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Lykaion - Nothin’ But Death
( 2119 letture )
Avete presente quelle giornate vuote, senza un vero e proprio scopo?
Avete presente quelle canzoni arrabbiate al punto giusto, che sembrano scavare nella vostra memoria e tirarne fuori ricordi o anche semplici sensazioni sepolti da tempo?
Questo è quello che a me è successo durante l'ascolto di Nothin' But Death, ultima release dei romani Lykaion: senza dubbio lo definirei un album viscerale, che dimostra attraverso le sue sonorità quello che si prefigge di comunicare anche attraverso le parole.
La band nasce nel 2003 nella capitale e, dopo alcuni demo ed EP, con la pubblicazione di Swallowed By The Sea nel 2009 e il grande riscontro del pubblico, firma con la Bakerteam Records e rilascia, per l'appunto, il lavoro del quale sto per parlarvi.

Ritengo che descrivere questo Nothin' But Death in modo non chiaro e diretto, diventando prolissa in modo fastidioso, sarebbe contro la sua stessa essenza: si può dire cazzuto in una recensione? Beh, l'ho detto. Cazzuto, ma con l'anima.
I quattro musicisti romani (Alessandro Sforza alla chitarra e voce, Fabio Valentini alla chitarra, Alessandro Esposito al basso, Andrea Alberati dietro le pelli) si danno infatti da fare per produrre brani che rimescolano influenze heavy con atmosfere gothic, il tutto abbracciato da una voce aggressiva ed espressiva.
Le track scorrono tutte piuttosto velocemente, senza risultare stucchevoli ed avvalendosi di riff arrabbiati e generalmente veloci, accompagnati da ritmiche decisamente incalzanti e linee vocali che ben vanno a coordinarsi all'insieme: interessante, ad un secondo livello, è il fatto che determinati caratteri vadano a mescolarsi con testi che parlano principalmente di amore e sentimenti.
Apprezzabile risulta il pezzo d'apertura -che dà fra l'altro nome all'album- grazie all'atmosfera malinconica ed arrabbiata che pervade l'intero brano e che si esprime, in un continuo climax ascendente, tramite arpeggi e poi riff maggiormente pesanti; anche la ritmica e la voce calcano il medesimo sentiero e dirigono l'insieme in modo coerente ed incisivo.

I remember when I was a child, I was full of joy
So anxious to play with others, I was stupid but an happy boy


Sicuramente Empty vi farà inizialmente sorridere grazie alle parole che rappresentano la nostalgia verso un'infanzia spensierata; il brano si snoda con riff e ritmiche lente e cadenzate e riesce a comunicare quella che è una vera e propria perdita di speranza nei confronti dell'altro, al quale non interessa più cosa si cela all'interno di una persona.
Ma i Lykaion si dilettano a scrivere brani anche pieni di rancore e d'amore, come Fuck You (I Love Myself): non c'è più pietà in questa track, che si rivela aggressiva e sicuramente ottima in campo live grazie alla sua intensità sia per quanto riguarda le linee vocali che la parte strumentale, le quali risultano entrambe decisamente più dinamiche ed incalzanti.
Questi tre pezzi rappresentano, in generale, quelle che sono le principali tipologie di brani che si possono ascoltare nel platter: certo, brani come ad esempio Sick Love risultano avere componenti maggiormente melodiche rispetto alla title track, ma le variazioni risultano sempre ben equilibrate ed i brani non dimenticano mai di portarsi appresso una buona dose di cattiveria.

Per concludere, Nothin' But Death mette in luce una band che ha ormai un sound proprio, ben affermato e saldo: le track risultano piacevoli e coerenti, senza però allontanarsi troppo dall'aggressività delle chitarre distorte; senza dubbio questo è un album che tratta tematiche personali e vissute, ma che non sempre riesce a discostarsi da un sound generalmente violento, che forse andrebbe in qualche momento lasciato da parte al fine di mettere in risalto la melodiosità dei brani.
Ad ogni modo, i Lykaion sono senza dubbio una band da tenere d'occhio e dalla quale traspare un gran desiderio di comunicare con il mondo, in modo semplice ma assolutamente efficace.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
80.33 su 9 voti [ VOTA]
InExtremo
Mercoledì 22 Agosto 2012, 21.04.47
2
Il pezzo del videoclip è notevole, approfoondirò senz'altro!
Flv
Mercoledì 22 Agosto 2012, 10.26.24
1
mi sembrano un po troppo deitori nei confronti dei Sentenced
INFORMAZIONI
2012
Bakerteam Records
Heavy/Thrash
Tracklist
1. Nothin' But Death
2. A Cold Summer Day
3. Free From All Your Fears
4. Empty
5. The Dance
6. Fuck You (I Love Myself)
7. Passion Kills
8. Sick Love
9. Together
10. Dimenticherai
Line Up
Alessandro Sforza (Guitar, Vocals)
Fabio Valentini (Guitar)
Alessandro Esposito (Bass)
Andrea Alberati (Drums)
 
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