Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Esoteric
A Pyrrhic Existence
Demo

Prysma
Closer To Utopia
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

07/12/19
CARONTE
Wolves of Thelema

11/12/19
THE RIVER
Vessels into White Tides

12/12/19
ALASTOR
Šumava

13/12/19
ARKONA (PL)
Age Of Capricorn

13/12/19
HORRIFIED
Sentinel

13/12/19
VOLTUMNA
Ciclope

13/12/19
SATYRICON
Rebel Extravaganza (rimasterizzato)

13/12/19
MOSAIC
Secret Ambrosian Fire

13/12/19
COMANDO PRAETORIO
Ignee Sacertà Ctonie

13/12/19
EREGION
Age Of Heroes

CONCERTI

07/12/19
AGENT STEEL + CRISALIDE + INNERLOAD
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

07/12/19
NAZARETH
LEGEND CLUB - MILANO

07/12/19
KADINJA + GUESTS
LA TENDA - MODENA

07/12/19
SCALA MERCALLI
BANDIT BIKERS PUB - PARMA

07/12/19
JUGGERNAUT + SUDOKU KILLER
NUOVO CINEMA PALAZZO - ROMA

07/12/19
ESSENZA + GUESTS
GALTOR CAFFE' - MORROVALLE (MC)

07/12/19
ANTIDEMON + GUESTS
CASTELLO INCANTATO - SCIACCA (AG)

07/12/19
WRETCHED CONCEPTION FEST
STELLA NERA - MODENA

07/12/19
JUMPSCARE + ASPHALTATOR
EQUINOX PUB - VEROLI (FR)

07/12/19
NATIONAL SUICIDE + GUESTS
GRIND HOUSE CLUB - PADOVA

Anthirya - Promo Demo 2012
( 1250 letture )
Ancora una volta ci affacciamo al panorama del sinfonico grazie ai palermitani Anthirya, nati dal progetto del batterista Orazio Ticali, che si presentano con un breve demo di tre brani che si va ad immergere nel genere con una carica discreta. Sicuramente questa band trae parte dell’ispirazione dai gruppi di punta del settore, in particolare da quelli caratterizzati dalla mescolanza di atmosfere che ricorrono ad orchestrazioni e voce femminile alternata a grunt maschili.
Già dal primo ascolto, questa band nata solamente nel marzo 2011, rivela buone potenzialità: riff ben costruiti e melodie accattivanti si fanno strada in diversi approcci, snodandosi attorno a fulcri come la voce femminile, le linee di tastiera e le pennate della chitarra, protagonisti di quel che è la vera e propria essenza della band.

Trovarsi di fronte a track come Silver Thread mi lascia tuttavia un po’ perplessa: essa, pur articolandosi in modo piuttosto efficace, risulta priva di una certamente necessaria personalità; non fraintendetemi, il brano è piacevole all’ascolto e abbastanza ben eseguito, ma non riesce a far trasparire in modo limpido quella che è l’essenza della band, forse troppo vincolata alle influenze che la ispirano. Entrando più nello specifico, il brano si distende in un susseguirsi di riff aggressivi (grazie alle sei corde di Emanuele Izzy Bonura) intrecciati ad una melodia di tastiera (suonata da Leonardo Spanò) piuttosto concitata, mentre la batteria ed il basso di Ruggero Cino accorrono a sottolinearne i cambi di tempo; la voce, quasi sempre di Roberta Capitelli, scorre su linee piuttosto variabili, anche se non sempre molto efficaci e precise, giustapposta a cori -che mi hanno ricordato gli Epica di qualche album fa- e tastiere onnipresenti.
Anche Salvation corre sulla falsariga del brano precedente, risultando forse leggermente meno articolata ma nel complesso più efficace, soprattutto grazie ad una maggior integrazione tra parte strumentale e voce, ad una variazione di effetti di tastiera ed allo stacco, che concede una breve tregua dall’aggressività; ho trovato tuttavia fuori luogo l’effetto quasi elettronico della tastiera precedente al solo di chitarra, che poco si rifaceva alle sonorità generali.
L’unico brano a staccare in modo più consistente da queste sonorità graffianti è I Find You Again: la ballad del demo si schiude inizialmente su una linea vocale, che poteva forse essere resa più intensa grazie ad una qualche doppia sovrapposizione, intrecciata ad una tastiera piuttosto drammatica -qui eseguita con una doppia effettatura-; ai due elementi guida vanno poi ad accostarsi i rimanenti strumenti, grazie ai quali l’intera track prende corpo in modo più coinvolgente, arrivando anche a toccare punti di ritrovata aggressività, facendo sì che l’insieme ritorni a collegarsi ai brani precedenti.

Gli Anthirya si avvalgono, insomma, di un piacevole filigrana e sono sicuramente dotati di potenzialità, le quali però non sono ancora state espresse al meglio: dunque, un demo piacevole e che senza dubbio rivela che le capacità della band ci sono e che hanno forse solamente bisogno di essere espresse in un modo maggiormente personale e ricercato, carattere non sempre possibile nel primo lavoro inciso, soprattutto se si considera che la band si è formata in tempi così recenti.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
55.8 su 5 voti [ VOTA]
ODINO
Lunedì 9 Luglio 2012, 13.54.29
7
Carini i brani, ho asnche scaricato il loro album (mi piace che le band mettano il free download ai loro demo). Però non parlo di loro in termini super entusiastici come marco e rada, sono più d'accordo con snow
Radamanthis
Domenica 8 Luglio 2012, 11.39.20
6
Ho ascoltato alcune delle canzoni qui recensite...devo quotare marco qui sotto, sembra davvero una band interessante da supportare! Complimenti per la qualità della produzione e la proposta musicale. Un paluso alla singer e al tastierista (molto ispirato); davvero una brava band! Voto 80
marco
Sabato 7 Luglio 2012, 17.00.50
5
Devo dissentire con i commenti precedenti, ho trovato questa demo particolarmente interessante e piena di spunti particolari, canzoni mutevoli ed intricate, band non da primo ascolto. Tanto di cappello anche alla produzione, per essere casalinga è più che ottima
il vichingo
Venerdì 6 Luglio 2012, 17.26.48
4
Ovviamente nel mio precedente commento volevo scrivere "saprei" e non "semprei". Chissà dove avevo la testa quando ho scritto quell'orrore
Snow
Venerdì 6 Luglio 2012, 11.18.15
3
@Straisand: secondo me non era una questione di fuoriuscire dall'estensione della cantante, ma di non avere abbastanza padronanza della tecnica (infatti la gola si stringe, quasi avesse "paura" di salire, con ovviamente di conseguenza delle stonature), però potrei sbagliarmi :/
il vichingo
Venerdì 6 Luglio 2012, 10.43.18
2
Mah, non semprei... la voce della cantante a tratti è fastidiosa, mentre come Straisand ho avuto l'impressione che le canzoni siano eccessivamente pompate dalle tastiere. Inoltre trovo alcune parti (soprattutto per quanto riguarda i riff di chitarra) banali e abbastanza ripetitive. Rimandati, 55/100.
Straisand
Venerdì 6 Luglio 2012, 9.56.45
1
Voce continuamente forzata a raggiunger note troppo alte per la propria vocalità e li trovo troppo "pompati" dalle tastiere, va bene farne uso, ma non abusarne come in questo caso. Per quanto riguarda la produzione, nulla da dire... Anche se, haimè, ho avuto difficoltà ad ascoltar tutti e 3 i brani uno dii seguito all'altro... Troppo monotoni, specialmente la ballad, l'unico brano che ho trovato leggermente più interessante è stato "Salvation", più ritmata e "meno" tastiere confronto ai prezzi precedenti, anche se, però, anch'essa alla lunga diventa pesantuccia.
INFORMAZIONI
2012
Autoprodotto
Symphonic Metal
Tracklist
1. Silver Thread
2. Salvation
3. I Find You Again
Line Up
Roberta Capitelli (Vocals)
Emanuele Izzy Bonura (Guitars)
Leonardo Spanò (Keyboards, Vocals)
Orazio Ticali (Drums)
Ruggero Cino (Bass)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]