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Coverdale / Page - Coverdale / Page
( 7242 letture )
Coverdale/Page, due nomi due leggende, inutile girarci intorno. Spesso, però, la commistione di due denominazioni inveterate, come le loro, non partorisce i crismi di un capolavoro. E’ già accaduto per altre collaborazioni, per così dire “illuminate”. La Geffen Records, inequivocabilmente, non solo con mire prettamente artistiche, fa incontrare i due mitologici personaggi, armati, uno di chitarra Led e l’altro di voce dal Serpente Bianco in convalescenza. Il progetto scatta dai blocchi di partenza nel 1991 e terminerà, con tantissime ombre, poco dopo la pubblicazione dell'album omonimo, nel 1993. Registrato in ben quattro sale di incisione: Little Mountain Studios di Vancouver, Criteria Studios di Miami, i paradisiaci e beatlesiani Abbey Road Studios di Londra e Highbrow Productions di Hook City, il resoconto finale vede dietro i cursori della produzione Michael Fraser per ben 61 minuti di musica. Al disco partecipano anche l'ex Montrose Denny Carmassi alla batteria e Jorge Casas al basso. Le performance dei due immarcescibili leoni dell’hard rock è eccellente specie quella di Jimmi Page, ispirato e colmo di intuito a sette note, quella di David Coverdale, invece, è più alterna e patisce l’uscita dal tunnel di un periodo nero, provocato da serissimi problemi di voce e beghe con i suoi Whitesnake. Va anche detto che proiettare sul mercato, in piena esplosione grunge, un album siffatto, manifesto di un’incrollabile colpo di coda di un hard rock storico e basico, ci voleva grande coraggio e la label ne ebbe a caterve. Raccoglierà egregi risultati in fatto di vendite ma in quanto a tournée… beh lo vedremo dopo.

Si parte con i riferimenti sessuali palesi di Shake My Tree, con un ottimo riff, intarsiato di break, linee ritmiche, armonica, con la voce del nostro che brilla nel chorus, ma appare gracidante nel resto del pezzo, cosa riscontrabile anche nella seguente Waiting On You, innescata da un Page trascinante alla sei corde. David si riprende nel lentone di grande presa, Take Me For A Little While, mentre le armi ledzeppeliniane vengono sciorinate, all’ennesima potenza, in Pride and Joy: acustica seguita da un riff montagnoso che abbaglia! Se Over Now è schitarrata pura accompagnata da un rullante ossessivo, mentre atmosfere alla Kashmir appaiono come ectoplasmi sullo sfondo, Feelin' Hot si scopre come un brano energico, vigoroso e deragliante: avvincenti il ritornello da coro negli stadi e il mega-solo di Jimmy, che sfoga la sua plettrata. Con la zeppeliniana Easy Does It, che pare esser fuoriuscita dal periodo Zeppelin III, si parte con il side B del vinile, poi Take A Look At Yourself ci porta su terreni più adatti all’ugola malaticcia del singer, il quale getta lì un’interpretazione serena e placida simile a quelle della band di appartenenza di quei tempi: comunque un buon pezzo ma il calo di voce e la poca forma sono evidenti. Don't Leave Me This Way puzza di blues e dura un po’ troppo, Absolution Blues è dotato di un solo iniziale suggestivo, seguito da un grande riff metallico, mentre la chiusura viene affidata a Whisper a Prayer for the Dying, una track “epica” ed efficace su cui Coverdale fa ciò che può.

Dopo la registrazione del disco, la band si imbarcò in un tour in cui propose, oltre ai pezzi dell'album, anche brani di Whitesnake e Led Zeppelin. Il CD ottenne un discreto successo di vendite: 4° in UK, 5° nella US Billboard 200 chart, mentre il singolo Pride and Joy rimase in vetta, solo per un mese e mezzo, nella classifica dell’Album Rock Tracks. Il vero fiasco, però, fu il tour mondiale programmato, un autentico flop, che spinse i due artisti a riprendere ognuno la propria strada. Esistono ancora oggi 6 canzoni, pronte per il disco successivo e mai pubblicate. Coverdale-Page, a parte una copertina di una bruttezza senza pari, rimane un test di forza di due icone del rock mondiale, troppo minato dalle precarie condizioni delle corde vocali del singer inglese, da un songwriting bello ma non esaltante. Il disco in questione dà poco colore di sé, rafforzando l’idea di essere solamente un side-project, inevitabilmente finito nel dimenticatoio. Alcuni critici lo hanno stroncato in maniera malvagia, altri lo hanno incensato, folgorati e condizionati dal monicker: in verità, questa è una release che rimane nel limbo di mezzo, con buone cose e altre non proprio esemplari.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
88.92 su 38 voti [ VOTA]
Shock
Mercoledì 23 Settembre 2020, 15.49.08
35
Questo è uno dei dischi più deludenti che abbia mai ascoltato: due dei miei (ex) idoli insieme, un'attesa spasmodica, poi già la copertina non invogliava, ma ci si passa sopra, ma poi ascoltai il disco e ci rimasi malissimo: poco o pochissimo da ricordare, non una canzone che chiameresti classico, niente di tutto ciò e soprattutto un Page chiaramente privo di qualsiasi idea. Fondamentalmente un disco inutile. I Firm? Mai pervenuti ....
Rasta
Mercoledì 23 Settembre 2020, 13.29.37
34
Ciao Rob Fleming, si ho letto il tuo 21. Sei troppo generoso con i tuoi idoli, come forse io con i miei. 4 o 5 dei FIRM? Di questi 2 dischi non mi è rimasto in testa neanche un giro... Comunque vedi qui che a tanti è piaciuto. A qualcuno pure assai! Un salutone!
Rob Fleming
Mercoledì 23 Settembre 2020, 13.03.26
33
Per me è un buon disco con pezzo straordinario che è Don't you leave me...la ragione è presto detta. È l'unico pezzo in cui Jimmy Page si ricorda di essere stato uno dei più grandi solisti di sempre. Ma io sostengo che dopo IV sotto il versante del solismo ebbe un'involuzione. Se prima ogni pezzo di ogni album conteneva un gioiello da House of the holy sotto quel profilo gli assoli divennero meno sorprendenti (con eccezioni, ovvio). Per tacere della sua carriera post Led Zepp. I Firm in potenza potevano essere il più grande gruppo della storia, ma i brani che si ricordano saranno 4 o 5 in tutto. E questo? Uguale. Coverdale canta con il suo timbro caldo e sensuale e Jimmy concepisce bei brani, ma, per me, senza QUEL tocco. Poi ribadisco l'80 perché come detto mi piace.
Fabio Rasta
Mercoledì 23 Settembre 2020, 12.22.41
32
Concordo con Jyorg. Pensa te... non ricordavo neanche l'esistenza di questo disco, che ho rammentato con orrore appena visto la copertina nei commenti. Comprato speranzoso, ascoltato e riascoltato, regalato dalla noia. Capisco che possa piacere, ma addirittura capolavoro? Su una cosa sono d'accordo con Lizard, The Firm era anche peggio, ma quello x fortuna non lo pagai.
Jyorg
Mercoledì 23 Settembre 2020, 9.13.13
31
Recensione perfetta. Io quando uscì questo album non stavo nella pelle dalla gioia poi messo nel lettore il cd rimasi pietrificato. Con gli ascolti provai ad entusiasmarmi e quasi ci riuscii ma alla fine con onestà l'album non convinceva e non convince appieno ecco perché la rece è perfetta.
Premier 95
Giovedì 9 Gennaio 2020, 18.46.03
30
Jimmy Page è semplicemente in stato di grazia in questo album, recuperando quello spirito e quella creatività che dal 1978 sembravano mancargli (seppur non del tutto). Coverdale, nonostante lo scimmiottamento di Robert Plant e la voce provata, fa un lavoro molto buono. Recensione un po' superficiale in alcuni tratti (affermare che don't leave me this way puzza di blues come commento non mi sembra un segnale di ascolto approfondito e contestualizzato), ma che bene contestualizza il disco. Voto 95
DP
Mercoledì 8 Maggio 2019, 9.25.58
29
per Coverdale e' stato , come per un bambino , il materializzarsi di un sogno.....quello di suonare con il sommo chitarrista della band che lui stesso ha sempre amato in modo viscerale .
thrasher
Giovedì 31 Gennaio 2019, 23.39.06
28
Questo è un signor disco... Lo consiglio a tutti
Jonathan
Venerdì 21 Settembre 2018, 15.12.50
27
Album non perfetto, ma nemmeno troppo disprezzabile con alcuni ottimi numeri, alternati ad altri un pochino meno. Da voto 80 minimo.
Joey
Lunedì 9 Aprile 2018, 22.31.33
26
Buon album, uscito in un momento particolare in cui il grunge stava spazzando via tutto un genere. Non inventa nulla ma nemmeno questa era la pretesa. Lo ascolto sempre volentieri.
Angelo
Domenica 18 Febbraio 2018, 20.34.55
25
Album eccezionale di due artisti che hanno fatto la storia del rock!
Shadowplay72
Venerdì 24 Novembre 2017, 14.39.07
24
Album non eccezionale di due artisti che hanno fatto la storia del rock!
Aceshigh
Venerdì 24 Novembre 2017, 14.34.53
23
Coverdale su quest'album a me fa impazzire, anche se si avverte che non è più un ventenne; ma riesce comunque a trasmettere grandissime emozioni per tutta la durata del disco, il suo timbro è qualcosa di magico. Page dal canto suo in quanto a feeling non ha da imparare da nessuno. Sentiteli tutti e due su Don't Leave Me This Way!!!! Le altre 10 canzoni poi sono complessivamente a un livello altissimo per cui... Per me è 93, Tiè!
davidone
Martedì 7 Febbraio 2017, 1.57.19
22
ma come si fa a dire che coverdale nn e in forma in quell album? solo la prima traccia vale tutto il cd cazzo, andatela a cantare voi la prima traccia
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 15.23.21
21
Poteva essere meglio, ma sentire Jimmy Page che in Don’t Leave Me This Way torna finalmente a sfoderare un assolo degno di lui per me è sufficiente a dargli un 80
davide
Giovedì 1 Gennaio 2015, 11.40.10
20
non è un capolavoro ma è un buon album per me voto 80 auguri a tutti
Andrew Lloyd
Lunedì 12 Maggio 2014, 19.53.20
19
Bell'album ma potevano fare di più.
Rossano
Sabato 12 Aprile 2014, 14.45.13
18
io che amo i led e david ho goduto nel 91 e ancora oggi adoro questa occasione compiuta
Argo
Sabato 22 Giugno 2013, 19.53.08
17
Comprato all'epoca appena uscito... non avevo ascoltato niente dei 2 personaggi in questione e la cassetta non mi piacque per niente e la dimenticai presto. Comprato il cd dopo circa 18 anni, venduto in meno di una settimana. Io e questo album si vede che era destino non andassimo d'accordo.
D.P.
Sabato 22 Giugno 2013, 19.19.09
16
ricordo bene quei tempi : quando acquistai il disco non vedevo l'ora di tornare a casa metterlo nello stereo e alzare il volume al max tanta era la curiosita' di sentire insieme un maestoso vocalist e colui che insieme a Blackmore e Iommi ha creato il chitarrista hard rock. Purtroppo a tutt ' oggi dopo averlo ascoltato decine di volte (nella speranza di rivalutarlo) non mi ha mai convinto x due semplici motivi : DC oramai (da 1987, disco che ripetero' all'infinito altamente sopravalutato e buono solo commercialmente) era entrato nel vortice di cantato assolutamente non naturale (quello che lo rese grande e inimitabile con i Purple e i White primi anni 80 il loro periodo migliore) ma talmente forzato e privo di cuore finendo per diventare una brutta imitazione di paperino, starnazzante e a tratti patetico . Con i suoi toni caldi e profondi e' nato per interpretare puro rock-blues e non metallaccio le cui basi sono solo i petroldollari. Immaginate Paul Rodgers nei Megadeth ? E cosa dire di Mr. Page ? Ancora piu' impressionante la involuzione tecnica di un artista considerato solo qualche anno prima (come anticipavo prima) un maestro del groove. La cosa piu' interessante del disco ? L'armonica in Shake My Tree, tutto dire.
Arrraya
Sabato 26 Gennaio 2013, 19.39.55
15
Sabbracadabra@ Concordo, lavoro eccelso e il tempo gli ha dato ragione.Potevo capire all'epoca, quando le aspettative condizionarono alcune opinioni, ma l'album è eccelso e si può considerare un classico. voto 9
Sabbracadabra
Giovedì 29 Novembre 2012, 15.05.54
14
Per me è un capolavoro, superiore a tutta la produzione recente di Whitesnake ed ex Zeppelin.
PAOLO
Venerdì 26 Ottobre 2012, 15.01.04
13
Non sono d'accordo con la recensione pare un brutto lavoro ma non lo è affatto certo non è un top album ma sentire l'assolo di Jimmy in Take me for a little while è poesia pura e non troppo David cantare cos' male
Gabriele
Giovedì 27 Settembre 2012, 15.38.02
12
Capolavoro. 90. E la voce di Coverdale è stupenda, esattamente come la chitarra di Page
Aldo ha caldo
Mercoledì 26 Settembre 2012, 13.41.56
11
Troppo legato a questo album,quando usci' mi trombavo una mericanona....che ciucciava solo se mettevo su questo disco.....passionaria........comunque ci sono almeno tre, quattro song sterllari.....
toni
Martedì 25 Settembre 2012, 10.46.42
10
Ho sempre trovato questo disco come un "mattone" inascoltabile per intero. Jimmy Page sugli scudi nella solistica ma David Coverdale è davvero pessimo, in questa è da dimenticare
pincheloco
Lunedì 24 Settembre 2012, 20.46.55
9
Io quoto LORIN. Comprato all'epoca e consumato, ma lo ascolto sempre volentieri.
fabio II
Lunedì 24 Settembre 2012, 11.46.21
8
Appena uscito ascoltato decine e decine di volte, oggi credo che le recensione equilibrata di Frankiss faccia al caso mio. Menzione particolare per 'Absolution Blues'; la canzone non è un granchè nel suo sviluppo, ma il riff e l'attacco ritmico, sono da infinite repeat
P2K!
Lunedì 24 Settembre 2012, 8.33.48
7
Bello, bello, bello!!! "Whisper a Prayer for the Dying" ancora oggi mi esalta come un pazzo e "Take Me for a Little While" la trovo molto emozionante. Page qui è in forma smagliante, riuscendo ad arrangiare e comporre partiture molto eleganti e potenti, evocative come pochi. Coverdale avrà pure avuto problemi con la voce, ma il mestiere, la classe e la personalità tracimano a iosa e sopperiscono le difficoltà. Anzi, questo ha impedito di farlo sembrare troppo un "clone" di Plant.
Lizard
Domenica 23 Settembre 2012, 10.23.40
6
Comprai il vinile di questo album a suo tempo e lo ascolto ancora con piacere. Produzione stellare, qualche ottima canzone e due grandi interpreti che, a mio avviso, avrebbero dovuto darsi più tempo per crescere. Se vogliamo fare un paragone Coverdale/Page fa a pezzi i due album come The Firm che Page realizzò con il grandissimo Paul Rodgers.
lux chaos
Sabato 22 Settembre 2012, 23.16.56
5
Buon disco, canzoni interessanti con un capolavoro assoluto (take me...) per me...buon hard rock, dave non in forma smagliante ma grande come sempre...per me 80! bella rece!
marmar
Sabato 22 Settembre 2012, 22.27.57
4
Dai non malaccio, la voce di Coverdale è un po' troppo roca, ma c'è più di qualche canzone interessante e il livello medio è buono.
LORIN
Sabato 22 Settembre 2012, 17.16.16
3
Bellissimo disco hard rock composto da due musicisti che sono due pilastri di tutta la storia della musica rock. Il voto mio è molto più alto: 82. (Non si può sempre scrivere Whole Lotta Love oppure Burn!)
BLS Furlan Chapter
Sabato 22 Settembre 2012, 16.07.37
2
Disco uscito nel momento dell'apice della mia passione Zeppeliniana, quando compravo qualsiasi peto dei 4 dei registrato su cd. Ascoltato, riascoltato, stra-ascoltato che è dentro di me. Voto di passione: 90! E mi son contenuto...
fabriziomagno
Sabato 22 Settembre 2012, 10.30.15
1
comprato poco dopo l'uscita...molto carino e piacevole da ascoltare, alcune schitarrate degne di nota, così come i vocalizzi del buon coverdale. La storia è altrove, ma gli amanti del buon hard rock qui trovano come divertirsi.
INFORMAZIONI
1993
Geffen Records
Hard Rock
Tracklist
1. Shake My Tree
2. Waiting On You
3. Take Me for a Little While
4. Pride and Joy
5. Over Now
6. Feeling Hot
7. Easy Does It
8. Take a Look at Yourself
9. Don’t Leave Me This Way
10. Absolution Blues
11. Whisper a Prayer for the Dying
Line Up
David Coverdale (Voce, Chitarra acustica)
Jimmy Page (Chitarra elettrica, Basso, Harmonica, Dulcimer)
Lester Mendel (Tastiera, Percussioni)
John Harris (Armonica)
Jorge Casas (Basso)
Ricky Phillips (Basso)
Denny Carmassi (Batteria, Percussioni)
Tommy Funderburk (Cori)
John Sambataro (Cori)
 
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