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Striker - Armed to the Teeth
( 3297 letture )
Quando sento ribadire da qualche Solone che il Metal non ha più nulla da dire, mi faccio una ghignata sonora. Certo, come in tutti i generi, ci sono entità che vivacchiano proponendo la stessa frittura, nemmeno tanto mista, da anni, o band che si limitano al compitino discografico sfruttando l’onda lunga di un filone; ma non funziona sempre così. Anzi, nel nostro genere non è inconsueto o casuale trovarsi di fronte a nuove, fulgide, realtà. Questi Striker giungono dal Canada e sono appena pervenuti al loro secondo lavoro da studio, dopo essersi fatti notare per un esordio scoppiettante come Eyes in the Night, editato nell’aprile del 2010, per una piccola label come la misconosciuta Iron Kodex Records. Il risultato di questo Armed to the Teeth appare uno degli avvenimenti più rimarchevoli di metal classico di questi ultimi tempi. Il quintetto, riunito sotto la foglia d’acero, anche in questo episodio che odora ancora di inchiostro fresco e cellophane intonso, appare certamente debitore di dogmi dai “docenti” del heavy- speed metal degli anni ottanta, ma si distingue dalla massa per capacità assemblative, songwriting e potenza infusa. Insomma, senza troppi fronzoli borchiati, una vera heavy band di matrice classica, senza tante sbrodolature da dizionario della Crusca metallaro.

Allora via, si parte lancia in resta con Forever che sfoggia subito drum pestata, ritmi slogacollo, chitarre serrate e voce stratosferica che si conficca sul soffitto, episodio breve ma intensissimo anche in sede di solo guitar, ma questi ragazzi menano fendenti senza far economia. Let It Burn è subito scheggia lucente che rivive ritmi alla Judas e melodie di Scorpions-iana memoria, ricalcando alcuni stilemi storici, Dan Cleary e compagni, riescono a sferrare colpi autentici e ben studiati anche al di fuori del canonico: esemplari i soli incrociati delle due asce di Ian Sandercock e Chris Segger. Lethal Force scatta come un bel mid tempo, ispirato da chitarre simil sitar, poi è colata lavica incandescente a locomotiva, con cori anthemici, che si trasforma in una sorta di suite con parti diverse, abilmente incastrate: davvero notevole. It Could Be Worse mette in evidenza vocals caotiche ma incisive e una sezione ritmica pallavolistica che sostiene, con metronomica precisione, le trame delle scatenate sei corde, poi Fight For Your Life, frammento dal gusto melodico e architravi intramontabili in odore di riscoperta NWOBHM, edificato, in gran parte, sulla performance vocale del singer, mentre Land Of The Lost è track oscura ma efficace, con Wolf Gang che smaschera una speed track in perenne doppia cassa e slamettate chitarristiche da serial killer. Terzetto finale di chiusura che si snoda prendendo spunto da Feed The Fire, song dove la potenza del gruppo in questione esce allo scoperto, ancora una volta, alla grande, un wall of sound che fa gorgogliare di piacere, All The Way è puro metal-veloce, senza compromessi, infarcito di rallentamenti d’atmosfera, mentre la voce titanica di Dan Cleary sminuzza il cielo plumbeo che, invano, tenta di soffocare questa traccia, dopo di che il sigillo definitivo di Can't Stop The Rush, ennesimo highlight di questo CD, innescato da riff rocciosi a metà tra il class estremo e il thrash, un inciso che sa di inno e soli incrociati da far brillare anche una colonna di poroso granito.

Gli Striker sono davvero un combo vigoroso e autorevole e, se siete amanti del metal classico, quello imbottito di voci al titanio, chitarre eruttanti, riff schiacciasassi, batterie telluriche e soli incrociati che danno la scossa a mille volt, questo album è certamente per voi. In alcune soluzioni si cerca anche un pizzico di originalità e riconoscibilità, caratteristiche che aumentano voto e considerazione. A me questo Armed To The Teeth è piaciuto parecchio. Metal is 4ever!!



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
97.66 su 45 voti [ VOTA]
Salvatore
Venerdì 26 Maggio 2017, 9.42.42
5
*ha! dimenticavo il voto!...x me, 95!
Salvatore
Martedì 23 Maggio 2017, 14.37.39
4
Hai detto bene! Franco! Ho appena aquistato 'eyes of The night' e mi sono piaciuti subito Ma questo 'armed To teeth' e' la ciliegina sulla torta! 100%100 True metal! 100%100 defender Style! Poderoso,epico,tellurico! C è tutto in questo album! Priest,Maiden,ManoWar : e proprio il caso di dirlo ; lo ripeto anch'io metal 4ever!!!
Metal Shock
Martedì 26 Aprile 2016, 21.42.22
3
Purtroppo il loro ultimo disco, che ho ascoltato prima di questo, e` solo discreto, ma qui e` ben altra storia. Un disco di heavy metal puro cosi` bello negli ultimi anni non e` facile trovare, mi ha preso decisamente. Totalmente d`accordo con la recensione!
PaulThrash
Domenica 5 Agosto 2012, 12.36.18
2
Ahahahah, stavo leggendo la recensione di "Eyes in the Neght" e non vengono troppo incensati... a me sono piaciuti entrambi, sto recensendo questo secondo e devo dire che ad ogni ascolto cresce, per me 75/100
jeffwaters
Domenica 5 Agosto 2012, 10.24.50
1
Fantastico...back to the eighties
INFORMAZIONI
2012
Napalm Records
Heavy
Tracklist
1. Forever
2. Let It Burn
3. Lethal Force
4. It Could Be Worse
5. Fight For Your Life
6. Land Of The Lost
7. Wolf Gang
8. Feed The Fire
9. All The Way
10. Can't Stop The Rush
Line Up
Dan Cleary (Voce)
Ian Sandercock (Chitarra)
Chris Segger (Chitarra)
Dave Arnold (Basso)
Adam Brown (Batteria)
 
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