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Vektor - Outer Isolation
( 6892 letture )
Quanto è difficile confermarsi nel mondo moderno? Tanto, direi, anche e soprattutto nella musica, ed il motivo molte volte risiede nell'eccessivo entusiasmo che accompagna certi esordi e che carica di aspettative le uscite successive. A tutto ciò va poi sommato l'effetto dell'ascolto superficiale, quello che dopo due-volte-due fa già sentenziare se un disco è un capolavoro o una ciofeca senza mezzi termini.
Un po' come i ragazzi della primavera fatti esordire in Serie A, che alla prima partita buona sono dei bravi, alla seconda sono dei fenomeni, ma se sbagliano la terza non sono ancora maturi e via nel dimenticatoio.
Tutto questo giro di parole per dire cosa? Che i Vektor, con Outer Isolation, sono riusciti nell'arduo compito di confermare quanto di buono si era detto di loro all'epoca di Black Future, esordio discografico della formazione dell'Arizona datato 2009 che si era distinto nel calderone del revival thrash degli ultimi anni.
I quattro statunitensi hanno affinato la loro proposta realizzando un platter più snello del precedente, sia come durata che come fruibilità, corregendo quindi il principale difetto di Black Future, ossia la prolissità: solo un brano infatti supera i dieci minuti, la traccia di apertura Cosmic Cortex (comprensiva anche però di una breve introduzione) ed in generale non si fa fatica ad arrivare in fondo.
Proprio il pezzo che apre il lavoro è quello che rappresenta meglio l'atmosfera dell'album, che pare quasi voler essere la colonna sonora di un film di fantascienza, con i suoni di sottofondo e l'arpeggio iniziale pronti a guidarci mentre ci addentriamo nello spazio profondo in maniera sempre più rapida, fino all'esplosione di velocità che culmina con un ritornello accompagnato dalla batteria forsennata di Blake Anderson:

Cosmic Cortex
Bursting with gamma rays
Cosmic Cortex
You’re pulsing through its veins
Cosmic Cortex
Will melt your brain


In questo album i Vektor hanno anche rispolverato tre brani scritti all'epoca del demo Demolition, cioè Fast Paced Society, Venus Project e Tetrastructural Minds, qui riproposte in maniera più veloce e rifinita e che, nonostante gli siano crologicamente anteriori, si amalgano bene con l'atmosfera del disco. Degni di nota sono soprattutto i break melodici all'interno delle ultime due citate, che fanno entrare l'ascoltare nel mood del pezzo, in particolare modo quello di Venus Project, con tanto di rumori di sottofondo di un ipotetico conflitto.
Il disco scorre bene anche se non ha un pezzo che spicca più di altri come qualità compositiva, con David DiSanto a farci da Cicerone nel mondo sci-fi dei Vektor, con furiose accellerate, passaggi più riflessivi e soluzioni strumentalmente interessanti, fino alla titletrack che chiude il disco raccontandoci le sensazioni di qualcuno svegliatosi alla deriva nel buio dello spazio:

I’ve wandered endlessly through the beyond
One final door remains before I am done
Break the pressure seal and release me
From this hell


Tutto bene? Tutto perfetto? Sì, o quasi.
I più attenti di voi durante l'ascolto si saranno accorti delle principali reminescenze dei Vektor: i riferimenti ai Voivod sono palesi, dal logo al titolo del disco (una citazione a The Outer Limits, settimo disco della band canadese?) ed il lavoro delle chitarre ricorda quello di Tommy Vetterli dei Coroner. E' però soprattutto la formazione del Quebec ad essere la maggiore ispirazione dei Vektor, che rievocano le atmosfere di Killing Technology, nel quale già allora si poteva parlare di brani che assomigliavano a piccole colonne sonore per film di fantascienza. Alcune soluzioni poi danno più di un senso di deja-vu: provate ad ascoltare il giro di basso all'inizio di Dying World e ditemi se non vi sembra di sentire Blacky dei Voivod oppure se in Fast Paced Society David DiSanto ad un certo punto non pare usare lo stesso modo cantare di Snake. Attenzione però, non sto parlando di plagi ma solamente di scelte stilistiche simili.
Ovviamente qui si scatena il punto focale di quello che riguarda ogni uscita thrash dell'ultimo periodo: quanto è importante essere Leaders Not Followers (giusto per citare i Napalm Death)? I Vektor nell'attuale marea di band che si rifanno a certe sonorità sono quelli che hanno "scelto meglio" (le virgolette sono d'obbligo perchè comunque sono convinto che non si tratti di una decisione presa a tavolino, ma di passione), andando ad ispirarsi a gruppi che hanno fatto dell'originalità un marchio di fabbrica e dando alle stampe due lavori comunque validi e superiori alla qualità media del genere, ed il cui buon responso ha attirato gli interessi della Earache Records, tra le etichette più attive in questo revival thrash. A questo punto però si ritrovano a metà del guado: continuare così pubblicando buoni lavori -ed esporsi agli umori del mercato, che potrebbe aver già trovato un altro revival su cui puntare- oppure progredire come hanno fatto le loro muse, lasciando il pianeta Terra (per usare una terminologia a loro cara) per esplorare l'ignoto?
Esordire bene non è semplice, confermarsi ancora meno, ma è l'ultimo gradino il più difficile, il definitivo salto di qualità che ti fa passare alla Storia.
Aspettiamo senza fretta, per adesso però godiamoci Outer Isolation, un'ottima conferma.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
93.39 su 79 voti [ VOTA]
Ezio
Venerdì 16 Agosto 2019, 17.09.18
31
Album pazzesco capolavoro, mi sembra un po' fuori luogo la rece. Voto 93
nonchalance
Venerdì 30 Dicembre 2016, 11.46.56
30
Sarà perché è il primo che ho sentito ma, rimane il mio preferito..
lisablack
Sabato 5 Novembre 2016, 10.16.46
29
Anche questo, davvero un grande album..in ambito thrash per adesso, fanno le scarpe a tanti, i Big 4 se li bevono a pranzo e cena, bravi veramente..nulla da dire. Una fortuna che ci sia una band così, nuova giovane e con voglia di suonare in questo modo. La mia speranza è che ci siano sempre più band nuove e valide cosi, e che i giovani se ne accorgano..
Vanessa Incrostata
Giovedì 4 Agosto 2016, 21.24.14
28
Lassa perde Tru, feffa la conosco bene, stavamo sulla salaria insieme! Nebonaaffancazzo mancolepompe! Nunmebanna'
Er Trucido
Giovedì 4 Agosto 2016, 18.10.22
27
Se lo dici te...
Feffa la cagna
Giovedì 4 Agosto 2016, 18.07.25
26
Il voto giusto è quello dei lettori. Il voto recensore presenta un livello di oggettività assolutamente ridicola.
metalraw
Martedì 16 Febbraio 2016, 15.44.34
25
...Grandissimi 'eredi' dei V o i v o d con un sound riconoscibilissimo.
Thrasher Spartacus
Venerdì 31 Ottobre 2014, 2.32.50
24
Dopo Black Future ecco il suo degno seguito, Grandi Vektor! Voto 95.
mikmar
Giovedì 3 Aprile 2014, 17.40.55
23
Questo disco conferma l'assoluto valore dei Vektor. Nessun passaggio a vuoto, difficile avere di più da una band thrash metal, veramente tanta, tanta ma tantissima roba. A me che ho 44 anni sti Vektor mi fanno ringiovanire di vent'anni con l'energia, la simpatia e la freschezza che mi comunicano. Immensi !!!! Voto 99.
Fly 74
Domenica 29 Dicembre 2013, 0.16.45
22
Questo disco mi strapazza il cervello. Lo ascolto ogni giorno ma ci metterò una vita ad assimilarlo completamente. Voto 90. Vektor rules !
Er Trucido
Lunedì 16 Dicembre 2013, 16.37.01
21
posto che 78 non è un voto brutto (ad avercene) vorrei capire perché la recensione non c'entra con il disco. i vektor sono un ottimo gruppo ma gli manca ancora un gradino per arrivare a voivod e coroner oppure ai sottovalutati russi aspid, che sono i gruppi la cui influenza è più evidente. io sono dell' idea che siano in grado di farcela e possano migliorare, dargli 88 vorrebbe dire metterli già lassù. opinioni personali, ovviamente.
AL
Lunedì 16 Dicembre 2013, 16.09.05
20
che dischi che fanno questi qua! dei mostri!!
blindfolds aside
Lunedì 16 Dicembre 2013, 15.52.15
19
a mio parere sia la recensione che il voto non hanno nulla a che fare con il disco in questione . Per me è una perla del thrash technical metal , che solo da pochi può essere compreso , i riff sono particolareggiati , veloci , acuti e melodici : cosa volere di più da un disco metal ? voto 88 , poiché a mio avviso non è un capolavoro , ma ci manca poco , un disco che si scorda facilmente .
jek
Sabato 26 Ottobre 2013, 20.50.06
18
Non avevo ancora commentato questo gioello, per cui voto 90, leggermente inferiore al primo ma di altissimo livello.
Er Trucido
Mercoledì 10 Luglio 2013, 19.11.49
17
Infatti per me pochi altri gruppi new thrash superano il 70 di valutazione, per cui loro sono i migliori in ogni caso . DIciamo che secondo me gli manca ancora un passo per l'eccellenza che è rappresentata dai gruppi a cui si ispirano.
Hellhound
Mercoledì 10 Luglio 2013, 18.26.29
16
Non concordo col voto del recensore:a mio parere quest'album merita almeno 10 punti in più! Non conosco altre band nate in tempi recenti capaci di proporre un thrash tutto sommato abbastanza originale con risultati comparabili a questo lavoro.Grandi Vektor! Voto:92
ste2239
Martedì 2 Luglio 2013, 22.08.49
15
non li conoscevo, bestiali!
SlayerDeth
Venerdì 18 Gennaio 2013, 13.12.19
14
Ma questo è un capolavoro! ormai l'ho consumato!
Megarom
Lunedì 12 Novembre 2012, 16.25.45
13
boia,forse il prossimo anno vengono in italia :Q_
Megarom
Venerdì 12 Ottobre 2012, 12.09.21
12
per me un capolavoro assoluto.il disco del 2011.95\100
PaulThrash
Lunedì 8 Ottobre 2012, 15.12.00
11
Ma va Diego, tranquillo, la mia figura mitologica del "clone" non era rivolta alla recensione in sé, ma proprio al fatto che se c'è una band che ha un sound unico e difficilmente ripetibile sono i Voivod... il tuo voto è giustissimo, io parlo da uno che ha trovato in nuove band come Vektor o Hexen pane per i suoi denti!!!
Er Trucido
Lunedì 8 Ottobre 2012, 15.08.26
10
occhio paul che non ho parlato di cloni ma di ispirazione e reminescenze, non proprio la stessa cosa. sul voto sono pareri, ci mancherebbe
PaulThrash
Lunedì 8 Ottobre 2012, 13.56.41
9
Anche per me è un 85, se non 90! Questi ragazzi ci sanno davvero fare, tecnicamente e a livello compositivo... per me i rimandi ai Voivod sono principalmente legati all'immagine ed alle tematiche, mi spiace ma io di cloni (o gente che si ispira, riuscendoci) dei Voivod non ne ho ancora trovati, almeno davvero ben riusciti... vi prego di smentirmi in caso! Sinceramente la lunghezza dei brani non è mai stata un grosso problema, le suite presenti in "Black Future" non mi hanno mai stancato, ma questo è un fattore decisamente soggettivo
The Void
Lunedì 8 Ottobre 2012, 0.43.47
8
Mi piacciono. Cazzo. Mi piacciono. Venissero a suonare in italia...ah, voto album 85, da thrasher non posso che far loro i complimenti. E DiSanto è uno dei pochi che non riesco a cantare. Bravi. Buonanotte.
xutij
Lunedì 17 Settembre 2012, 20.50.17
7
Comunque a questi i Voivod piacciono proprio, eh. Ho visto un pezzo loro live su TuTubo, e il bassista aveva la maglietta di Nothingface e Korgull tatuato sul braccio.
Flag Of Hate
Domenica 16 Settembre 2012, 21.50.15
6
Ben detto Trucido, i Vektor non inventano nulla (oggi, nel thrash è impossibile) ma almeno si ispirano ai Voivod e, in maniera minore, ai Coroner invece che al sound della Bay area come il 99%delle band revival thrash. In più sono anche bravi, nulla da dire. 80/100
xutij
Domenica 16 Settembre 2012, 19.38.09
5
Eh, immaginavo che faceva (o farà, che è meglio) parte di quella serie di articoli
Er Trucido
Domenica 16 Settembre 2012, 19.31.01
4
@xutij: ogni tanto facciamo sorprese
Khaine
Domenica 16 Settembre 2012, 18.59.16
3
@ xutij: dal futuro! Sarà parte del prossimo archivio della zine
xutij
Domenica 16 Settembre 2012, 18.44.59
2
E 'sta rece da dove esce fuori ? XD Concordo a pieno con Diego, disco stupendo, ogni tanto echi dei Coroner o Voivod fanno "Ciao ciao, ci senti ? Siamo belli che evidenti" , ma tant'è. Per me questi faranno strada. Sci-fi or die !VOTO : 75. P.S. Khaine, buon non compleanno.
Khaine
Domenica 16 Settembre 2012, 17.50.04
1
Dalle preview pare decisamente un bel dischetto... mi sa che sarà il mio prossimo regalo di non compleanno!
INFORMAZIONI
2011
Heavy Artillery Records
Thrash
Tracklist
1. Cosmic Cortex
2. Echoless Chamber
3. Dying World
4. Tetrastructural Minds
5. Venus Project
6. Dark Creations, Dead Creators
7. Fast Paced Society
8. Outer Isolation
Line Up
David DiSanto (Voce, Chitarra)
Erik Nelson (Chitarra)
Blake Anderson (Batteria)
Frank Chin (Basso)
 
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