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Natrium - Elegy For The Flesh
( 2313 letture )
Con un certo (colpevole) ritardo rispetto alla data di pubblicazione, eccoci a parlare anche del nuovo nato in casa Natrium, band tricolore di certo già nota a molti degli appassionati di death e brutal, attiva dal 2001 e giunta oggi al primo full lenght dopo la tradizionale gavetta di demo ed EP. I nostri ritornano infatti in pista con i classici otto brani per la classica mezz'oretta di efferata brutalità, resa ancora più brillante da una produzione buona senza risultare bombastica e plastificata (i nomi di Stefano Morabito e dei suoi 16th Cellar Studio dovrebbero bastare come garanzia).

Per chi non li conoscesse, i Natrium sono una band di Cagliari dedita oggi ad un brutalissimo death metal di matrice americana, forse non originalissimo ma in grado di arrivare rapidamente al cuore di ogni appassionato del genere. La stessa definizione potrebbe adattarsi bene anche a questo nuovo Elegy For The Flesh, vera colata di brutalità da manuale che non mancherà di appassionare gli estimatori del genere. Anzi, proprio questa eccessiva aderenza alle regole e al credo brutallico potrebbero costituire anche l'altra faccia della medaglia, venendo in fondo a costituire un album scolastico e abbastanza prevedibile, soprattutto in un genere terribilmente inflazionato e sovraccarico come il brutal.
Considerazioni accademiche a parte, il nuovo nato in casa Natrium è davvero il disco di cui avevate bisogno per sfogare i vostri peggiori istinti: rabbioso al punto giusto, preciso e chirurgico senza eccedere in tecnicismi, procede deciso e mastodontico (seppur nella sua brevità), macinando crani umani come i cingolati di Skynet nella sequenza di apertura del primo Terminator. In tutte le otto tracce dell'album non c'è un cedimento, un momentaneo calo d'ispirazione, un attimo di respiro concessoci dai quattro sardi per tirare un po' il fiato.
Inutile però anche cercare una traccia che primeggi sulle altre: le coordinate stilistiche sono quelle date e non è concessa la minima deviazione. Se proprio dovessi evidenziare una (parziale) carenza dei nostri, dovrei citare le linee vocali e l'interpretazione di Lorenzo Orrù, un po' troppo statiche per miei gusti ma comunque migliori dell'ormai tradizionale ed inflazionatissimo pig squeal che sarebbe purtroppo lecito aspettarsi. Ottimo invece il drumming di Edoardo De Muro, molto buone le chitarre di Andrea De Muro e Alessandro Locci sia sul versante ritmico che negli acidissimi scorci solisti, mentre il basso di Alessandro Farci lavora in sottofondo per costruire il groove.
Ad impreziosire il tutto ci pensa poi la cover dell'immancabile Par Olofsson (il prezzemolo del death!), a coronamento di un artowrk forse un po' troppo essenziale ma perfetto per il genere proposto.

Insomma, un album ben più che piacevole, seppure marcatamente "di genere". L'amore per il brutal death è quindi una condizione essenziale e necessaria per apprezzare Elegy For The Flesh, ma soddisfatto questo requisito non c'è nulla che vi impedisca di impazzire per questo nuovo piccolo gioiello targato Natrium.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
77.62 su 8 voti [ VOTA]
Vittorio
Martedì 23 Luglio 2013, 17.50.21
9
Un lavoro davvero valido: 85.
Ascarioth
Mercoledì 3 Ottobre 2012, 13.15.00
8
Bene... se è brutal è già nella mia lista d'attesa
Ascarioth
Mercoledì 3 Ottobre 2012, 13.15.00
7
Bene... se è brutal è già nella mia lista d'attesa
MrFreddy
Lunedì 1 Ottobre 2012, 16.20.03
6
Io alzerei di un poco la valutazione, un ottimo disco per quanto non originale
PaulThrash
Lunedì 1 Ottobre 2012, 15.08.25
5
Non l'ho ascoltato più di 5 o 6 volte da quando ho preso il cd, e pur non provando un amore viscerale per il genere, si capisce che il prodotto è decisamente valido e ottimamente suonato!
Ad astra
Lunedì 1 Ottobre 2012, 14.01.21
4
ascoltato diverse volte, preso in mano fisicamente tante altre.. e non mi son mai deciso...dato che di alessio mi fido... vedrò di dargli una possibilità definitiva... se non altro per la splendida cpertina di par olofosson!
Flag Of Hate
Lunedì 1 Ottobre 2012, 11.46.16
3
Nulla di esaltante, una band come altre mille. Però picchiano, qualche ascolto lo meritano. 65/100
Kriegsphilosophie
Lunedì 1 Ottobre 2012, 1.43.47
2
Discone, un 80 ci sta tutto! Han tirato fuori una personalità incredibile secondo me, non sono una fotocopia di questo o di quello. Ottimo! Goduria disumana quando finito il libretto (consiglio di leggere i testi) ho trovato scritto "No triggers were used on drums recordings" Ah, e quoto Undercover.
Undercover
Lunedì 1 Ottobre 2012, 0.47.33
1
Preso al tempo, bell'uscita e con questi chi dice ancora che il death metal in Italia non va a dei seri problemi ad ammettere che le band valide ci siano.
INFORMAZIONI
2011
The Spew Records
Brutal
Tracklist
01. Elegy For The Flesh
02. Memetic Infection
03. Breastfed With Mendacity
04. Sarin Benison
05. Starving Theophagists
06. Allograft Harvesting
07. Clinical Savagery
08. Plastinated Rebirth
Line Up
Lorenzo Orrù (vocals)
Andrea De Muro (guitar)
Alessio Locci (guitar)
Alessandro Farci (bass)
Edoardo De Muro (drums)
 
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