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Heaven Rain - Second Sun
( 2068 letture )
Gli Heaven Rain, formatisi nel 2006 da un’idea del tastierista Goran Baštinac, provengono dalla Bosnia-Erzegovina e ci propongono una sorta di symphonic metal venato di sfumature power, che pesca a piene mani dal repertorio di band blasonate quali Nightwish, Sonata Artica, Ayreon e Epica, tanto per citarne alcune a titolo esemplificativo al fine di far comprendere meglio al lettore lo stile della band. Second Sun è il loro secondo album, che segue cronologicamente Far And Forever, risalente al 2008 e dotato una line up diversa; debbo lapidariamente ammettere che l’ho trovato nel complesso abbastanza deludente.

Il problema di fondo è che, nonostante l’apprezzabile apporto del leader Goran Baštinac, il gradevole vocalism dell’avvenente (ammiratela in foto) Miona Graorac, che ha sostituito Božidar Ševic e l’efficace lavoro alla sei corde di Igor Dragelj -musicista che si districa egregiamente nelle parti munite di un piglio più deciso-, ciò che si evidenzia è la mancanza quasi totale di brani di spicco ed una certa approssimazione negli imprescindibili arrangiamenti. Quest’ultimo aspetto, infatti, lo reputo grave nell’ambito di un genere che mira precipuamente a creare atmosfere sognanti. Insomma, non c’è granché da salvare, quello che predomina di fondo è una persistente tediosità e soltanto raramente l’ascoltatore viene emotivamente coinvolto. Ottimi la registrazione e l’artwork del full lenght ed apprezzabile, comunque, l’impegno del gruppo, ma, diciamocela tutta, per competere con i combi sopracitati la strada da percorrere è davvero tanta.
Dopo Close To Dawn, un intro a dir poco inconcludente, l’energica Heaven Rain promette bene anche per merito di un efficace refrain, ma già la successive melense Dreamless e My Only One, già peraltro note per essere state incluse nell’EP autoprodotto Evolution del 2010, scorrono via come acqua sul marmo. La title track solleva, seppure di poco, la qualità del songwriting, soprattutto grazie all’apporto determinante delle tastiere. Una valida sezione ritmica rende accattivante Face Of Misery e la soffusa armonia di Nowhere, con sugli scudi l’accoppiata Graorac/Baštinac, rappresenta l’apice compositivo di Second Sun. Purtroppo il platter precipita nell’anonimato più assoluto con l’insipida Raven In Heart e lo stucchevole andamento di When Day Fades To Dark. Chiudono il disco la discreta strumentale At The End Of Time (Letter Part II) -dall’incedere un po’ marziale e con il pianoforte ancora ben in risalto- e la bonus track Veijte Snegovi, una cover di una song del gruppo slavo Zana, piuttosto famosa nelle terre di origine degli Heaven Rain e risalente agli anni ottanta.

In conclusione, una prova insufficiente per le argomentazioni precedentemente espresse, con l’aggravante di aver dovuto attendere quattro anni per ristagnare, di fatto, nella mediocrità.
Non basta sfoggiare la bellezza di Miona Graorac, occorre qualità per emergere nell’ambito di un genere inflazionato come il symphonic metal.



VOTO RECENSORE
53
VOTO LETTORI
35.33 su 15 voti [ VOTA]
xXx
Martedì 19 Giugno 2012, 11.04.01
4
Ma sai la forca che hai in mano dove...censura.............
Luca "Diablo"
Martedì 19 Giugno 2012, 11.01.10
3
Gli concederò un'opportunità anche se a giudicare dalla recensione mi pare che si tratti del solito bel piatto di minestra riscaldata.
Mitra65
Martedì 19 Giugno 2012, 9.42.37
2
Concordo in pieno con il mio amico Fabio disco piatto. Voto 60
Straisand
Martedì 19 Giugno 2012, 9.38.44
1
Copertina un po' fuori luogo, specialmente visto il mese di uscita. Musicalmente la solita proposta senza uno straccio di personalità, anche se piacevoli i passaggi scelti delle tastiere. Voce esageratamente effettata e ritmiche banali e piatte.
INFORMAZIONI
2012
MusicBuyMail
Symphonic Metal
Tracklist
1. Close To Dawn (intro)
2. Heaven Rain
3. Dreamless
4. My Only One
5. Second Sun
6. Face Of Misery
7. Nowhere
8. Raven In Heart
9. When Day Fades To Dark
10. At The End Of Time (Letter Part II)
11. Veijte Snegovi (Bonus Track)
Line Up
Miona Graorac (Voce)
Igor Dragelj (Chitarra)
Goran Baštinac (Tastiere)
Bojan Jokšić (Basso)
Nebojša Lakić (Batteria)
 
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