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Skyclad - Folkémon
( 2805 letture )
Folkémon è il decimo album degli Skyclad, premiata ditta fondata nel 1990 dal cantante ex- Sabbat Martin Walkyer , dal chitarrista Steve Ramsey e dal bassista Graeme English, entrambi ex-Satan/Pariah/Blind Fury. Se vi state chiedendo come mai questo strano titolo, sembra che sia venuto in mente ad uno dei membri della band dopo aver letto sul giornale che i bambini inglesi in grado di riconoscere Pikachu sono più di quelli che riconoscono il primo ministro. Gli Skyclad sono considerati tra i pionieri del folk metal, in quanto sono stati tra i primi a mischiare le sonorità heavy con le melodie e le ritmiche della musica tradizionale. Il sentiero da loro tracciato è stato però seguito solo in parte, dal momento che la maggior parte delle band odierne si avventura in territori più estremi o si ispira per lo più alla musica medioevale. Il folk metal degli Skyclad invece non è che la versione più pesante del cugino folk rock (o forse sarebbe meglio dire celtic rock). Anche le tematiche affrontate sono più vicine al folk rock che al folk metal estremo: i testi provocatori per cui Walkyer è famoso sono infatti incentrati sulla polemica politica e sociale e su problematiche legate alla working class.
Il primo album The Wayward Sons of Mother Earth, fondalmentalmente thrash, contiene tra i primi esempi in assoluto di questo genere (The Widdershins Jig), ma è solo con l’introduzione nella band di un violinista in pianta stabile che lo stile degli Skyclad inizia a prendere forma, uno stile descrivibile come un incrocio tra NWOBHM e folk da pub irlandese, arricchito qua e là da influenze tratte da molti altri generi (post punk, blues, progressive rock, ecc…) che, pur facendosi notare, non prendono mai il sopravvento sulla base heavy e thrash. Il violino ha nella musica degli Skyclad un ruolo di primo piano, acquistando una posizione fondamentale e paritetica a quella della chitarra. Anche il basso non rimane in disparte, accompagnando spesso gli assoli del violino e mantenendo una sua indipendenza dalla chitarra. Altro elemento caratteristico è la voce di Walkyer, rauca e secca, che ha contraddistinto il sound della band fino a questo album, l’ultimo full-lenght inciso con Martin alla voce. Lo storico cantante è stato in seguito sostituito da Kevin Ridley, produttore della band e presente a partire dal nono album Vintage Whine come chitarrista e nei cori.

Con Folkémon la band chiude definitivamente la parentesi low-gain aperta dai due album Oui Avant-Garde á Chance e The Answer Machine?, nei quali i suoni distorti cedevano il terreno alle melodie più folk, e prosegue il lavoro iniziato con il precedente Vintage Whine, recuperando il carattere heavy degli inizi. Nonostante i fasti di A Burnt Offering for the Bone Idol siano ormai solo un ricordo, con Folkémon il combo inglese riesce a spezzare almeno in parte la monotonia che caratterizzava Vintage Whine, con una maggiore varietà nella composizione delle canzoni.
The Great Brain Robbery, Think Back and Lie of England e Crux of the Message lasciano più spazio alle chitarre. Il basso viene spesso relegato a fare da ombra, limitandosi ad eseguire gli stessi giri della sei corde in tonalità più gravi, ed il violino compare per lo più per sottolineare il ritornello. In Crux of the Message viene addirittura sostituito dalla tastiera, sempre suonata da Georgina Biddle. Questa scelta ha il vantaggio di alleggerire la musica rendendo così queste tracce meno barocche rispetto a quanto ottenuto in Vintage Whine, ma non sono questi i pezzi forti del disco. Quello in cui gli Skyclad riescono meglio sono le canzoni che puntano più sul folk, come You Lost my Memory, When God logs off, Any Old Irony? e Polkageist, nelle quali il violino si alterna splendidamente alla chitarra in fraseggi ed assoli sullo stile dei primi dischi del gruppo ed il basso torna a fare il suo mestiere al meglio. Anche le parti vocali sono più riuscite. Walkyer se la cava bene con le melodie folk, mentre risulta un po’ monotono nelle canzoni più heavy. Polkageist è forse la migliore del disco, anche grazie alla presenza di Tirza Abb con la sua corposa voce femminile. Il testo, tralasciando per un momento le tematiche politiche e sociali, è piuttosto divertente con i suoi doppi sensi e parla di una smaliziata cacciatrice che seduce un povero cristiano entrato in un bosco per ammirare la fauna. Le contaminazioni di altri generi sono particolarmente evidenti in alcuni brani: Deja Vu Ain't What It Used to Be tocca sonorità hard rock, con frequenti assoli di chitarra. The Antibody Politic strizza l’occhio al punk rock, soprattutto nei cori del ritornello. In The Disenchanted Forest invece appare a sorpresa una chitarra dal suono decisamente funky.
La versione con bonus track dell’album contiene anche la riuscita cover di Swords of a Thousand Men dei Tempole Tudor, che verrà sicuramente apprezzata dagli amanti del celtic punk.

Per concludere dando un giudizio d’insieme, il disco contiene molti spunti interessanti, ma non tutti vengono sviluppati al meglio, per cui nonostante la presenza di diversi elementi finisce per non colpire particolarmente. È piacevole ma sicuramente non è tra i migliori prodotti dal combo inglese: volendo ascoltare gli Skyclad, piuttosto sceglierei uno dei primi album, come A Burnt Offering for the Bone Idol, Jonah’s Ark o anche il leggero Oui Avant-Garde á Chance.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
76.90 su 11 voti [ VOTA]
fabriziomagno
Martedì 28 Agosto 2012, 11.01.16
16
ragazzi, per le richieste c'è uno spazio apposito nel forum, scrivete lì di sabbat e altri.
ANDREASTARK
Martedì 28 Agosto 2012, 10.47.38
15
A dire il vero il disco dei ClanDestined non l'ho sentito ma lo comprerei solo perchè Martin manca moltissimo a tutta la scena....per quanto riguarda i Sabbat vi quoto in pieno vogliamo una recensione...soprattutto di History Of A Time To Come .... e vorrei anche una recensione di Silent Whales......uno dei miei dischi preferiti. E sia chiaro....a me piacciono tutti gli Skyclad anche quelli più folk e difatti capita discretamente spesso che io metta su un disco come Oui Avantgarde A Chance che ha pezzi, che non saranno metal, ma sono assolutamente bellissimi.... Giusto per raccontarvi un aneddoto vidi l'ultima volta gli Skyclad a Biella(Babilonya) durante il tour di Vintage Whine eravamo tutti sotto il palco e saremo stati 35-40 persone con loro e soprattutto Martin che fecero un concerto degno di 50000 persone a dimostrazione di ciò che sapevano fare e di grande rispetto per noi che avevamo fatto strada per vederli...ad oggi uno dei più bei ricordi che ho legati ai concerti...e di concerti credo di averne visti parecchi. RIVOGLIO GLI SKYCLAD!!!!!!!QUELLI VERI!!!!!!!
roger
Lunedì 27 Agosto 2012, 19.03.39
14
ha ragione @Red Roger! dove sono i sabbat????!!
Sambalzalzal
Lunedì 27 Agosto 2012, 18.48.47
13
Red Roger@ sui sabbat hai ragione... purtroppo in Italia siamo solo in pochi stronzi a conoscerli! Io li vidi con sommissimo piacere nel 2007 all'Hole In The Sky Festival di Bergen e fu uno spettacolo, credimi! Era dopo tantissimi anni che finalmente riuscivo a coronare uno dei miei sogni più grandi!!!!
Red Roger
Lunedì 27 Agosto 2012, 18.32.33
12
Non li conosco,e sicuramente li dovrei approfondire(tse..se riuscissi a combattere la mia pigrizia atavica..) e comunque dovreste fustigarvi....nel sito non sprecate una riga per i Sabbat l'ex band di Martin Walkyer...,band ottima e sottovalutata !
Sambalzalzal
Lunedì 27 Agosto 2012, 18.14.24
11
Sicuramente gli Skyclad hanno fatto di meglio (quoto i titoli sottolineati di ANDREASTARK) ma questo album io penso che sia veramente sopra la sola sufficienza data in recenzione! Io comunque ricordo sia quando uscì Silent Whales e sia quando uscì questo... a me pare proprio che questo sia stato oggetto di più attenzione (in negativo ed in positivo) dell'altro che comunque rimane il capolavoro assoluto della band... non sono mai riuscito a spiegarmelo. Come nemmeno mi spiego perchè ancora non recensite Silent Whales appunto! Caro ANDREASTARK@ ho In the big ending dei ClanD che mi sembra si sciolsero subito dopo ma non sono mai riuscito a farmeli piacere a dire il vero tu che ne pensi?
ANDREASTARK
Lunedì 27 Agosto 2012, 17.50.41
10
Perfettamente daccordo con Il Vichingo sul fatto di dissentire con il voto(65 è proprio poco!!!!! ma veramente poco!!!!)e la recensione ... Premetto che sono un superfan di tutto il periodo Walkyier e trovo questo disco sicuramente tra i migliori della loro eccellente produzione. Alcune canzoni in particolare sono tra le mie preferite degli Skyclad ovvero THE GREAT BRAIN ROBBERY, CRUX OF THE MESSAGE, POLKAGEIST, THE DISENCHANTED FOREST, THE ANTIBODY POLITIC, ANY OLD IRONY e se ben queste fossero le sole degne di menzione il disco sarebbe secondo me da 80 vista la cifra di tali pezzi. Direi che questo disco è a livello di Vintage Whine e sotto ai soli Silent Whales Of Lunar Sea, Irrational Anthems, Prince Of The Poverty Line e quindi direi che do un bell' 85/100 lasciando più e più lacrime per una band che dopo questo disco non sarà più la stessa. A proposito Qualcuno ha ascoltato i Clan Destined del buon Martin???
Vultumna
Domenica 26 Agosto 2012, 20.44.45
9
Voto severo anche per me: ci sono molte buonissime canzoni in questo album e penso che The Disenchanted Forest e You Lost My Memory siano davvero due canzoni meritevoli. Ricordo che quando uscì lo comprai di scatto: li avevo persi di vista dopo quel capolavoro assoluto che fu The Silent Whales of Lunar Sea e acquistai Folkémon quasi solo per simpatia. Invece stazionò a lungo nel lettore e tutt'oggi è uno dei dischi che ascolto più volentieri. Spensierato ma non vuoto e dotato di un songwriting di elevato spessore. Quando si gioca come fanno loro, proponendo brani di questo livello, vuol dire che si è nel novero dei grandi. Spero che Walkyer torni negli Skyclad e che ci regalino un altro grande album.
roger
Domenica 26 Agosto 2012, 20.26.07
8
...l'osservazione di @Giaxomo è condivisibile...giusto e bello conoscere anche ciò che non è perfetto, ma avrei dato precedenza ad altri titoli. mia opinione chiaramente
Giaxomo
Domenica 26 Agosto 2012, 11.30.16
7
Ma perchè recensire un album "vecchio" per dargli 65 (che, inoltre, è un voto che non merita, per me viaggia sul 70- 75 poco più poco meno) quando ci sono un sacco di album (tanto per dirne due a caso : Bleach dei Nirvana e Nordland dei Bathory) che mancano di recensione?
LORIN
Sabato 25 Agosto 2012, 16.32.46
6
Ottimo disco per una ottima band
Interstellar Overdrive
Sabato 25 Agosto 2012, 13.54.36
5
Voto troppo basso. Non è bello come "Vintage Whine", ma merita almeno un 75.
LAMBRUSCORE
Sabato 25 Agosto 2012, 13.22.16
4
Grazie Kara, ti dedicherò un brindisi (magari nudo,visto l'argomento, dipende dalle condizioni, haha) alla grigliata di domani.....
Kara
Sabato 25 Agosto 2012, 11.50.38
3
Vestito di cielo. è un termine usato per indicare la nudità nei rituali neopagani.
LAMBRUSCORE
Sabato 25 Agosto 2012, 11.39.33
2
Visti live non mi erano dispiaciuti, poi The great brain robbery è presente spesso nei nostri party....oh, ma che caz vuol dire Skyclad?
il vichingo
Sabato 25 Agosto 2012, 11.05.46
1
Mi permetto di dissentire con quanto scritto nella disamina ma soprattutto con il voto finale. Sicuramente non è il capolavoro degli Skyclad, che a mio modesto avviso hanno dato il meglio di se con l'ottimo Vintage Whine, ma trovo che Folkemon sia stato leggermente sottovalutato dalla critica in generale. Polkageist e Crux of the Message sono pezzi più che buoni, lo stesso si può dire di The Great Brain Robbery e The Antibody Politics. Manca quel guizzo di genialità che contraddistingue TWSOME, non si avverte l'immediatezza di Vintage Whine ma in conclusione di tratta di un album più che discreto, gli Skyclad (a mio parere, s'intende) hanno fatto di peggio (A Semblance of Normality, che pur contiene qualche traccia molto buona, come ad esempio A survival campaign). Voto 74/100.
INFORMAZIONI
2000
Nuclear Blast
Folk
Tracklist
1. The Great Brain Robbery
2. Think Back and Lie of England
3. Polkageist!
4. Crux of the Message
5. The Disenchanted Forest
6. The Antibody Politic
7. When God Logs Off
8. You Lost My Memory
9. Deja Vu Ain't What It Used to Be
10. Any Old Irony?
11. Swords of a Thousand Men (Bonus track)
Line Up
Martin Walkyier (Voce)
Steve Ramsey (Chitarra solista, Chitarra acustica, Cori)
Kevin Ridley (Chitarra ritmica, Chitarra acustica, Cori)
Georgina Biddle (Tastiere, Violino, Cori)
Graeme English (Basso, Chitarra classica, Chitarra acustica, Cori)
Jay Graham (Batteria, Percussioni, Tastiere, Scacciapensieri, Corno da caccia, Cori)
 
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