Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Myrath
Shehili
Demo

Degraey
Reveries
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/05/19
STORMHAMMER
Seven Seals

24/05/19
FLESHGOD APOCALYPSE
Veleno

24/05/19
LEFUTRAY
Human Delusions

24/05/19
DESTRAGE
The Chose One

24/05/19
VISIGOTH
Bells of Awakening (EP)

24/05/19
ULVEDHARR
World of Chaos

24/05/19
KULL
Exile

24/05/19
TANITH
In Another Time

24/05/19
SOTO
Origami

24/05/19
NOCTURNUS A.D.
Paradox

CONCERTI

20/05/19
DYING AWKWARD ANGEL
ARLECCHINO SHOW BAR - VEDANO OLONA (VA)

21/05/19
BLACK TUSK
EVOL LIVE - ROMA

22/05/19
FIT FOR AN AUTOPSY + GUESTS
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

22/05/19
BLACK TUSK
FREAKOUT - BOLOGNA

23/05/19
BLACK TUSK
LIGERA - MILANO

24/05/19
SHINING (SWE) + GUESTS
Pika Future Club, Verona

24/05/19
METAL QUEEN`S FESTIVAL (day 1)
IL PEOCIO - TROFARELLO (TO)

24/05/19
STORMLORD + GUESTS
TRAFFIC CLUB - ROMA

25/05/19
NECRODEATH + GUESTS
JAILBREAK - ROMA

25/05/19
SHINING (SWE) + GUESTS
Alchemica Music Club, Bologna

Devin Townsend - Terria
( 8693 letture )
SETTE ANNI
Già, la gestazione di questa recensione è durata sette anni. Comprai questo disco su ebay in cerca dell’edizione limitata (esauritissima) e m’imbattei in quella coreana accaparrandomi la copia 816 su 1000 e anche due canzoni in più rispetto a tutte le altre edizioni. E’ un disco di cui mi sono sempre chiesto cosa mai avrei un giorno potuto scrivere nel caso mi fosse stato assegnato, e ora ecco giunto il momento. E’ difficilissimo un compito del genere: Devin rappresenta il come per me la musica va concepita in maniera globale. Lontana dai paraocchi, lontana dal sei famoso per quello e devi fare solo quello, lontana da ogni schema, eclettica e poliedrica all’inverosimile. Terria non è un disco, è un viaggio; un’opera emozionale che come una freccia trafigge il cuore. Un lavoro concepito da un uomo che pochi anni prima aveva dato alle stampe il disco più estremo della storia e che non fu mai più eguagliato tranne che da lui stesso (Alien, Deconstruction). In un’intervista di quegli anni Devin disse che Terria era sì un ovvio tributo alla terra, ma anche un nome di donna. Sosteneva ci fosse molto di femminile nel disco e probabilmente aveva centrato il punto. Giusto ora per me provare ad acquistare un minimo di decenza e professionalità per cercare di rimanere un osservatore esterno di ciò che da sette anni ho visto dall’interno. Ci provo, ma non sarà facile. Perché un conto è rimanere sull’accademico, un conto è descrivere in maniera fredda ciò che ti emoziona di più. Ci provo.

TERRIA
Physicist fu un mezza delusione per tutti i fan di Devin(album comunque ampiamente da rivalutare), quest’ultimo decise quindi di creare un lavoro più introspettivo e sincero sentendosi in colpa e in debito verso i suoi ascoltatori. Terria fu la risposta del canadese, andiamo a vedere come cercò di farsi perdonare.

Olives:
Come in
Right this way
Sit down
Martini?
…stir your drinks?
..Olive?


Una voce spiritata ed effettatissima recita questa parole; non si capisce se sono i pensieri di un ubriaco, un sogno o cos’altro. Fatto sta che il viaggio sta iniziando e un accordo ci dice che si parte assieme al cinguettare di uccellini. Olives non è altro che l’intro del disco: un giro di basso avvalora la tesi della sbronza e il tutto continua in un crescendo fino alla distorsione del pezzo accompagnata dai sampler in primo piano. Si ferma poi il tempo, improvvisamente, con Devin che canticchia poche note assieme a una chitarra acustica e si viene sbalzati dalla sedia.

Mountain: L’impatto è devastante e in growl; sembra di ascoltare un pezzo degli Strapping Young Lad! Ci si rimette presto in carreggiata con clean vocals effettate e di ottima fattura nonostante il muro sonoro.

You are so beautiful to me
You are so beautiful to me
So far, I’ve logged so many hours
With medications and the dog
…You are so beautiful to me
So far, I’ve lost so many hours
…Two medications and a dog
IT’S JUST ANOTHER MOUNTAIN!


Si dice che l’ispirazione per il disco venne a Devin sul tour bus osservando le montagne del Canada durante il tramonto. La montagna cambia prestissimo faccia, la batteria entra con un ritmo ipnotico accompagnata dai sampler e iniziamo a trovarci davanti a uno degli infiniti apici del disco. Il coro su questo tappeto ritmico è assurdo quanto stratosferico; una sola persona al mondo avrebbe potuto concepire una cosa del genere. Incredibile come con due vocali ci si ritrovi a cantare scuotendo la testa divertiti. Bellissimo. Si torna poi a melodie ariose e pacifiche prima della ripetizione della bordata iniziale con variazioni vocali sul tema, peraltro riuscitissime.

IT’S JUST ANOTHER MOUNTAIN!
IT’S JUST ANOTHER MOUNTAIN!


Lo scream devastante di Devin conclude il pezzo, che continua coi sampler per un minuto buono.

Earth Day: Coi suoi nove minuti e trentacinque è il pezzo più lungo dell’album. Va detto a rigor di cronaca perché questa è un’opera in cui il tempo non esiste. Si inizia con stacchi di batteria e una melodia di chitarra di facile presa. I cori salgono e la voce di Devin è bellissima.

Eat your beets, recycle…recycle…
Don’t eat your beets, recycle, recycle…


Parte presto un riff devastante che sfocia in una ritmica da puro headbanging. Inutile commentare la prestazione di Gene Hoglan alle pelli: semplicemente maiuscola. Un ponte leggermente più soft precede l’ennesimo assalto; si ritorna a ritmiche più consone e Devin canta magnificamente.

Babe, you better not even think,
Staring into the drink…get out of my mind…
Cause I may not be the one to say,
Is there no other way we could do this another thay?
I saw God
She said…’if you don’t believe me, guaranteed you’ll never leave me’
On your way, and out of my time
But I didn’t even know if it was true or just a result of chemicals


Il pezzo alza poi ancora il tiro e sono presenti stacchi in blast beat e scream vocals che confermano molto presto che quando il canadese suona estremo cancella qualunque cosa gli stia intorno. “E’ il tuo compleanno, è nel giorno della terra, come un bambino sei nato ancora, come un bambino sei nato ancora”. Si ripetono le magnifiche linee vocali pre delirio e si inizia seriamente a pensare di trovarci davanti ad un disco clamoroso. Riprendono poi possesso dei nostri padiglioni auricolari melodie soavi ed eteree; giusto il tempo di abituarci e la versione demoniaca di Devin ci rimette ko. “E’ il tuo compleanno, è nel giorno della terra, come un bambino sei nato ancora, come un bambino sei nato ancora”. La capacità di passare dall’arioso all’estremo è impressionante e ricreata con estrema naturalezza. Una dote rarissima il suonare tutto ciò senza banalità e rendendolo fluido. Non è un problema di Devin, però, che ci continua a dimostrare ancora una volta a che livello è come compositore.

Eat your beets, recycle…recycle…
Don’t eat your beets, recycle…recycle…


Il pezzo finisce con queste parole; sembrano cantate implorando, come se la terra chiedesse all’uomo di riciclare il più possibile per non farle ulteriore male. Sono quasi un lamento, una richiesta d’aiuto verso chi più di tutti è l’artefice della sua lenta agonia.

Deep Peace: La pace profonda è inizialmente sorretta da una chitarra acustica e da sampler che inducono al relax.

It’s allright to cry
It’s allright to lean on everyone
It’s allright to lie in the bed you’ve made for everyone
(“E’ giusto piangere, è giusto appoggiarsi a chiunque, è giusto mentire nel letto che hai creato per tutti”)

It’s alright to die
It’s alright to bleed on everyone
It’s alright this time
It’s all life, you learn from everyone
(“E’ giusto morire, è giusto sanguinare su tutti, è giusto stavolta, è solo vita, impari da chiunque”).


Già. Queste parole e un breve crescendo sono il preludio a qualcosa che è impossibile descrivere in maniera adeguata. Qualcosa che ha il potere di scoperchiare la tua casa e farti vedere il cielo, qualcosa che va oltre la definizione stessa di arte e raggiunge un picco che può essere toccato solo dai più grandi. Non si sa cosa sia passato per la testa di quest’uomo in quei momenti, non si sa di preciso cosa sia il genio o cosa sia l’espressione massima dell’ispirazione. Qui però ci si va molto vicino o addirittura la si raggiunge. Non è un problema suonare tutto ciò: dopo qualche mese di chitarra ci si riesce; il problema è concepirlo. Si può tranquillamente affermare che ci troviamo davanti a uno degli assoli più belli di sempre; un assolo che è l’antonomasia della pace espressa in musica. Si vede un fiore che sboccia, il primo vagito di un bambino e l’emozione del tenerlo in braccio per la prima volta, l’innocenza e tutte le sensazioni positive che possono venire in mente. Da lacrime, copiose, felici, impotenti davanti a emozioni impossibili da contenere.




Se non si è ancora capito lo diciamo ora: questo è l’apice compositivo di Devin da solista. Oggi siamo nel 2012 e non è ancora riuscito a surclassare un lavoro come questo a livello di impatto emotivo, ispirazione e visione globale della musica. Ci sono stati sempre dischi di qualità ma mai come questo. Terria è un capitolo a se stante nella carriera di un artista che addirittura non aveva neanche bisogno di scrivere un lavoro di questo tipo. Deconstruction va molto vicino a ciò che erano gli Strapping Young Lad ed è un capolavoro, ma non come questo. Qui siamo oltre. Alla fine del pezzo si riprende il cantato dell’inizio, ma ciò che c’era da dire è già stato detto; continuiamo il viaggio, continuiamo emozionati e colti nel profondo delle nostre anime.
Canada: Noi italiani siamo un popolo strano, viviamo in uno dei paesi più belli al mondo ma siamo esterofili in tutto. Il mare lo cerchiamo altrove, l’arte la cerchiamo altrove, le emozioni le cerchiamo altrove e cerchiamo altrove quel senso di viaggio che può darci solo un lungo volo. Cerchiamo altrove i calciatori, leggiamo per il 90% libri esteri e non abbiamo ancora capito che abbiamo tutto ciò a casa nostra in maniera migliore. Siamo così, inutile disquisire; quindi potrebbe anche sembrarci strano che un artista dedichi una canzone al suo paese, perché noi non lo faremmo mai. O si, magari lo faremmo, ma parlando del paese di altri. Canada inizia con una chitarra accompagnata dal charleston e presto da tutta la batteria.

Canada 2000, summer on the Praires
The road,
It’s home,
At least for now, the river’s low
Wake me, please wake me
It’s cold and warm on the praire freeway


Uno stacco di chitarra acustica in coppia con la voce post sbronza dell’inizio ci indirizza verso una strofa e un momento in doppia cassa con un loop di cori decisamente magnifico, col solo difetto che dura troppo poco prima del ritorno alla strofa iniziale variata. Il pezzo procede e finisce col riff base i suoi sette minuti di pura e semplice libidine.

Down And Under: Il riff acustico con cui inizia il pezzo ha del clamoroso, solare, arioso, sognante e un altro capolavoro calato con incredibile maestria. Gli accenti sull’armonico fanno il loro sporco lavoro e il tutto è un crescendo di rara bellezza. Atterriamo in uno stacco di accordi dissonanti, poi in cori, cori, e ancora cori vero marchio di fabbrica del miglior Devin che ci ha sempre abituati bene. Bellissimi i secondi in cui dal distorto si passa all’acustico e ancora al distorto: un tripudio strumentale.

The Fluke: La canzone suona come tutto tranne che un colpo di fortuna. Devin sa sempre ciò che fa e lo dimostra ancora una volta con un pezzo che ricorda tanto l’hardcore melodico californiano degli anni 90 intervallato da pezzi pesantissimi. Al minuto 2.40 il tutto cambia faccia con un piccolo stacchetto acustico seguito da cori e una linea vocale al limite della perfezione. Magnifica, incredibile, un altro tassello che si ascolta totalmente sbalorditi e rapiti. Si ritorna poi al punk rock/hardcore melodico di prima e ai momenti più pesanti. I restanti due minuti sono occupati dai sampler e da suoni stranianti e alienanti.

Nobody’s Here: Si inizia in maniera soffusa e pacifica con un Devin quasi stanco che comunque tira fuori dal cilindro una strofa maiuscola, e il ritornello non è di certo da meno.

To feel, feel like there’s nobody here
…Feel like there’s no more fear


Si mantiene per adesso la struttura classica della canzone, inutile precisarne la pregevolissima fattura. Un piccolo ponte sfocia poi in un assolo meraviglioso e perfettamente inquadrato nel pezzo; continua il senso di pace che permane per quasi tutto il disco. Lo si ascolta sdraiati sul divano in totale rapimento e pronti ancora una volta a canticchiare l’ottimo ritornello.

Tiny Tears: Le note di chitarra iniziali sembrano appunto piccole lacrime che fanno da colonna sonora al cantato di Devin.

Baby babe don’t you cry
Wipe away that tear from your eye
Sailing on a sea of blue
In my dreams there’s a place for me and you
Baby babe don’t say a word
In this life you get all that you deserve
I’m sorry that I made you cry
I can’t believe I’m just an ordinary guy


And now I’m 29 years old
And I’m million miles away


Sì, Devin aveva ventinove anni quando compose Terria e solo venticinque all’uscita di City. Precoce? Può darsi. C’è comunque gente trentenne che da poco ha trovato un minimo di stabilità nella propria vita, e addirittura ce n’è della stessa età che ancora brancola nel buio. Questo signore a 18-19 anni suonava già con Steve Vai e addirittura l’etichetta gli stava scomoda perché voleva fare ciò che credeva lui. I risultati sono gli occhi di tutti, inutile commentare oltremodo.

I can’t believe i made you cry
I can’t believe that made you cry
I can’t believe this makes you cry


Suona tutto come un trattato verso la mancanza di autostima; una persona che crede di essere ordinaria e non si capacita di aver fatto piangere qualcuno. Sembra una scusa, una melodia che chiede perdono prima della mazzata finale.

I see you
I need you
I leave you behind
I’ve learned my lesson
Ok I’m bored now.


Qui invece si mescolano le carte in tavola facendo pensare a una fuga, a uno scappare dalla noia che potrebbe subentrare facendo un minimo di autoanalisi. Regna un totale senso di insicurezza e poca chiarezza di intenti, come se stesse parlando una persona che dalla vita ha imparato ancora poco e niente. Subentra la fragilità nell’affrontare i problemi, l’interrogativo se il fuggire sia sempre la scelta giusta o forse la più conveniente. Quella noia di cui si parla deriva forse da rimproveri e da esortazioni al cambiamento? Domande le cui risposte sono dentro ognuno di noi, e ognuno di noi affronta la propria vita in maniera a lui/lei più consona. L’assolo è splendido, fatto inizialmente di note lunghe e malinconico, per poi accelerare e finire su altre note lunghe. Devin ora quasi sussurra, la sua voce è lontana e la melodia è suadente. Pentita. Dà la sensazione di rincorrere qualcosa che sta scappando e di non riuscire a prenderlo; finisce poi tutto in stacchi epicamente e con le tastiere in primo piano.

Stagnant: Devin ancora non è contento, non è sazio, ci offre quindi un altro pezzo che non ha bisogno di descrizioni. Prendete la chitarra, chiamate la persona che amate e cantategli/le questa canzone (sempre se ce la fate): ha una linea melodica a livello vocale che rasenta la perfezione e la resa che avevano i migliori Queen. Chiaro, nessuno è e sarà mai più a livello del più grande cantante di tutti i tempi (r.i.p., Freddy), abbiamo infatti usato la sua band solo come metro di paragone in maniera innocente.

Summer’s here, the sunlight greets the day
The winters gone, there’s no more rain today
And if I could, I’m sure that I would take your breath away
So ain’t funny how, after trying to find my way home
I’m in the middle now and I won’t get lost again


Semplicemente meravigliosa, perfetta. L’ennesima dimostrazione che il re incontrastato dell’estremo riesce anche a commuovere, a emozionare, a rendere diverse le giornate di molti, specialmente quelli che per una ragione o per l’altra non vedono più sole nelle loro vite.

Tired of the way that I’m feeling everyday
And I feel it in my head…
Tired of the way that I’m feeling everyday
And I feel it in my head now, my head now


Lasciatevi trasportare dal ritornello, tranquilli, è tutto vero..

It’s beautiful, the way it’s meant to be…beautiful, buti t don’t do shit for me…
So peel away a little skin and choke upon the bone
And ain’t it funny how, after trying to find my way home,
I’m in the middle now, and I won’t get lost again.
Altra strofa da lacrime e di una bellezza sconcertante.
But you don’t know, how or when it’s gonna do
You don’t know


Niente vi ha emozionato fino adesso? Andate a giocare a boccette perché qui non è cosa. Chi ha avuto i brividi, chi ha pianto, chi ha sussultato e chi ha capito può tranquillamente continuare a leggere.

Humble (hidden track): Niente da segnalare; pura caciara che nulla aggiunge e nulla toglie all’economia del disco.

Universal (bonus track): Non è finita qua! Chi riesce a trovare l’edizione limitata del disco può godere anche di questa canzone; prescindibile? Non esiste proprio: è un gran pezzo! L’inizio ricorda vaghissimamente addirittura Crazy Little Thing Called Love! Non è trovabile il testo, ma il tutto rimane comunque valido e divertentissimo. Devin si diverte e lo trasmette alla grande! Consiglio di reperire Universal anche nel caso siate in possesso della versione standard di Terria: ne vale la pena! La prima parte assurda è bilanciata dalla seconda un pochino più seria e la resa è notevole!

Sit In the mountain (Korea only bonus track): Questa invece è roba per i pazzi che sono andati a reperire il disco nell’estremo oriente. La melodia portante sembra giusto scritta apposta per quei paesi e fa la sua porca figura. Un pezzo breve, non memorabile ma davvero gustoso!

Man (Korea only bonus track): Seconda e ultima delizia per i pazzi di cui sopra! E’ un brano con un tiro notevole ma niente di che: non un capolavoro ma un surplus gustoso.

SETTE ANNI
Già, la gestazione di questa recensione è durata sette anni. Sette anni in cui mi sono evoluto io e si è evoluto anche Devin. Sette anni però in cui Terria è sempre stato presente come un vecchio amico e un fidato confidente. Una specie di diario con cui dialogare di emozioni, felicità, sofferenze e momenti speciali. Terria non è un disco, è un viaggio; un compagno di vita , un punto fermo che sai che ogni volta tira fuori il meglio di te. E quel meglio è l’emozione, la lacrima, l’esternazione dell’essere vivo e di andarne fiero. Terria è speranza, sole, positività , voglia di vivere e luce. Terria è ciò che solo Devin avrebbe potuto concepire; Terria è ciò che serve a noi ancora oggi in questo mondo malato che offre la cenere come valore più importante. Terria è vita. Si parla tanto di ricambi generazionali, del fatto che i capolavori non ci siano più come negli anni 80 e via dicendo; tutte balle. Tutta aria fritta. Eccolo il ricambio, eccolo il capolavoro, ecco un uomo che sta dando al mondo più di ciò che sta raccogliendo ma persiste. Ci sono tante persone là fuori che non vivono di ricordi, non vivono di paraocchi e non vivono di gloriosi passati che non hanno vissuto e non vogliono commemorare perché il loro presente è troppo poco roseo. Ci sono persone là fuori che hanno bisogno di un segnale, di una speranza, non di proclami e di falsi idoli che professano cazzate dalla mattina alla sera mascherate da onestà intellettuale e da totali attitudini verso cazzate ancora più grosse. Devin Townsend è l’antitesi di tutto ciò; la dimostrazione vivente che si può essere se stessi ed esternare il proprio io in tutte le sue sfaccettature senza la minima paura che qualcuno ti punti il dito contro. E’ questo ciò di cui noi oggi abbiamo bisogno: la libertà di essere noi stessi senza essere bollati come diversi o estraniati dal mondo a causa di gusti particolari o particolari attitudini. Terria è il lato intimo di un artista che non ci ha pensato due volte e si è messo a nudo lasciandosi conoscere in tutte le sue paranoie, in tutti i suoi difetti, in tutti i suoi pregi e in tutto ciò che è. Quanti di noi oggi farebbero la stessa cosa senza pensarci sopra o senza avere la paura di non essere capiti? Ora vai, Devin, vai, cammina sul tappeto rosso e raccogli le rose perché te lo meriti. Cammina sul tappeto rosso dei grandi, il tappeto di quelli che veramente hanno qualcosa da dire. Quanto a me, suonate pure questo disco al mio funerale. Il motivo? Alle persone si può togliere tutto, qualsiasi cosa: amore, vita, soldi, amici, lavoro, successo, parole…

Ma non i sogni.

Grazie Devin.



VOTO RECENSORE
100
VOTO LETTORI
81.78 su 79 voti [ VOTA]
sicktadone
Venerdì 20 Aprile 2018, 18.44.06
103
Vorrei informare chi ha commentato in precedenza che, sebbene siano passati 6 anni, DT non è ancora finito nel dimenticatoio, anzi. Si attende il decorrimento di altri 4 anni per una definitiva valutazione sul ridetto fenomeno musicale. Distinti saluti
Undertow
Venerdì 22 Settembre 2017, 20.50.21
102
Bellissimo. Conoscevo Townsend solo in via trasversale (attraverso le varie collaborazioni) e non l'avevo mai approfondito... mea culpa! Quest'album mi ha davvero conquistato. Alcune soluzioni compositive sono spiazzanti ma in un modo inspiegabile funzionano. C'è davvero del genio qui dentro. Earth Day, Nobody's Here e Stagnant mi hanno fatto innamorare. Voto 90.
AnalBag
Giovedì 4 Maggio 2017, 2.14.21
101
eh niente,questo disco è di una bellezza indescrivibile,lo amo con tutto il mio cuore così come amo la musica meravigliosa di Devin. Questo disco è stato piuttosto dificile da assimilare ma fin da subito c'è stato qualcosa che mi ha portato a riascoltarlo ed ora posso dire che è uno dei miei dischi preferiti di sempre,ogni canzone è come una piccola ninna nanna per l'anima. Mi vengono in mente solo parole di immensa gratitudine!
Max
Sabato 4 Giugno 2016, 9.28.10
100
Heavy Dev in gran spolvero! A quando la recensione di The Retinal Circus? La perfezione!!
Steelminded
Lunedì 18 Gennaio 2016, 21.03.31
99
Scusate 100, ma de che??? Prog metal ma de che? Ripeto, fa le stesse cose che faceva Billy Corgan 10 anni prima - lascio a oi giudicare se con successo o meno - e non capisco proprio le ragioni dell'esaltazione... poi definirlo prog metal?
Shooted
Domenica 17 Gennaio 2016, 23.02.33
98
Va beh, non avrei dato un 100 ma è un gran bell'album, io darei 90 ecco
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 17.37.25
97
Questo è proprio un cd in grado di ammaliare l''ascoltatore: non annoia né stanca mai. Earth day (in cui Devin ci delizia con ogni genere musicale possibile), Deep Space (in cui io ci sento echi anche dei Pink Floyd di "More") ed il trittico finale in cui spicca Stagnant sono i brani che preferisco. Un innovatore 80
Macca
Lunedì 23 Marzo 2015, 11.05.58
96
Album complesso ma anche abbastanza accessibile, almeno musicalmente parlando io l'ho trovato piacevole fin da subito. Poi cresce con gli ascolti, cresce moltissimo. Non so se gli avrei dato 100, ma si parla comunque di un album bellissimo e dal valore intrinseco molto elevato.
valerio
Sabato 29 Novembre 2014, 9.53.05
95
@Frankindie A due anni de distanza, non so se leggerai mai sto commento....ma tu SEI UN GENIO cazzo...
valerio
Sabato 29 Novembre 2014, 9.31.30
94
Io non sapevo neanche chi fosse sto tipo, comunque a quanto leggo è meglio degli Slayer e degli Iron Maiden...me cojoni. Deve esse assolutamente spendido....
Flavio
Lunedì 10 Marzo 2014, 15.51.21
93
Album semplicemente immenso..
Attila Csihar
Mercoledì 23 Ottobre 2013, 18.38.41
92
Devo dargli 99, di meno non posso...solo Olives ed Earth Day valgono l'acquisto del cd, brani di altissimo livello e arrangiati e suonati in maniera eccellente.
waste of air
Giovedì 18 Ottobre 2012, 23.15.09
91
@Delirious nomad: se mangi fagioli del Texas molli eccome!
Delirious Nomad
Giovedì 18 Ottobre 2012, 23.08.49
90
@waste: tranquillo, non rischio certo di mollare!
waste of air
Giovedì 18 Ottobre 2012, 22.35.23
89
@the void e delirious nomad: persistete! ne vale la pena!
Delirious Nomad
Giovedì 18 Ottobre 2012, 22.26.26
88
@The Void: me ne sto accorgendo, é molto complesso... ma mi piace un casino intanto! Potrei raccapezzarmici un po' di più se solo capissi DOVE STA IL TESTO DI MOUNTAIN!! Viene cantato solo il chorus e la parte finale, ma il resto del testo, presente sul libretto, non c'é... In ogni caso se dovessi dare un voto ora sarebbe parecchio alto... ma non lo darò.
The Void
Giovedì 18 Ottobre 2012, 22.10.42
87
@Delirious Nomad: mettiti l'anima in pace, a me che pure ho ascolti ampi mi ci sono voluti tre mesi per capirlo e ancora non ci sono arrivato e se waste ci ha messo sette anni...
lux chaos
Domenica 14 Ottobre 2012, 0.56.50
86
@freakindie: RIDICOLAGGINI COME GLI IRON MAIDEN E I MARDUK????? Seeeeeeeeeee buonanotte!!!! Rispetto assoluto per Devin Townsend e la sua musica, ma certe, ehm...sparate (non voglio usare parolacce), fai un favore alla tua dignità, tienitele per te...
Freakindie
Giovedì 11 Ottobre 2012, 0.22.06
85
City degli Strapping young lad o Slow,deep and hard dei Type o negative sono dei dischi davvero estremi e geniali.A me quei pagliacci truccati che si sentono cattivi suonando melodie da castello del conte dracula mi fanno solo ridere,come penso a chiunque abbia una cultura musicale e un minimo di buon senso.Ancora più ridere poi quelli che per rendersi più maestosi e impressionanti inseriscono qua e la sciaqui orchestrali rubati alla musica classica per accalappiare qualche adolescente brufoloso. Cerchiamo di valorizzare gli album metal fatti con gusto e talento,non ridicolaggini come gli Iron maiden e i Marduk, e boicottiamo i cessi sonori e i cloni che il metal estremo o il power hanno portato negli ultimi anni,valorizzando invece chi cerca di fare qualcosa di originale e valido,sia dal punto di vista testuale che musicale. Così forse finirà lo stereotipo del metal visto come musica tamarra e pacchiana.
Freakindie
Mercoledì 10 Ottobre 2012, 23.35.57
84
Gli Slayer possono aver influenzato milioni di band(Reign in blood mi piace pure) ma la loro musica è priva di intelligenza e votata solo all'impatto. L'originalità degli Slayer stava in un'idea che poi hanno ripetuto all'infinito di disco in disco in quanto limitati. In Terria ci sono talmente tante sfumature e spunti musicali che ci si perde,è un disco sperimentale e originale ma allo stesso tempo comunicativo,di classe ed emozionale,ergo è un capolvoro. Certamente chi è abituato ad album infantili come Hell awaits e ad una visione musicale limitata gli risulterà molto difficile capire. Poi diciamocelo,di un buon 90 per cento di ciò che hanno influenzato gli Slayer potevamo benissimo farne a meno. Voto 100 meritatissimo,sono pochi i dischi nell'intera scena metal ad avere lo stesso valore di terria.
Delirious Nomad
Sabato 6 Ottobre 2012, 18.11.42
83
L'ho appena ascoltato per la prima volta. Sebbene sbalordito, capisco che non é il momento per un giudizio, tornerò dopo molti ascolti. Complimenti waste per l'elaboratissima recensione, se posso permettermi una piccola correzione, credo che nella traduzione di deep peace "to lie" significhi "stare sdraiato", non "mentire", anche se il verbo é uguale.
MetalHead95
Martedì 11 Settembre 2012, 14.29.39
82
Stupendo
il vichingo
Sabato 14 Luglio 2012, 9.50.19
81
@XXX: lampante dimostrazione che ci si fossilizza troppo su quel numeretto in fondo alla recensione. Ma tu stai tergiversando anzichè rispondere quindi, di grazia, in base a quali ragionamenti scrivi con cotanta certezza che fra 10 anni Devin Townsend non se lo ricorderà nessuno?
xutij
Venerdì 13 Luglio 2012, 20.46.31
80
Io sono del parere che il valore intrinseco del disco e il valore storico sono due fattori ben separati. Detto questo, levo il disturbo.
NagasH
Venerdì 13 Luglio 2012, 19.29.46
79
Wangel, suona male a te...critichi la soggettività con la soggettività? Finiamola per piacere. Usi un metro di giudizio privo di logica, ha influenzato milioni di band e quindi merita cento? Quindi Devin per un solo peccato d'anagrafe deve essere svantaggiato nel giudizio? Discorsi veramente privi di logica...Con il tuo modo di ragionare finisce che diamo 100 al primo suono della storia...e scaliamo man mano che passano gli anni di uscita.
wangel
Venerdì 13 Luglio 2012, 17.52.07
78
non è questione che vinca uno o l'altro...gli Slayer con un album come reign in blood hanno scioccato...è pura e semplice storia...Devid towsend no.poi dovresti saperlo meglio di me che la cattiveria e la pericolosità di un gruppo non si limita solamente nel suonare più forte o più veloce...ma dall'attitudine dall'approccio.... Un gruppo può suonare a 30 bpm e risultare devastante. I miei sono dei pareri non contesto nessuno...ma vedere un 98 su reign in blood e un 100 su david twsend suona male...anche le cifre a volte hanno il loro perche.Fosse stato il contrario nulla da dire... tornando al discorso...gli Slayer hanno influenzato milioni di band METAL (solo per questo reing in blood merita 100..)..david townsend no...e no lo farà mai.
Giaxomo
Venerdì 13 Luglio 2012, 16.43.47
77
Oltrettutto quando si parla del prossimo ep "Slayer" non vedo così tanti responsi positivi, mentre quando si parla di live album / dvd di Devin leggo solo commenti moooolto positivi..e questo la dice lunga! Nonostante tutto non sto infierendo su SNM, HA, RIB, SOH, SIB o qualunque altro cd targato Araya/King/Hanneman/ Lombardo. Con tutto il rispetto parlando: se il prossimo album Slayer sarà in stile Slayer tutti cosa diranno? "OOOOOOOH quanto cazzo spacca, attitudine sempre old school e coerenti al 100%", mentre se lo fanno i nostrani "Game Over" cosa succede? "dai oh che merda, sempre il solito revival, zombie, alieni, birra da discount". Signori, sto andando off-topic, ma oggettivamente parlando i Game Over hanno massacrato World Painted Blood. Della serie: quale vi ascoltereste più volentieri in macchina? Tornando a noi, Devin è un'artista che va apprezzato col tempo, ogni suo cd va ascoltato decine e decine di volte prima di essere valutato, le prime volte può addirritura annoiare (come a me Terria la prima volta che lo ascoltai, facciamo anche seconda volta) però dopo un pò crea dipendenza, forte dipendenza..ma onestamente, visto che si parla di CIFRE, VOTI, non è mai sceso sotto il 7. E a questo full do volentieri la lode. Ora scannatemi.
xXx
Venerdì 13 Luglio 2012, 16.37.08
76
@il vichingo: fidati, se il voto non fosse stato 100 ne avremmo parlato di meno di certo...
il vichingo
Venerdì 13 Luglio 2012, 16.26.55
75
Mi permetto di intervenire soltanto per esprimere una mia (breve) considerazione: gli utenti i quali asseriscono che Devin Townsend fra 10 anni sarà dimenticato da tutti... ne sono veramente sicuri? Ma soprattutto: possiedono forse una sfera di cristallo per affermarlo con tale certezza? Non avete forse notato che 10 anni sono già passati e siamo ancora qui a parlare di Devin Townsend se non come un genio, sicuramente come un artista ben sopra la media?
waste of air
Venerdì 13 Luglio 2012, 16.22.07
74
@wangel: fra 10 anni vedremo, intanto siamo qui a parlare di un suo disco di 11 anni fa; ha vinto lui. Se poi City non ha cambiato le carte in tavola io sono Paperoga: quel livello di cattiveria non lo raggiunge la discografia degli Slayer in toto, tanto per tirare fuori altri paragoni inutili.
NagasH
Venerdì 13 Luglio 2012, 16.18.39
73
derimere...non deridere -.-
NagasH
Venerdì 13 Luglio 2012, 16.18.02
72
Rispondo un po' a tutti così da deridere ogni ulteriore disputa sul solito, noiosissimo, banale, discorso del voto...la gara a chi ce lo dovrebbe avere più lungo. Bisogna capire, amici miei, che esiste la critica, la descrizione e il giudizio. Nessuno dei tre elementi è oggettivizzabile al 100%, nemmeno la descrizione riesce ad esserlo (paradossalmente). Non deve e non può esistere una linea redazionale, che è il seme primigenio della censura, e se mi permettete, un lavoro che è in linea di massima di divulgazione, consiglio, viene svilito da questo accanimento verso un valore numerico che, ribadisco, non può, non deve e mai sarà vincolato a nessuna linea redazionale. Trovo irriguardoso alla lunga questo argomentare su quello e quell'altro disco per screditare un parere numerico sgradito. E quindi? Io non darei più di 70 a tutti i dischi degli Slayer, "valore" storico compreso...dovrei criticare chi invece li reputa da eccellenza? No, posso discuterne i contenuti, null'altro. Con questo porgo un caro saluto a tutti, augurandomi di aver spiegato al meglio il nostro punto di vista e in qualche modo "placato" le inutili divergenze.
xXx
Venerdì 13 Luglio 2012, 16.15.34
71
vabbè, se ora c'è pure una distinzione tra il prog tecnico, quello iper-tecnico e quello normale non ce la caviamo più...innanzitutto è sempre METAL e, se vogliamo sendere nei sottogeneri è sempre PROG! Per il resto quoto wangel: gli Slayer sono in giro da 30 anni e tra 30 anni se ne sentirà ancora parlare, Devin non credo, non per la qualità dei suoi lavori ma per il segno che han lasciato nella musica metal. Questo è un altro discorso comunque che esula dal precedente mio.
wangel
Venerdì 13 Luglio 2012, 15.52.14
70
quello di reign in blood era un paragone idiota ok...e comunque resto del parere che sia stato un disco geniale per il periodo...David towsend fra 10 anni non se lo filerà più nessuno...non cambierà le carte in tavola. Gli Slayer lo hanno fatto invece....la genialità sta anche nelle cose più banali ed istintive...quasi sempre...reign in blood lo trovo un disco lucidissimo...folle...ma tremendamente lucido. Non sempre uno che fa l'alternativo cercando sperimentazioni di dubbio gusto è più geniale di un'altro...parere mio per carità.
waste of air
Venerdì 13 Luglio 2012, 15.39.48
69
Ma a parte Ayreon hai citato band ipertecniche che suonano in maniera totalmente opposta! Cosa c'entra Terria????
xXx
Venerdì 13 Luglio 2012, 15.24.53
68
Bè, c'azzeccano si, sono tutti dischi e band progressive. ok che non si può paragonare con reign in blood ma almeno si potrà paragonare con un disco prog qualunque? bè comunque ho espresso la mia idea, ognuno è libero di pensarla come crede, ci mancherebbe!
waste of air
Venerdì 13 Luglio 2012, 14.29.02
67
@xxx: guarda che non ho mai nascosto di essere fan di Devin, l'ho anche scritto all'inizio della recensione, mica ho preso in giro qualcuno! Poi sembra che stiamo parlando di un disco di merda solo perché ha qualche punto in più rispetto ad altri; ma che c'entro io con recensioni che non ho scritto? Devo rapportare un lavoro come questo a The Odissey? Agli ayreon? Ai control denied? Agli Ark?? Ma che ci azzecca???? Se poi come dici non contano gli ascolti, il vissuto ecc..da domani mi faccio assegnare il black metal, così vi fate grasse risate con le cazzate che scrivo!
xXx
Venerdì 13 Luglio 2012, 13.57.42
66
E poi permettimi Waste, credo che nel recensire un disco non debba subentrare troppo "i gusti, il vissuto e il percorso di crescita musicale" come hai detto tu. Io certo non sono un giornalista e non credo lo sarò mai ma non è che perchè a me piace da matti o per me è uscito in un periodo importante un disco allora gli dò un voto maggiore rispetto a un altro che oggettivamente è migliore. Esempio: a me piace un sacco Pink bubbles go ape ma non è che lo posso reputare migliore del Keeper 2 8tanto per parlare di una band che amo)
xXx
Venerdì 13 Luglio 2012, 13.49.40
65
Per me è un pò un voto di parte...dai Waste, anche nel tuo profilo citi Devin come uno dei tuoi artisti preferiti! (non che ci sia nulla di male, anzi!) Comunque se parliamo di prog metal ci sono molti dischi che sono migliori di questo (o comunque su questi livelli per non pretendere di avere la verità assoluta) e hanno avuto voti più bassi:Awake, Images and words dei DT ad esempio, The Universal Migrator Flight of the Migrator e 01011001 degli Ayreon, The odyssey dei Symphony X, Burn the Sun degli Ark o, per finire in bellezza i Control Denied con the fragile art Of Existence. Io quoto rada, freedom e wangel, il 100 va un pò riservato ai veri capolavori! Per me, in ambito prog il 100 lo darei solo ed esclusivamente a The fragile art Of Existence.
BILLOROCK Fci.
Venerdì 13 Luglio 2012, 13.05.33
64
Waste : dai dai recensisci i Muse, ho contatto Khaine è ti ha nominato, ahahahahah
waste of air
Venerdì 13 Luglio 2012, 12.54.45
63
@freedom: prrrrrrrr
freedom
Venerdì 13 Luglio 2012, 12.50.19
62
Ora basta! I Metallica sono da 100 e lode! ;D
waste of air
Venerdì 13 Luglio 2012, 12.45.50
61
@rada: si ma non puoi dire che questo è superiore a symbolic solo per il voto! Non ha senso! Parliamo di cose agli antipodi! Allora è meglio anche the archaic abattoire degli Aborted, che ha preso 100! Come fai poi a tenere una linea redazionale su questo? Comunque un'oggettività esiste fino a un certo punto, perché subentreranno sempre i gusti, il vissuto e il percorso di crescita musicale che si è fatto! Io non mi sognerei mai di andare a dire a Raven, ad esempio: "Guarda che i Metallica non sono da 100." Verrei giustamente mandato affanculo!
Radamanthis
Venerdì 13 Luglio 2012, 12.15.07
60
Il mio termine di paragone tra questo disco ed i vari dischi che ho citato sotto era solo per il voto; a mio avviso all'interno del sito va data una certa omogeneità di votazione anche tra i vari diversi recensori. Non si può venire a dire che Terria sia superiore a Symbolic dei Death...non ci sta proprio; ok che sono generi diversi ma E' SEMPRE HEAVY METAL! Se diamo un certo valore al 100 questo Terria non è da 100 e sempre restando in ambito prog ci sono dischi migliori di questo (a mio avviso) mentre oggettivamente alcune pietre miliari del metal non han preso 100 questo disco si.
freedom
Venerdì 13 Luglio 2012, 12.11.20
59
Su una cosa sono d'accordo con Wangel: Reign In Blood il 100 lo meritava, a questo darei invece un 95. Giusto anche quello che dice waste of air, il paragone non sta in piedi, due mondi diversi. Comunque un disco straordinario questo Terria, veramente.
waste of air
Venerdì 13 Luglio 2012, 12.03.33
58
@undercover: appunto! Io infatti non paragonerei mai qualsiasi lavoro di Devin (anche Syl) con gli Slayer! Non ci sta!
Undercover
Venerdì 13 Luglio 2012, 11.56.56
57
@waste of air però "Undisputed Attituted" non sarebbe neanche da chiamare in causa visto che nel 90% e più di quel disco sono cover tributo a una scena punk/hardcore che è stata particolarmente influente nella crescita musicale del combo statunitense, non è un disco degli Slayer ma alla Slayer. Poi concordo con te che sia come paragonare che ne so, la signora Coriandoli e Sasha Grey ma questo sta a chi commenta comprendere che non sta in piedi di per sé una cosa simile.
Radamanthis
Venerdì 13 Luglio 2012, 11.53.56
56
Effettivamente GENIALE non è probabilmente l'aggettivo più adatto a RIB degli Slayer; comunque in linea generale (vedasi mio post 26 in cui cito, tra gli altri, gli Slayer) condivido il pensiero e già ne abbiamo discusso sotto comunque!
Giaxomo
Venerdì 13 Luglio 2012, 11.52.35
55
Esatto. Istintivo, aggressivo, selvaggio, primordiale, tutto quello che vuoi che, ma che brilli di genialità non penso.. Se qualcuno dopo mi dice che è geniale, non sa cosa significa quella parola
NagasH
Venerdì 13 Luglio 2012, 11.47.05
54
Per Reign In Blood userei 200 aggettivi diversi...ma GENIALE, non è sicuramente tra questi.
waste of air
Venerdì 13 Luglio 2012, 11.42.11
53
@wangel: c'è peró anche da notare che paragonare gli Slayer a Devin, in questo caso, è come paragonare Orietta Berti ai Dying Fetus. Generi diversi, periodi diversi, portata diversa. Non sta in piedi, come non sta in piedi paragonare due recensioni fatte da due redattori diversi. Poi, se insisti per i paragoni: nel 1996 gli Slayer escono con Undisputed Attitude e nel 1998 con Diabolus In Musica; Devin nel 1997 butta fuori City. C'è una LEGGERISSIMA differenza.
Giaxomo
Venerdì 13 Luglio 2012, 11.37.50
52
Perchè un disco deve prendere 100 solo se influenza il metal?
wangel
Venerdì 13 Luglio 2012, 11.06.14
51
da notare come un album METAL veramente geniale e di portata storica come Reign In Blood abbia preso "98"...mentre a sto qua gli si dà "100"....bisogna anche considerare il contesto e l'anno in cui viene scritto un'album...10 anni fa erano già presenti le sperimentazioni...può essere un buon disco ma sto tizio non ispirerà migliaia di band...e non porterà nessuna a rivoluzione musicale.
Remedy
Lunedì 9 Luglio 2012, 18.45.07
50
l'assolo di deep peace è roba da storia della musica !
Giaxomo
Lunedì 9 Luglio 2012, 14.44.35
49
@barnaba: anche con quello non si scherza livelli sempre superlativi, forse, anzi, senza forse, si assimila più velocemente, però divino, niente da dire.
barnaba
Lunedì 9 Luglio 2012, 14.14.57
48
bel disco con alcuni brani anche eccezzionali (tipo "earth day" "stagnant") ... ma il mio preferito in assoluto rimane sempre quell' OCEAN MACHINE - BIOMECH del 1997.
ODINO
Lunedì 9 Luglio 2012, 13.48.57
47
A me ad esser sincero Devin non fa impazzire più di tanto...ho ascoltato varie cose a sua firma ma di prog metal mi emozionano altre cose...Il disco è sicuramente bello, ci mancherebbe, ma il mio voto si accosta più a quello dei lettori che a quello del buon waste...
BILLOROCK fci.
Lunedì 9 Luglio 2012, 8.43.50
46
ehm, onestamente sabato pomeriggio via Tubo mi sono messo ad ascoltare questo disco, devo ammettere che non è il mio genere...non mi ha impressionato molto!!
Undercover
Domenica 8 Luglio 2012, 19.10.26
45
@Waste infatti il discorso si basa su argomentazioni entrambe valide dato che si parla di artisti con la "A" maiuscola poi il gusto personale è altra cosa e su quello c'è poco da fare.
Undercover
Domenica 8 Luglio 2012, 19.09.21
44
@Mickey ascolta i tempi di batteria in "Monumetal Possession" se non sono punk quelli, soprattutto in "Utopia Running Scarlet" è palesissima l'influenza
Mickey
Domenica 8 Luglio 2012, 18.40.40
43
@Undercover Vicotnik che fa punk? Dove? Comunque grande che l'hai menzionato, ultimamente mi stavo ascoltando il suo progetto Aphrodisiac tra l'altro con Svein Hatlevik
waste of air
Domenica 8 Luglio 2012, 18.39.18
42
@undercover: ciò che dici è un tuo pensiero ed è più che legittimo; ma potrei dirti che Devin l'estremo l'ha rivoltato come un calzino con un solo disco ancora mai eguagliato..Anche lui passa poi dal punk (Punky bruster) all'ambient (ghost) al prog (ki) all'estremo (deconstruction) al pop e all'acustico (unplugged) senza farci una piega! Poi può dire tanto come non dire niente..ci sta! Stiamo comunque parlando di ottima musica!
Undercover
Domenica 8 Luglio 2012, 18.19.35
41
Al solito scrivo di getto, scusate per le castronerie che troverete nel testo.
Undercover
Domenica 8 Luglio 2012, 18.18.05
40
@Nagash io comprendo ciò che dici ma non sono del tutto d'accordo il 90% di ciò che ascolti tu forse suona nuovo prendendo da quella scia, per me i personaggi che meritano il 100 è gente come Swano che in oltre 30 ha rivoluzionato l'estremo come un calzino, Quorthon che ha reso il metal una forma d'arte talmente alta e capace di divinire una propria e vera immagine, Vicotnik uno che passa dal punk alla avantgarde a qualsiasi altro genere senza battere ciglio, i Coroner, i Voivod quest'ultime due band hanno influenzato praticamente quasi chiunque suoni dal thrash in su volente o nolente anche solo per attitudine piuttosto che sound riuscendoci alla grande. Usiamo parametri di giudizio differenti e ripeto pur apprezzando le doti di Devin a me sto tizio non dice nulla se non come cantante, fra parentesi uno degli album di Vai che apprezzo di più e proprio quel "Sex & Religion" che lo vede protagonista quindi non è una questione di non voler tenere conto della bravura, è solo che come diceva Waste, il genio è per coloro che lo reputano tale, per me non lo è e tutto questo peso all'interno del mondo metal a 360 non glielo riconosco perché non obbiettivamente non lo vedo.
anvil
Domenica 8 Luglio 2012, 18.14.43
39
Toh un disco da 100 sarà !!!! la recensione comunque bella .
Northcross1
Domenica 8 Luglio 2012, 17.57.16
38
Ragazzi, per me quando si parla di un disco da 90 in su, si parla di dischi assoluti per il genere. Concordo con Rada sul fatto che bisognerebbe dare 100 hai capisaldi di un genere... Però si potrebbe dare 100 anche ad un album davvero bellissimo anche se magari non innova al massimo. Come, riprendendo l'esempio di prima, the odyssey dei SX gli hanno dato 95 qui sul sito, però per me è da 100 eppure non hanno inventato il prog... E ci sono moltissimi altri esempi di questo... Poi ripeto, restare oggettivi è difficile specialmente con i propri idoli.
Khaine
Domenica 8 Luglio 2012, 13.54.21
37
@ rada: ci mancherebbe, non volevo contestarti ma solo chiarire la nostra posizione
waste of air
Domenica 8 Luglio 2012, 13.48.43
36
@Rada: ho tirato fuori Kill'em all perché era il primo che mi è venuto in mente! Ma anche io ho detto che nonostante tutto starei sul 100 per due lavori su 20! City ha una portata epocale per una lunghissima serie di motivi..Poi ci mancherebbe, mica rompi le palle; vediamo solo la cosa in maniera diversa e non è un male!
Radamanthis
Domenica 8 Luglio 2012, 13.36.25
35
@Khaine: anche io non sono tanto per i numeri, infatti tra il 95 e 99 i dischi sono tutti di valore assoluto...secondo me il 100 è da riservare proprio ai caposaldi...tutto qui! Un saluto!
Radamanthis
Domenica 8 Luglio 2012, 13.35.04
34
@Waste: Sul fatto che kill'em all meriti 100 non ti do ragione, reputo master e ride molto migliori (mio post 67 della rece di Kill'em all...de gustibus comunque). io però non voto per l'importanza storica ma per il valore del disco, Numer of the beast è storicamente più importante di Seventh son eppure non può raggiungerlo (è un esempio, potrei farne altri). Se prendessi il mio artista preferito (per chi non lo sapesse Kiske) e darei 100 a ogni sua uscita commetterei un errore, il 100 per Kiske lo riservo solo ai due Keeper (che poi è Helloween e non solo Kiske) che comunque reputo superiori a questo disco recensito, mentre nessuna sua apparizione post keeper, che sia negli Helloween o nei Place Vendome o da solista può ambire al numero massimo...Mi spaice dissentire, anche City non è da 100, se ci barcameniamo tra il 95 ed il 99 ok, molti dischi oscillano tra quei 4 voti ma io, personalmente, il 100 lo riserveri proprio solo ai must! Mò non è che voglio rompere per tutta la giornata con sta storia del 100, volevo solo esprimere un mio parere a riguardo! Peace e ancora complimenti per come hai sviluppato la rece!
Khaine
Domenica 8 Luglio 2012, 13.18.36
33
Vorrei aggiungere una precisazione. "100" e "99" sono voti simbolici, che rappresentano qualcosa, ancor più degli altri 98 rating esistenti; proprio in quanto rating eccezionali, come tali vanno interpretati. Paragoni con dischi editi in tempi e condizioni diverse sono leciti ma, secondo me, fuorvianti rispetto all'obiettivo di una recensione e del voto.
waste of air
Domenica 8 Luglio 2012, 13.09.15
32
Ciao ragazzi! Si, è vero, Devin è a tutto tondo il mio artista preferito; ma ci terrei sul fatto che questa non passasse per la recensione di un fan. Mi spiego: il discorso di Rada non ha tutti i torti, ma sono convinto che un disco vada contestualizzato. Se ad esempio Kill'em all fosse uscito adesso non avrebbe preso 100, ma è stato fatto in un periodo in cui era avanti parecchio rispetto al resto, era una scossa; da qui l'importanza storica e da qui il 100 su cui siamo tutti d'accordo. Qui stiamo parlando di un artista che può piacere o non piacere, ma non possiamo negare che sia probabilmente la persona più influente e innovativa degli ultimi 15-18 anni. Terria, se si ascolta tutta la discografia di Devin, è un disco unico nell'operato di un artista unico. Qui poi riprendo il discorso di Nagash: un capolavoro non deve sempre per forza essere seguito da un successo planetario; ci sono quelli nascosti ancora da scoprire, ma non meno importanti. Undici anni fa non c'era niente come questo disco e non c'è niente ancora oggi; lo stesso Devin non ha più composto in questa maniera..Stesso discorso per City, l'unico altro 100  che darei a Devin senza dubbi. L'altra ragione sul perché del voto è espressa nelle ultime righe della recensione..
Radamanthis
Domenica 8 Luglio 2012, 12.42.07
31
La riconoscenza a metallized ed a tutto il suo staff è indubbia, colgo anche io l'occasione x un bel grazie. Detto ciò il mio pensiero sul voto di questo disco l'ho già espresso pur avendo compreso al 100 % il post di Nagash.
Northcross1
Domenica 8 Luglio 2012, 12.39.07
30
Prendo spunto da Freedom per ringraziare Metallized, i recensori ed alcuni utenti per avermi fatto conoscere grandi album e gruppi, come questo od i Ne Obliviscaris davvero fenomenali! Grazie!!
freedom
Domenica 8 Luglio 2012, 12.29.37
29
Io non me la sento di contrastare il 100 dato da Waste. Lo ascolto solo da ieri (grazie a questa bellissima recensione) ma ho già capito di trovarmi di fronte ad un capolavoro, non ci sono dubbi. Il disco in questione emoziona come pochi, Earth Day, Deep Peace e Canada messe così una dopo l'altra sono veramente da panico, così come Tiny Tears e Stagnant. Credo che si tratti di uno di quei "capolavori nascosti" che magari non hanno cambiato la storia, come dice Radamanthis, ma che comunque non hanno veramente niente da invidiare ad altri dischi molto più blasonati. Per votarlo farò passare ancora un po' di tempo, devo assimilarlo per bene, ma stiamo di sicuro sopra il 90. Grazie a Waste e Metallized per avermi fatto avvicinare a questo gran disco.
NagasH
Domenica 8 Luglio 2012, 12.26.19
28
Se posso permettermi Radamanthis, ho capito cosa vuoi dire e posso in qualche modo dirti che il tuo discorso in linea di massima potrebbe essere anche condivisibile. Quello che secondo me è sbagliato, e che spesso permea i pensieri di tutti, è che un 100 non si può dare ad un disco meno "famoso". Mi spiego. Terria non è stato un successo epocale, per via di diversi aspetti che non stiamo ad elencare ma che possiamo tutti immaginare, ma questo non gli da minore dignità ed importanza dei dischi che hai citato. Ci rendiamo conto che il 90% di quello che suona "nuovo" oggi lo dobbiamo a questo disco? Il fatto di non essere un classico non lo rende certo, volendo, non superiore ai dischi che citi come se fossero la massima espressione della storia del metal...e non lo sono, almeno non per tutti. Prendi me, gli Slayer mi fanno venire l'orticaria, trovo che Powerslave e Somewhere in Time diano 10 piste a Seventh Son, così come Images And Words lo considero inferiore ad Awake e Metropolis...è un esempio il mio che vuole semplicemente dirvi di "esulare" dal numero e di capire che questo va sempre contestualizzato.
Northcross1
Domenica 8 Luglio 2012, 12.22.46
27
Rada: Lo sto ascoltando in questo momento sul tubo questo disco, ed è davvero un capolavoro meraviglioso che merita un voto di sicuro sopra il 90. Per la questione del 100 bè hai ragione, però piu che leggere il numero bisogna leggere e capire le parole del recensore... Ad esempio poco tempo fa ho scritto un mio commento su The odyssey dei symphony x ed ho dato 100, dirai: "esagerato" però secondo me quando il voto è da 90 in su non fa molta differenza, perchè se c'è un voto cosi significa che l'album è davvero unico e bello... Ed i voto in più od in meno dipendo esclusivamente dalle sensazioni trasmesse, essere oggettivi è davvero difficile! Personalmente darei 100 hai capolavori da te scritti, come darei 100 a tanti album dei Rayz (ad esempio) però alla fine si cerca l'oggettività e magari il voto si abbassa... Spero di aver fatto capire il mio pensiero
Radamanthis
Domenica 8 Luglio 2012, 11.53.24
26
Secondo me il disco è ottimo ma non sopravvalutato ma votato esageratamente...da 100 sono altri i dischi, che han fatto la storia (non personalmente ma la storia del movimente metal) mi spiace...ho fatto i miei compliemnti a Waste perchè la rece è davvero ben scritta e molto ben argomentata (vedasi mio post 21) ma il fatto che sia forse l'artista preferito del recensore ha fatto mettere, a mio avviso, qualche numerino di troppo...il 100 non l'han preso Ride the lightning dei Metallica, Reign in blood degli Slayer, Keeper of the 7 keys degli Helloween, Rust in peace dei Megadeth, Images and words dei Dream Theater, Symbolic dei Death, Seventh son dei Maiden (quasi tutti da 95 in su comunque) credo dovrebbe esserci una certa omogeneità di numerazione all'interno del sito tra i vari redattori...Ho preso ad esempio vari gruppi con generi differenti tra loro e di questi ho scelto i caposaldi e nessuno di questi ha preso 100 e, sinceramente, se questi dischi qui sopra non han preso 100 certamente non lo merita questo Terria. 90 e forse anche di più, certo, ma non 100...i freddi numeri sono meno importanti delle parole ma quando si mette 100 bisognerebbe avere un occhio di riguardo...
il vichingo
Domenica 8 Luglio 2012, 11.14.26
25
Townsend sopravvalutato? Questa dovevo ancora leggerla...
NagasH
Domenica 8 Luglio 2012, 11.13.12
24
Sopravvalutato? Uno dei musicisti più influenti degli ultimo 18 anni...sopravvalutato? È proprio vero che ci meritiamo tutto il peggio che gira oggi.
Electric Warrior
Domenica 8 Luglio 2012, 9.11.07
23
Personalmente ho trovato la rece un po' dispersiva e trovo il disco, oltre che il progetto solista di Townsend decisamente sopravvalutato. De gustibus tuttavia
waste of air
Domenica 8 Luglio 2012, 0.35.45
22
@Mickey: lo vedo come un diamante grezzo, ciò che è stato Heavy as a really heavy thing per i syl, per intenderci. Anche quello prima, Punky bruster, non è male; sembra che le attitudini di questi due dischi si siano poi fuse per creare il mostro: follia, genialità, ironia ecc..Poi da infinity infatti si comincia a intravedere il vero Devin..
Radamanthis
Domenica 8 Luglio 2012, 0.34.28
21
Innanzitutto comp0limenti per la bella ed esaudiente rece Waste, forse 100 è un pò esagerato come voto finale ma credo che sopra il 90 ci possa stare!
Mickey
Domenica 8 Luglio 2012, 0.08.14
20
@Waste Of Air che ne pensi di Biomech?
waste of air
Sabato 7 Luglio 2012, 18.23.34
19
@autumn: synchestra è un disco discreto. Il primo quarto d'ora è da urlo poi si perde un po'..Terria è su un altro pianeta, ma è un disco emotivo, emozionale, non si rapporta agli altri lavori di Devin; la mano è la stessa ma l'approccio è diverso! Oltre a questo i dischi imprescindibili della sua produzione solista sono Addicted e Deconstruction; ci sono grandi canzoni su Infinity e Physicist andrebbe rivalutato. Poi, come tutte le cose uniche, non ci sono mezze misure; Devin è Devin, prendere o lasciare!
Autumn
Sabato 7 Luglio 2012, 17.47.46
18
Dei solisti conosco solo Synchestra, che mi ha fatto lo stesso effetto descritto da Freedom ed Undercover. Però la recensione mi ingolosisce troppo.
freedom
Sabato 7 Luglio 2012, 17.39.24
17
Undercover: Ma ti dirò, anch'io non sono mai andato pazzo per i suoi dischi solisti...li ascolto puntualmente perché tutti mi fanno una testa così con cose tipo "è stupendo ascoltalo!", ma dopo una settimana circa li metto da parte per non tornarci più. Vediamo cosa succederà con questo, che già da un primo ascolto mi sembra essere superiore agli altri lavori...
Undercover
Sabato 7 Luglio 2012, 17.30.07
16
Io remo contro, riconosco il valore di Townsend ma i suoi dischi mi annoiano a morte, non riesco proprio a conviverci, sarà un mio limite ma la perfezione per me risiede da altre parti.
perse
Sabato 7 Luglio 2012, 15.14.44
15
Il buon Devin è un genio! Inoltre la recensione di Waste è perfetta (senza togliere niente agli altri ma tu caro Waste sei un mostro!!!!) Io considero Terria il migliore della carriera di Devin. Tutti i suoi lavori per me sono da 85 in su....ma questo un bel 100 lo merita tutto! Saluti
Tempesta Di Merda
Sabato 7 Luglio 2012, 14.50.49
14
a me i lavori solisti solitamente non attraggono molto, ma vista la straordinaria ammirazione che nutro nei confronti di devin e degli strapping dovrò fare per forza un'eccezione... della sua carriera solista non ho ancora ascoltato mezza canzone...
xutij
Sabato 7 Luglio 2012, 14.38.39
13
Questo disco è stato il regalo che mi sono fatto per i 18 anni. Quindi ci sono molto affezionato, senza contare che è stata la colonna sonora di un periodo di merda, fortunatamente ora passato. Ho davvero tanti ricordi (belli e brutti) con questo disco.
Mickey
Sabato 7 Luglio 2012, 13.43.40
12
Azz! Il buon Devn lo conoscevo ma non ero molto motivato ad ascoltar i suoi lavori solisti, lo sentirò al più prsto e complimenti per la recensione Waste ^^!
xutij
Sabato 7 Luglio 2012, 13.16.01
11
Capolavoro sia la rece che il disco. Voto 95
deadc
Sabato 7 Luglio 2012, 12.50.25
10
grande, grandissimo album. un vero capolavoro
freedom
Sabato 7 Luglio 2012, 12.42.56
9
Caspita 100! E' una delle poche cose che non ho mai ascoltato di Townsend, ma rimedierò al più presto visto il voto e la recensione.
Ubik
Sabato 7 Luglio 2012, 12.10.17
8
Appena posso mi stampo su carta la recensione per godermela al meglio. Il disco è inutile commentarlo
waste of air
Sabato 7 Luglio 2012, 12.06.39
7
Ahahahahha si!
Giaxomo
Sabato 7 Luglio 2012, 12.03.27
6
Genial Metal ti può andare bene?
waste of air
Sabato 7 Luglio 2012, 11.59.34
5
Grazie ragazzi! @Giaxomo: eh, ti do ragione; catalogare in un genere Terria è un'impresa, onestamente ci si può pensare di più che a scriverci una recensione! Tu cosa avresti messo? @billo: si, lo è! L'unico consiglio che posso darti è di dargli tempo: è un disco complesso e stratificato, unico ma non immediato...Come dice Giaxomo, scrivere prog metal è riduttivo; provalo!
Giaxomo
Sabato 7 Luglio 2012, 11.33.53
4
MI sono dimenticato di complimentarmi col recensore, ero perso nei meandri infiniti di Terria
Giaxomo
Sabato 7 Luglio 2012, 11.29.52
3
Ogni tanto un centino ci sta. E questo lo merita pienamente. Ci ho messo 1 mese quasi per capirlo pienamente e anche adesso mi accorgo di sfumature che prima non avevo colto nonostante sia 6 mesi che lo ascolto. Sinceramente per quanto il prog sia vasto come genere, definirlo tale questo album è MOLTO riduttivo, e con questo non voglio fare un torto al recensore, è solo una mia opinione.
il vichingo
Sabato 7 Luglio 2012, 11.26.32
2
Complimenti a Waste, era da tempo che non leggevo una disamina così lunga senza stancarmi e anzi prendendoci gusto riga dopo riga. Per quando riguarda l'album recensito, c'è soltanto da restare in silenzio e togliersi il cappello in segno di rispetto. Voto 92/100.
BILLOROCK fci.
Sabato 7 Luglio 2012, 11.18.33
1
beh se WASTE gli ha dato 100 dev essere un discone, proverò ad ascoltare qualcosa pur non amando il progressive metall...
INFORMAZIONI
2001
Inside Out
Prog Metal
Tracklist
1. Olives
2. Mountain
3. Earth Day
4. Deep Peace
5. Canada
6. Down and Under
7. The Fluke
8. Nobody’s Here
9. Tiny Tears
10. Stagnant
11. Humble (hidden track)

Bonus Tracks
12. Universal (limited edition bonus track)
13. Sit In The Mountain (Korea only bonus track)
14. Man (Korea only bonus track)
Line Up
Devin Townsend (Guitar, Vocals, Ambience, Samples and Keyboards)
Jamie Meyer (Piano, Keyboard)
Craig McFarland (Fretless Bass)
Gene Hoglan (Drums)
 
RECENSIONI
69
71
100
90
84
ARTICOLI
22/07/2015
Live Report
DEVIN TOWNSEND PROJECT
Rockplanet, Pinarella di Cervia (RA), 17/07/2015
14/03/2015
Live Report
DEVIN TOWNSEND PROJECT + PERIPHERY + SHINING
Live Club, Trezzo Sull’Adda (MI), 08/03/2015
15/09/2014
Intervista
DEVIN TOWNSEND
A tu per tu col genio
16/08/2014
Live Report
DEVIN TOWNSEND + SHINING
Rock Planet, Pinarella di Cervia (RA), 11/08/14
05/12/2012
Live Report
FEAR FACTORY + DEVIN TOWNSEND PROJECT + DUNDERBEIST
Magazzini Generali, Milano, 25/11/2012
02/01/2006
Intervista
DEVIN TOWNSEND
Si racconta a Metallized
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]