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Forgotten Tomb - … And Don’t Deliver Us From Evil…
( 4634 letture )
2012: ben tredici anni son passati da quando Herr Morbid fondò la sua creatura. L’act, partorito come progetto solista dell’artista emiliano, riuscì nei primi anni del nuovo millennio e con l’aiuto di validi musicisti a dar nuova linfa al black metal tricolore e internazionale, grazie a un originale ibrido di influenze attinte da molteplici generi della musica estrema. Se infatti il primo EP (Obscura Arcana Mortis del 2000) destò l’attenzione dell’underground, i successivi due full lenght (Songs to Leave e Springtime Depression, pubblicati rispettivamente nel 2002 e 2003) divennero ben presto - e rimangono tutt’oggi - dei capisaldi dell’allor nascente scena suicidal doom black metal. Sfruttando la decadente tempistica cara al primo Vikernes, ma senza tralasciare le sfuriate in blast beat e gli screaming laceranti dell’old school, i Forgotten Tomb riuscirono a mischiare la melanconia delle scale melodiche di Brave Murder Day dei Katatonia e del doom con la funebre aurea nichilista propria della scena norvegese, creando quel sound che connotò il cosiddetto suicidal doom black metal assieme a band quali Xasthur e Nortt. Con Love’s Burial Ground del 2004 si notò una relativa frenata della componente più ferale e prettamente black metal nella proposta della band; decelerazione confermata dal successivo Negative Megalomania del 2007 riscontrabile nell’inedita performance di cantato pulito eseguita da Herr Morbid, nell’accentuato gusto gothic delle composizioni e nell’abbandono nei testi delle tematiche legate all’autolesionismo e al suicidio a favore di una visione nichilista dell’esistenza. Solo l’anno scorso, dopo quattro anni di pausa, i nostri si sono ripresentati al pubblico con un prodotto (Under Saturn Retrograde) che, probabilmente a causa del breve periodo trascorso, appare nei suoi pregi e difetti come il fratello gemello del qui discusso …And Don’t Deliver Us From Evil…

L’album, pubblicato da Agonia Records, sembra infatti non discostarsi di una virgola da quanto detto tredici mesi fa. Se da un particolare punto di vista esso sembra tornare a preferire gli accenti ruvidi delle origini più black metal oriented, abbandonando l’uso massiccio dei chorus in clean vocals e di certi riff rockeggianti che caratterizzavano il controverso Negative Megalomania, con l’accumularsi degli ascolti ci si può ben capacitare del fatto che si tratta solo di un gioco di prospettiva. I Forgotten Tomb della nuova decade vogliono rimanere legati alle proprie origini abbracciando però un maggior numero di pubblico grazie all’addolcimento (fin quasi alla banalizzazione) delle strutture melodiche portanti delle loro composizioni. Se di fatto Herr Morbid è continuamente votato agli anatemi urlati a squarciagola dietro al microfono, e la buona produzione sottolinea la pesantezza del sound oscuro e potente della band, a livello compositivo non si può non denunciare un’ulteriore scivolamento verso lidi gothic tanto da giungere a chorus catchy che, sinceramente, mai mi sarei aspettato da un combo estremo di comprovata fama.
Partiamo con il track by track: Deprived è la canzone d’apertura tipica del nuovo registro dei Forgotten: intro basato su di un riff simil-rock orecchiabile di tre accordi, strofa elementare e arpeggiata, ritornello ancor più minimale costruito su poche note a sostegno di un altro arpeggio, intermezzo con chitarre pulite (sempre arpeggiato, sempre pochi accordi) che va a crescere grazie al passaggio al canale distorto delle testate e alla ripresa della linea melodica in sigle note armonicizzate, outro che riprende (o meglio, è) il chorus. Questo lo schema che, con assai poche varianti, verrà ribadito in ogni successiva canzone. La title track è, ai miei orecchi, un’inaspettata sorpresa: già dall’incipit (per la verità più aggressivo e consistente) qualcosa non quadra, proseguo con la canzone, ma la sensazione di déjà-vu, anche nello stile della linea vocale, non dà segni di volersi volatilizzare. Ascolto, riascolto, focalizzo l’origine di quel rimando della memoria: mi alzo, prelevo dalla mia collezione III - Angst - Självdestruktivitetens Emissarie, atto terzo della discografia degli Shining svedesi targato 2002, salto alla terza traccia, Svart Industriell Olycka, ed ecco che trovo le conferme che cercavo. Sebbene tutto …And Don’t Deliver Us From Evil… trasudi per certi versi lo stile degli ultimi Shining, non credevo di trovare proprio nella title-track un riferimento così diretto: l’intro\outro che sta alla base della canzone è praticamente identico a quello proposto dagli svedesi nel succitato brano. Rimango perplesso.

Passo a Cold Summer, e qui inizia la noia vera e propria: tutto suona decadente e nichilista come descritto dal testo e come i Forgotten Tomb ci hanno sempre abituato (atmosfera che il sottoscritto ha sempre apprezzato), ma c’è una mancanza strutturale che appare incolmabile: la ripetizione monotona e interminabile degli stessi identici arpeggi distorti su due accordi, con cambi di semitono che appiattiscono la sezione ritmica privando il pezzo di qualsivoglia pathos. Giungo quindi già abbastanza deluso a Let’s Torture Each Other dove, secondo il mio modesto parere, il re è definitivamente nudo. Assisto tra il basito e lo sconcertato a una composizione che mi pone il dilemma insolubile circa la sua categorizzazione: come definire la sottile linea che separa il banale dal cattivo gusto? Gli emiliani qui ci propongono la track più catchy della loro carriera: l’intero brano è strutturato nientemeno che sulla ripetizione indefessa di un singolo giro di poche ruffiane note e di un'unica linea vocale (sia nella strofa che nel ritornello) per ben sei minuti, chiarendo l’intento di voler insinuarsi nella memoria dell’ascoltatore unicamente in virtù della propria ridondanza (modus operandi compositivo proprio, solitamente, di canzoni pop-commerciali volte a sbancare le classifiche: il cosiddetto “tormentone”). Nel testo, i nostri ci invitano a torturarci a vicenda a suon di black’n’roll: se tra le torture è contemplata quella musicale, qui s’è fatto centro…
È proprio la sopracitata ridondanza il comun denominatore delle successive tre tracce: che vi siano richiami nei testi al compianto Peter Steele (quanto suona Type O Negative un titolo come Love Me Like You'd Love The Death?), o riproposizioni poco ispirate del gothic dei Katatonia o October Tide (ascoltare il ritornello in voce pulita di Adrift o le melodie di Nullifying Tomorrow), in ogni caso i Forgotten Tomb sembrano non riuscire a svincolarsi da una scrittura delle partiture ripetitiva, statica e che, in fin dei conti, recupera in versione più “abbordabile” ciò che la band ha già scritto una decina di anni or sono.

Venendo quindi alle conclusioni, voglio essere onesto con i lettori e con me stesso: ho molto ragionato sul modo di valutare quest’album e sul conseguente voto numerico perché, se è mio dovere in qualità di recensore criticare il più lucidamente possibile un prodotto sottopostomi, è bene anche che io chiarisca i miei gusti e la mia prospettiva in qualità di ascoltatore al fine dell’oggettività della critica stessa. …And Don’t Deliver Us From Evil… ha una buona produzione, capace di dar spessore alla sezione ritmica che è la colonna portante della band, la quale, bisogna ammetterlo in onore dell’onestà, ha eseguito distintamente la prova in studio dal punto di vista prettamente esecutivo (tradotto in numeri: 65). Questo per dirvi che l’album “suona bene”; ergo, lo consiglio agli amanti del gothic dalle atmosfere decadenti e privi di pretese circa l’originalità o l’innovazione (altrimenti vi indirizzerei alle band genitrici di questo tipo di sound: Katatonia e October Tide su tutte).

Tuttavia, da estimatore del combo emiliano e conoscitore della discografia della band nella sua interezza, non posso esimermi dal mettere in guardia sia i fan di vecchia data che l’amante di musica estrema. Quest’album è un’ulteriore passo dei Forgotten Tomb verso lidi commerciali, sia per la mancanza delle atmosfere funeree e suicidal-depressive con cui hanno raggiunto i fasti della loro carriera, che per l’ulteriore decelerazione dei tempi e del tiro delle canzoni; e infine per il fatto che non propone nulla di nuovo a livello stilistico e compositivo, né per il genere, né per quanto concerne strettamente la discografia della band stessa (tradotto: 45).

Se i Forgotten Tomb godono di un’invidiabile fama in patria e all’estero, non è certo dovuto ai chorus orecchiabili o al gothic-style del loro sound proposti in quest’album, ma per l’importanza storica e l’originalità intrinseca delle composizioni di Songs to Leave e Springtime Depression.



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
88.16 su 55 voti [ VOTA]
Luca
Lunedì 9 Febbraio 2015, 14.31.57
52
Chi ha fatto questa recensione? Che cambi lavoro. Il disco è un capolavoro.
Puccio
Mercoledì 15 Gennaio 2014, 17.15.20
51
Ma che idiota di recensore
Viking
Lunedì 27 Maggio 2013, 14.40.29
50
Voto troppo basso, recensore hai toppato alla grande
Abb. Dio
Sabato 16 Febbraio 2013, 11.10.06
49
a me è piaciuto molto
kroky78
Giovedì 6 Dicembre 2012, 20.16.31
48
Li ho visti qualche sera fa a Mirano in occasione dell’ Obsium European Campaign con Enthroned e Impiety e sono stati decisamente loro il gruppo migliore. Ho molto apprezzato la scelta di eseguire solamente pezzi con cantato in screaming, nonché la riproposizione di alcuni vecchi classici, nonostante il tour fosse incentrato sulla promozione dell’ album che si discute e che il tempo a loro disposizione non fosse poi molto. I loro primi 3 album sono i pilastri del depressive black metal, non i primissimi esempi, ma quelli che hanno permesso insieme agli Shining e prima degli Shining di dare a questo genere una forma propria. Chi dice che sono dei sopravvalutati o addirittura derivativi non sa di che cosa si sta parlando, o fa finta di non saperlo. Personalmente sono uno scontento della piega presa con Negative Megalomania e proseguita con Under Saturn Retrograde, ma trovo in quest’ ultimo disco un’ insperata inversione di tendenza. L’ auspicio è che si tratti di un pur valido disco di transizione verso le sonorità cupe, nichiliste e senza compromessi di una volta. Anche se non mi farei troppe illusioni…
sans
Mercoledì 24 Ottobre 2012, 17.21.51
47
Non conosco i primi dischi; per me negative megalomania è un capolavoro, la raccolta (vol. 5) un grandissimo lavoro e under saturn retrograde così così. Dopodichè, premesso che per come vedo io la musica la realizzazione di un disco come NM merita l'acquisto a scatola chiusa dei successivi 5 album, dico grazie al recensore, perchè pur con un giudizio negativo che presumibilmente non condividerò, ha spiegato (ma si può dire "spiegato"?) il disco in modo tale da rendere chiaro che, a me, piacerà.
Andy 71
Mercoledì 24 Ottobre 2012, 16.57.31
46
Il vichingo@Sai perchè?perchè purtroppo,e questo da più di 25 anni,in italia,chi riesce ad emergere un minimo,o ad avere dei riscontri di un certo tipo,"casualmente"fa cagare,si son venduti,si son commercializzati,cazzo vorrà mai dire????,vedi Lacuna,ecc,invece di supportare una band che magari si fà il mazzo e vede un minimo spiraglio di luce artistica,in italia vengono "segati",altrove vengono supportate di brutto le band di casa,guarda la germania per esempio,hanno band che campano di musica METAL e vendono praticamente solo lì si può dire e si comprano i loro dischi,infatti band come i Lacuna,vendono molto di più all'estero che in italia!Non vogliamo chiamarla invidia?Chiamiamola allora fottuta esterofilia fine a se stessa,come nel caso di band che in italia pur riempiendo un locale ricevono sempre almeno la metà,se non ancora meno,di cachet rispetto ad una band estera,che paradossalmente magari nello steso locale raccimola 30 persone!Mah,i misteri dell'italia metal,e non solo ,musicale!Questo,ovviamente è il mio pensiero.
piggod
Lunedì 22 Ottobre 2012, 17.34.33
45
@Undercover: condivido il piacere nel dibattere con te.
piggod
Lunedì 22 Ottobre 2012, 17.32.36
44
@nightblast: secondo me gli Elysian Blaze hanno ben poco da spartire con la scena depressive, dato che li considero più un miscuglio fra un modo di concepire il funeral doom e il black metal.
Undercover
Lunedì 22 Ottobre 2012, 17.32.17
43
Eh lo so, però almeno mi piace dialogare con te perché si ottiene una risposta sensata e non attacchi alla cazzo.
piggod
Lunedì 22 Ottobre 2012, 17.29.14
42
@Undercover: assieme ai Betlehem (sebbene quì parlerei di proto depressive black) ai Silencer, a Xasthur (in questo caso specifico di parlare di Nocturnal Poisoning, poi, secondo me, Malefic non ha più prodotto nulla di rilevante), agli Abyssic Hate (Suicidal Emotions è un signor album) e agli Shining, i Forgotten Tomb sono fondamentali per lo sviluppo del sottogenere. Burzum e Katatonia sono importanti (decisamente più importanti di tutti i gruppi menzionati in precedenza), perché hanno dato le coordinate da cui si è sviluppato il depressive black. Diamo a Cesare quello che è di Cesare e riconosciamo i dovuti meriti. Poi, se a te non piace la maggioranza dei progetti citati, forse è il genere che non ti aggrada, dato che i progetti che reputi validi esulano dalla sfera tradizionale del depressive black (a parte i Silencer). Nortt non lo puoi considerare depressive black, i Benighted in Sodom non hanno una chiara direzione compositiva (dovuta alla sovraproduzione), i Betlehem sono dei precursori della scena. Tornando ai Forgotten Tomb: beh, è vero: adesso suonano qualcosa che pone le sue basi nel depressive black ma che ingloba molte altre influenze. Il nuovo corso è secondo me molto valido, secondo te no. Su questo penso che abbiamo delle divergenze che non possono essere ripianate.
il vichingo
Lunedì 22 Ottobre 2012, 17.24.22
41
@Piggod: se leggi il mio primo commento noterai che ho asserito di apprezzare i primi due album, quindi nel mio post (n. 35) parlavo in generale. Per il resto no, non ho mai preteso di avere la ragione assoluta... @Undercover: dei Xasthur salvo soltanto i primi tre, mentre per quanto concerne gli Abyssic Hate non ho mai profondito la loro discografia, conosco un paio di canzoni e basta. A mio modesto avviso, in ambito depressive Leviathan è uno dei più grandi produttori di fermacarte .
Nightblast
Lunedì 22 Ottobre 2012, 17.21.52
40
@piggod: c'è anche da dire che il mio commento era mirato ad indentificare i FT più come una Black Metal tradizionale che non come una Depressive...Sinceramente io per Depressive inquadravo gli Elysian Blaze...
Undercover
Lunedì 22 Ottobre 2012, 17.06.29
39
@er quanto riguarda il depressive per me non lo sono, intendevo fondamentali.
fabio II
Lunedì 22 Ottobre 2012, 17.02.06
38
piggod, non ci siamo capiti; il famoso non era affatto riferito ai Forgotten, ma ad altri nomi senza dubbio!
Undercover
Lunedì 22 Ottobre 2012, 17.01.45
37
@piggod io non lo nego ma non suonano depressive black da una vita, questo è tutto tranne che depressive black, anche i Benighted In Sodom sono partiti in un modo e fortunatamente hanno virato più di una volta apportando cambi particolari al loro sound se no col cazzo che mi sorbivo ancora dei polpettoni come l'era iniziale. Entrambe le band hanno avuto una svolta stilistica, stranamente similare per più di un aspetto, poi il fatto che piacciano non è mai stato in discussione almeno per il sottoscritto e per quanto riguarda il depressive per me non lo sono, gli Shining dei primi quattro dischi assolutamente sì. Se tenessi buon per i Forgotten, dovrei gioco forza pensare che anche Abyssic Hate e il già citato Xasthur entrambi progetti sopravvalutati a bestia, siano fondamentali per questo mondo, può darsi per alcuni sia così, io direi che tutti possono ringraziare Bethlehem, Katatonia, Burzum e Silencer visto che poi il 99% delle uscite è figlio di questi elementi, loro sono i cardini sul quale hanno ruotato e ruotano tutt'ora tantissimi e su questo credo si sia d'accordo un po' tutti. Adesso parlare di depressive black con le ultime prove di Forgotten Tomb e Shining mah, non c'è nulla del genere, sono mischioni atmosferici con richiami a seimila generi e su questo lo so che noi non si andrà mai d'accordo
piggod
Lunedì 22 Ottobre 2012, 16.49.13
36
@Nightblast: non conosco gli In My Shiver, vedrò di rimediare. @Fabio II: dai, prendiamo le cose con le dovute proporzioni. I Forgotten Tomb sono famosi solo in una determinata e ben limitata nicchia di ascoltatori. Vale a dire che chi non approfondisce manco sa chi sono. Sei mai stato ad un loro concerto? Hai visto quante persone riescono a portare? @il vichingo: scusami la puntualizzazione, ma A TE fanno cagare, io li ritengo una delle migliori band italiane e una delle poche band italiane che in ambito black ha apportato delle novità degne di nota. Voglio vedere chi avrà il coraggio di scrivere che, assieme agli Shining, non sono stati una delle band più importanti a livello globale in ambito depressive black.
il vichingo
Lunedì 22 Ottobre 2012, 16.08.38
35
Mi trovo d'accordo con Nightblast ed Undercover. Se una band fa cagare (scusate la finezza) fa cagare, a prescindere dalla nazionalità. Poco importa se sono norvegesi, svedesi, italiani o giamaicani. Poi devo ancora capire per quale motivo chi critica negativamente una band italiana è invidioso... boh, misteri della fede .
GioMasteR
Lunedì 22 Ottobre 2012, 15.58.32
34
Corretto, grazie a Papero per la segnalazione.
fabio II
Lunedì 22 Ottobre 2012, 15.50.16
33
Per me invece se una band non piace è sacrosanto intervenire e dire che fanno cagare; meglio ancora se una band è molto famosa. Il rispetto passa proprio ( anche ) da questo. PS: mai ascoltato i Forgotten, era solo per puntualizzare l'ovvio ( per me ), in generale
Nightblast
Lunedì 22 Ottobre 2012, 15.48.47
32
@piggod: a dire il vero io mi riferivo al Black Metal in generale e non alla ristrettissima crchia di band dedite al depressive...Indubbiamente i FT sono i più esperienti in tal ambito, ma ad esempio, se prendi gli In my Shiver, che di sicuro non hanno nè la loro fama nè la loro esperienza, noterai un approccio alla musica decisamente più vario e ricercato...
Papero
Lunedì 22 Ottobre 2012, 15.33.08
31
..."al compianto Pete Steele (quanto suona Tipe O Negative un titolo come Love Me Like You'd Love The Death?)" PETE Steele e i suoi TIPE
Undercover
Lunedì 22 Ottobre 2012, 15.31.36
30
@Pandemonium quello che volevo dire in maniera sarcastica, ma più che rivolto a te, è rivolto a chi tira in ballo il fattore odio contro la band e altre stupidate similari, è il sottolineare che non tutti si rema contro una formazione per astio personale, a esempio apprezzo moltissimo il progetto southern di Herr Morbid ma non comprendo realmente l'interesse che ruota attorno ai Forgotten Tomb neanche per ciò che concerne i primi due album, piacevoli per carità ma a mio parere neanche così trascendentali come li si ritiene, poi sul fatto che siano o meno degni di rappresentare l'Italia, me ne frega davvero nulla ma con piggod abbiamo già dibattutto l'argomento in altra sede/recensione
Papero
Lunedì 22 Ottobre 2012, 15.29.19
29
pardon, mi dite chi in campo black metal generico è superiore a loro in italia? undercover, vedo che non ti piacciono, strano che non perdi occasione per leggere le loro recensioni e perdere le tue giornate criticandoli. Francamente se una band mi fa cagare ne ignoro prodotti e recensioni, magari te rode er culo?
Pandemonium
Lunedì 22 Ottobre 2012, 15.15.54
28
@Undercover: ebbene "devi" ascoltarti i Nortt e i primi Katatonia se ti garbano così tanto! Quello che volevo dire nel mio commento è di non scannarsi a causa dei diversi gusti, sempre legittimi. Non è che se valuto 55 un album ho La Ragione, la mia è semplicemente una critica nella prospettiva di chi ha apprezzato gli inizi della band e ora se la ritrova a 13 anni di distanza tanto povera d'idee da dover copiare gli Shining (a proposito, nessuno è andato a comparare le 2 tracce? sono entrambe su youtube) e proporre ritornelli catchy. Non sono mosso da alcun "astio" di sorta. Secondo me, vi sono due punti insindacabili perché oggettivi: primo non si può dire che i Forgotten non siano tra i padri della scena depressive italiana e internazionale (anche se, ovviamente, è legittimo non apprezzarli anche se si amano altri acts del genere), secondo: la deriva verso lidi gothic e orecchiabili è palese se si confrontano i primi lavori con gli ultimi. Il resto, le valutazioni di gusto, sono soggettive e tutte ben accette. Tutto qui.
piggod
Lunedì 22 Ottobre 2012, 15.10.20
27
@Nightblast: dimmi chi in ambito depressive (calcolando tutta la discografia) è superiore ai Forgotten Tomb in Italia.
Undercover
Lunedì 22 Ottobre 2012, 15.00.25
26
Pandemonium a me i Nortt piacciono e anche tanto, così come ritengo i Katatonia morti dopo "Brave Murder Day", altra band e altra attitudine che mi provoca una incontrollabile letargia, mentre Xasthur, sempre a titolo personale, penso sia uno dei più grandi produttori industriali di sottobicchieri che la scena metal abbia mai avuto, quindi che devo fare? P.s. non mi si venga a dire che non amo la scena depressive e funerea perché chi segue il sito sa che non è così...
Pandemonium
Lunedì 22 Ottobre 2012, 13.27.37
25
Vedo che i Forgotten dividono gli ascoltatori tra chi ne apprezza gli album d'esordio, chi continua a stimarli e chi non gli ha mai digeriti. Personalmente mi ritrovo nel primo gruppo e l'ho volutamente sottolineato nella recensione. Come ho sottolineato il fatto che l'album può piacere a chi non si aspetta innovazioni sul genere. Quindi vi ringrazio per riflettere, nei vostri commenti (sempre ben accetti), ciò che ho descritto nella recensione. Al di la dei gusti e dei voti ragazzi, il mio è solo un punto di vista critico, non La Legge, né La Verità. Ergo: non danniamoci l'anima e chi voglia lodare lodi, chi disprezza si ascolti i primi album della band, o i gruppi che molto l'hanno influenzata e che ho citato.
Nightblast
Lunedì 22 Ottobre 2012, 13.18.17
24
Fossero stati svedesi avrebbero fatto cagare in modo svedese...In Italia ci sono realtà 1000 volte superiori ai FT, da sempre esageratemente sopravvalutati...
Undercover
Lunedì 22 Ottobre 2012, 13.16.02
23
@Andy71 se fosse stata una band svedese... gli Shining sulla stessa scia mi fanno cagare tanto quanto, per me non è pregiudizio è proprio la musica che non va.
Er Trucido
Lunedì 22 Ottobre 2012, 13.07.31
22
Stesso discorso che è stato fatto da qualcuno ma al contrario per il 90 al precedente disco. I forgotten tomb dividono i pareri in due fazioni distinte, non c'entra un cazzo la nazionalità
Andy 71
Lunedì 22 Ottobre 2012, 13.04.53
21
Ma si, quà siamo al paradosso........Se fosse stata una band Svedese o Norvegese,adesso tutti,e dico tutti sarebbero quì a tesserne le lodi,ma visto che sono italiani......BASTA!esterofili ok,ma quì bisogna essere sordi e ciechi.....!E basta anche con la differenza ,tra band italiane ed estere!Eh... brutta bestia l'invidia,bruttissima bestia!
Nightblast
Lunedì 22 Ottobre 2012, 11.36.50
20
Non ho mai apprezzato questa band, l'ho sempre trovata alquanto scarsa sia compositivamente che tecnicamente, nonchè molto molto derivativa e con poca personalità. Ho dato un ascolto al disco incuriosito dalla bocciatura del recensore e devo dire che in fondo Cocco è stato anche fin troppo buono...Mediocre è gia molto.
Bah
Lunedì 22 Ottobre 2012, 11.20.30
19
Se i Forgotten Tomb suonano Gothic style, mia nonna è cicciolina! Album OTTIMO, ispirato, nichilista e decadente, che va leggermente a riscoprire le radici della band senza perdere il suo siprito più moderno e catchy! Lo spirito di fondo rimane quello di un black metal intrinso di atmosfere negative nella sostanza! Di definibile anche solo lontanamente come gothic qui c'è meno di zero.
S.V.
Lunedì 22 Ottobre 2012, 0.21.49
18
Il voto del recensore io lo attribuirei alla loro intera carriera e attitudine. Anche meno forse. Mediocri da sempre e in tutte le sfaccettature.
Hareth
Domenica 21 Ottobre 2012, 22.46.47
17
Orribile. Sopravvalutati all'inverosimile sia loro che i W.Ritual che ho letto comparire nei commenti. Salvo solo i primi 3 dischi, a malapena
piggod
Domenica 21 Ottobre 2012, 22.02.25
16
Ho adorato il precedente e questo ne riprende le coordinate. Saranno diventati più catchy, più commerciali o checchesia... ma scrivere che questo disco non è valido è un'eresia. Non è un capolavoro, ma bocciarlo è assurdo. Poi, siamo seri i Forgotten Tomb copiano gli ultimi Shining? Semmai sono gli Shining ad essersi ammorbiditi e aver preso come modello i Forgotten Tomb (e vi rammento che gli Shining, escludendo quell'obrorbrio dell'ultimo mini, sono una band che apprezzo in tutte le sue incarnazioni). Capisco chi ha sempre disprezzato la loro proposta musicale, non chi erige monumenti ai primi lavori e stronca questo, dato che è vero che sono cambiati, non così tanto però... Torno a ripetere ciò che ho scritto nel commento di Under Saturn Retrograde: non comprendo tutto questo astio verso Herr Morbid e soci.
Diamond
Domenica 21 Ottobre 2012, 19.44.18
15
Gran disco, ottimo connubio tra il vecchio ed il nuovo corso secondo me. "Quest’album è un’ulteriore passo dei Forgotten Tomb verso lidi commerciali"...sì per me puntano a TRL, la prossima estate già prevedo "Let’s Torture Each Other" ballata in tutte le spiagge del litorale...ma per cortesia...
Ritual
Domenica 21 Ottobre 2012, 19.14.52
14
Gothic style de che?????? ma il recensore ha ascoltato il disco?
Papero
Domenica 21 Ottobre 2012, 14.44.00
13
Gothic style? Ma ANDATE A LAVORARE! Gran disco
Andy 71
Domenica 21 Ottobre 2012, 13.06.41
12
Vado assolutamente in controtendenza,per me un gran bel disco,e non mi frega un cazzo che una volta sunavano,oppure i cori catchy non me li sarei aspettati da loro......Ma cosa vuol dire...per me sono le canzoni a parlare sempre e cmq,e quì le canzoni a me piacciono!Non si può sempre suonare come "una volta"oppure quando una band cambia fà cagare,quì per me ci son gran belle canzoni,poche palle!Sempre,una mia opiione,55 per mè e per altri dischi assolutamente.....
Ubik
Sabato 20 Ottobre 2012, 23.06.20
11
enry io manco quella dei Buzzy ho il coraggio di ascoltare xD
marduk
Sabato 20 Ottobre 2012, 20.38.10
10
........mi è bastato ascoltare deprived.....un aborto....
enry
Sabato 20 Ottobre 2012, 18.45.01
9
Non voglio ascoltare la cover dei Joy Division, ho paura.
DIMMONIU73
Sabato 20 Ottobre 2012, 18.38.51
8
...un solo pensiero: NOIA TOTALE...mi riascolterò anche i precedenti, perchè tutto sommato non me li ricordavo così pallosi, mah?
zzz
Sabato 20 Ottobre 2012, 17.35.04
7
non sarà un masterpiece ma bocciarlo è troppo... un 7 meno meno se lo meritano
Sambalzalzal
Sabato 20 Ottobre 2012, 16.22.40
6
Quoto Undercover@ ancora una volta. Secondo me uno dei progetti più sopravvalutati del nostro panorama e francamente se si escludono conoscenze, contattii e solite storie di nepotismo italico proprio non capisco come abbiano fatto ad "emergere".
Undercover
Sabato 20 Ottobre 2012, 16.10.11
5
I Whiskey Ritual per fortuna sono tutt'altra storia e sound
LAMBRUSCORE
Sabato 20 Ottobre 2012, 16.07.32
4
Questo non l'ho sentito, ho solo Love's burial ground, grande disco secondo me, preso da loro e comunque Asher lo conosciamo da un po', persona alla mano, hehe....se vi capita andate a vedere un altro suo gruppo, i Whiskey ritual.
Golem
Sabato 20 Ottobre 2012, 15.56.49
3
Ottima recensione. Finalmente non c'è più solo Autumn a capirci qualcosa...
il vichingo
Sabato 20 Ottobre 2012, 15.43.57
2
A mio modesto avviso, i Forgotten Tomb non sfornano dischi decenti da Springtime Depression. Poi soltanto una sfilza di lavori tranquillamente trascurabili fino ad arrivare all'ultimo Under saturn retrograde, francamente ridicolo. Sottoscrivo il commento di Undercover.
Undercover
Sabato 20 Ottobre 2012, 15.35.53
1
Per me non ne hanno mai imbroccato uno, comunque sono andati a peggiorare di album in album e li possiamo vantare come band di prim'ordine solo qui in Italia a mio modo di vedere, con tanta buona roba che c'è in giro non capisco come facciano a godere di tutto questo clamore intorno alla loro proposta...
INFORMAZIONI
2012
Agonia Records
Gothic
Tracklist
1. Deprived
2. …And Don’t Deliver Us From Evil…
3. Cold Summer
4. Let’s Torture Each Other
5. Love Me Like You’d Love The Death
6. Adrift
7. Nullifying Tomorrow
8. Transmission (Joy Division cover)*
9. Sore (Buzzoven cover)**
* exclusive digipack CD bonus track
**exclusive vinyl bonus track
Line Up
Herr Morbid (vocals, guitar)
A. (guitar)
Algol (bass)
Asher (drums)
 
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55
90
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