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Destruction - Release From Agony
( 4682 letture )
I Destruction fanno convenzionalmente parte della cosiddetta grande triade del thrash europeo unitamente ai conterranei Kreator e Sodom. Personalmente, però, li ho sempre considerati di gran lunga meno interessanti rispetto alle altre due formazioni; negli anni ottanta, infatti, preferivo soffermarmi sulle vicissitudini di Mille Petrozza e Tom Angelripper, piuttosto che interessarmi a quelle dei Destruction, tanto è vero che nella mia personale collezione compare solamente il presente loro terzo lavoro Release From Agony risalente al 1988. L’endemica crisi in cui versa la musica negli ultimi 10-15 anni mi ha recentemente spinto a riconsiderare questo gruppo e, sebbene rimanga dell’idea che non potranno mai rivaleggiare con Kreator e Sodom, reputo comunque i primi tre dischi meritevoli della giusta considerazione.
Release From Agony, caratterizzato da un'orripilante cover che mi ha sempre affascinato, vede due importanti novità nella line up con l’innesto del secondo chitarrista Harry Wilkens e del nuovo batterista Oliver "Olli" Kaiser, già presenti l’anno precedente quando venne realizzato l’apprezzabile EP Mad Butcher. Da evidenziare che si tratta anche l’ultimo album con il singer/bassista Marcel "Schmier" Schirmer che verrà allontanato nel 1989 a causa di divergenze musicali, per poi ritornare nei ranghi solamente nel 2000 ai tempi del full lenght All Hell Breaks Loose. Le caratteristiche peculiari del thrash di matrice tedesca sono ampiamente riscontrabili nelle tracce che compongono il platter: andamento sostenuto, voce arcigna, riff taglienti come un rasoio affilatissimo, assolo al fulmicotone, refrain semplici e sezione ritmica martellante. La struttura delle composizioni ha il merito di essere leggermente variegata ed il sound risulta più curato rispetto al passato, sebbene perda in efficacia complici anche dei ritornelli talvolta goffi e troppo elementari.

L’intro strumentale e classicheggiante Beyond Eternity ci introduce nel mondo dei Destruction, che svelano il loro vero volto nella micidiale title track, contraddistinta da un azzeccato riffing: peccato che il pezzo si perda un po’ proprio a causa di un refrain non del tutto convincente. Si prosegue sulla falsa riga con Dissatisfied Existence che dispone di una sezione ritmica in evidenza e di un ottimo Schirmer alla voce. La lunga Sign Of Fear stempera l’atmosfera con un incedere più rarefatto quasi ad evocare scenari apocalittici e ossessivi, ma a dire il vero non è nemmeno troppo coinvolgente. Unconscious Ruins e la politicizzata Incriminated elevano la qualità di Release From Agony con il loro andamento assassino. Buono il finale affidato a Our Oppression ed a Survive To Die -stavolta il ritornello è davvero molto bello- che si conclude ironicamente con un’inaspettata In the Mood, nota composizione resa immortale da Glenn Miller. L’inserimento del secondo chitarrista ha il pregio di rendere corposo il sound, mentre Oliver "Olli" Kaiser non fa rimpiangere il predecessore Thomas Sandmann.

Senz’altro siamo al cospetto di un thrash di spessore con qualche momento di grande levatura riscontrabili precipuamente nella title track e in Survive To Die; Release From Agony è un album più ragionato rispetto ai più diretti e grezzi Eternal Devastation e Infernal Overkill, ma nel complesso inferiore, specie per la mancanza di quell’indispensabile intensità riscontrabile pienamente nei loro primi due album.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
81.90 su 22 voti [ VOTA]
Trueblood
Domenica 29 Novembre 2020, 2.31.27
37
Ho provato a riascoltarlo adesso, due volte, ma non cambio idea rispetto a 30 anni fa, non mi piace proprio. Potevano fare almeno un altro paio di dischi tipo il mio amato Eternal Devastation e invece mi hanno rifilato il techno thrash...
thrasher
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 21.27.03
36
Io lo trovo il loro apice compositivo
tino
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 21.08.25
35
thrasher perchè all'epoca mi ricordo che lo desideravo per via della copertina e mi deluse parecchio, cosa che spesso succede quando si hanno molte aspettative poi disattese mi piacciono solo la title, dissattisfied e unconscious, il resto l'ho sempre trovato indigesto al contrario dei primi due lavori.
Mulo
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 18.43.40
34
Mekong Delta? Toxic? Non associerei mai queste 2 band ai Destruction. I Toxic poi sono veramente (anche x via del cantato)poco accessibili... Questo disco è un po’ più articolato dei precedenti (che erano belli grezzi) pur restando accessibile. L’unica pecca che ha è l’accento crucchissimo di Schmiet.
thrasher
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 18.21.04
33
Per me è thrash e stop
Rik bay area thrash
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 18.13.40
32
Album sicuramente meno immediato rispetto ai lavori precedenti. Se posso dire la mia, siamo quasi in ambito techno thrash, considerato che in quei anni era un trend notevole e molte band si cimentavano. L'urgenza dei riff tipica dei primi lavori viene messa un po' da parte, e la costruzione delle song si fa più complessa. Ci sono moltissimi cambi di tempo, e anche la parte cantata è meno immediata anche se sempre nel classico trademark by destruction. '.... from agony' è un album che va assimilato con numerosi ascolti. Inizialmente può sembrare molto ostico, soprattutto se si è abituati ad ascoltare song 'fluenti' se mi lasciate passare il termine 😉. Diciamo che i destruction di questo album mi hanno ricordato qualcosa dei mekong delta, quelli iniziali più vicini al thrash tout court. Se questo album lo inseriamo nel filone techno thrash, sicuramente non sfigura,, anche solo pensare ai watchtower o ai toxik (imho)
thrasher
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 17.42.55
31
E perché?
tino
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 17.38.06
30
Per me è sempre stato un disco orribile
thrasher
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 17.20.15
29
Che chitarristi ragazzi un ottimo album
Aceshigh
Venerdì 27 Luglio 2018, 16.19.59
28
Anche per me i Destruction (almeno fino al 1990) sono un filo sotto agli altri due gruppi della triade teutonica. Ciononostante questo è un grande album (così come i due precedenti), un capolavoro almeno fino ad Unconscious Ruins e col botto finale di Survive to Die. Voto 85
Mulo
Sabato 3 Febbraio 2018, 18.44.22
27
L'ho ascoltato oggi x la prima volta,proprio un gran del bisco nn c'è che dire.Ottimi riff,ottime parti di batteria e buonissimi pezzi!Schmier mannaggia a lui ha un accento proprio crucchissimo ah ah! 85/100
HERMANN 60
Sabato 4 Giugno 2016, 15.13.37
26
Non si può dire che sia un brutto disco , anzi, il problema è che i due precedenti sono di gran lunga migliori e in questo contesto non mi ha mai entusiasmato.
matthew hamnett
Domenica 13 Marzo 2016, 13.47.47
25
il fatto che i destruction siano -nel complesso- più grezzi dei cugini sodom e kreator può essere considerato vero solo in parte. ascoltare i primi 3 dei kreator e obsessed dei sodom per credere. tacciare i destruction di "buttarla in caciara e basta" tipo tankard a parer mio non sta ne in cielo ne in terra. ad esempio questo ottimo e ostico release from agony vide i nostri alle prese con ritmiche spesso composte e riff tutt'altro che sempliciotti. il mio favorito dei destruction resta the antichrist seguito dal primo infernal poi c'è questo che reputo senz'altro superiore di eternal devastion .
Alexi Laiho
Domenica 3 Gennaio 2016, 10.45.33
24
Sempre ritenuti inferiori a Sodom e Kreator. Ammetto di essere di parte per quanto riguarda i Sodom (uno dei miei gruppi Thrash preferiti in assoluto), ma i Destruction non hanno mai fatto un disco come Persecution Mania o Agent Orange. Poi son gusti eh.. per quanto riguarda il disco, per me un 75 può andar bene
MetalNeverDie!
Mercoledì 1 Luglio 2015, 21.03.20
23
Un disco eccellente, forse la cosa più brutta è la copertina XD 86/100.
DestructionThrash
Lunedì 28 Aprile 2014, 21.12.27
22
CAPOLAVORO senza tempo del Thrash metal. Tra i 5 migliori dischi thrash, tra i poco che raggiungono il massimo dei voti. 100/100
FrankZappa22
Mercoledì 25 Dicembre 2013, 0.48.23
21
Album davvero molto bello! I Destruction mi sono sempre piaciuti, soprattutto per il loro suono sporco e grezzo. Penso che con i Sodom non ci sia confronto, ma che, rispetto ai Kreator, abbiano creato album più semplici (tecnicamente parlando) ma più efficaci. Nonostante tutto, però, al giorno d'oggi riescono a sfornare album Thrash di buon livello come Spiritual Genocide. Loro, a differenza del Thrash americano, sono stati sempre coerenti con la propria musica (mi vengono in mente gli attuali Metallica, Megadeth e band varie...)
stellabyblood
Venerdì 5 Ottobre 2012, 19.06.42
20
@ hm is the law non vedo l'ora di leggerla...
LAMBRUSCORE
Venerdì 5 Ottobre 2012, 13.05.36
19
Nessuno dice che la produzione è priva di bassi come Infernal overkill? Ma chi cazzo li ha prodotti questi album? Peccato, perchè la band c'era (e c'è ) tutta, anche dal vivo, ma il suono è scarso, secondo me.
hm is the law
Giovedì 4 Ottobre 2012, 21.30.14
18
@ stellabyblood; recensiremo anche quello
stellabyblood
Giovedì 4 Ottobre 2012, 17.44.06
17
Quindi per voi The Antichrist e un disco "trascurabile" vero?
Mitra65
Mercoledì 3 Ottobre 2012, 8.43.57
16
La luminosa carriera dei Kreator in particolare, ma anche deii Sodom è la testimonianza della differenza che intercorre tra loro e i Destruction che a parte i primi tra album non ne hanno azzeccata una.
Delirious Nomad
Martedì 2 Ottobre 2012, 22.46.39
15
Grazie mille (non petrozza :lol!! Col tempo me li procurerò tutti.
The Nightcomer
Martedì 2 Ottobre 2012, 22.36.24
14
Da Sentence of Death a Release From Agony sono tutti da avere, incluso il mini lp Mad Butcher. Il resto te lo puoi risparmiare, per investire in classici di altri gruppi. P.S. Sotto il punto di vista della maturità questo è senza dubbio il capolavoro della band; poi dipende da cosa uno cerca in un dato genere. Per me il thrash era soprattutto immediatezza: da um gruppo come questo mi aspetto soprattutto l'impatto, fermo restando che l'evoluzione e la crescita sono sempre apprezzabili.
hm is the law
Martedì 2 Ottobre 2012, 22.35.25
13
@ Delirous Nomad:i Destruction hanno espresso il loro meglio nei loro primi tre album che se ti procuri tutti e tre non sbagli di certo (preferisco i primi due a questo, ma siamo ad un llivello altissimo)
Delirious Nomad
Martedì 2 Ottobre 2012, 22.28.37
12
Mah, io avavo sentito dire che questo era il loro capolavoro e contavo di acquistarlo.... a questo punto mi consigliereste "il migliore" da prendere?
The Nightcomer
Martedì 2 Ottobre 2012, 22.22.30
11
Certo, sono gusti (e come tali vanno rispettati), ma esternare giudizi perentori privi di motivazioni oggettive lascia il tempo che trova. Non intendo essere polemico, lo assicuro, ma credo sia giusto dare a Cesare quello che è di Cesare, indipendentemente dalle predilezioni individuali. Sodom e Kreator li ho amati pure io (ricordo ancora quando acquistai, appena usciti, Persecution Mania e Terrible Certainty, i miei dischi preferiti dei due gruppi in questione), ma i Destruction avevano qualcosa che a questi altri imho mancava: la capacità di amalgamare impatto diretto, aggressività e ferocia con una spiccata componente melodica, aspetti presenti soprattutto nelle ritmiche e nei solos di Mike. A questo mi riferivo quando evidenziavo le peculiarità che li distinguevano da altre proposte di allora. P.S. un saluto a Fabio ed a Sudparadiso. Quoto anche la considerazione finale di Fabio recensore: allora si che c'era l'imbarazzo della scelta sugli scaffali dei negozi. Nostalgia a manetta!
hm is the law
Martedì 2 Ottobre 2012, 19.45.53
10
Ragazzi è una questione di gusti, anche io e tutti i miei amici dell'epoca preferivamo nettamente i Kreator e i Sodom, forse a ripensarci perchè erano più diretti, ma cavolo se ripenso che andavo ai negozi di CD e non sapevo che comprarmi per la qualità delle uscite dell'epoca! Che rabbia!
Sudparadiso
Martedì 2 Ottobre 2012, 19.39.26
9
The Nightcomer: quoto pienamente post 7.
fabio II
Martedì 2 Ottobre 2012, 16.20.55
8
Nightcomer: idem! Straquotone soprattutto al post 7
The Nightcomer
Martedì 2 Ottobre 2012, 13.22.51
7
@ Mitra65: davvero? Ascoltando la sezione ritmica completamente fuori tempo in "In The Sign Of Evil" ed i solos -per usare un eufemismo- dozzinali di Mille Petrozza nei primissimi dischi, non mi sentirei di affermare con tanta sicurezza un giudizio del genere (oltre tutto non motivato, se non da ragioni soggettive). I Destruction erano minimalisti, ma almeno il tempo riuscivano e tenerlo, oltre a proporre solos sicuramente migliori rispetto a Sodom e Kreator (non che ci volesse molto). I riffs di Infernal Overkill ed Eternal Devastation sono storia: i gruppi di oggi con solo una minima parte di quelle idee ci costruirebbero albums su albums.
Mitra65
Martedì 2 Ottobre 2012, 12.32.15
6
Kreator e Sodom sono stati sempre superiori e di molto
The Nightcomer
Lunedì 1 Ottobre 2012, 23.50.09
5
Gruppo a mio modesto parere meno considerato, ma non certo inferiore ad altri contemporanei, anzi. Probabilmente il mio giudizio è influenzato dal gusto personale, ma sin dall'epoca li ho sempre preferiti a Sodom e Kreator, sebbene questi ultimi li ritenessi comunque più vicini ai Destruction per indice di gradimento. infernal Overkill ed Eternal Devastation sono due dischi seminali, che però -per via di alcune peculiarità che li rendono un pò diversi (e ben identificabili) da altre proposte di allora, non incontrano sempre i favori di tutti. Sono i classici albums che si adorano o lasciano abbastanza indifferenti. Il vero limite dei Destruction sta forse nel rapporto quantità/qualità, visto che tra le loro uscite, solo quelle degli eighties (con questa a concludere la fase più rilevante) sono degne di essere ricordate. Detto questo, anche per me release From Agony, pur rappresentando un'ottima prova (anche dal punto di vista della maturità), non possiede il fascino dei due, per quanto grezzi, predecessori. va detto però che anche Sodom e Kreator in quel periodo non erano certo da meno in quanto a semplicità (anche dal punto di vista tecnico), ma questo era il thrash! Voto 85
DIMMONIU73
Lunedì 1 Ottobre 2012, 11.21.08
4
Anche per me questo è l'apice compositivo dei Destruction, da qui in poi la noia prende il sopravvento...impazzisco pure io per Sign of Fear, specialmente l'assolo è da lacrime agli occhi, un bell'85 non glie lo leva nessuno!
pip
Domenica 30 Settembre 2012, 11.33.06
3
Lo trovo invece geniale, molto originale. Anche belli gli assoli, molto melodici
il vichingo
Sabato 29 Settembre 2012, 13.59.03
2
Adoro Sign Of Fear, probabilmente la mia canzone preferita dei Destruction, band che comunque non mi ha mai fatto impazzire, in ambito thrash tedesco ho sempre preferito altre band.
Undercover
Sabato 29 Settembre 2012, 12.51.30
1
L'ultimo dei dischi che ritengo fondamentali, poi il nulla o quasi
INFORMAZIONI
1988
Steamhammer/SPV
Thrash
Tracklist
1. Beyond Eternity
2. Release From Agony
3. Dissatisfied Existence
4. Sign of Fear
5. Unconscious Ruins
6. Incriminated
7. Our Oppression
8. Survive to Die
Line Up
Marcel "Schmier" Schirmer (Voce, Basso)
Mike Sifringer (Chitarra)
Harry Wilkens (Chitarra)
Oliver "Olli" Kaiser (Batteria)
 
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