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Steve Harris - British Lion
( 8575 letture )
Prima Recensione di: Andrea Barricelli 'Barry'

Esistono musicisti che, dopo un certo numero di anni e dopo tante emozioni che ci regalano tramite la loro opera, smettiamo lentamente di considerare solo artisti o bravi compositori: man mano che la nostra stanza, le nostre orecchie ed i nostri cuori risuonano delle note da loro scritte in anni di dedizione totale alla musica, in qualche modo determinati personaggi diventano lentamente nostri amici, a volte quasi dei membri impliciti delle nostre famiglie. Forse non sarà del tutto normale, eppure giungiamo a provare per loro un affetto particolare, di modo che gioiamo assieme a loro per le emozioni positive che sanno suscitare in noi e, di contro, ci sentiamo come privati di qualcosa di importante quando le nostre aspettative vengono atrocemente deluse. Steve Harris, indubbiamente, fa parte di quella ristretta cerchia di artisti cui la stragrande maggioranza di noi tributa un rispetto fuori del comune: principale compositore e leader da 30 anni di una delle band più celebri ed amate dell’intero movimento heavy metal e del rock contemporaneo in generale, che ancora oggi rappresenta la porta di accesso a determinate sonorità per tantissimi neofiti, è divenuto un simbolo dell’heavy metal stesso.

E’ per questo motivo che, quando la notizia della pubblicazione di un suo album solista squarciò l’afa di una giornata di metà luglio, le aspettative e la curiosità di intere legioni di fan degli Iron Maiden raggiunsero da subito livelli incredibili; cosa avrebbe tirato fuori dal cilindro il vecchio Steve, da sempre amante dichiarato del rock targato anni 70? Sarebbe stato all’altezza delle sue migliori performance come compositore, oppure, come molti temevano, avrebbe prediletto la vena progressive degli ultimi Iron Maiden?
Il risultato, come spesso accade, spiazza quasi tutte le aspettative: British Lion è sì un album influenzato dal rock anni 70, ma privo della pomposità e complessità di buona parte dei modelli dichiarati del capelluto bassista, quali Rush, Deep Purple e U.F.O.; alcune sue partiture di basso sono effettivamente variegate e brillanti, ma non si può certamente parlare di una venatura prog, caratteristica che tutto sommato potrebbe far tirare un sospiro di sollievo ai fan della Vergine di Ferro, non particolarmente entusiasti dell’ultimo The Final Frontier (il sottoscritto, pur non ritenendolo un capolavoro, nondimeno apprezza parecchio alcuni brani di quell’album); sfortunatamente però –e qui sta il particolare più importante– siamo anche lontani anni luce dalle migliori performance di Steve Harris come compositore: British Lion è infatti un album di rock piuttosto semplice, a tratti quasi AOR, il che chiaramente di suo non rappresenta affatto un difetto, ma che per buona parte della sua durata non regala un sussulto o un momento davvero degno di nota. Ne è l’esempio più evidente già la traccia di apertura, This Is My God: l’inizio, che potrebbe far pensare ad un buon brano hard rock, lascia improvvisamente spazio alla voce del cantante, il misconosciuto Richard Taylor, che rappresenta certamente una delle pecche più evidenti dell’opera; siamo difatti di fronte ad un cantante che, strano a dirsi, sembra quasi non voler usare la voce, dato che in alcuni punti pare davvero trattenere apposta la propria ugola per mantenersi su un registro sì melodico, ma francamente piuttosto piatto. La prestazione del nostro al basso è convincente, ma il fatto che il suo strumento venga manifestamente posto in primo piano dalla produzione del famigerato Kevin Shirley dà l’idea di quanto sensibile possa essere l’apporto alla causa degli altri musicisti; i quali, difatti, svolgono un compitino senza infamia e senza lode. Va meglio, per quanto mi riguarda, con la traccia numero 2, Lost Worlds, un pochino più briosa e variegata a dispetto di una prestazione ancor più debole da parte di Richard Taylor; la metà migliore del brano è indubbiamente la seconda, dove la strofa hard rock lascia il posto ad un breve intermezzo con la chitarra classica a far da sottofondo al cantante, il quale conferma i suoi limiti, ma almeno canta su una linea melodica abbastanza piacevole e coinvolgente. Purtroppo il livello quantomeno sufficiente di questa traccia si riabbassa già da Karma Killer, il cui ritornello interessante e vagamente arabeggiante non può salvare una strofa dove, in pratica, si distingue il solo basso del leader degli Iron Maiden. Non era meglio, a questo punto, produrre un album non dico di sole linee di basso, ma quantomeno incentrato a tutti gli effetti su di esso, senza produrre canzoni in teoria bilanciate, ma in pratica al servizio delle quattro corde? La questione si ripropone anche su Us Against The World, che finora è probabilmente la miglior canzone del lotto, ma soffre ancora una volta della voce troppo debole del singer e di un’eccessiva sudditanza degli altri musicisti all’estro di Steve: sarebbe bastato, per dirne una, una chitarra anche solo leggermente più partecipe sul ritornello per nobilitare un brano che, così, è semplicemente sufficiente e poco più. The Chosen Ones è un’altra traccia senza infamia e senza lode, con alcuni passaggi gradevoli ed alcuni di una banalità considerevole, sempre considerando che stiamo parlando di uno dei più validi musicisti e compositori del panorama internazionale e non esattamente di un ragazzino alle prime armi. Si continua con A World Without End, abbastanza noiosa e con una prestazione quasi irritante del singer, poi con Judas, che beneficia di una piacevole parte lenta simile a quella di Lost Worlds e poi con Eyes Of The Young, a mio giudizio una sorpresa gradevole: sì, ok, si tratta di un brano leggerissimo ai confini con il pop, ma almeno non finge di essere ciò che non è e punta sull’immediatezza e sull’integrità del brano, finalmente non solo una scusa per far risuonare le partiture di basso. La conclusione dell’album è sostanzialmente in crescendo, dato che, pur dovendo rimarcare i difetti di abbiamo già abbondantemente parlato, These Are The Hands alla fine è passabile e The Lesson rappresenta il tentativo più riuscito dell’album di comporre un pezzo soft ed estremamente melodico.

Non ci sono molte altre cose da aggiungere sul piano critico: quel che dovevamo dire, fondamentalmente, l’abbiamo detto e ridetto più volte analizzando i singoli brani, nonché l’album nel suo insieme. British Lion soffre di una produzione peso piuma, di un eccessivo protagonismo del basso di Steve Harris e di un conseguente offuscamento degli altri strumenti (chitarra su tutti), di una voce a tratti inascoltabile e, a parte alcuni casi, di una piattezza musicale non facile da digerire. Ci sono certamente anche alcuni brani interessanti e che non mancheranno di risultarvi piacevoli, dal momento che comunque il nostro non ha del tutto dimenticato come si fa a scrivere una canzone, ma è molto probabile che la stragrande maggioranza di voi ascolti questo album una volta per poi riporlo tranquillamente sullo scaffale e condannarlo alla damnatio memoriae. Qualcuno potrebbe obiettare che non si poteva pretendere un album alla Iron Maiden ed ha tutte le ragioni del mondo, ma credo che pochi si aspettassero davvero un lavoro debitore della band madre: il vero problema, il punto chiave della scarsa riuscita di British Lion sta nel fatto che, più che rappresentare un omaggio alle influenze anni 70 del capelluto bassista, le fa ardentemente rimpiangere. Ed è per questo che, pur non ritenendo questo album un totale fallimento, pur mantenendo la mia stima nei confronti di un grande musicista che ha comunque scelto di allontanarsi dal terreno sicuro della sua band principale, non posso non tornare ad ascoltare con piacere sensibilmente maggiore l’attacco congiunto basso/chitarra di Phantom Of The Opera.

VOTO Prima Recensione: 50


Seconda Recensione di: Francesco Gallina 'Raven'

Un album solista di zio Steve.... Certo, ce ne ha messo di tempo per farlo, ma Harris è sempre stato così intrinsecamente identificato con gli Iron Maiden -i quali, del resto, sono la sua creatura- da rendere praticamente impossibile scindere l'uno dagli altri. Invece eccolo qui, intitolato British Lion e proposto al pubblico "vestito" da una cover che sembra promettere qualcosa di fiero e cazzuto.
Quando si è diffusa in rete la notizia, ho subito pensato che il bassista avesse sostanzialmente due sole possibili scelte: o produrre un disco heavy che si discostasse in maniera sostanziale dalla recente produzione targata Maiden, ma lasciandone il sapore di fondo e recuperando un po' di quella verve che negli ultimi anni (decenni?), si è smarrita, oppure puntare su qualcosa di totalmente differente, recuperando le proprie radici sbandierate ad ogni occasione propizia, innestando su queste il proprio vissuto metallico e rielaborando il tutto in modo da produrre un ibrido tra ciò che è stato e ciò che sarebbe potuto essere. Quasi come una sorta di Iron Maiden provenienti da un universo parallelo in cui la NWOBHM e tutto ciò che ne era conseguito, non era mai accaduta. La prima possibilità non era poi così campata in aria, perché è vero che Harris E' i Maiden, ma è altrettanto vero che Dickinson non è un subalterno e gli altri non sono semplici comprimari, ed alla fine la musica della Vergine non è mai un prodotto completamente solista. Trovare una via assolutamente propria, per una volta, poteva avere un suo perché, mettendo anche in chiaro le singole responsabilità circa le scelte stilistiche del gruppo madre. La seconda possibilità mi intrigava decisamente più dell'altra, perché si sarebbe potuta porre su un piano totalmente differente, producendo qualcosa di diverso ed originale, almeno in parte.

Preliminarmente, la scelta di Kevin Shirley come produttore non faceva presagire nulla di buono, tuttavia mai giudicare prima di un sereno ascolto. Dopo i primi sei o sette secondi di This Is My God il focus di British Lion è già chiarissimo. Steve Harris ha scelto la seconda via, omaggiando quei suoni e quei gruppi che lo hanno reso quel che è, ma senza osare nulla, senza brio, senza mordente, senza coraggio, e per quanto mi costi scriverlo, senza talento. British Lion è semplicemente scialbo, fatto in massima parte di un rock/(poco)heavy rock che è un continuo rimando ad artisti e dischi ascoltati innumerevoli volte, prodotto anche discretamente se di semplice rock si deve parlare, ma assolutamente, tristemente anonimo. Il tutto viene ulteriormente appiattito da un cantato chiaramente rivolto ad un pubblico mainstream, da accontentare escludendo a priori interpretazioni "cariche" a cura di Richard Taylor, dotato però di un timbro assolutamente anonimo (nella migliore delle ipotesi), anche in chiave genericamente rock. Al di là di questo però, i pezzi sono proprio deboli, con qualche interessante spunto qua e là, prodotti col chiaro intento di essere commerciali (non una colpa in sè), ma che sottoposti all'ascolto rimandano inevitabilmente ad altri nomi -da Brian Adams agli UFO- che però hanno fatto queste cose prima e meglio. Il fatto che alla fine i due o tre pezzi che rimangono più in mente sono quelli che contengono vaghi rimandi ai Maiden, e che ogni volta ci si trovi a riflettere sul fatto che tutti quanti suonerebbero meglio con un cantante più efficace, non è un bel segno. L'unica cosa che si riconosce e si fa ascoltare, è proprio il basso, che risulta meno "sferragliante" di come siamo abituati a sentire, ma molto presente ed il tocco dello zio si sente eccome. Un po' poco, però, per salvarlo.

Tutto questo però ha una ulteriore spiegazione. A parziale discolpa di Harris c'è da aggiungere che una discreta parte delle canzoni, arriva in realtà dal chitarrista Graham Leslie e più ancora proprio dal cantante Richard Taylor, sulla base di pezzi risalenti addirittura alla metà degli anni 90. Vennero presentate al bassista intorno al 92 su nastro e da allora il progetto ha continuato a restare in stand-by in attesa del momento giusto per essere rielaborato e finire su disco. Se qualcuno ricorda vecchie interviste ad Harris di inizio anni 90, forse si ricorderà di alcune sue dichiarazioni in favore di una giovane band che stava attenzionando chiamata British Lion. Cosa vuol dire tutto ciò? Intanto, che in realtà non sarebbe completamente corretto parlare davvero di album solista di Harris, ma di un disco di una band che lo comprende in formazione e che è da lui capitanata, poi che possiamo star certi del fatto che l'album verrà portato in tour, vista la sua grande commerciabilità. Qualità che spiega come sia senz'altro opportuno presentarlo come disco di Steve Harris.

C'era bisogno davvero di un disco simile? Di un album che sfigura sotto tutti i profili, sia considerato come album rock demodè, sia come album solista una volta posto a confronto con quelli di Dickinson, ma anche col recente progetto di Smith, chiamato Primal Rock Rebellion, a prescindere dai generi affrontati? Come è possibile che un musicista che può vantare un curriculum come il suo possa essere davvero convinto che un disco siffatto possa essere bene accolto? Soldi? Non ne ha certo bisogno. Semplice voglia di evasione? Può darsi, ma farlo così male è talmente assurdo da essere sospetto. Semplice omaggio alle radici? Poteva e doveva farlo molto,ma molto meglio. Allora? Allora consentitemi per una volta di fare l'avvocato del diavolo e di sconfinare nel territorio delle previsioni del futuro miste a qualche malignità gratuita. Intanto prevedo una risposta solista di Dickinson di qualità largamente superiore in un arco di tempo non molto lungo, e poi... così commerciale com'è, British Lion potrebbe essere una buonissima scusa per andare in tour con la figlia in situazioni da pubblico mainstream, e vedere se si riesce ad imporla, una buona volta. Sono cattivo e malpensante? Può darsi, ma c'è un tipo molto attempato e di grande esperienza che ripeteva: "A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si prende". Prego solo che se un domani i Maiden dovessero finire, Steve non prosegua la sua carriera così; sarebbe triste vederlo finire nel giro dei pub, proprio triste.

VOTO Seconda Recensione: 48




VOTO RECENSORE
49
VOTO LETTORI
46.32 su 37 voti [ VOTA]
Bab�
Domenica 21 Febbraio 2016, 16.56.51
76
Che tristezza...
klostridiumtetani
Lunedì 3 Agosto 2015, 21.48.43
75
Eh no! Un disco "solistico" così, proprio non te lo puoi permettere...
rancido
Domenica 2 Agosto 2015, 13.59.59
74
Non te lo puoi permettere un disco solistico così! Non te lo puoi permettereeee
InvictuSteele
Giovedì 18 Giugno 2015, 15.41.41
73
Un disco debole e pienamente insufficiente. Già non sopporto la band madre di Harris ma questa roba è proprio spenta.
Stefano
Lunedì 13 Gennaio 2014, 11.21.48
72
Non ho ancora finito il primo ascolto, perciò mi limito a dire solo due cose: 1 - 'Sto disco mi ricorda tanto - nel bene e nel male - il tentativo di Adrian Smith and Project...A.S.A.P...più nel male che nel bene, per il momento... 2 - Ma questa immondizia (e voglio essere buono) di cantante da dove è uscito? Ecchecca**o!!!
giambert
Sabato 8 Giugno 2013, 9.35.49
71
Non sarà il disco del secolo, ma è un album che la sufficienza come minimo se la merita. Poi a chi scrive:"io penso che una persona dotata di intelletto reputerebbe questo prodotto molto al di sotto della sufficienza anche se si trattasse di una band di sedicenni che prova da una settimana, altro che chiacchiere." beh io dico che il decerebrato è lui!
Diego
Sabato 8 Giugno 2013, 9.02.50
70
A distanza di mesi, con qualche ascolto in più, devo dire che pur rimanendo un disco "debole", l'unica vera pecca è la voce di Taylor, perchè più di un brano poteva avere più spessore con un singer più capace. Quello che mi ha aperto gli occhi, ma soprattutto mi ha fatto avere la visione completa del lavoro è stata un'intervista a Steve, che inequivocabilmente ha ammesso che non si tratta di un vero e proprio lavoro solista...i British Lion erano un gruppo già noto a Steve e parecchio materiale era pronto da anni. Steve ha messo qualche idea, ma come ha candidamente ammesso, se decide di scrivere qualcosa da solo, lo fa per i Maiden. Diciamo che ci ha messo nome e faccia per supportare dei vecchi amici, magari dandogli l'abbrivio per una carriera tra i pro. Steve è uno che vive di e per la musica, è ancora un ragazzino, che nonostante i milioni, si diverte a suonare, passando dalle grandi arene ai piccoli club dove dal 1981 non riusciva più a suonare...
dario
Giovedì 10 Gennaio 2013, 19.13.58
69
Mamma mia ....aborrooo !!! che delusione !
paolo
Giovedì 10 Gennaio 2013, 18.43.26
68
peccato mi sarei aspettato molto di piu' e' un album insipido!!!!!!!
federico
Sabato 5 Gennaio 2013, 22.00.46
67
Merdaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!
Sambalzalzal
Giovedì 6 Dicembre 2012, 14.29.37
66
Io ho anche provato a riascoltarlo tramite un amico che per sbaglio lo ha comprato inquanto ultrafan dei Maiden ma veramente c'è da spararsi. Leggo sotto che il conte mascetti@ ha ascoltato prodotti peggiori e che qui pesa il nome Maiden... io penso che una persona dotata di intelletto reputerebbe questo prodotto molto al di sotto della sufficienza anche se si trattasse di una band di sedicenni che prova da una settimana, altro che chiacchiere.
Raven
Giovedì 6 Dicembre 2012, 14.11.16
65
Ah, sicuramente. Per far funzionare, (si fa per dire) un matrimonio si deve essere in due.
Pietro
Giovedì 6 Dicembre 2012, 14.09.00
64
Su Shirley non sono molto d'accordo. Nel senso, ha co-prodotto Counterparts e Test For Echo dei Rush che mi pare suonino da paura...secondo me è proprio Steve a premere per quel tipo di produzione cacosa...
ecodont
Giovedì 6 Dicembre 2012, 13.50.43
63
per quanto mi riguarda questo è il disco che mi ha fatto cagare più a spruzzo di quest'anno....povero steve ed io che credevo in te........
gio69
Martedì 13 Novembre 2012, 21.42.35
62
kevin shirley è un cane (rivoglio Martin Birch) ed il cantato penoso. per il resto ildisco non sarebbe malaccio ma quei due B A S T A!!!!!!!!!!
David
Domenica 14 Ottobre 2012, 14.56.57
61
Sentito una volta e mi basta. Si salvano Us Against the World (l'unica buona di tutto il disco), These Are the Hands e This Is My God giusto per il ritornello e qualche passaggio di basso...Taylor comunque è davvero più piatto di un disco, per l'appunto. 49.
Raven
Domenica 14 Ottobre 2012, 9.36.20
60
Personalmente ho cercato di svincolarmi totalmente dagli Iron scrivendo la recensione. Credo sia un dsco debole a prescindere.
conte mascetti
Domenica 14 Ottobre 2012, 2.31.50
59
Ho sentito cose peggiori. Bisogna dire che gli Iron pesano parecchio sul dare un giudizio a questo lavoro
Sambalzalzal
Sabato 29 Settembre 2012, 15.33.31
58
Karl@ con tutto il rispetto e partendo dal presupposto che i gusti personali sono intoccabili, ma questo album è veramente brutto. A questi livelli non uscirebbe neanche l'album di una band che ha cominciato a suonare due giorni fa. Alcuni nomi, per esperienza e per soldi che hanno da impiegare nelle produzioni, dovrebbero essere sinonimo di buona qualità. Qui veramente non ne vedo. Se non ci fosse stato scritto Harris sopra io penso che neanche sarebbe stato preso in considerazione. Se posso suggerirti qualcosa direi di rivolgere le tue attenzioni a Ricky Warwick (ex The Almighty, band che peraltro harris e co. amavano parecchio) li potrai ascoltare british rock di classe. Io continuo a ribadire che spero che questo sia esclusivamente un "capriccio" del buon Steve perchè altrimenti considerando che oggi come oggi dovrebbe essere in stesura il nuovo Maiden c'è veramente da aspettarsi il peggio. Che dire? Poteva farne a meno?
Karl
Sabato 29 Settembre 2012, 15.07.24
57
Per me un album gradevole ed orecchiabile, con molte influenze, un mio 65 lo prende tutto. Non capisco perché vi accanite sul cantante, forse solo perché è differente dalle aspettative, non so... in realtà è gradevole, ma ovvio che non stiamo parlando dello stesso genere degli iron. L'album non è un capolavoro, certo, e siamo d'accordo che se non ci fosse scritto "Steve Harris" sopra non lo cagherebbero in molti. Credo però che se non ci fosse scritto "Steve Harris" sopra sarebbe anche stato giudicato più imparzialmente ed avrebbe preso una più che ampia sufficienza.
jek
Giovedì 27 Settembre 2012, 21.06.18
56
Dopo le due illuminanti recensioni e i seguenti commenti non solo non lo comprerò, ma mi è passata la voglia di ascoltarlo sul tubo, Steve lo voglio ricordare coi Maiden.
Maurilio
Giovedì 27 Settembre 2012, 10.40.45
55
Condivido l´ultimo commento. Alcune parti strumentali non sono male, ma il cantante é irritante e fastidioso, forse con un cantante piú potente e aggressivo l´album si sarebbe salvato, anche se la parte strumentale è lontanissima da quelle dei dischi solisti di Dickinson per esempio. Lí collaborava anche Roy Z e lo spessore delle chitarre era ben diverso. Ma non sará che il vero problema dei Maiden è la ormai scarsa vena compositiva di Harris?
Corrraz
Giovedì 27 Settembre 2012, 8.47.48
54
Comunque il vero problema di questo disco è la voce che rovina anche quel poco che musicalmente c'è di buono. Ci fosse stato un cantante capace la sufficenza l'avrebbe meritata secondo me.
Screamforme77
Giovedì 27 Settembre 2012, 1.54.52
53
Quando appresi la notizia ero piuttosto curioso e mi speravo in uno stile in cui omaggiasse le sue influenze, perchè ha avuto delle grandi influenze.Avevo in mente o di comprarlo o di scaricarlo, poi per fortuna il sito dei Maiden ha messo l'ascolto in anteprima, il che mi ha convinto a non comprarlo e ne scaricarlo.Si, l 'ascolto è gradevole, specialmente nella parte centrale, ma sono convinto che non appena dato un paio d'ascolti giusto per studiarlo, lo avrei subito riposto nello scaffale a fargli prendere polvere.Album piatto e tutt'altro che indimenticabile, con una prestazione canora imbarazzante che non fa che peggiorare le cose.
Icarus
Mercoledì 26 Settembre 2012, 14.53.36
52
per i commenti 45, 46, 47 e 50: straquotone!
d.r.i.
Mercoledì 26 Settembre 2012, 14.13.47
51
E' vero! Dobbiamo tutti ringraziare zio Steve che ci ha messo tutti d'accordo facendoci idealmente abbracciare e tappare le orecchie!
Raven
Mercoledì 26 Settembre 2012, 14.07.56
50
Uno di quei rari dischi capaci di mettere tutti d'accordo
Salvo
Mercoledì 26 Settembre 2012, 13.31.14
49
che tristezza, che delusione...
Raze
Mercoledì 26 Settembre 2012, 13.01.37
48
album triste....
lux chaos
Martedì 25 Settembre 2012, 19.39.52
47
@d.r.i.: ahahahaha mi hai spaccato
Sabbracadabra
Martedì 25 Settembre 2012, 18.41.46
46
Non scherziamo con la parola AOR dove ci sono dei veri fenomeni, questo disco fa cagare e basta.
d.r.i.
Martedì 25 Settembre 2012, 17.55.11
45
E' AOR: Album Obiettivamente Raccapricciante
Icarus
Martedì 25 Settembre 2012, 9.10.03
44
eddie82: e sta fetecchia me la chiami AOR?
Lorenzo "Palas" Ciampiconi
Lunedì 24 Settembre 2012, 22.57.17
43
Diciamo che nonostante io sia un diciassettenne ho un affetto partiolare nei confronti di steve (il mio vecchio nick qui su metallized era harris95 o harris_lorenzo), sono cresciuto con la sua musica e l'ho preso come punto di riferimento come musicista in senso totale (suono la chitarra non il basso). Beh la notizia dell'uscita di un suo disco solista mi ha fatto rizzare non poco le antenne e le orecchie, dopotutto sarebbe uscito il giorno dopo il mio compleanno! Così con grande curiosità ho aperto il sito e me lo sono ascoltato in streaming, diciamo che l'impatto iniziale è stato ottimo, ovvero le sonorità diverse dal solito stile "maideniano" mi sembravano buone e incoraggianti. Purtroppo in un paio di minuti tutto è finito e il disco si è rivelato di una piattezza assurda, anonimo è dir poco, diciamo non proprio quello che ci si aspetta da un artista del calibro di Steve Harris... Steve (detto in dialetto delle mie parti) ARCHIAPTE (riprendeti).
Radamanthis
Lunedì 24 Settembre 2012, 22.43.44
42
Non escluderei l'ipotesi galera...la moglie potrebbe averlo portato al mercatone di domenica e in preda a un'isteria ha dato fuoco al supermercato...ma anche l'essere incatenato a S. Siro è un'opzione...
Painkiller
Lunedì 24 Settembre 2012, 22.18.01
41
Billo si sta preparando per la gara di rutti al party di metallized? se ci sei batti un colpo!
Radamanthis
Lunedì 24 Settembre 2012, 22.15.08
40
Che c'entrano i Maiden? Stiamo parlando del disco solista (una schifezza) del loro bassista, non di un disco dei Maiden!
Nightblast
Lunedì 24 Settembre 2012, 21.44.02
39
Ma quanto mi rompe le palle leggere gratutiti commenti negativi sui Maiden quando questi non c'entrano nulla. E' il disco solista di Steve Harris, non il disco degli Iron Maiden. Harris con i Maiden ha scritto l'Heavy Metal, adesso ha fatto 'sta cagata paurosa, ma con la band madre, come precisato più volte, non c'entra nulla. Questo disco fa assolutamente schifo, è di una piattezza assurda e di Harris, quello che noi tutti conosciamo e vogliamo, non c'è neanche l'ombra. Prendiamolo per ciò che è: una valvola di sfogo dopo 35 anni spesi a vivere, pensare, respirare e cagare Iron Maiden. Una valvola non riuscita, sia chiaro, ma non è necessario spalare merda sui Maiden per sottolineare come questo sia un disco di merda.
Raven
Lunedì 24 Settembre 2012, 21.27.25
38
commento 33: quello è un ulteriore , insopportabile demerito.
d.r.i.
Lunedì 24 Settembre 2012, 21.15.23
37
Azz xutij che bei sogni....spero di starne fuori
xutij
Lunedì 24 Settembre 2012, 21.10.46
36
Eh, DRI,cosa dirti, siamo nella merda. Chiuso OT calcistico. Io Billo l'ho sognato dietro le sbarre, e non sto scherzando.
d.r.i.
Lunedì 24 Settembre 2012, 21.06.24
35
E io cosa dovrei dire che sono milanista? Dai Billo fatti vivo che siamo preoccupati!!
il vichingo
Lunedì 24 Settembre 2012, 21.03.29
34
@Dri: secondo me si è incatenato al cancello d'ingresso del Meazza in segno di protesta, visto il non proprio entusiasmante inizio di campionato dell'Inter. Ahahah
eddie82
Lunedì 24 Settembre 2012, 21.01.42
33
lo zio steve com è dopo 35 anni di attività con i gloriosi maiden,non può uscire dagli schemi???ha scelto la strada commerciale,e l ha colpita in pieno lo classifico AOR,certo con quei musicisti anonimi,è normale che spicca il suo basso!!!e poi non è targato IRON MAIDEN,ha avuto tempo e pensieri per fare qualsiai genere,secondo voi non è + in grado di suonare heavy metal,può darsi che il prossimo album dei maiden tornerà ai vecchi schemi....(l importante che non è targato IRON MAIDEN)del resto qualsiasi cosa faceva fatti suoi.anzi preparatevi perchè con questa scelta commerciale credo che sarà presente in alcune stazioni radio ahahahah.e tanti ragazzi che non conoscono il mondo dell heavy saranno curiosi di ascoltare pezzi dei maiden..........più ascolti?più gente ai concerti,e più vendite!!!!
Radamanthis
Lunedì 24 Settembre 2012, 20.47.11
32
Vero...del buon Billo non si sente più parlare da un pò...che fina avrà fatto? Per me è al mare...(o almeno, così voglio sperare!)
LORIN
Lunedì 24 Settembre 2012, 20.44.29
31
Una delusione pazzesca,un disco inascoltabile.Io che comprai il suo primo vinile,un tradimento senza possibilita' di appello e Steve è fortunato che non uso parolacce.E per favore non date voti così bassi ma dite la verita',il disco fa schifo.
d.r.i.
Lunedì 24 Settembre 2012, 19.47.27
30
Ascoltato sul tubo: Judas voto 25 - A world without heaver 45 (colpa della voce perchè il ritmo non mi dispiaceva) - The chosen ones voto 33 - Eyes of the young 45 (mi sembra la colonna sonora di un film di Stallone degli anni 80) - These are the hands voto 45 (vedi a world...) poi non ho retto più. Cantante da due dita in gola!! Sono corso subito a cercare Silver and Gold degli A.S.A.P. OT: raga ribadisco ma Billo? Sono seriamente preoccupato!!
Radamanthis
Lunedì 24 Settembre 2012, 19.40.13
29
Ascoltato una volta e cestinato...veramente una schifezza! Voto 35
Stradi
Lunedì 24 Settembre 2012, 19.32.32
28
Caspita, fa quasi male ascoltare 'sta roba, mi aspettavo un disco solista alla Dickinson di Accident of Birth e seguenti, invece ecco un bel cd che serve a nulla, destinato a prendere polvere perchè non credo lo ascolterò più. Magari non ci aspettavamo una pietra miliare del HM, ma così è troppo poco. Con quello che costano i CD oggi meglio farsi un paio di birre. Tanto per dare una dimensione, questo cd prende tranquillamente posto accanto a The X Factor, rimanendo in casa Maiden. Meglio passare oltre...
Spirit
Lunedì 24 Settembre 2012, 19.16.11
27
veramete, ma veramente brutto
gianmarco
Lunedì 24 Settembre 2012, 19.09.18
26
x me non è da buttare certo non è da 100 nè da 50 è un70
lux chaos
Lunedì 24 Settembre 2012, 18.53.54
25
Merda fumante
vitadathrasher
Lunedì 24 Settembre 2012, 18.04.31
24
Ho risentito i pezzi sul tubo...... E' un album indegno. Non c'è niente che fila dritto: La voce e la parte ritmica sono indecenti, sottoscrivo ciò che avevo detto in un altro post: Per la voce poteva riprendere Bayley, per la parte ritmica poteva usare la pianola Bontempi. Poi non è nemmeno un album commerciale e ne ruffiano nei confronti dei fans, sembra composto e arrangiato da dei dilettanti senza idee. Non c'è niente che si salvi ,nemmeno l'amor proprio.
Undercover
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.45.33
23
@Raven ma Harris si è fatto di psicofarmaci ed è in delirio costante? Mi auguro sia uno scherzo e non ci sia un secondo capitolo...
Raven
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.38.33
22
e invece sembra che abbia intenzione di farne almeno un altro.
Argo
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.33.12
21
Curiosità 0 di ascoltare questo cd (fosse stato almeno Adrian Smith...). Forse lo prenderò quando lo trovo usato a meno di 5€ sulla baia...
Almetallo
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.32.23
20
SI spera non faccia un altro tentativo di album del genere
fabio II
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.21.57
19
Cioè se si ritirava lui invece di John Terry era meglio...British Lion...ha fatto una stronzata come 'DiAnno'? Esce per la Emi, quelli che avevano i rappresentanti che giravano per le ordinazioni nei negozi di dischi; come dei profumieri ahahha!
THOR OF VALHALLA
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.17.12
18
Disco scarsissimo che a fatica definirei metal con un cesso di cantante,ma si può sapere chi cazzo è questo Richard Taylor??? Nonostante tutto Steve Harris rimane una leggenda del metal e spero che come è successo in molte altre occasioni con DeMaio e i Manowar non se ne approfitti per iniziare la solita campagna diffamatoria contro Steve e i Maiden come sta andando tanto di moda ultimamente.
alessandro lo cascio
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.15.35
17
definirlo disco è un insulto
Flag Of Hate
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.10.52
16
Pensionati on the road.
GuitarBoy96
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.08.40
15
adesso iniziano tutti i commenti del tipo "sono finiti dopo 7 son o addiruttura dopo powerslave" tra un pò arriva qualcuno che dice che sono finiti dopo killers o sono neanche iniziati comunque riguardo al disco in questione lo devo ancora ascoltare e mi sbilancerò dopo!!
Madblade
Lunedì 24 Settembre 2012, 17.08.01
14
Ho cercato di ascoltare l'album quando lo hanno messo in streaming ma non sono riuscito ad andare oltre la seconda traccia. TREMENDO! Davvero non si capisce il perchè di questo spreco di tempo: suo per registrarlo e mio (nostro?) per ascoltarlo anche solo una volta. Mah! PS: A me TFF è piaciuto, a differenza di AMOLAD che non riesco ad ascoltare.
Sabbracadabra
Lunedì 24 Settembre 2012, 16.55.20
13
Cosa aspetta ad appendere il basso al chiodo? Da 20 anni lui e gli Iron non hanno + niente da dire, sono finiti dopo Powerslave!!!!!!!
eddie
Lunedì 24 Settembre 2012, 14.22.32
12
stimo harris per il coraggio dimostrato...non è facile rimettersi in gioco,sopratutto se stiamo parlando di una leggenda...lui l ha fatto,a mio avviso in malo modo...speravo veramente in un capolavoro al di la del genere musicale,cosi non è stato...risparmierò qualche soldo x il disco...grazie STEVE per le emozioni regalate con i MAIDEN...
Ad astra
Lunedì 24 Settembre 2012, 14.03.18
11
è proprio vero c ci sonon persone serie a fare le recesoni e altre... un pò meno... grandi ragazzi avete colto nel segno tutti gli aspetti!!! chapeau
Masterburner
Lunedì 24 Settembre 2012, 14.02.51
10
Mi sono bastati due pezzi su youtube... che noia... ma perchè uno (anche uno qualsiasi) dovrebbe pubblicare un disco così scialbo... salamadonna.
d.r.i.
Lunedì 24 Settembre 2012, 13.57.07
9
A questo punto lo devo ascoltare, troppo curioso
il vichingo
Lunedì 24 Settembre 2012, 13.48.11
8
Non c'è nulla da commentare: il nulla assoluto, 40/100 ad essere generosi.
DIMMONIU73
Lunedì 24 Settembre 2012, 13.02.15
7
Porcheria, il 30 è già un complimento!!!
Metal4ever90
Lunedì 24 Settembre 2012, 12.39.00
6
E' più saporito un brodino senza sale di questo disco... dai Steve, ti vogliamo bene lo stesso!
P2K!
Lunedì 24 Settembre 2012, 12.38.46
5
L'ho ascoltato una sola volta e non riesco a giudicare la musica per quanto mi fa cagare il cantato... Dio santo, ma a questo punto poteva anche arruolare Blaze che sui terrei Hardrock disse la sua con i Wolfsbane, no?! Che cantante mediocre!!!
Er Trucido
Lunedì 24 Settembre 2012, 12.29.57
4
Anni fa solo l'idea di un disco solista di Steve Harris mi avrebbe fatto cagare addosso dall'emozione, oggi non nutrivo grosse aspettative eppure è riuscito a non piacermi lo stesso. Forse con un cantante migliore ed una produzione diversa (ma Shirley gli piace così tanto? boh) alla sufficienza si poteva arrivare, ma così...
hm is the law
Lunedì 24 Settembre 2012, 12.26.01
3
Stendiamo un velo pietoso
Undercover
Lunedì 24 Settembre 2012, 12.21.39
2
Di una tristezza inenarrabile, qui si parla proprio del nulla, meno male che l'avete stroncato come merita.
Painkiller
Lunedì 24 Settembre 2012, 12.11.01
1
Madonna quanto è diventato prevedibile quest'uomo...come giustamente scrivete Harris è un po' lo zio di tutti noi e dover leggere (ascoltare) di cotanta banale insignificante brodaglia sa davvero di trampolino di lancio per la figlia..quindi straquoto Raven. Non è mia intenzione però sparare a zero sui Maiden, davvero spero che Steve si tenga queste idee per sè, e sebbene io non abbia affatto digerito the final frontier e where the wild wind blows in particolare, ritengo dance of death e amolad dei grnadi album metal. Inutile dire "ah ma fino a seventh son hanno fatto capolavori ma poi..." etc...non si può pensare sempre ad un "album anni '80 parte seconda", la musica va avanti, e dance of death e amolad continuano a piacermi un sacco. Quindi, concludendo, spero che Harris si sia sfogato e che il GRUPPO Iron Maiden possa invece partorire un altro grande album...
INFORMAZIONI
2012
EMI
Hard Rock
Tracklist
1. This Is My God
2. Lost Worlds
3. Karma Killer
4. Us Against the World
5. The Chosen Ones
6. A World Without Heaven
7. Judas
8. Eyes of the Young
9. These Are the Hands
10. The Lesson
Line Up
Richard Taylor (Voce)
David Hawkins (Chitarra, Tastiere)
Graham Leslie (Chitarra su tracce 5,6 e 8)
Barry Fitzgibbon (Chitarra su tracce 5,6 e 8)
Steve Harris (Basso)
Richard Cook (Batteria su tracce 1,3 e 7)
Simon Dawson (Batteria su tracce 2,4 e 9)
Ian Roberts (Batteria su tracce 5,6 e 8)
 
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