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Cryptopsy - Cryptopsy
( 4845 letture )
A volte ritornano.

Quello di cui si parla oggi è stato uno dei riferimenti brutal mondiali. Il cenno è rivolto al passato, ahinoi, dato che i Cryptopsy negli ultimi tempi non ci hanno regalato nulla di imprescindibile.
La capacità propulsiva, che inizialmente aveva caratterizzato la band di Flo Mounier -un uomo, un batterista, una turbina, un cestello umano di una lavatrice impazzita- si era decisamente affievolita per vari motivi. Se questa aveva retto bene al primo cambio di cantante (Mike Di Salvo per Lord Worm) successivamente cominciava a mostrare i primi segni di smarrimento. Negli anni a seguire il ritorno del “Signor Verme” al microfono non sembrava catapultare la band ai livelli iniziali, eppure si trovò il modo di peggiorare ulteriormente. Nuovo avvicendamento di singer, e addirittura cambi nel sound. Il cammino portò alla produzione dell’insoddisfacente The Unspoken King, figlio delle ritmiche e dei gigioneggi deathcore. Sia chiaro, la maggior parte delle band che suonano tale genere tanto in voga possono solo auspicare la destrezza tecnica del gruppo canadese. Eppure ascoltare determinati giri da quella che fino a pochi anni prima poteva considerarsi come la realtà prima tra le novità nel brutal, faceva lo stesso effetto del vedere la propria squadra passare dalla lotta per il titolo Champions all’eliminazione dagli ottavi di Europe League. Una magra consolazione.

Arrivando all’omonimo, il primo dato degno d’attenzione è il fatto che sia frutto di un’autoproduzione . Ebbene sì, proprio negli anni in cui le etichette più importanti sovvenzionano qualsiasi album di qualsivoglia band, comprese clamorose ciofeche purché queste abbiano ad oggetto un genere che garantisca vendite decenti, i Cryptopsy decidono di rendersi indipendenti. Secondo il sottoscritto hanno fatto bene, anche se ogni giudizio in tal senso è assolutamente relativo.
Circa i contenuti presenti in Cryptopsy, evito di far perdere tempo a tutti i dubbiosi armati di metacritica: questa volta i canadesi sono tornati ai livelli consoni, che, se non coincidono con le capacità innovative di None So Vile (capolavoro ineguagliato e ineguagliabile) si avvicinano comunque alla qualità di Wisper Supremacy ed …And Then You’ll Beg. L’omonimo pare orientarsi su quei binari, anzi, ad essere onesti, l’iniziale Tow-Pound Torch ripercorre alcune linee dei primi Cryptopsy. Qui e lì si assiste ad intermezzi attraverso i quali i nostri mostrano freschezza di idee e, ovviamente, una tecnica che il 99% dei gruppi death metal può solo immaginare di notte durante sogni estremamente umidi.

Se però la loro qualità esecutiva ha sempre costituito un dato oggettivo, in tal caso questa è accompagnata anche dall’ulteriore caratteristica, ovvero la capacità di scrittura.
Quel che infatti ha danneggiato maggiormente il gruppo negli ultimi tempi è stato il desiderio di aggiornarsi in qualcos’altro senza però farlo naturalmente, e ciò aveva prodotto una ricaduta sul songwriting. Tutto era apparso come forzato, quasi fosse un passaggio da realizzare obbligatoriamente. Evidentemente i cinque non ne sono stati in grado, ergo, al limite del tempo massimo si sono accorti che abbandonare la via maestra non risulta sempre una mossa vincente. Ecco quindi i figliol prodighi tornare all’ovile, al sound immediatamente successivo a None So Vile, ai fasti pestanti di Mike Di Salvo, alle contorsioni ritmiche e alle valanghe di tempi dispari. C’è spazio anche per concessioni jazz (Red-Skinned Scapegoat), per qualche scream e per alcuni break, tanto per sentirsi giovani dentro. Insomma, Cryptopsy è un disco buono e vario, anche se non sarà mai un capolavoro.

La produzione risulta essere quella che ci si aspetterebbe, con suoni puliti ma non troppo, in maniera tale da permettere all’ascoltatore di interpretare la massa mutevole di note e ritmiche, senza per questo confondere il tutto con un pezzo di plastica simile ad altri.
Il voto -secondo me- non può essere più alto, sia perché i nostri amati canadesi possono fare ancora meglio, sia perché il ritorno alle origini dopo le batoste recenti suona tanto quale ravvedimento operoso quanto doppio carpiato all’indietro nella coerenza.

Fatto sta che al buon Cesare bisogna concedere quel che merita, e quindi i Cryptopsy si guadagnano i complimenti per essere riusciti nell’intento di tornare a distinguersi. In futuro però, qualora i nostri volessero farci qualche ulteriore scherzo, li preghiamo di non prendere spunto da The Unspoken King, perché, come diceva qualcuno estremamente saggio, “ogni limite ha una pazienza”.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
74.4 su 25 voti [ VOTA]
Luiz
Martedì 11 Agosto 2015, 19.41.06
25
Questo Cryptopsy é l essenza dei Cryptopsy!!!Merita un 85
The Void
Sabato 16 Marzo 2013, 13.25.51
24
Trovato, e mi piace, bravi cryptopsy, ci vediamo ad aprile a pistoia!
tommi
Lunedì 14 Gennaio 2013, 19.31.56
23
@phobophile potevi regalarlo almeno...
phobophile
Martedì 8 Gennaio 2013, 21.35.07
22
comprato, ascoltato, buttato
Bloody Karma
Mercoledì 24 Ottobre 2012, 13.28.17
21
dai mi accontento...il disco pone le basi per un nuovo inizio nella carriera dei Cryptopsy...come livello diciamo che stiamo dalle parti di and then you'll beg (leggermente inferiore)...come votazione numerica mi attengo alle 65 di medie dei lettori...ultima nota molto in gamba il nuovo bassista, le cui linee di basso vengono molto ben evidenziate dalla produzione.
ecodont
Mercoledì 3 Ottobre 2012, 22.23.22
20
non male, una piccola ripresa, ma da loro mi aspetto di più. voto: 71
Blackout
Mercoledì 3 Ottobre 2012, 2.30.48
19
Fa cagare. Non quanto Unspoken King, ma fa pur sempre cagare. Comunque recensione ben scritta
DIMMONIU73
Lunedì 1 Ottobre 2012, 11.23.01
18
Gran bel disco, nel pieno stile della band...None so Vile però resta di un altro pianeta...concordo col voto del recensore...75
Bloody Karma
Domenica 30 Settembre 2012, 13.02.52
17
in via di arrivo...i pezzi girati in anteprima mi avevano stuzzicato non poco...ma ci voleva proprio il ritorno di levasseur a riportare in carreggiata la band?
burnmyeyes85
Sabato 29 Settembre 2012, 20.45.28
16
per me è un grande album !!!!! sono tornati CRYPTOPSY al 100% !!!!!! cmq basta lamentarsi sempre !!!!! grandi CRYPTOPSY !!!!!!!!!
Adimiron
Sabato 29 Settembre 2012, 20.35.07
15
Mi ha fatto e mi sta facendo scapocciare, per me basta, non sarà un "human" ma oggi come oggi va più che bene 78!
MrFreddy
Sabato 29 Settembre 2012, 14.24.33
14
P.S.: è stato il mio primo preorder, l'ho ascoltato sino alla nausea, almeno 20 volte nei primi due giorni dopo che mi è arrivata la copia digitale omaggio, e molte altre nei giorni seguenti
MrFreddy
Sabato 29 Settembre 2012, 14.23.27
13
95. Eh già. Anche io ho recensito questo disco e dico che è il miglior materiale da Whisper Supremacy. Una summa di tutto ciò che hanno fatto durante gli anni, Pinard riesce a sostituire un mostro come Langlois più che bene, il songwriting di Levasseur raggiunge livelli ottimi, Mounier maestoso come sempre,Donaldson dignitosa seconda ascia e bravo a mixare il disco, McGachy incredibilmente migliorato, forse non superiore a DiSalvo ma sicuramente più adatto. Personalmente, in numeri, il valore che do a quest'album sta sull'85-90,ma voglio esagerare per premiare una ripresa splendida dopo un disco di rara mediocrità. Pochi hanno fatto altrettanto.
il vichingo
Sabato 29 Settembre 2012, 11.23.51
12
Ahahahah! Comunque sottoscrivo il commento di Flag. Dopo quella porcheria di Unspoken King, che per me vale un 30/100 secco, erano diventati a dir poco ridicoli ed era necessario tornare sui proprio passi per "salvare il salvabile", come ha scritto giustamente Flag. Purtroppo le canzoni scorrono ma non lasciano niente, vi è qualche passaggio interessante ma il disco non mi convince. Rimandati.
Flag Of Hate
Sabato 29 Settembre 2012, 11.15.31
11
LOL, questa era buona
Er Trucido
Sabato 29 Settembre 2012, 11.10.13
10
@flag: hai fatto un commento deathcore
Flag Of Hate
Sabato 29 Settembre 2012, 11.08.29
9
Cazzo 3 volte in 4 frasi, il mio "tentativo" di fare un bel commento è miseramente abortito. Ritenterò
Er Trucido
Sabato 29 Settembre 2012, 11.01.21
8
@flag: parola chiave tentativo?
xutij
Sabato 29 Settembre 2012, 10.59.50
7
Parte bene ma non decolla mai. Non è certo brutto. Ma mi aspettavo molto di più. VOTO : 65
Flag Of Hate
Sabato 29 Settembre 2012, 10.59.34
6
Per me han perso tutta la credibilità che avevano con TUK, e con questo ritorno con la coda tra le gambe al Death metal dopo il comico tentativo Deathcore non migliorano certo le cose, mi sembra un comico tentativo di salvare la faccia (e il culo). Hanno fallito nel loro tentativo di cavalcare la nuova moda, hanno perso molti vecchi fans e ora cercano di salvare il salvabile. Ci riescono? Secondo me NO.
Kriegsphilosophie
Sabato 29 Settembre 2012, 9.35.08
5
Concordo su quanto detto da Alex, anche sul voto. Certo la cosa mi sa tanto di "Facciamo così che i fan sono felici almeno", però il disco merita. Di Salvo era sicuramente tutt'altra cosa, superiore a Matt sicuramente, ma questa volta la prova di quest'ultimo non è scandalosa, va bene così. Se poi nessuna etichetta se li è voluti prendere, sarà perché con il precedente aborto musicale han perso credibilità e nessuno se la sentiva di rischiare.
LAMBRUSCORE
Sabato 29 Settembre 2012, 8.31.14
4
Ho sentito poco per giudicare, però quel poco mi è piaciuto. Se poi l'autoproduzione vuol dire anche comprare il materiale direttamente da loro, ben venga la cosa, di soldini magari non ne faranno tanti, ma almeno vanno tutti a loro, credo.
d.r.i.
Venerdì 28 Settembre 2012, 23.19.13
3
A me piace ma non lo ritengo ne un capolavoro ne all'altezza dei loro migliori dischi...voto 70
Ad Astra
Venerdì 28 Settembre 2012, 23.14.27
2
l'autoproduzione è un arma a doppio taglio, in questo caso ha portato buoni frutti e siam di fronte ad un disco coerente a quello che è il nome in copertina. all'inizio ti esalti per il ritorno, al secondo ascolto comprendi che è doveroso da parte loro, al terzo ordini via internet perchè è giusto supportare i gruppi che ti han fatto crescere e aspetti che ti arrivi... a presto se arrivate in italia, volentieri.
Undercover
Venerdì 28 Settembre 2012, 23.02.03
1
Il disco è anche meglio di quanto mi attendessi ma non vado oltre il sei, e dal due o tre di partenza è giù un salto di quelli grandi. I pezzi stilisticamente hanno ripreso in parte del passato e vai con "salviamo almeno la faccia" però non sfondano e dai Cryptopsy è comunque imperdonabile sta cosa, la voce è quasi accettabile ma Di Salvo era tutt'altra cosa. C'erano troppe cose da farsi perdonare, troppe cazzate fatte una dietro l'altra e dopo dodici anni di agonia, perché un live e un dvd per me non contano nulla, più di tanto non glielo concedo, attendo una vera risposta da Mounier e Levasseur e ci stanno ancora girando attorno tant'è che si son dovuti autoprodurre, nessuno ha voluto puntare su un monicker come i Cryptopsy? Beh la cosa fa riflettere. In America sembra ci sia un accordo con la Century Media girava una notizia tempo fa su fb...
INFORMAZIONI
2012
Autoprodotto
Technical Death Metal
Tracklist
1. Two-Pound Torch
2. Shag Harbour’s Visitors
3. Red-Skinned Scapegoat
4. Damned Draft Dodgers
5. Amputated Enigma
6. The Golden Square Mile
7. Ominous
8. Cleansing The Hosts
Line Up
Matt McGachy (Vocals)
Olivier Pinard (Bass)
Jon Levasseur (Guitars)
Christian Donaldson (Guitars)
Flo Mounier (Drums)
 
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