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Serj Tankian - Harakiri
( 7253 letture )
Non si può certo dire che Serj Tankian sia uno che resta con le mani in mano, il vocalist armeno ha pubblicato tre dischi in studio, un EP e un live sinfonico in un arco di tempo relativamente breve, con una media di uscite ormai annua. Tuttavia la prolificità in campo artistico non è necessariamente un lato positivo, in quanto, a meno che non si trabocchi creatività da tutti i pori, difficilmente una continuità forsennata riesce a fruttare al meglio.
Guardando alla carriera solista di Serj nel complesso, penso di potermi dire contento del suo operato, ma non pienamente soddisfatto. Il solo Elect the Dead è sufficiente a darci un’idea molto chiara del personaggio, un disco di discreto alternative metal baciato dall’incredibile voce di uno dei cantanti più talentuosi del nostro tempo, un lavoro godibile ma non superbo, interessante ma limitato. Sono seguiti un buon live sinfonico e un ulteriore album in studio, quell’eclettico Imperfect Harmonies che ha tentato di scardinarsi dalla prevedibilità, adempiendo al suo compito solo in parte, in quanto la particolarità del sound non era stata appoggiata da una tecnica all’altezza.
Questo Harakiri, registrato e prodotto in pochi mesi, altro non fa che confermare l’idea che ad oggi mi sono fatto di Serj: un grandissimo cantante, una persona di grande cuore e di grande intelligenza, ma un artista incompleto che per dare il massimo ha bisogno di essere appoggiato da musicisti all’altezza.

Ci troviamo dunque di fronte a un brutto album? Assolutamente no, come i predecessori, Harakiri si rivela un lavoro discreto, un disco che si lascia ascoltare dall’inizio alla fine, liscio e senza intoppi. Ciò che dispiace, però, è constatare che il carismatico cantante, per quanto possa impegnarsi duramente e lavorare con grande sincerità, non riesce proprio ad andare oltre il “buon disco” e il “lavoro godibile”, fallendo nel regalarci il capolavoro, il disco indimenticabile.
Harakiri fa un piccolo passo indietro rispetto a Imperfect Harmonies, non in senso qualitativo ma dal punto di vista concettuale. Via gli archi, dentro le chitarre, l’album rimembra lo stile del debutto solista, salvo che renderlo più maturo e compatto, e decisamente più fruibile.
In Harakiri coesistono due anime, quella più heavy che strizza l’occhio ai SOAD, e quella squisitamente melodica che, a mio parere, ha fatto la fortuna del Serj Tankian solista. Ed è proprio qui che il disco dà il meglio. Pezzi di matrice fuligginosa come Figure It Out, Uneducated Democracy e Weave On, anche se costruiti con professionalità, non riescono proprio a convincermi del tutto, troppo attaccati a un passato che non ritornerà, allo stile di un certo chitarrista di origini armene che rimane sempre insostituibile. Il resto invece non delude, l’ugola d’oro di Serj si sposa perfettamente con la melodia di pezzi davvero belli come Cornucopia e, soprattutto, la poetica title track (vi consiglio di dare uno sguardo al video, probabilmente capirete qual è il motivo della popolarità del singer). Interessante il rap di Ching Chime, appoggiato da gustosi arpeggi orientali che donano al pezzo un’atmosfera quasi psichedelica. Buone anche Occupied Tears e Butterfly, in grado di portare la tensione al punto giusto. Orecchiabile ma meno significativa Forget Me Knot, classica ballata di un Serj che spesso somiglia molto a un cantautore.
Deafening Silence e Reality TV hanno in comune un largo impiego di campionamenti elettronici e sono probabilmente i pezzi più “sperimentali” del disco. Sono necessarie le virgolette in quanto, seppur gradito, l’espediente non è poi così innovativo, anche per lo stesso artista se vogliamo prendere in considerazione quella boiata di Imperfect Remixes. Fatto sta, però, che le tracce funzionano molto bene, la prima ci trasporta lontano con la sua delicatezza, mentre la seconda gioca più sulle ritmiche e sui cambi repentini di tempo.
Molto curati i testi, imprescindibili per apprezzare appieno lo stile di Serj, che ha recentemente pubblicato anche una raccolta di poesie. Le tematiche vanno dalla satira politica alla denuncia ambientale, ed è molto piacevole vedere quanta importanza viene data alle liriche, che riescono a dipingere l’essere umano e la sua ipocrisia con arguzia e ironia.

A dispetto di un incipit che può sembrare velato di delusione, devo ammettere che Harakiri mi è piaciuto abbastanza. Ribadisco però che i lavori di Serj si portano dietro sempre una certa insoddisfazione di fondo, vuoi per il passato glorioso dell’artista, vuoi perché lo stesso è un personaggio che si tende un po’ a idealizzare. Non sono ancora sicuro, però, se il motivo di tale inadempienza sia da ricercare nei limiti creativi o nella mancanza di coraggio. Certo, al terzo disco non avrebbe molto senso darsi delle restrizioni, ma è forte la sensazione che in alcuni casi il nostro beniamino non voglia osare troppo, forse per paura di scontentare i fan, o magari per un’insicurezza dovuta alla coscienza dei propri limiti tecnici. Si tratta però soltanto di speculazioni e la mia analisi resta sempre e comunque molto personale nonché, ne sono conscio, ampiamente discutibile.
In ogni caso gli estimatori possono stare tranquilli e buttarsi nell’acquisto a scatola chiusa, questo disco non li deluderà. Io da parte mia non posso far altro che premere il tasto play e godermi questa nuova opera, sperando ancora che un giorno o l’altro si possa verificare una totale presa di coscienza dell’artista, che sarà forse in grado di metter su un palcoscenico immortale. Chi vivrà vedrà, ai posteri l’ardua sentenza.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
82.68 su 45 voti [ VOTA]
elena
Martedì 6 Giugno 2017, 22.16.03
37
cioè lavoro discreto?questo harakiri in poche tracce spazza via 10 anni di nu.metal o come volete chiamarlo di 1000band inutili del panorama mondiale..bahhh
Undertow
Domenica 21 Febbraio 2016, 0.20.53
36
Gran bell'album. Molto godibile. Per certi versi l'ho preferito anche a Elect the Dead. Cornucopia, Harakiri e Butterfly magnifiche. Le altre tracce un po' sottotono, ma non si può pretendere che Tankian da solo crei un Toxicity-bis. In ogni caso niente a che vedere con quell'aborto di Imperfect Harmonies (inspiegabilmente osannato in questo sito). Io, nel mio piccolo, faccio finta che non sia mai esistito e che dopo Elect the DeaD Serj si sia preso una pausa riflessiva per poi tornare alla grande con Harakiri.
Yello
Giovedì 12 Settembre 2013, 21.18.41
35
Non bisogna negare come dice il maestro Benson che questo sia un disco stile SOAD in versione più soft, ma 74 mi sembra molto tirato come voto, deludente figure it out anche se presentata come punta del disco , voto 89
embryo6
Giovedì 30 Agosto 2012, 15.02.22
34
@AdemaFilth: nessun problema P.S. mi fa piacere che abbia indicato nel tuo profilo gli X Japan tra i tuoi gruppi preferiti ... più altre cose valide come i Queen, The Cure, Led Zeppelin... e i System, ovviamente...
AdemaFilth
Giovedì 30 Agosto 2012, 13.04.11
33
@embryo6: non lo intendevo come un difetto, mi spiace se lo scritto dà questa impressione
Lob
Giovedì 30 Agosto 2012, 11.56.29
32
Disco fenomenale!! Uno dei pochi artisti a 360 ° ancora in circolazione. voto 85
embryo6
Giovedì 30 Agosto 2012, 9.05.47
31
La recensione è sicuramente scritta bene e con cognizione di causa, anche se non mi trova completamente d'accordo. Harakiri è un disco che mi è piaciuto parecchio; forse non sarà un capolavoro, ma ha una certa varietà di sonorità, e contiene ottime canzoni con un ottimo song-writing, Forget Me Knot compresa... (a proposito, somigliare a un cantautore non è necessariamente un difetto) Quindi penso che un voto come "74" gli vada abbastanza stretto. Consigliato anche l'ascolto delle due bonus tracks. In generale, ho notato che chi critica Serj solista non dice però cosa si aspetterebbe da lui: che cosa "potrebbe fare di meglio", esattamente? Se fa della musica troppo simile ai SOAD, non va bene perché è troppo ancorato al passato... se va in tutt'altra direzione, e sperimenta nuovi generi e sonorità, non va bene perché non regge con il suo "glorioso" passato... come dovrebbe essere, quindi - secondo voi - un perfetto disco solista firmato Serj Tankian?
vascomistaisulcazzo
Martedì 28 Agosto 2012, 1.58.03
30
i SOAD mi avevano stancato nella loro fase finale perciò quando Serj pubblico il primo solista l'ho snobbato di brutto, ora anni dopo ho ascoltato questo album senza pregiudizi e l'ho trovato estremamente piacevole, voto più che giusto.
Daniele
Mercoledì 22 Agosto 2012, 13.57.02
29
@tommy hai proprio ragione,il problema è che canzone dopo canzone,aspetti quel qualcosa che alla fine non c'è. Comunque la sua voce non si discute e se in futuro,magari osasse un pò di più,credo che possa fare molto meglio.
tommy
Mercoledì 22 Agosto 2012, 12.11.22
28
@daniele non è che lascia poco il discorso è che noi abituati magari a musica più complessa nelle strutture facciamo fatica a consumare un disco del genere...per l ascoltatore medio avvezzo a sonorità più semplici tipo pop rock inglese americano...non mi vengono esempi questo disco può anche non stancare mai...è bello anche per me però gli ascolti dopo le prime 2 settimane sono scemati...
Daniele
Martedì 21 Agosto 2012, 23.06.23
27
La recensione è perfetta,perchè concordo che non è brutto il disco,ma una volta ascoltato,a mio parere lascia poco. Per il voto direi 60 stiracchiato,per merito della sua gran voce,che deve tornare al servizio dei S.O.A.D.
tommy
Martedì 21 Agosto 2012, 15.26.32
26
questo disco ne vale 1000 di linkin...solo il personaggio anche se facesse un disco in cui legge la lista della spesa...
BILLOROCK Fci.
Martedì 21 Agosto 2012, 10.24.25
25
Cmq preferisco comprare questo disco a quello dei linkin....
tommy
Martedì 21 Agosto 2012, 9.11.02
24
@davide carne da macello sono altri se permetti...
il vichingo
Lunedì 20 Agosto 2012, 14.30.57
23
@Freedom: woah... addirittura?
freedom
Lunedì 20 Agosto 2012, 14.29.03
22
Dovrebbe prendere in seria considerazione l'Harakiri di cui parla...
Davide
Lunedì 20 Agosto 2012, 14.22.31
21
Serj, così come Daron, hanno un perché solo all'interno dei SOAD (che, dopo un annetto, mi hanno pesantemente rotto i coglioni). Fuori da essi, sono solo carne da macello. 40
Theo
Domenica 19 Agosto 2012, 21.25.53
20
Purtroppo e' un artista che non ho mai sopportato, peccato perché pero Toxicity dei SOAD mi era piaciuto.
victimS.O.A.D.
Venerdì 17 Agosto 2012, 0.32.47
19
quando recensite ''Elect the dead''??
BILLOROCK Fci.
Giovedì 16 Agosto 2012, 17.21.46
18
darò due voti, uno soggettivo e uno obbiettivo. Soggettivamente questo disco se paragonato a quelli dei Soad impallidisce come un bambino al cospetto di un drago, le realizzazioni mi sembrano in certi frangenti schioccarelle, ma non mancano 2 canzoni intriganti come cornucopia e harakiri, ma dubito che lo comprerei onestamente, voto 50. Obbiettivamente, se preso esternamente ai soad e quindi non inflazionato da un pesante passato, direi che è un discreto disco rock melodico, impreziosito da quella che è una delle voci migliori in circolazione, confermando ciò in traccie come cornucopia, occupied tears, harakiri e figure it out. se avanzassero soldi, penso che lo piglierei, voto obbiettivo 65.
tommy
Giovedì 16 Agosto 2012, 16.04.31
17
@vichingo ti consiglio di dargli un ascolto magari al posto di qualcosa di pop rock...è un disco immediato tutto sommato semplice ma che a mio avviso sa emozionare...almeno guardati il video di harakiri per quello ti bastano 5 minuti e da l idea dello spessore dell artista...
il vichingo
Giovedì 16 Agosto 2012, 13.57.32
16
L'unico lavoro che apprezzo del Tankian solista è Elect the dead. Di Harakiri ho ascoltato un paio di tracce sul tubo, uno discreta mentre l'altra non mi ha detto niente. Troppo poco per esprimere un giudizio, proverò a dedicargli un ascolto più avanti (molto più avanti, o forse mai... il tempo è tiranno e di dischi da ascoltare ne avrei parecchi )
AdemaFilth
Mercoledì 15 Agosto 2012, 13.00.57
15
Davvero? Io avrei detto che vi sareste aspettati qualche punto in meno
tommy
Mercoledì 15 Agosto 2012, 10.03.37
14
@FABRYZ sicuramente con la chitarra di malakian sarebbe un altra cosa...ecco la pecca del dico forse è che musicalmente pur essendo curato e non banale come nel pop manca di qualche guizzo strumentale di quelli che ai primi ascolti ti spiazzano...@ademafilth hai perfettamente ragione ma ricorda che il voto numerico non è da trascurare...in qualità di recensore hai la facoltà di poter orientare o meno all acquisto persone ed un voto maggiore molto spesso gode di più considerazione inducendo l individuo a riflettere maggiormente su un eventuale acquisto...è anche vero che oggi si ascolta tutto in anteprima ad esempio io l ho acquistato 1 settimana dopo uscita e già lo sapevo quasi a memoria ma per chi magari è più scettico e non si fida dei prii ascolti la disamina di un recensore è iportante ed il voto finale influenza più del contenuto letterario...con ciò ribadisco ottima rece e voto tutto sommato corretto ma leggendo le tue parole alla fine uno si aspetta qualche punto in più secondo me...
FABRYZ
Mercoledì 15 Agosto 2012, 9.51.35
13
il cd e' discreto, quello che manca, come in tutti i lavori solisti di tankian, e' la chitarra di malakian con il suo stile unico e schizzato....i 2 armeni se non lavoreranno + insieme sono destinati a fare dischi che non riescono a ricreare quelle bellissime melodie musicali e vocali che sono patrimonio della loro terra di origine e quindi di chi ha sangue armeno nelle vene...al max cd come questi sembrano provenire a livello strumentale da una cover band dei system con l'aggiunta di tankian alla voce
AdemaFilth
Martedì 14 Agosto 2012, 23.41.50
12
Grazie a tutti per i complimenti. @tommy: non mi soffermerei troppo sul voto, il numero è molto spesso orientativo, una soglia mentale, visto che, secondo me, non si può limitare la musica, come tutta l'arte, a una valutazione numerica. Detto ciò, mi fa molto più piacere constatare che le parole sembrano aver dato dei buoni risultati, che colgo nei vostri spunti di discussione e nel vostro interesse. Questa evidentemente è la vera anima della critica, non travisiamola fissandoci sulla media dei voti o sulle etichette dei generi, e qui ovviamente sto parlando in generale, un po' con tutti voi che ci seguite
tommy
Martedì 14 Agosto 2012, 23.26.43
11
scusate l off-topic...ribadisco ottima rece complimenti ademafilth anche se qualche punto visto ciò che c è in giro nel genere ci starebbe...
tommy
Martedì 14 Agosto 2012, 23.24.22
10
@P2K i primi 2 dei system come dici han fatto il botto ma non diciamo che i successivi sono inferiori...la scontatezza forse la vedi solo tu...a livello globale per maturità l accoppiata mesmerize/ypnotize è superiore a quanto fatto in precedenza...per quanto riguarda gli arrangiamenti bè c entrano poco col "creare" musica in sè...a livello artistico malakian nel suo disco non ha fatto granchè...all epoca mi piacque e l ascoltai parecchio per poi dimenticarlo...nulla toglie ciò che ha fatto nei system ma singolarmente tankian gli piscia in testa vita naturaldurante...parlano i fatti...un album con ottimi spunti ma confuso nel 2008 e poi il vuoto...
victimS.O.A.D.
Martedì 14 Agosto 2012, 23.02.09
9
bellissima recensione, mi trovo molto d'accordo sul fatto che Serj Tankian potrebbe fare di meglio
Metal Maniac
Martedì 14 Agosto 2012, 20.52.06
8
ok grazie.
Khaine
Martedì 14 Agosto 2012, 20.44.14
7
@ Metal Maniac: era evidentemente un errore di qualche tipo. Ho corretto io.
Metal Maniac
Martedì 14 Agosto 2012, 20.39.55
6
ma che è, ti si è bloccato il tasto invio o è voluta sta cosa?!?
P2K!
Martedì 14 Agosto 2012, 20.36.32
5
@tommy: Se leggi bene la mia (e sottolineo MIA) disanima non troverai paragoni tra le discografie di Serj con quella di Daron (un solo disco). Semmai ho espresos un MIO parere sulle qualità di arrangiatore, certo è che come vocalist e creatore di melodie ce ne passa di acqua a favore di Serj. IO trovo Daron più eclettico a livello strumentale, ma Serj ha quella voce che fa la differenza. Ciò non toglie che IO trovo i suoi dischi a livello di arrangiamento un filino meno estrosi di quelli di Daron. A me il disco dei Scars On Broadway non è piaciuto molto, e ho gradito di più Elect The Dead. Faccio infine presente che posseggo tutti i dischi dei SOAD (in formato cd originali e comprati), mentre le successive discografie singole le ho ascoltate via mp3.
tommy
Martedì 14 Agosto 2012, 18.15.07
4
no perchè?
Slow
Martedì 14 Agosto 2012, 17.30.37
3
Apro e chiudo un OT, chiedendo scusa a Metallized.... @tommy: sei quello che ha recensito gli Agalloch?
tommy
Martedì 14 Agosto 2012, 16.42.47
2
P2K non paragoniamo la discografia solista di tankian con quell accozzaglia di canzoni del 2008 di malakian ok? sei ben informato almeno quando parli? ottima recensione per uno dei miei artisti preferiti che ho difeso a spada tratta nei commenti qui su metallized e vedo che non ero l unico ad aver apprezzato l album.Per me in virtù di certi voti alti ad album più propriamente metal non sempre così eccelsi è un 80/100....
P2K!
Martedì 14 Agosto 2012, 14.20.13
1
Mi trovo d'accordo con la disanima di Ciro ma aggiungerei pure un altro fattore che rende le ultime uscite di Serj (ma anche di Daron) un filino deludenti da chi ha delle aspettative. I SOAD sono stati (o sono tutt'ora) una band che a suo tempo si proposero conun suono molto particolare, mischiando influenze insolite per i più, e quindi una novità. Il fatto è che dopo 2 album che fecero il botto (vuoi anche e soprattutto per l'elemento sorpresa di cui sopra) i successivi lavori cominciarono a mostrare il fianco non tanto per una questione qualitativa, quanto per una certa ripetitivià e quindi scontatezza nei dischi a seguire, perché quell'impronta/caratteristica è si unica ma alla fine si ripete. Oggi Serj propone dei dischi dove il suo stile di canto è riconoscibilissimo in mezzo a un milione di singer, ma anche per questo alla fine si ricade nel già sentito da lui. Se poi sommiamo che a livello strumentale non regge botta con gli arrangiamenti di Daron, il gioco è fatto. Comunque i dischi di Serj mi sono piacicchiati, senza impazzire però simpatici.
INFORMAZIONI
2012
Serjical Strike Records
Alternative Metal
Tracklist
01. Cornucopia
02. Figure It Out
03. Ching Chime
04. Butterfly
05. Harakiri
06. Occupied Tears
07. Deafening Silence
08. Forget Me Knot
09. Reality TV
10. Uneducated Democracy
11. Weave On
Line Up
Serj Tankian - Voce e Musiche
 
RECENSIONI
35
76
80
 
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