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Deathspell Omega - Drought
( 4670 letture )
Drought. La dissonante istantanea del nuovo, soffocante deserto targato Deathspell Omega. Uno scenario dalle raffinate movenze apocalittiche, la cui caotica densità si lascia contaminare dal venefico tocco di un claustrofobico scuotimento che, paralizzante devastazione, lento trascina sull’orlo di una sempre più estrema distorsione sonora. Secondo EP rilasciato all’indomani delle arcane rivelazioni dell’ormai consacrato Paracletus, Drought prosegue su quei territori di confine, la cui definizione rimane inintellegibile ai più. Black, avant-garde, doom, post-rock e chissà quali altre derive. Sciocco tentare di ingabbiare l’intellettuale essenza di un oscuro progetto ai limiti del metafisico: la nera fiamma dei transalpini Deathspell Omega, infatti, continua a spingersi sempre un passo al di là del prevedibile e, superbamente guidata dagli indigesti latrati di Mikko Aspa, altro fine non si pone se non quello del più strenuo degli sfinimenti. Brutalità, paesaggi mentali in espansione, un impeccabile uso della tecnica e una dosata concessione alle aperture melodiche: questa l’acclarata formula compositiva dei nostri, deliri sonori inclusi.

Immagini racchiuse in altre immagini, concentriche costellazioni di dolore: sin dall’art-work si dispiega il desolante manifesto dei Deathspell Omega che in soli ventuno minuti irradiano al mondo il loro cupo concentrato di “relitti e alluvioni”, la cui matrice anticristiana rimane, come di consueto, al centro del flusso meditativo. Introduzione al verbo la strumentale Salowe Vision dalle cui dilatate atmosfere si distingue l’esasperata malinconia di un piano in crescendo. L’esercizio di percezione è, però, prontamente spezzato dalla feroce Fiery Serpents, il cui testo, di malsana ambientazione, serpeggia tra rettili infidi e sabbie ribollenti, pronto ad evocare il nuovo sorgere di un’antica ombra di orrore inusitato. Strutture compositive dall’andamento sghembo, eppur lineare in quel loro continuo, inappuntabile divenire, sono presenti anche nella successiva, micidiale Scorpions & Drought, dilaniante grido che, atroce, si eleva dalle torride lande di un cosmo in cui soltanto alla pietra e alla polvere è ancora dato di sopravvivere:

a desert with no life but scorpions
coming as a swarm, as a flood
with an abundance of deadly stings...
one for every remembrance
one for every comforting echo of the past
for blithe days of hope turned sour.


Superato il fatale sciame di pungenti scorpioni, il registro rallenta di poco con la magnetica Sand: breve interludio, il cui incedere si fa maggiormente oppressivo e la voce non è che un insostenibile rantolo, degna introduzione all’improvviso dirompere della seguente Abrasive Swirling Murk. Qui, tra disperati cambi di tempo e struggenti intermezzi melodici dal piglio corrosivo, si rende dell’annientamento un’arte, il cui discordante epilogo, ad un tempo, stordisce e divora. Chiude la strumentale The Crackled Book Of Life, in cui la violenza si abbandona alla spossante calma dell’inesorabilità: è ora lo stesso pesante passo del destino a dettare il ritmo, un greve volto incappucciato che lentamente si sgretola sino al completo disfacimento.

Questi, dunque, i Deathspell Omega del nuovo, egregiamente prodotto, Drought: una creatura in perenne, mostruosa e affascinante metamorfosi. Un suono che riecheggia, per dirla con Lord Dunsany, “le irriverberate tenebre dell’abisso”. Storie che narrano di sete e deserti senza nome, ancora una volta alla frontiera di quello che siamo soliti chiamare “black metal”. Se ne vale la pena? Sì, ma solo per chi se la sente di “prestare ascolto”. E a noi non resta che, tramortiti, attendere la prossima, spettrale ‒ si spera ‒ sinfonia del buio.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
95.63 su 88 voti [ VOTA]
Christian
Domenica 18 Maggio 2014, 12.11.39
12
Davvero molto ma molto bello, questi non sbagliano niente ormai da anni.. 85.
Giaxomo
Lunedì 30 Luglio 2012, 12.56.22
11
Si...si dai..
Fenriz voice of darkness
Lunedì 30 Luglio 2012, 12.40.16
10
Come al solito ci si perde a raccontare di filosofia nera e non di musica!!!
Ubik
Sabato 28 Luglio 2012, 20.36.08
9
Buono! mi ha convinto appieno.
Giaxomo
Giovedì 26 Luglio 2012, 20.49.01
8
@moro:grazie della delucidazione! bellissima cm sempre.. @vichingo: meglio pochi ma buoni no?
il vichingo
Giovedì 26 Luglio 2012, 20.40.48
7
Però è interessante notare che in calce a recensioni di certi generi siamo sempre i soliti quattro gatti a commentare. E non tiratemi fuori certe storielle perchè non le bevo. Capisco se si trattasse di una band underground che al di fuori di amici/parenti non se la caga nessuno, ma qui stiamo parlando dei Deathspell Omega porca troia. Boh... vorrei sapere dove sono finiti quelli che si riempiono la bocca di parolone come "supporto al metal estremo", "sostegno alla scena black" e minchiate varie...
Moro
Giovedì 26 Luglio 2012, 15.29.12
6
@Giaxomo: la copertina è esattamente la rappresentazione della trascrizione completa della tracklist.. dietro al CD (ma si legge poco) e al vinile (e si legge meglio) ci sarebbe scritto l'intero periodo: " I had a SALOWE VISION wherein were FIERY SERPENTS and SCORPIONS & DROUGHT SAND in an ABRASIVE SWIRLING MURK covered THE CRACKLED BOOK OF LIFE"
enry
Martedì 24 Luglio 2012, 18.50.44
5
EP molto buono che ho ascoltato spesso ultimamente, detto da uno che non è mai impazzito per i DO.
Undercover
Martedì 24 Luglio 2012, 14.52.23
4
Continua a piacermi il solo "Paracletus"...
Giaxomo
Martedì 24 Luglio 2012, 12.24.41
3
Non capisco pienamente il senso della copertina, o meglio non capisco attraverso cosa stia soffrendo l'uomo dietro, però lo ascolterò perchè questi sono veramente validi.
il vichingo
Martedì 24 Luglio 2012, 9.55.52
2
Quando la classe non è acqua. EP che mi ha lasciato a bocca aperta, mai un calo d'ispirazione e in conclusione 20 minuti di black metal con i controfiocchi. Anche a me è piaciuta moltissimo The crackled book of life, pezzo molto evocativo che crea atmosfere veramente spettrali. Attendo con ansia il prossimo disco, 83/100.
Mickey
Martedì 24 Luglio 2012, 8.26.41
1
Ragazzi moolto bravi loro, e questo EP conferma che l'ispirazione c'è. Su tutte direi che la mia preferita è The Crackled Book Of Life. Concordo sul voto
INFORMAZIONI
2012
Norma Evangelium Diaboli
Black
Tracklist
1. Salowe Vision
2. Fiery Serpents
3. Scorpions & Drought
4. Sand
5. Abrasive Swirling Murk
6. The Crackled Book Of Life
Line Up
Mikko Aspa (Vocals)
Hasjarl (Guitars)
Khaos (Bass)
 
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