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Watchtower - Energetic Disassembly
( 3648 letture )
Difficile parlare obiettivamente a distanza di tanti anni di un gruppo atipico e semisconosciuto come i Watchtower relegato ingiustamente da tempo immemore nell’oblio più assoluto; già, perché questa band ha avuto un unico torto, quello di formarsi in un periodo storico in cui imperversava il thrash più viscerale, mentre loro proponevano un avveniristico quanto accattivante speed/thrash altamente tecnico e a fortissime tinte progressive.
Formatisi ad Austin nel 1982 i Watchtower, tutt’ora in attività, sfornarono nel 1985 il debut album Energetic Disassembly (termine che si riferisce all’esplosione di una testata nucleare) che segue cronologicamente il demo Meltdown dell’anno precedente.
Ascoltando il disco non si può non rimanere ammaliati dalla classe sopraffina dei quattro musicisti:il vocalism in screaming di Jason McMaster è ammaliante e ricorda a tratti quello di Rob Halford, l’apporto della chitarra di Billy White è monumentale sia in sede di riffing che di assolo, il drumming di Rick Colaluca è preciso come un metronomo, ma il reale punto di forza è costituito dallo straordinario lavoro al basso di Doug Keyser sempre in costante evidenza per tutta la durata del full length (nel metal non è proprio così usuale).
Le alchimie sonore riscontrabili in pezzi come Tyrants in Distress, Argonne Forest, la title track e Social Fears ti avviluppano in un caleidoscopio sonoro semplicemente fantastico.
Le otto composizioni del disco possono essere definite addirittura anticipatorie del sound portato successivamente in auge da combi di stampo progressive quali Dream Theather e Atheist (ho utilizzato appositamente due opposti per rimarcare maggiormente tale importante aspetto). La musica potrebbe essere adeguatamente classificata come technical thrash metal ed, in effetti, la componente thrash derivativa dai Metallica traspare in più parti, ma quello che più colpisce sono i fulminei cambi di tempo, i fraseggi ipertecnici e le improvvise ripartenze che palesano una perizia strumentistica a dir poco invidiabile; durante l’ascolto qua e là iniziano a comparire ammiccanti riferimenti a formazioni marcatamente progressive quali Rush (godetevi la conclusiva Cimmerian Shadows) e addirittura King Crimson (band, peraltro, preferita da Billy White)... insomma decisamente ostico e troppo avanti per la metà degli anni ottanta in campo metal; io stesso mi cospargo il capo di cenere per aver letteralmente snobbato a suo tempo i Watchtower (che seppure con una line up differente pubblicheranno nel 1989 anche il pregevole Control And Resistance).

Se un genio come Chuck Schuldiner ha affermato di essere stato influenzato da questi texani sembrerebbe davvero superfluo ogni altro commento non credete? Eppure nonostante ciò il platter passò praticamente inosservato anche perché penalizzato da una produzione di certo non eccellente. Reputo quanto meno doveroso in questa sede premiarlo adeguatamente con una votazione altissima che gli renda finalmente giustizia.
Energetic Disassembly, pubblicato originariamente dall’etichetta Zombo Records, è stato recentemente ristampato dalla Monster Records e può essere, quindi, più facilmente reperibile... non perdete ulteriore tempo e procuratevelo, non ve ne pentirete di sicuro!



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
98.42 su 7 voti [ VOTA]
progster78
Mercoledì 26 Settembre 2018, 14.58.59
20
rik bay area thrash,è vero per molti ma non per tutti cmq meraviglioso
rik bay area thrash
Martedì 25 Settembre 2018, 19.32.39
19
Con questo album siamo sul versante techno thrash. Di quello anche 'apparentemente' ostico. Disco di non facile assimilazione in quanto molto 'eclettico' a livello di songwriting. Se si è abituati in ambito thrash a un riffing poco 'articolato', qui si fa un po di fatica a seguire i vari 'contorcimenti' delle song. Per entrare nel mood di un disco di questo genere ( e quindi apprezzarlo) bisogna avere la pazienza di ascoltarlo mooolte volte. Poi memorizzate le song inizia il piacere di ascoltare un platter molto articolato e con un singer che si adatta alla perfezione al ruolo. Ripeto, non di facile ascolto inizialmente, ma con un po di pazienza .... (imho)
progster78
Martedì 25 Settembre 2018, 16.56.02
18
Una perla di tecnicismo dove il thrash incontra i Rush(la voce di Mc Master sembra quella di Geddy Lee incazzato).Band che avrebbe dovuto avere piu' considerazione.....Consiglio anche Concepts of Math:Book One splendido ep del 2016.
Alexi Laiho
Venerdì 1 Gennaio 2016, 20.19.05
17
Che dire, dopo i Megadeth di RIP sono probabilmente il gruppo più preparato tecnicamente in assoluto in ambito Thrash. Asylum è spettacolare anche se alla fine tutto il platter viaggia su livelli enormi, il bassista mi ricorda molto Di Giorgio mentre il chitarrista, appunto, Chuck. A momenti sembra di sentire i Death di ITP, e non può essere che un gran pregio. 93
il vichingo
Mercoledì 23 Gennaio 2013, 14.04.34
16
Personalmente ho sempre preferito il Kraut thrash, fatta eccezione per un periodo nel quale prediligevo il sound della Bay Area, ma devo ammettere che i Watchtower sono della poche band Thrash in grado di catturare la mia attenzione e di emozionarmi per davvero. Per quanto mi concerne il capolavoro della band è il magnifico Control and Resistance, ma anche qui, come sottolineato nella disamina del sempreverde Heavy metal is the law, siamo al cospetto di un album eccezionale. Band purtroppo sottovalutata e poco conosciuta, ne è un'inconfutabile prova i commenti in calce alla recensione che appartengono ai soliti noti. Per poi trovarsi 300 e passa interventi nella notizia che parla del nuovo dentifricio di MegaDave, ma questo è un altro problema. Ottima band anche i Mekong Delta citati da Fabio II, che purtroppo ho scoperto con un colpevolissimo ritardo.
The Nightcomer
Mercoledì 23 Gennaio 2013, 12.39.39
15
@ The Void: bravo, non te ne pentirai assolutamente!
The Void
Mercoledì 23 Gennaio 2013, 12.22.24
14
Ok, inizio il processo di conoscenza
hm is the law
Giovedì 15 Novembre 2012, 21.55.33
13
@ The Nightcomer:
The Nightcomer
Giovedì 15 Novembre 2012, 21.12.21
12
Una vetrina come questa può valere più di qualsiasi considerazione, a patto che venga gestita bene (come in effetti avviene ed i fatti lo dimostrano), perché lascia una testimonianza scritta, cioè decisamente superiore a qualsiasi scambio avvenuto mediante la parola (che con i vari passaggi può distorcersi fino a perdere la connotazione originaria) o in forma privata (quindi ristretta). Premesso questo, si potrebbe perfino affermare che è secondario che si parli di una data cosa, purchè se ne parli; ovviamente questo è valido solo in parte, poiché alla quantità devono essere associati dei valori aggiunti, che finiscono per fare la differenza (siti ce ne sono tanti, ma qual è meglio consultare?). Ergo, se il lettore percepisce che alla base ci sono qualità, passione, disinteresse (nel senso buono del termine), competenza, disponibilità al dialogo e umiltà, relizza di aver trovato un servizio che non ha pari. E poi c'è un'altra cosa: se anche solo 10 lettori su 100, leggendo queste pagine, avviano il processo di conoscenza imho è già un grandissimo risultato. Mi permetto infine di sottolineare che il tenore stesso dei commenti (mediamente più elevato) è prova inconfutabile della bontà del lavoro fatto. Un saluto a tutti voi, è sempre un piacere leggervi.
fabio II
Giovedì 15 Novembre 2012, 15.54.57
11
Quotone per Nightcomer all'8; anche per Undercover che ricorda inoltre i Makong Delta e i Mordred, splendida creatura nata sulla sponda funky degli immensi Death Angel di 'Frolic'...non solo Living Colour dunque all'epoca PS: ...e se ci si sposta più sul soul, come non ricordare l'incredibile debutto dei King's X.....vabbè torniamo da capo... and all along the Watchtower
xutij
Giovedì 15 Novembre 2012, 6.19.13
10
Si,Nightcomer, hai perfettamente ragione. Però purtroppo molti preferiscono rimanere in una più "comoda" ignoranza. Sarà,come ben dici tu, solo la passione che magari "ti spinge un po' più un là"
Er Trucido
Mercoledì 14 Novembre 2012, 23.38.11
9
Il post di Nightcomer è da incorniciare
The Nightcomer
Mercoledì 14 Novembre 2012, 23.28.10
8
Le rivalutazioni postume (in certi casi vengono fatte anche a favore di chi non merita) costituiscono un processo che da sempre avviene, in quasi tutte le forme di espressione artistica. Nessuno è esente da questo meccanismo, ma la passione aiuta molto a superare i pregiudizi ed a maturare: l'approfondimento delle conoscenze può sempre avvenire (secondo me soprattutto per i giovani, mossi dall'entusiasmo) e le apparenze non devono trarre in inganno; anche chi inizia con i luoghi comuni può evolversi. Basta dare tempo al tempo; chi invece non ha passione autentica (intendo duratura) verrà "selezionato" in modo assolutamente naturale. Intanto, rispetto al passato, possiamo contare su informazioni e materiale che una volta non avremmo nemmeno immaginato (questo sito ne è l'esempio)... Almeno questo è positivo! Una volta di certe realtà non si veniva facilmente a conoscenza.
xutij
Mercoledì 14 Novembre 2012, 15.00.06
7
Vero,pure i Mordred erano un gruppo geniale (per chi non sa cosa hanno fatto, vada a rimediare con i primi due). Ma tanto, per essere metallari basta sprecare giornate a postare su facebook scritte tipo "SLAYYYYEEEEEERRRR" o "Death to false metal YO" invece di andare a cercare i gruppi che hanno fatto la storia, e andare leggermente oltre ai Maiden,BIG 4,ecc..., vero ?
Undercover
Mercoledì 14 Novembre 2012, 14.53.20
6
Concordo con entrambi i commenti appena sotto, non è un caso che anche i Mekong Delta vengano menzionati pochissimo e i Mordred li si conosca in quattro...
xutij
Mercoledì 14 Novembre 2012, 14.46.42
5
Concordo a pieno con il buon Nightcomer. Però c'è da dire che musica come questa non è certamente di facile ascolto, anche per chi si ritiene "metallaro" (con tutte le virgolette del caso)
The Nightcomer
Mercoledì 14 Novembre 2012, 14.43.33
4
Anch'io ammetto di averlo scoperto con qualche anno di ritardo (primi 90), ma da allora è divenuto un punto di riferimento per quanto riguarda il genere. Come molti altri esempi di musica ben fatta ed in anticipo sui tempi, ha risentito dell'indifferenza generale. E' in casi come questo che mi viene da pensare che pure il metal è commerciale e conformista, anche più di quanto si pensi: se artisti del calibro di questi, ma potremmo aggiungere alla lista anche Voivod, Coroner e diversi altri, vengono snobbati dagli ascoltatori, c'è da riflettere. Recensione e commenti sono condivisibili pienamente.
Fabio II
Venerdì 2 Novembre 2012, 17.53.34
3
Quoto recensione di Fabio e commento di Raven: enorme delitto musicale
Raven
Venerdì 2 Novembre 2012, 17.38.08
2
Disco incredibilmente sottovalutato.
hm is the law
Venerdì 2 Novembre 2012, 16.50.15
1
CAPOlAVORO PAZZESCO!!!!!!
INFORMAZIONI
1985
Zombo Records
Thrash
Tracklist
1. Asylum
2. Meltdown
3. Tyrants in Distress
4. Argonne Forest
5. Energetic Disassembly
6. Violent Change
7. Social Fears
8. Cimmerian Shadows
Line Up
Jason McMaster (Voce)
Billy White (Chitarra)
Doug Keyser (Basso)
Rick Colaluca (Batteria)
 
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