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Be`lakor - Of Breath And Bone
( 4867 letture )
Indietro nel tempo.

I Be’lakor sono una band australiana, di Melbourne, e con Of Breath And Bone sono alla terza uscita in un lustro di attività.
Il sound proposto dai cinque viaggia a cavallo tra il doom ed il death melodico, mostrando molteplici influenze che attraversano quanto prodotto dai vari Opeth, Sentenced, primi Amoprhis e svariati altri acts scandinavi.

La linee preminenti che sviluppano -o che vorrebbero sviluppare i nostri- sono quelle pesanti ma sofisticate, molto in voga dai primi anni ’90 in Svezia e Finlandia.
I Be’lakor infatti ad un death metal improntato all’aggressione auditiva e alla velocità d’esecuzione preferiscono la componente melodica e maggiormente elaborata. Gli intenti sono nobili, non c’è che dire, anche perché la band accetta una sfida beh più impegnativa rispetto a quelle recenti a cui siamo soliti assistere.
Il prodotto è però solo discreto, e seppure non disdegni momenti riusciti, alla lunga denota una ripetitività del sound. Ne è una prova il fatto che le tracce, ascoltate di seguito, risultano tutte amalgamate nel medesimo mood, e per questo, difficilmente memorizzabili in maniera netta e distintiva.

Probabilmente Of Breath And Bone andrebbe ascoltato quale unicum, come una suite, tant’è che a volte sembra di riascoltare giri e riff già proposti precedentemente. E’ anche vero, come segnalato pocanzi, che in alcune parti, i Be’lakor riescono a fare la differenza, e ciò, a mio avviso, succede proprio laddove si notano -quali marcati- gli stacchi tra melodia e aggressività. Purtroppo accade di rado, ergo alla lunga il tutto diventa prevedibile, anche se eseguito con dovizia.

Tra gli aspetti migliori si segnala l’ottima produzione, realizzata ancora una volta presso gli studi Pennydrop Audio a Melbourne. Da questo punto di vista (e di udito) non vi sono difetti, anzi, pare davvero di riascoltare i suoni che tanta fortuna hanno avuto alcuni anni orsono. Tecnicamente i cinque australiani paiono musicisti senza infamia e senza lode, sia perché il genere proposto non richiede obbligatoriamente doti superiori alla media, ma anche perché il gruppo, probabilmente, non è all’altezza di quanto proposto dai mostri sacri -vedi Opeth- negli anni migliori. Proprio per questo, sarebbe stato opportuno ridurre il minutaggio di alcune tracce, in particolar modo di quelle finali.
Se difatti è vero che l’orecchiabilità favorisca un ascolto rilassato e senza troppe pretese, aumentando la durata delle canzoni fino a nove minuti si può fomentare la nascita del peggiore nemico, la noia. Quando poi non c’è proporzione tra la lunghezza dei brani e le variazioni all’interno degli stessi, quello stesso nemico allargherà la propria capacità disturbante.

In conclusione, bilanciando aspetti positivi e negativi, Of Breath And Bone risulta essere un album discreto e per questo potrà incontrare i favori degli amanti del genere. Tutti gli altri possono considerarlo un’uscita trascurabile.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
65.22 su 31 voti [ VOTA]
DEEP BLUE
Sabato 10 Agosto 2019, 19.43.54
23
molto fico, ascoltatelo
Max84
Mercoledì 19 Ottobre 2016, 21.45.37
22
Ma PER FAVORE... 65 che voto é? é uno degli album più emblematici che finora ci sono stati nel panorama del Melodic Death metal...Certo le canzoni sono lunghette e forse un po pesanti a primo ascolto.. ma una volta entrati nel" mood" giusto il disco scorre che è un piacere..e quasi tutte le song rimangono impresse con la voglia di risentirle.. DAI io avrei messo 88 almeno..!
simo
Lunedì 27 Giugno 2016, 19.30.48
21
Già un 60 sarebbe regalato, 65 é troppo
Ezius
Martedì 24 Maggio 2016, 0.23.00
20
65 ?!? ahahahahahahahaha
M0RPHE01978
Mercoledì 16 Aprile 2014, 14.07.50
19
Le canzoni prese singolarmente non sono male anche se un pò troppo lunghe, ma ascoltarlo tutto insieme non è facile. Sembrano i Dark Tranquillity con canzoni più lunghe..per me tra 65 e 70 non di più
ErnieBowl
Martedì 7 Gennaio 2014, 18.09.08
18
Scoperti con "In Parting" e mi hanno stupito sempre di più Penso che la loro carriera sia stata un crescendo di qualità passando da un primo album acerbo, con buone idee ma realizzate male, produzione buona o no, secondo album discreto, fino ad arrivare a questo del quale non trovo nulla di scontato, anzi, riff da un palm muting così martellante non li avevo mai sentiti, batteria fenomenale e la lunghezza delle canzoni non mi disturbano affatto, anche perché canzoni del genere ridotte a 4/5 minuti non direbbero nulla mentre così è tutto ben strutturato e collegato da cambi bruschi ben posizionati, che è, alla fine di tutto, la caratteristica principale del loro sound. Se togliessimo questi dettagli non li chiameremmo più Be'lakor. Voto 80. Nulla da togliere al recensore, ottima disamina, semplicemente non sono d'accordo. Ci si legge!
AL
Mercoledì 12 Giugno 2013, 18.30.35
17
album strabello.. ha preso di brutto anche me. anche io voto 85
Spirit
Martedì 29 Gennaio 2013, 21.31.46
16
Album che, dopo qualche ascolto, mi ha preso in un modo allucinante! voto 85
Bassi
Lunedì 21 Gennaio 2013, 11.10.40
15
Fateli più spesso i paragoni. Ve ne propongo uno io: se ad autotheism dei the faceless date 97 e a omnivium degli obscura date 95, a the sound of perseverance dei death quanto dovreste mettere? 250 su cento? di certo non 95
Alex Ve
Mercoledì 2 Gennaio 2013, 13.03.35
14
*QUANTO dovrei assegnare...
Alex Ve
Mercoledì 2 Gennaio 2013, 12.59.11
13
Ragazzi, le mie motivazioni le ho specificate in corso di recensione. Ognuno è comunque libero di ritenere questo disco un capolavoro. Mi chiedo una cosa però: se a questo disco avessi dato un voto pari ad 85/90 (come mi sembra volessero alcuni commentatori), allora ad un black water Park degli Opeth quando dovrei assegnare da 1 a 100? 250 ? Buon anno
themadavenger
Mercoledì 2 Gennaio 2013, 0.35.27
12
Dopo l'ennesimo ascolto posso dire che il recensore non ha approfondito l'ascolto. Quest'album è stupendo. Certo non totalmente originali i riff ma tutto gira e funziona che è una meraviglia. Dalla prima all'ultima traccia. Tutto l'album è valido e anche se presenta vari cali di qualità e di originalità in qualche parte riesce a essere un album validissimo e una delle uscite più sottovalutate dell'anno.
sonatoarctico
Mercoledì 18 Luglio 2012, 21.45.51
11
uno dei dischi più belli dell'anno, probabilmente il migliore per chi piace il genere e leggo 65... boh
Fulvio
Mercoledì 13 Giugno 2012, 18.22.10
10
Sinceramente mi sta piacendo quest'album.
il vichingo
Martedì 12 Giugno 2012, 21.17.39
9
Grazie della risposta Undercover, appena posso rimedierò alle mie lacune
GioMasteR
Martedì 12 Giugno 2012, 19.41.54
8
Per ora sono della stessa tesi di Alex, anche se credo che questi ragazzi abbiano parecchie buone idee (Stone's Reach l'ho consumato) qui poco valorizzate da cambi a volte bruschi o da accostamenti non sempre felici. Spero di ricredermi sulla lunga distanza..
Undercover
Martedì 12 Giugno 2012, 14.36.20
7
@il vichingo punta il secondo "Stone's Reach" dei tre è il migliore che han fatto.
Undercover
Martedì 12 Giugno 2012, 14.35.22
6
Sono d'accordo con Alex, c'è tanto buo materiale ma mancano i picchi d'intensità e quando pervengono a supporto dell'ottima prova strumentale si sente ma sono solo "frazioni", è tutto troppo livellato e la sufficienza piena avanti forse un 70 ci sta ma andare oltre con questo "Of Breath And Bone" è difficile soprattutto all'interno di un genere che ormai ha detto tutto ciò che aveva da dire.
il vichingo
Martedì 12 Giugno 2012, 14.30.02
5
Ammetto la mia ignoranza: non li conoscevo, ma dati i toni dei commenti qui sotto, corro a rimediare. Con che disco potrei cominciare?
thetodd
Martedì 12 Giugno 2012, 14.28.25
4
I Be'lakor sono da 5 anni il mio gruppo preferito e vi posso dire che un loro CD, per poterlo comprendere a fondo, bisogna ascoltarlo (senza esagerare) alemno 50 volte...ora non so qnt volte il recensore lo ha ascoltato, se l'ha fatto 3-4 volte allora posso capire questo voto. ho ascoltato alcune canzoni e 2-3 sono spettacolari!!
EdoCFH
Domenica 10 Giugno 2012, 9.08.52
3
Semplicemente un cd che si metabolizza piano piano, è veramente bello e possiede delle parti realmente eccellenti se pur ben nascoste nella durata complessiva del lavoro
Ad Astra
Domenica 10 Giugno 2012, 0.31.18
2
ho desiderato il precedente molto e me lo feci mandare dalla band stessa... questo non l' ho ancora ascoltato e provvederò a farlo al più presto.... mi dispiacerebbe in una passo falso così notevole, so che del tuo parere alex mi posso fidare, quindi andrò con i piedi di piombo
waste of air
Sabato 9 Giugno 2012, 22.28.55
1
Dunque...ho letto per un bel po' in tutto il web recensioni ben oltre l'entusiastico; ascoltando il disco mi sono chiesto parecchie volte "perché"? Quindi, Ve, hai detto le stese cose che mi sono detto, ci troviamo perfettamente in linea. Ottima e appropriata recensione.
INFORMAZIONI
2012
Kolony Records
Melodic Death
Tracklist
01. Abeyance
02. Remnants
03. Fraught
04. Absit Omen
05. To Stir The Sea
06. In Parting
07. The Dream And The Waking
08. By Moon And Star
Line Up
George Kosmas (Guitar / Vocals)
Shaun Sykes (Lead Guitar)
John Richardson (Bass)
Steve Merry (Piano / Keyboard)
Jimmy Vanden Broeck (Drums)
 
RECENSIONI
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