Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Grand Magus
Wolf God
Demo

The Core
Flesh and Bones
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

26/04/19
NIGHNACHT
Christophilia

26/04/19
DARK HERESY
Abstract Principles Taken To Their Logical Extremes

26/04/19
VAURA
Slabes

26/04/19
TEN
Opera Omnia - The Complete Works

26/04/19
THE DAMNED THINGS
High Crimes

26/04/19
PARAGON
Controlled Demolition

26/04/19
TAKEN
Unchained

26/04/19
LORD DYING
Mysterium Tremendum

26/04/19
NORSEMEN
Bloodlust

26/04/19
LEVERAGE
Determinus

CONCERTI

24/04/19
EKTOMORF + GUESTS TBA
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

24/04/19
WRONG (USA) + COILGUNS + GUEST TBA
TBA - PERUGIA

25/04/19
MARK BOALS + GUESTS
LET IT BEER - ROMA

26/04/19
NACHTMAHR + GUESTS TBA
TRAFFIC CLUB - ROMA

26/04/19
MARK BOALS + GUESTS
PIKA FUTURE CLUB - VERONA

27/04/19
FRONTIERS ROCK FESTIVAL
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

27/04/19
NACHTMAHR + GUESTS TBA
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

27/04/19
MORTADO
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

27/04/19
CRADLE OF FILTH + THE SPIRIT
CAMPUS MUSIC INDUSTRY - PARMA

27/04/19
NECRODEATH
PADIGLIONE 14 - COLLEGNO (TO)

Hooded Menace - Effigies of Evil
( 3427 letture )
Penso che la sola unione delle parole FINLANDIA + DOOM + RELAPSE RECORDS sia sufficiente a mandare fuori di testa gli amanti del doom/death più catacombale; se poi aggiungo che questo duo l'anno scorso ha pubblicato uno split nientemeno che con gli Asphyx, allora penso che la recensione si potrebbe anche concludere qui.
Per chi non li conoscesse, gli Hooded Menace si formano nel 2008 dall'unione del poliedrico Lasse Pyykkö - ben noto ai doomster della vecchia scuola per la sua militanza nei Phlegethon - e il drummer Pekka Koskelo, che lo accompagna in questo progetto a quattro mani con l'ambizioso obiettivo di far rivivere Black Sabbath, Cathedral, Autopsy e Asphyx in un turbinio di doom, sludge, death e violenza sonica di altissima classe.

L'ascolto di questo Effigies of Evil ci scaraventa nei pieni anni '90, e la splendida Vortex Macabre è l'opener perfetta. Il brano ha una durata superiore ai dieci minuti, durante i quali la band alterna sapientemente momenti ultra pesanti a parti più dinamiche, senza disdegnare passaggi più inclini al metal classico, segno evidente che i nostri hanno un background artistico molto ampio e che non si pongono limiti di alcun tipo. La violenza delle loro composizioni mi rimanda immediatamente ai già citati Asphyx, con i quali condividono questo viscerale amore per la pesantezza, intesa non semplicemente in un'accezione di lentezza ma anche in termini di impatto sonoro e di grevità dei suoni. A tal riguardo, un plauso va allo splendido lavoro chitarristico del tuttofare Lasse, perfettamente ancorato al classico stile doom/death dei '90 che oggi, eccezion fatta per poche sporadiche band, in molti hanno dimenticato in favore di sonorità più docili ed easy listening.
Si passa alla title track, strutturata intorno a un riffone portante semplicemente micidiale, il quale, riprodotto sul palco, immagino possa avere lo stesso effetto di un terremoto. Il brano è articolato su di un mid-tempo schiacciasassi, sul quale si staglia il growling del citato Lasse, profondo e gutturale come non si sentiva da tempo.
In the Dead we Dwell è introdotta da un breve sample tratto chissà da quale B movie, al quale segue forse il pezzo più "melodico" dell'intero lavoro, nel quale le chitarre si scrollano di dosso un bel po' di distorsioni, e tirano fuori un suono per certi versi accomunabile ai primi While Heaven Wept. La band gode della capacità di confezionare brani formalmente ineccepibili, dal piglio immediato e dalle atmosfere immortali, con la conseguenza che l'ascolto di questo Effigies of Evil induce alla stessa reazione emotiva che potrebbe causare l'ascolto di un greatest hits del meglio degli anni '90, proprio per la sua capacità di saper cogliere solamente il meglio dai capolavori di quel periodo.
Seguono le brutali Curses Scribes in Gore e Crumbling Insanity nelle quali le influenze death metal hanno la meglio, consegnandoci due brani cadenzati e molto tecnici, un po' sulla scia di Obituary, Autopsy e Bolt Thrower.
Ancora riffoni schiacciasassi sulla straripante Summoned into Euphoric Madness, lenta e pesante ma capace di aprirsi a stacchi chitarristici molto vari e sempre diversi, senza fossilizzarsi sullo stesso riff per tutta la durata del brano, usanza che invece sembra essere diventata una moda nella scena sludge/doom.
In conclusione a questo grandissimo lavoro troviamo Evoken Vulgarity, anch'essa perfettamente bilanciata tra mid-tempo ultra compressi e parti più dinamiche, anche se qui è presente un break centrale che aggiunge alle influenze già citate una buona percentuale di sludge lercio e puzzolente che non guasta mai.

La miglior dote di questi Hooded Menace è senza dubbio la capacità di confezionare composizioni molto varie, potenti e dannatamente in your face; dunque questo lavoro non potrà non piacere a tutti gli sfegatati fan del doom/death d'annata e della vecchia scuola death metal. Consigliatissimi!



VOTO RECENSORE
93
VOTO LETTORI
73.66 su 3 voti [ VOTA]
enry
Domenica 21 Ottobre 2012, 12.34.55
13
Bello, mi è piaciuto. Vortex Macabre è da orgasmo e anche se un paio di brani risultano un po' prolissi per me è un disco da promuovere a pieni voti...80/82 o giù di lì.
piggod
Giovedì 11 Ottobre 2012, 20.16.39
12
W l'analfabetismo e l'alcool.
piggod
Mercoledì 10 Ottobre 2012, 9.52.23
11
All'inizio mi ha esaltato. Poi tutti quei sample di classici horror aggiungono quell'atmosfera che me lo fanno adorare ancora un pò. Al terzo ascolto mi sembrava di averlo sopravvalutato, tanto che iniziavoa ritenere Never cross the dead superiore e Fulfill the curse superiori, perché si avalgono di un suono decisamente più grezzo (specialmente Fulfill). Ora sta crescendo di nuovo e ad ogni ascolto colgo nuove sfumature e mi sto rendendo conto della personalità unica che emerge in questo disco. Sfido chiunque a trovare un disco che suoni nella stessa maniera. Non voglio esagerare, però ho quel sentore di immortalità che pochissimi dischi hanno,ma non voglio sparare giudizi affrettati quindi preferisco attendere prima di dare un giudzio definitvo. Ad ogni modo, si tratta di un disco che è decisamente consigliabile avere.
W.Axl
Domenica 7 Ottobre 2012, 18.06.03
10
Il 2012 è l'anno del doom!
il vichingo
Venerdì 5 Ottobre 2012, 16.48.36
9
Sopravvalutati i Marduk? WTF?
Undercover
Venerdì 5 Ottobre 2012, 15.00.49
8
E io torno a domandarmi come cazzo li ascolti i dischi? Sui Marduk e lasciamo stare avevi ascoltato un album e li avevi ritenuti sopravvalutati, qui non riconosci una band death/doom, io li vedrei più doom/death, però la componente death c'è eccome. Mi chiedo: almeno hai provato a premere "play" e ascoltarlo? O non hai proprio chiaro come suona il genere?
EdoCFH
Venerdì 5 Ottobre 2012, 14.54.33
7
continuo a domandarmi quanto possano essere Death dli Hooded, cioè, tolto il growl e qualche power chord sono i black sabbath suonati con accordature basse....
ciffariello
Venerdì 5 Ottobre 2012, 12.36.59
6
bomba!!!!!
FURIO
Venerdì 5 Ottobre 2012, 12.35.55
5
Il voto è spropositatamente alto perchè volevo premiare le atmosfere del disco che si riallacciano in pieno ai fasti degli anni '90 ma, col senno di poi, qualche punticino in meno ci stà pure... lo riconosco!
Flag Of Hate
Venerdì 5 Ottobre 2012, 12.24.33
4
Bello, bello, bello. Un otimo duo che sa fare il proprio mestiere. Ma 93 è un bel pò eccessivo IMHO, siamo più sull' 80.
SatanArgh
Venerdì 5 Ottobre 2012, 11.29.45
3
93 mi sembra un po' eccessivo, un solido 80 se lo meritano tutto però
Undercover
Venerdì 5 Ottobre 2012, 1.13.31
2
Li reputo una buonissima band ma decisamente sopravvalutata, mi piace perché amo il doom/death ma capolavori che giustifichino quel voto per me non ne hanno composti sinora.
Slow
Giovedì 4 Ottobre 2012, 23.55.50
1
Disco ispirato e maturo di un gruppo che finora non ha sbagliato niente e che dovrebbere cominciare a raccgliere più di quanto ha ottenuto fino ad oggi. Chi ancora non li conoscete ma apprezza il genere direi che è il caso che si dia una mossa in questa direzione.
INFORMAZIONI
2012
Relapse Records
Death / Doom
Tracklist
1. Vortex Macabre
2. Effigies of Evil
3. In the Dead We Dwell
4. Curses Scribed in Gore
5. Crumbling Insanity
6. Summoned into Euphoric Madness
7. Evoken Vulgarity
8. Retribution in Eternity
Line Up
Lasse Pyykkö (vocals, guitars, bass)
Pekka Koskelo (drums)
 
RECENSIONI
75
93
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]