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Threshold - March Of Progress
( 5104 letture )
Il termine progresso sta genericamente ad indicare lo sviluppo dell'uomo nella sua storia concepita come un lineare procedere, dove i miglioramenti, presupposti come prevalenti rispetto alle interruzioni e agli arretramenti, si accumulano per determinare condizioni positivamente avanzate, materiali e spirituali, della vita umana.

Partendo dalla definizione appena enunciata, e di conseguenza avendo la possibilità di andare oltre, si capisce come la marcia verso il progresso si sia sviluppata chiaramente attraverso quest’album a dir poco superlativo. Tale concetto è stato ereditato dalla cultura ebraica dove, interpretando il tempo come una linea retta, questa risulta suddivisibile attraverso il continuo susseguirsi di avvenimenti che avanzano verso l’infinito nella vita di una persona.
Parlare del nuovo album dei Threshold è quindi come camminare su una corda sottile che sovrasta il pozzo di San Patrizio: sotto c’è l’ignoto, l’oscuro, e in alto risplende sereno il cielo per coloro che hanno il dono della vista. I fortunati avranno la capacità di andare oltre l’apparenza e librarsi attraverso questo disco come la farfalla in copertina, verso mondi distanti. Manipolare i propri sogni non sarà più impossibile.
Coloro che, per paura di cadere, continueranno a guardare l’abisso, sono pregati all’istante di fermare qui la loro lettura e tornare ad ascoltarsi Train Of Thought o qualsiasi altra malfatta creatura in ambito prog.

Riuscire a distaccarsi da quelle che sono le barriere del genere (si, anche nel progressive esistono, ormai è risaputo) è una capacità non da pochi. Riuscire inoltre a rendere un album piacevole dall’inizio alla fine e farti venire la voglia di riascoltarlo, in questi anni, è da considerarsi un autentico miracolo.
Un ulteriore aspetto che sa di stupefacente è il guardare al passato, alla tragedia che ha portato via Mac e sapersi poi risollevare, come se nulla e nessuno avessero mai potuto metterti in ginocchio.
Quando la notizia fu resa pubblica, tutti noi ci rendemmo conto di aver perso un ottimo cantate, e soprattutto un grandissimo uomo. Potevamo solo immaginare il peggio per le sorti del gruppo, ma, a dispetto del pensiero comune, il cambio forzato portò nuova linfa vitale a quella che sembrava una nave alla deriva. Ora ha ripreso a solcare i mari aperti con il vento in poppa.
Non fraintendetemi, trovo ogni uscita discografica dei Threshold impeccabile e sarò sempre pronto a spendere parole lusinghiere nei loro confronti; anche nonostante un lieve accenno di autoreferenzialismo che si iniziava a notare. Il paragone tra i due approcci lirici è quindi scontato e allo stesso tempo dovuto: possiamo percepire una maggiore propensione alla melodia e un avvicinamento a lidi maggiormente rock. Non un ammorbidimento ma un giusto compromesso tra passato e futuro. Questo è il primo passo nella direzione che li spingerà verso nuove sperimentazioni,sempre tenendo alto il marchio di fabbrica riconoscibile dopo due secondi… Ma a noi piace così, giusto?

Non ho brani da consigliarvi, passaggi particolarmente riusciti, melodie da ricordare o qualsivoglia sfumatura che mi ha lasciato a bocca aperta. Nulla di nulla, non vi descrivo un solo attimo di questo nuovo March Of Progress. Semplicemente dovrei consigliarvi dieci canzoni, sessantanove minuti e dieci secondi di melodie; dovrei raccontarvi come per ognuno di questi 4150 secondi il mio cuore malandato trepidava di gioia. Era tanto che volevo un disco solare; desideravo potermi mettere in macchina e avere la possibilità di cantare a squarciagola mentre gli altri automobilisti si sarebbero chiesti se avessi qualche tic particolare o se un fantasma mi stesse facendo una pulizia dentale.
Avessi la fortuna di poter vivere in un paese dove i canali mediatici commerciali passassero musica seria (radio o televisione non importa), probabilmente ora detesterei questo disco; sapete perché? L’ipotetico singolo passerebbe in rotazione più volte di una qualsiasi canzone dei Maroon 5, Black Eyed Peas, Katy Perry o chi per loro. Finirei con l’avere i padiglioni auricolari saturi e i Threshold come ospiti a MTV.

Mi piace scherzare, ma la realtà è questa: siamo di fronte ad un disco impeccabile con melodie assimilabili e di immacolata perfezione; un chiaro segnale per le prossime uscite e un passo notevole verso la leadership del progressive nel 2012. Un’ulteriore realtà è che non viviamo in un paese credibile per le politiche di massa in ambito musicale. Chi come me ha la fortuna e l’onore di ascoltare le dieci gemme qui incastonate, sa di essere di fronte a quella che più semplicemente viene chiamata “buona musica”.

Osare: il progresso si ottiene solo così. (Victor Hugo, I  miserabili, 1862)



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
84.75 su 12 voti [ VOTA]
Claudio
Sabato 30 Maggio 2020, 23.13.22
28
Che perla di disco, Wilson e’ un fuoriclasse. Voto 90
ANTONIO DAL POS
Lunedì 26 Dicembre 2016, 16.14.59
27
....Questo lavoro è una perla....90 e lode!....
The Perfect Element
Lunedì 22 Ottobre 2012, 10.09.44
26
Che gran bel dischetto di qualità! Recensione splendida. I lavori come questo fanno parte della categoria di quelli che si consumano di piu' nel lettore cd. Qui la tecnica non è mai fine a se stessa, il manierismo tout court è bandito, e la perizia e la lucidità sono esclusivamente al servizio del formato 'canzone di classe'! Quanta finezza e discrezione. I Threshold, a differenza di altri, hanno sempre avuto il gusto della misura e questo album ne è l'ennesima riprova. Ci aggiungiamo anche Damian Wilson?! Pochissimi cantanti possono far lievitare decisamente un buon album; fare la differenza come l'ingradiente segreto della Coca-Cola. Damian è uno di questi...strepitosamente bravo ed espressivo! Un'emozione unica.
Franco73
Domenica 21 Ottobre 2012, 18.18.39
25
Avete ascoltato l'esordio degli Headspace con Damian Wilson ? Ritornando ai confronti D.T. - Threshold, occorre precisare che se i primi sono un termine di paragone imprescindibile, non dimentichiamo che i Threshold sono comunque tra i primi del genere, assieme a Fates Warning e Shadow Gallery. Hanno sempre avuto un approccio più melodico (anche se con variazioni tipiche del Trash) e meno tecnico. La cosa può piacere o no, ma è questione di gusti. Riconosco che forse per gli inglesi quei riff geniali di Pull me under, Change of season, The glass prison (solo per citarne alcuni) sono fuori portata. Certo che definire "merda" questo album (anche se solo in termine di paragone con altri artisti) mi sembra eccessivo e poco obiettivo. Affermazioni di questo tipo sono chiaramente influenzate dal gusto personale.
NagasH
Domenica 21 Ottobre 2012, 12.41.40
24
@Salvatore: E chi ha mai detto che i DT non sono un metro di paragone? Ci mancherebbe anche che sia il contrario. Poi io nelle tue parole leggo parecchio "fanboyismo" se mi permetti. Parli del singolo, On The Backs Of Angel come più interessante di Ashes...sotto quale aspetto? Un singolo solitamente ha un fine ben preciso. Ad essere politicamente scorretti posso dirti che tra ToT e ADTOE hai saltato comunque 10 di...cosa? Di futilità musicale? Di incapacità di dare un seguito costruttivo alla propria musica? Ribadisco, te vuoi discutere su aspetti soggettivi, io su aspetti oggettivi, quando lo capirai, forse, parleremo dello stesso argomento.
Salvatore
Domenica 21 Ottobre 2012, 11.19.38
23
@NagasH: ho citato un brano di train of thought (stream of consciousness) perché il recensore tira in ballo quell'album (ma possibile che vengo sempre frainteso?). Se vuoi qualcosa di recente che "regga il confronto" prendi un qualsiasi canzone da a dramatic turn of events (i.e. i singoli dei rispettivi album on the backs of angel è molto più interessante di ashes). Io la vedo così: il fatto che in ogni recensione di un gruppo prog si parli dei dream theater indica che dopo quasi 30 anni sono sempre il gruppo di riferimento del genere.
NagasH
Sabato 20 Ottobre 2012, 21.41.15
22
@Salvatore: Uhm, anche no? Te parti da un presupposto soggettivo che vuoi rendere oggettivo. Io ho criticato altro del tuo pensiero e di certo non i tuoi gusti. I Threshold propongono un altro modo di suonare e intendere il progressive. Poi, se mi consenti la provocazione, è piuttosto triste che per "trovare" qualcosa che regga o, secondo te, domini il confronto tu debba andare a ripescare materiale di quasi 10 anni fa dei DT. Io rifletterei su questo, no?
Salvatore
Sabato 20 Ottobre 2012, 16.49.40
21
@Ad Astra: Non capisco se la tua è una battuta o se sei d'accordo con me. Sarò anche un rompicoglioni che usa toni eccessivi (sono fatto così) ma non ho mai offeso nessuno (non è il mio stile) anche se ogni cosa che scrivo viene criticata (nonostante siano solo opinioni). Grazie a questa recensione mi è venuta voglia di ri-ascoltarmi Train Of Thought e devo dire che una stream of consciousness è grasso che cola in confronto ad una qualsiasi canzone di questo album. Gli anti-dt non possono negare anche questo...
Ad Astra
Sabato 20 Ottobre 2012, 14.18.39
20
arrivo qualche giorno dopo, per cause personali son stato distante e mi ritrovo a leggere alcuni commenti "normali" e altri di eccessivo disappunto...grazie le bellllllsimme parole e alla prossima.. ehi salvatore ricordati.. sei il numero uno!
NagasH
Giovedì 18 Ottobre 2012, 22.33.46
19
@Salvatore: in effetti la mia non era una suddivisione ma un tentativo di "definizione" per sottrazione. Il progressive è una mentalità applicabile a diverse soluzioni e background. Ma nel momento in cui parliamo di settore e genere allora, volenti o nolenti, ci sono paradigmi che vanno considerati forzatamente.
Salvatore
Giovedì 18 Ottobre 2012, 22.15.46
18
@NagasH: non ho mai paragonato i tre album che ho citato. odio la suddivisione in generi figurati quella in sotto generi quindi non ho capito una mazza tra math (matematica?) e avantgarde. Il mio concetto di prog metal è riassunto dalla canzone metropolis pt.1: the miracle and the sleeper (che è un manifesto del genere).
therox68
Giovedì 18 Ottobre 2012, 21.07.14
17
All'epoca della sua uscita T o T venne definito, da alcune riviste specializzate, come Shred Manifesto. Di prog, nonstante le apparenze, non ce n'era molto.
NagasH
Giovedì 18 Ottobre 2012, 21.01.08
16
@Salvatore: Io non mi riferivo al paragone con Parallax, quindi sbagli ancora modi e toni. Io mi riferisco al fatto che se la tua cultura musicale in ambito progressive DEVE comprendere il sound di Canterbury, lo space rock e l'hard prof anni 70 allora non puoi fare una simile affermazione. SDOIT non è il capolavoro dei Dream Theater, classici o moderni che siano, ma l'album che tu ritieni migliore ma che musicalmente non ha avuto un decimo dell'impatto di Awake, Images And Words e Metropolis 2, e questo è un dato oggettivo. Paragonare oltretutto l'approccio progressive dei Between The Buried And Me (che mutuano gran parte del loro sound dal math rock, dal rock sperimentale e dalle correnti "core") con questo March Of Prgoress e sintomo di forte smarrimento musicale, ancora di più l'approccio avant-garde di Ihsahn. Il mio consiglio, amichevole, è di chiarirti le idee, approfondire e acquisire la cognizione di causa necessaria per discutere il più oggettivamente possibile. In ultima battuta...i Threshold non hanno avuto una grande influenza sulla scena progressive ma ad oggi sono una delle band più riconoscibili del panorama, e questo, ancora una volta, è un dato oggettivo. Saluti.
Remedy
Giovedì 18 Ottobre 2012, 20.48.19
15
l'apice del DT(e del prog metal) rimarrà sempre AWAKE ! zero sbrodolamenti tecnici e tantissima classe che non hanno mai più ritrovato. la sola 6 o'clock cancella tutti gli album dei DT post 2000...
Franco73
Giovedì 18 Ottobre 2012, 20.43.05
14
Ottimo disco. D.Wilson in gran forma. Melodie evocative, talvolta solari (Don't look down), talvolta energiche e trascinanti (Ashes). Le etichette lasciano il tempo che trovano, quando si tratta di musica di qualità. I Threshold possono rappresentare un punto di riferimento .......la soglia è varcata. P.S.: A me T.o.T. piace un sacco.
Salvatore
Giovedì 18 Ottobre 2012, 18.31.31
13
@NagasH: Per me un esempio di prog è l'ultimo album di ihsahn (eremita) che cercare di paragonare con questo e come paragonare la cioccolata e la merda. Io considero Six Degrees of Inner Turbolence il capolavoro dei dream theater "moderni" (da cui parecchi gruppi prog si sono "ispirati", per credermi basta pensare al riff di the glass prison al minuto 05:54). Ho citato The Parallax 2 perché su questo sito prende 90 poi se vi fa schifo mettetevi d'accordo quando fate le recensioni così usate un metro di giudizio uniforme.
NagasH
Giovedì 18 Ottobre 2012, 18.24.46
12
@Fulminiesaette: sei pregato di moderare il linguaggio e di non insultare gratuitamente gli altri utenti con i quali sei in disaccordo.
fulminiesaette
Giovedì 18 Ottobre 2012, 18.05.03
11
salvatore forse l'unico giorno importante per te' e' quella di fare veramente babbo natale !!!! Mi raccomando organizzati bene per quel giorno, l'unico che puoi dare un senso alla tua vita !!! gli altri 364 saranno squallidi e inutili , come inutile e squallido e' stato il tuo commento sui threshold, dicendo che se' questo e' prog metal io sono babbo natale. Dai non preoccuparti che il 24-12 2012 sta' arrivando, mi raccomando prepara bene tutto che i tuoi cari non ti dovranno riconoscere !!!! Per i restanti 364 sarai un emerito coglionazzo, come coglionazzo e' stato il tuo commento sui mitici threshold, cui devi soltanto inchinarti e stare zitto. BACCALA' NON SAI NEMMENO COSA SIGNIFICA PROG METAL.
waste of air
Giovedì 18 Ottobre 2012, 14.40.05
10
@salvatore: per i Circus rispondo io, ed è inevitabile il paragone coi Dream Theater in quanto perennemente bollati come loro clone. Per quanto mi riguarda poi, il dopo Six Degrees è un'inenarrabile serie di ciofeche. Fosse per me non ne parlerei neanche.
NagasH
Giovedì 18 Ottobre 2012, 14.37.29
9
*il prog*
NagasH
Giovedì 18 Ottobre 2012, 14.37.12
8
"Se questo è prog metal io sono babbo natale... torno ad ascoltarmi The Parallax 2...". Evidentemente non hai idea di cosa sia il prof. E per inciso, ToT è stato l'inizio della fine dei DT, non lo dico io, non lo dice il recensore, lo dice la storia. Il suo difetto non è essere uscito dopo SDOIT, disco che per suo stesso concepimento scindeva le due anime di Metropolis 2 con risultati altalenanti, nulla di paragonabile al suo predecessore per ispirazione e idee, il suo difetto è di essere un discutibile tentativo di ammiccamento, nemmeno celato, verso certi lidi "alternativi" che è proseguito senza alcun ritegno in quello che reputo il loro minimo storico, Ocatavarium, salvo poi tornare sui propri passi farcendo le composizioni di autocitazioni e riff scartati dagli anni d'oro. Quindi, carissimo, noi ci permettiamo, se la cosa ti tocca sul personale, credimi, il problema è unicamente tuo.
Delirious Nomad
Giovedì 18 Ottobre 2012, 14.10.01
7
Caro Salvatore, lui si permette perché ha un nutrito seguito di persone che la pensano come lui. Sembra che molti fan dei DT, gruppo che apprezzo molto, per inciso, ritengano "prog" solo albuj tecnicissimi con cambi di tempo ecc. , mentre invece "prog" é anche atmosfera, ricercatezza e sperimentalismo, cosa che a TOT, insieme di note complicate, manca.
Salvatore
Giovedì 18 Ottobre 2012, 13.49.37
6
Ma come ti permetti di definire Train Of Thought "malfatta creatura in ambito prog"? Train Of Thought è un ottimo album il cui unico difetto è essere uscito dopo il capolavoro Six Degrees of Inner Turbolence. Ma perché in ogni recensione di un gruppo prog deve esserci lo sputtanamento dei Dream Theater? (per chi non ci crede leggersi la recensione di Nine dei Circus Maximus e di The Parallax 2 dei Between The Buried and Me). Dopo un po' rompe i coglioni leggere sempre le stesse quattro frasi. Anche perché uno che ascolta i Threshold che cazzo gliene frega della tua opinione su Train Of Thought? Per quanto riguarda il gruppo io li ritengo un po' noiosetti e sciapi. L'unico pregio è l'ottima voce di Damian Wilson. (Se questo è prog metal io sono babbo natale... torno ad ascoltarmi The Parallax 2...)
Remedy
Giovedì 18 Ottobre 2012, 11.44.27
5
secondo me non hanno mia ripetuto il capolavoro di Wouded Land, le chitarre space rock erano molto più affascinanti del prog metal "classico" che propongono da un po' di anni. questo lo devo ancora ascoltare, è sulla scia heavy di Dead Reckoning ?
Luca "Diablo"
Mercoledì 17 Ottobre 2012, 19.42.31
4
rispetto alle ultime scialbe prove in studio rappresenta un deciso passo avanti grazie anche ad un Damien Wilson sugli scudi. Ma non gridiamo al capolavoro.
therox68
Mercoledì 17 Ottobre 2012, 18.23.49
3
Veramente bello, da giorni ascolto solo questo disco.
fabio II
Mercoledì 17 Ottobre 2012, 15.18.20
2
Grande band ,non mancherò l'appuntamento, sperando di volare nel mondo onirico che ha permeato Ad Astra, in fondo il progresso si ottiene solo così
Luigi
Mercoledì 17 Ottobre 2012, 15.00.09
1
Veramente bello.
INFORMAZIONI
2012
Nuclear Blast
Prog Metal
Tracklist
1. Ashes
2. Return Of The Thought Police
3. Staring At The Sun
4. Liberty Complacency Dependency
5. Colophon
6. The Hours
7. That’s Why We Came
8. Don’t Look Down
9. Coda
10. Rubicon
Line Up
Damian Wilson (Vocals)
Karl Groom (Guitar)
Richard West (Keyboards)
Johanne James (Drums)
Steve Anderson (Bass)
Pete Morten (Guitar)
 
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