Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Todd La Torre
Rejoice in the Suffering
Demo

Profanity (GER)
Fragments Of Solace
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

12/03/21
GARY HUGHES
Waterside

12/03/21
HEART HEALER
The Metal Opera By Magnus Karlsson

12/03/21
SECRET SPHERE
Lifeblood

12/03/21
TURBULENCE
Frontal

12/03/21
SUNSTORM
Afterlife

12/03/21
ENFORCED
Kill Grid

12/03/21
STORTREGN
Impermanence

12/03/21
MALIST
Karst Relict

12/03/21
CONAN
Live at Freak Valley

12/03/21
PUPIL SLICER
Mirrors

CONCERTI

13/03/21
MICHALE GRAVES + NIM VIND
LEGEND CLUB - MILANO

14/03/21
MARK LANEGAN BAND
TEATRO MANZONI - BOLOGNA

18/03/21
MAYHEM + MORTIIS + GUESTS TBA (POSTICIPATO!)
DEMODE CLUB - MODUGNO (BA)

19/03/21
MAYHEM + MORTIIS + GUESTS TBA (POSTICIPATO!)
ORION - CIAMPINO (ROMA)

20/03/21
MAYHEM + MORTIIS + GUESTS TBA (POSTICIPATO!)
CAMPUS MUSIC INDUSTRY - PARMA

23/03/21
THE SISTERS OF MERCY
ORION - ROMA

23/03/21
SWANS + NORMAN WESTBERG
ALCATRAZ - MILANO

24/03/21
THE SISTERS OF MERCY
ALCATRAZ - MILANO

25/03/21
TYGERS OF PAN TANG + GUEST TBA
TRAFFIC CLUB - ROMA

25/03/21
RECKLESS LOVE + GUESTS
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

Dragony - Legends
( 2435 letture )
Non sembrano volersi fermare le nuove realtà del panorama power sinfonico. È ora la volta degli austriaci Dragony, band dalle potenzialità immense che appare per la prima volta sul mercato mondiale con un primo album intitolato Legends, dai contenuti più che interessanti. Ma prima uno sguardo alla biografia. I sei musicisti europei, dapprima conosciuti come Dragonslayer, uniscono le loro forze nel 2007, da un’idea del cantante e dei due chitarristi, che decidono di formare una band unicamente per le composizioni in studio, con l’intento di far partecipare ospiti importanti nelle proprie canzoni, andando inoltre a creare una storia legata da un concept ben preciso. Quando, successivamente, emerge la volontà di dar vita ad una band vera e propria, con una line-up stabile, il gruppo inizia la sua scalata verso il successo, aprendo per artisti del calibro di Axxis, Firewind, Paul Di’Anno, Serenity, Edenbridge e Sonata Arctica. La registrazione di Legends ha inizio negli ultimi mesi del 2010, all’interno degli Wild One Music Studios di Vienna (utilizzati anche dagli stessi Edenbridge). Risale invece ad inizio 2011 l’idea di cambiare il proprio monicker in Dragony, più corto e d’effetto. L’intero 2011 è stato utilizzato per la registrazione e la messa a punto dei pezzi, anche a causa della partecipazione di alcuni special guests, tra cui Ralf Scheepers dei Primal Fear, Tom Tieber degli Ecliptica e Katie Joanne della band Siren’s Cry. Il risultato è comunque eccellente: un prodotto tanto compatto ed intrigante raramente mi è capitato sottomano negli ultimi tempi.

Dopo una breve intro, è subito il momento di scuotere la testa in un furioso headbanging con la martellante Burning Skies, in cui vi è la compartecipazione al microfono del sopracitato Ralf Scheepers; molto buona la prova dei due singer, condita da alcuni acuti epicheggianti e da un’ugola potente come poche. Dispiace non avere sott’occhio i testi, dato che qui più che mai sarebbero stati necessari per comprendere appieno le canzoni, ma mi accontento comunque di ciò che la musica riesce a trasmettermi. Raramente un album symphonic power si è rivelato tanto accattivante (parlo per me ovviamente), solitamente non riesco a reggere per tutta la durata senza perdere qualche colpo, ma in questo caso una volta terminato l’ascolto mi sono ritrovato felicemente a rischiacciare il tasto play partendo dall’inizio, senza percepire alcun tipo di stanchezza. Salvo alcuni momenti leggermente prolissi e un po’ troppo ripetitivi (Land of Broken Dreams), l’album scorre che è una meraviglia. Ottime sono le varie ripartenze presenti all’interno delle singole tracce (Dragonslayer) e notevoli i tappeti di doppio pedale, a dimostrazione che la tecnica messa in mostra dai sei musicisti austriaci non è certo delle più semplici. Non troppo presenti le tastiere, in rilievo solamente in alcuni momenti topici e dove non se ne può proprio fare a meno, per tutto il resto sono le chitarre a gestire grandiosamente la situazione. Buono comunque il lavoro di Georg Lorenz, che funge più che altro da sfondo nelle canzoni e che viene spesso coperto proprio dalle chitarre e dalle sfuriate ritmiche del doppio pedale di Frederic Brünner. Tra gli episodi migliori sono da annotare, oltre alla già citata e tritaossa Burning Skies, Vaults of Heaven, The Longest Night, The Ride (gli ultimi Manowar dovrebbero prendere esempio da questo semplice pezzo) e la conclusiva Alcador. Curioso notare come i brani migliori siano posti nella maggior parte al fondo, invece che ad inizio disco.

Nel complesso ci troviamo dunque di fronte ad un disco di sicuro valore, il primo -si spera- di una lunga serie per i Dragony. Personalmente ero rimasto sconcertato da certe uscite nel settore e dal loro tremendo piattume (non per questo, però, considerabile come pattume) proposto e riproposto fino allo sfinimento: un esempio fra mille possono essere i Freedom Call. Ma finalmente ho tra le mani un disco diverso dal solito, che non vuole limitarsi né essere limitato, ma solo essere sé stesso. E con ottimi risultati. Andateveli a sentire, non avrete perso il vostro tempo.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
76 su 1 voti [ VOTA]
Sandro70
Mercoledì 12 Aprile 2017, 6.46.09
2
Ottimo disco, alcador è una canzone capolavoro.
JokAR
Venerdì 19 Aprile 2013, 19.11.27
1
Non l ha ascoltato proprio nessuno questo album...? Io l ho fatto, e ho apprezzato...! Splendida Vaults of Heaven, ma anche the longest night e alcador! Certo la concorrenza nel genere è schiacciante però complimenti ai Dragony, ascolto consigliato...!
INFORMAZIONI
2012
Limb Music
Power/Symphonic
Tracklist
1. Of Legends...
2. Burning Skies (feat. Ralf Scheepers)
3. Land of Broken Dreams
4. Dragonslayer
5. Wings on the Night
6. Vaults of Heaven
7. The Longest Night
8. Hero’s Return
9. The Ride
10. Alcador
Line Up
Siegfried Samer (Voce)
Andreas Poppernitsch (Chitarra)
Daniel Stockinger (Chitarra)
Georg Lorenz (Tastiere)
Herbert Glos (Basso)
Frederic Brünner (Batteria)
 
RECENSIONI
78
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]