 10.54.27
4
Mi fa solo ridere chi sta votando il voto con "30" senza nemmeno aver ascoltato il lavoro. Siete ridicoli.
Straisand
Venerdì 8 Giugno 2012, 9.37.38
3
Il loro miglior album! Tecnicamente migliorati, le idee ci sono e son state ben studiate e la voce di Charlotte ha fatto grandi progressi! Sicuramente un album non pacchiamo e rufiano come lo scorso, e che non annoia dopo 5 ascolti!
fuf
Venerdì 8 Giugno 2012, 3.21.33
2
Album ben fatto ma nulla di eccezionale. Non oltre 65 per me.
Luxifer
Venerdì 8 Giugno 2012, 0.30.04
1
Questo album è nettamente superiore ai due precedenti, eppure il voto risulta inferiore a quello di April Rain °_° Detto ciò, come genere io non avrei messo symphonic metal. Di sinfonico c'è davvero poco, e pure di metal in generale c'è pochissimo. Le rare volte in cui il metal fa capolino, però, è decisamente più pesante del passato (specie riguardo le chitarre) e si dirige più verso l'industrial e l'heavy e l'alternative che verso il symphonic. Ma in generale, in quest'album prevale la melodia, tra l'altro sostenuta the un'importante uso dell'elettronica. "We Are the Others" è un album pop-rock che in alcune canzoni si dirige più al pop ("Are You Done With Me" è pop al 98%), in altre a un metal più pesante del passato ("Mother Machine" su tutte). Insomma, quest'album vuole mantenersi in equilibrio su polarità opposte! Un'altra ottima traccia è "Milk & Honey", adorabile grazie all'ottima base elettronica dalle tinte oscure e seducenti. La title-track, invece, è la classica traccia ins tile Delain e rimanda alla title-track del precedente album. I Delain hanno compiuto un salto di qualità grazie a un sound più personale e adorabilmente catchy. Mi piace davvero molto! Voto all'album: 8+
INFORMAZIONI
2012
Roadrunner Records
Symphonic Metal
Tracklist
1. Mother Machine
2. Electricity
3. We Are the Others
4. Milk and Honey
5. Hit Me With Your Best Shot
6. I Want You
7. Where is the Blood
8. Generation Me
9. Babylon
10. Are You Done With Me
11. Get the Devil Out of Me
12. Not Enough
Line Up
Charlotte Wessels (Vocals)
Timo Somers (Guitars)
Otto Schimmelpennick van der Oije (Bass)
Martijn Westerholt (Keyboards)
Sander Zoer (Drums)

Guests:
Burton C. Bell (Vocals in Where is the Blood)
 
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