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Doro - Raise Your Fist
( 3648 letture )
Qualcuno di voi ricorderà certamente la mia recente bocciatura di Raise Your Fist in the Air, l’EP di presentazione di Raise Your Fist, ultimo album di Doro Pesch. Chi l’ha letta, ricorderà che la mia valutazione negativa non era rivolta alla musica in sé, ma al fatto che l’EP in questione -come per altro tutti i prodotti del genere- era semplicemente un disco inutile, fatto esclusivamente in ossequio a strategie di marketing e di conseguenza assolutamente scialbo dal punto di vista artistico. Il succo della recensione, tranne che non siate compulsivamente costretti a foraggiare le case discografiche, era di lasciar perdere l’EP ed aspettare l’album. Ebbene, sono felice di poter scrivere che la mia (facile) previsione si è puntualmente avverata: Raise Your Fist, infatti, ci consegna una Doro in ottima forma ed in grado di festeggiare degnamente i suoi trent’anni on stage.

Il disco è aperto, da Raise Your Fist in the Air, anthem compreso nell’EP richiamato in premessa. Si tratta di un classico pezzo da esibizione live in pieno stile Doro, fatto per cantare dal vivo nel solco della tradizione metal della nostra bionda. Segue Coldhearted Lover, un heavy rock invero piuttosto innocuo, parzialmente esaltato da un ritornello orecchiabile. Decisamente più aggressiva Rock Till Death, un altro dei tanti pezzi da esibizione live contenuti nell’album. Forse troppo facile il ritornello, ma, ripeto, è fatto per cantare insieme al pubblico durante i concerti. It Still Hurts è una piacevole sorpresa, non tanto perché sia un pezzo memorabile, anche se è perlomeno piacevole, ma perché il duetto Doro/Lemmy ci consegna un cantante che lascia da parte il suo classico ruggito esibito nei Motörhead, per mostrare la sua voce clean in un pezzo piuttosto dolce, e per chi non ha mai avuto occasione di sentirla, può essere decisamente sfizioso notare come non sia affatto male. Si prosegue con Take No Prisoner, un altro heavy-speed da cantare sotto il palco, e con Grap the Bull (The Last Man Standing), sempre un brano da concerto costruito per “chiamare” i cori, stavolta in chiave mid-time e con Gus G ospite nel pezzo.
Si arriva alla ballatona in tedesco con Engel, un pezzo che non colpisce molto, ma in cui Doro si dimostra all’altezza, e si prosegue in lingua madre con Freiheit (Human Rights), un brano più atmosferico, ma con un cantato cazzuto (posto che il termine si adatti ad una donna) e con un testo importante sul quale torneremo in un’altra occasione. Lame affilate con Little Headbanger (Nackenbrecher); con un titolo così devo dirvi qual è il fine della canzone? Molto carica -forse troppo- l’interpretazione di Revenge, uno speed che riporta in pieno climax anni 80. Solo senza infamia e senza lode la ballad Free My Heart; heavy da potenziale singolo per Victory, ma anche questo pezzo non convince completamente. Il tutto prima di chiudere con Hero, un omaggio al sempre più compianto R.J. Dio dall’interpretazione molto sentita, talmente sentita da dare quel qualcosa in più ad un brano ricco di citazioni nel testo, ma non tra i più memorabili della carriera di Doro.

Nessuna evoluzione/rivoluzione nel sound della nostra bionda (qualcuno se lo aspettava? Non credo), ma, anzi, un parziale ritorno alle sonorità più aggressive degli anni 80, degli inizi con i Warlock, dimostrando in tal modo che anche ad una età non più verdissima, si può ancora trovare quella grinta necessaria a dare la paga a tanti personaggi con metà dei suoi anni e della sua credibilità. Superata? Probabile, ma rockers come lei devono essere rispettate, specie quando si dimostrano ancora in buona forma.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
67.33 su 6 voti [ VOTA]
Riccardo
Giovedì 18 Gennaio 2018, 23.52.27
17
Non ho capito l'ultima frase del commento n. 16 del mio quasi-omonimo thrasher. Qualcuno me la spiega?
rik bay area thrash
Domenica 29 Maggio 2016, 20.47.32
16
Considerato le uscite odierne che si susseguono senza sosta e di qualità tendente allo schifetto, (imho), ho ripreso a considerare album che avevo scartato un po troppo frettolosamente. Tra questi proprio raise your fist. È un disco nel solco della tradizione più classica di heavy metal teutonico, doro in tutto e per tutto. C'è qualche parvenza power, ma che fortunatamente non sfocia mai in quello, diciamo, melenso. È un album grintoso e dove la doro fornisce una prestazione canora molto buona (imho ). Ci sono le ballads e vabbé dai alla doro sgliele lasciamo cantare.... se non le canta lei che è bellissima .....
warrior63
Sabato 10 Maggio 2014, 10.00.19
15
non sono un grande fan di DORO..ma ascoltavo i warlock e mi piacevano davvero,e questo è un ottimo album con delle belle canzoni..complimenti a angel of kantara per il commento da vero fan. massimo rispetto
Raven
Mercoledì 29 Maggio 2013, 10.51.26
14
Avevo auspicato commenti sul disco, ne ho avuto uno solo, ma sicuramente esteso
angel of kantara
Martedì 28 Maggio 2013, 23.59.06
13
Siamo su un sito che si chiama Metallized.it, quindi qui il metal è quasi religione. Ora sul piatto sta girando "hoffnung" cantata dall'immensa Doro. Sto leggendo a malincuore davvero i pochi e miseri commenti che ciondolano su questa paginetta...povera cosa per una grande regina quale Dorothee è. Nessuna donna, ripeto ...nessuna è mai riuscita a portare avanti le sue idee tra mille difficoltà, sull'arco di ormai 30 anni (nel 2014 ci sarà la grande festa che avverà quasi certamente a Wacken). Blut und Schmerz...sangue, lacrime e dolore per raggiungere dei risultati immensi, traguardi che nemmeno band come i Metallica si possono permettere di sognare solo lontanamente, con i loro 3 buoni lavori...Doro rappresenta la grinta, lo spirito di sacrificio, il non mollare mai, nemmeno quando si cade. Doro rappresenta il vero e, fatemelo scrivere, il quasi unico spirito del metallo incarnato in una donna che per antonomasia rinuncia da sempre alla vita privata per votarsi alla musica donandosi completamente ai suoi fans, che nel corso degli anni la osannano come una semidea. Per una volta siamo daccordo sul famoso detto Deutschland über alles, per una terra che ha dato i natali a talenti quali gli Scorpions, gli Hellowenn e diciamocelo pure, anche al buon Lenny Wolff (che si è un po' perso per strada). Con Raise your fist Doro ritorna ad un sound più deciso e trascinante, ma mai ci fa mancare le ballate incantevoli e fatate quali Engel, (eeehhh si...), It still hurts (con l'amico Lemmy che quando abbandona il suo ruolo machista ed omofobico diventa alquanto nostalgico e riflessivo). Sinceramente sono arrivato con quasi un anno di ritardo su questo piccolo capolavoro (Doro non mi ha MAI deluso, nemmeno quando ha collaborato con Gene Simmons...) Credetemi, personaggi così, con tutto il loro bagaglio di problemi vissuti e da vivere, hanno dato al panorama musicale il meglio di se stessi, meritandosi il titolo di "Mozart del metallo" al femminile. Io ringrazio ogni volta che dalla mia intera collezione, dai Warlock ad oggi, ascolto un pezzo, una chicca che m'illumina. Ne potrei citare parecchie, ma mi sembrerebbe di gettare le perle ai porci. Quindi, visto che grazie a Doro ho imparato a suonare la chitarra elettrica senza conoscere nemmeno una nota (però stranamente mi riesce abbastanza bene), mi auguro la cosa segunete... CHE IL 2014 possa segnare un trionfo totale con un disco che passerà alle cronache dell'Heavy Metal o di ciò che ne è rimasto...L'alfiere Warlock è stato promosso senza mezzi termini al ruolo di regina del metallo femminile (ed anche in massima parte di quello maschile visto l'andazzo); che questa regina ci porti un capolavoro atteso da tutti i veri amanti della buona musica e che tale capolavoro rimanga scolpito non nelle nebbie di Avalon ma in tutti i cuori che ancora credono che attraverso la musica si possa giungere alla trasformazione del grezzo in puro. E visto il successo meritato di Raise your fist, le cose promettono indubbiamente bene. Grazie cara Doro, grazie di cuore per tutto ciò che hai saputo produrre in questi lunghi anni. Ciò che hai fatto non ha prezzo, ma ciò che hai fatto sarà ricordato per sempre.
Loris B.
Giovedì 25 Ottobre 2012, 23.35.35
12
quale artista??? c'è gente ancora che perde tempo ad ascoltare Doro, Vixen, Lita Ford, .... e qualcuno che passa il tempo addirittura a recensirle...contenti voi. Neanche ce l'avesse DORO.... ahahahahah
Raven
Lunedì 22 Ottobre 2012, 14.58.39
11
Si vabbè, ma 8 commenti senza una riga sul disco e mezzo commento tuo adesso, mi sembra troppo. Non dico per rispetto del recensore, ma almeno dell'artista, dai..
Radamanthis
Lunedì 22 Ottobre 2012, 14.45.58
10
Dai Raven, i dischi di Doro sono bene o male gli stessi da anni: album che esaltano al meglio il puro heavy teutonico con sfumature power di metrice Warlock anni 80! Invece è da ammirare che, così come la sua musica rimane giovane in eterno, anche la bella Doro pur col passare delle stagioni rimane una bella topolona metallara a cui va il nostro attestato di stima incondizionato!
Raven
Lunedì 22 Ottobre 2012, 14.10.25
9
Se poi qualcuno volesse restare IT e parlare del disco...
Radamanthis
Lunedì 22 Ottobre 2012, 13.54.03
8
Quotone pazzesco dal post 1 al post 7...
anvil
Domenica 21 Ottobre 2012, 13.31.23
7
@xXx : Beh !!! diciamo che a Megan Fox gli farei volentieri la guardia del corpo , mentre Doro e i suoi capolavori sono da proteggere in un posto sicuro .
xXx
Sabato 20 Ottobre 2012, 17.23.07
6
Bwuahah D come Doro...eh, che materiale ha la bella Pesch...
"D" Come Doro
Sabato 20 Ottobre 2012, 14.14.32
5
che intendi dire per "materiale"?!?
xXx
Sabato 20 Ottobre 2012, 14.01.49
4
Da mettere al sicuro insieme a Megan Fox vorrai dire anvil... Doro è l'icona metal femminile per eccellenza, massimo rispetto per lei e per il suo materiale!
anvil
Sabato 20 Ottobre 2012, 9.41.35
3
mm Knox
anvil
Sabato 20 Ottobre 2012, 9.40.01
2
Da mettere al sicuro a Fort Nox
"D" Come Doro
Sabato 20 Ottobre 2012, 1.40.46
1
una donna DORO...
INFORMAZIONI
2012
Nuclear Blast
Heavy
Tracklist
1. Raise Your Fist in the Air
2. Coldhearted Lover
3. Rock Till Death
4. It Still Hurts (feat. Lemmy Kilmister)
5. Take No Prisoner
6. Grap the Bull (The Last Man Standing) (feat. Gus G)
7. Engel
8. Freiheit (Human Rights)
9. Little Headbanger (Nackenbrecher)
10. Revenge
11. Free My Heart
12. Victory
13. Hero
Line Up
Doro Pesch (Voce)
Bas Maas (Chitarra)
Luca Princiotta (Chitarra)
Nick Douglas (Basso)
Johnny Dee (Batteria)
 
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