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Rammstein - Rosenrot
( 18634 letture )
Era il lontano 1996, quando un imberbe ragazzino si trovava ad un festival estivo a Londra. Durante una pausa tra un act e l’altro, la produzione lanciava gadgets, magliette, e quant’altro. Beh, a me capitò dritto in mano un CD intitolato Herzeleid di tali Rammstein… Ne è passata di acqua sotto i ponti, per me e sicuramente per i sei tedeschi, ed eccoci qui oggi a commentare l’ultima -per molti inaspettata- fatica in studio. Inaspettata più che altro per i tempi di produzione: i Rammstein ci hanno da sempre abituato a pause più lunghe tra un’uscita e la successiva, durante le quali la band girava in tour, con tutta la baracca, i burattini, i petardi e quant’altro. Pause utili a fondere e forgiare le idee di sei musicisti diversi per estrazione, gusti musicali, idee e progetti. Stavolta, però, a solo un anno di distanza da Reise, Reise, i nostri recuperano da quelle sessions 6 brani, e ne compongono 5 nuovi di zecca per dare alla luce questo che, per loro stessa ammissione, ha rischiato di essere chiamato proprio Reise, Reise Vol.2. Sorpresa su sorpresa (e quando mai parlando di Rammstein) il sestetto NON intraprenderà alcun tour di supporto all’uscita del nuovo lavoro. Troppo lungo ed estenuante il precedente, un progetto solista che bolle in pentola (quello di Richard Kruspe) ed un naturale, fisiologico bisogno di non vedersi per un po’, come ogni coppia affiatata sa benissimo. Subito dopo l’uscita di Mutter, peraltro, si rischiò addirittura la rottura proprio per la forzata e oltremodo lunga convivenza a cui i nostri furono sottoposti da un tour interminabile, e da forti contrasti a livello compositivo ed artistico. Tutto alle spalle ormai, o così sembra. Ma chiudiamo il preambolo e pigiamo il tasto con la freccetta verso destra. Si parte.

1. Benzin – Prima song, primo singolo e primo video (decisamente sottotono rispetto ai precedenti piccoli capolavori cinematografici, per ammissione dello stesso drummer Christoph Schneider). Una mazzata, puro stile Rammstein, un’esaltazione del fuoco e della benzina, elementi da sempre centrali nelle loro funamboliche esibizioni live. Gran bell’opener, il pezzo ha un tiro e una potenza devastanti.

2. Mann Gegen Mann – Il basso di Olli Riedel comincia a ricamare, e dopo pochi secondi la miccia innesca la seconda bomba del CD. Un altro pezzo potentissimo, con distorsioni semplicemente granitiche e dal ritornello cavernoso e possente. Uomo contro uomo, un non-inno alla stupidità e alla follia dell’essere umano, che non accetta il diverso, l’omosessuale in questo caso.

3. Rosenrot – La title track è nell’aria già da tantissimo, essendo stata addirittura preannunciata come primo singolo di Reise, Reise, ed essendo poi stata a sorpresa addirittura esclusa dalla tracklist del precedente lavoro. Un altro pezzo molto industrial, ma più cadenzato, roboante. Flake conferma di essere un piccolo genio, con suoni, campionature e loop che rendono i pezzi dei Rammstein quello che sono, e non semplici brani metal/industrial. Non molto originale, a dir la verità, il motivo cantato, anche se Till è cresciuto parecchio; il testo invece, come spesso in casa Rammstein, affonda a piene mani dalla letteratura per l’infanzia tedesca, molto prolifica di per sé, ed in particolare questa volta prende spunto una fiaba di Hoffmann.

4. Spring – Ancora una volta sono i testi la vera arma in più dei Rammstein, con buona pace di chi non sa il tedesco, davvero ci si perde il 50% del valore di ogni song. Stavolta si gioca sull’equivoco: un uomo sull’orlo di un burrone che osserva il panorama sereno, e la gente intorno convinta che voglia buttarsi di sotto! Indovinate come va a finire… Canzone lenta, pesante, opprimente nel divario chitarre pesantissime - tastiere da carillon. Bella.

5. Wo Bist Du – Mid tempo dalla consistenza un po’ troppo eterea, puzza un po’ di filler. Non la migliore canzone del lotto, se vogliamo dirla tutta. Ci pensa una produzione chirurgica ed un Till di molto migliorato dietro al microfono a rendere la song sufficiente.

6. Stirb nicht vor Mir – Don’t die before I do – Sorpresa. Una canzone delicata, struggente, dove la migliore prestazione melodica di Till si sposa con una special guest inaspettata alla voce: Sharleen Spiteri, dei Texas. Potenza delle case discografiche, direte voi, e avete ragione, ma la canzone è un vero gioiello. Le due voci si rincorrono come i due amanti tristi narrati nel testo della stessa. Da brividi.

7. Zerstoren – Si ritorna all’antico, e non si può sbagliare: Zerstoren è una mazzata devastante, il titolo stesso (“Distruggere”) è tutto un programma. Riffing indiavolato, sezione ritmica da spaccaossa, Till urla furioso la sua voglia di distruggere, mangiare, divorare il mondo intero. Gran pezzo.

8. Hilf Mir – Song dal sapore Mutteriano, questa Hilf Mir si presenta con molte parti elettroniche ad arricchirla e renderla un pezzo ‘grosso’, massiccio, con stoppate e ripartenze al cardiopalma.

9. Te quiero Puta – Sorpresa n°2. L’amore di Till per il mondo latino (messicano, nella fattispecie) è noto da sempre, stavolta il nerboruto singer decide di mettere in piedi un pezzo dal testo interamente in spagnolo. Volete di più? Trombe ed arrangiamenti mariachi su un pezzo pesante e in pieno stile Rammstein, con tanto di coro delle putas! Idea geniale, risultato… fate voi.

10. Feuer und Wasser – Fuoco e acqua, lui e lei si inseguono, si rincorrono, non potranno mai aversi completamente, l’uno uccide l’altra, come fuoco ed acqua. Ancora un testo superlativo, per una song un po’ troppo ‘normale’, se l’aggettivo fosse consentito in casa Rammstein.

11. Ein Lied – L’album si chiude sottovoce, con un atto d’amore dei nostri verso il loro pubblico: “Noi siamo nati per la musica/Noi siamo i servitori delle vostre orecchie/Noi suoniamo sempre/Quando voi siete tristi”. Song di commiato, leggera, malinconica, ricorda molto Seeman nelle atmosfere.

In un’intervista, proprio Richard Kruspe spiegò la copertina dei Rammstein in modo singolare: quella nave arenata tra i ghiacci polari è un po’ come i Rammstein adesso, che hanno bisogno di tempo e di ritrovare le forze per ripartire in quinta. Un disco, insomma, che dividerà la platea dei sempre crescenti amanti del sestetto teutonico. Non manca assolutamente il marchio di fabbrica, le chitarre distruttive, la sezione ritmica secca e geniale, le folli opere tastieristiche di Flake e la possanza vocale del signor Lindemann. Ma è un CD, questo Rosenrot, che necessita di tempo, ascolti, assimilazione; assolutamente imprescindibili, come sempre, i testi. Ma Rosenrot non ha l’immediatezza di Herzeleid, la potenza di Sehnsucht, la meravigliosa complessità di Mutter. Potremmo definirlo il ‘fratello cattivo’ di Reise, Reise, ma è di certo un altro tassello nel complicato puzzle berlinese. Rosenrot, una rosa rossa incastrata tra i ghiacci, un fiore bello ma pieno di spine, che necessita di cure, che aspetta che i ghiacci si sciolgano per ammaliare e, sul più bello, pungere.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
58.86 su 228 voti [ VOTA]
Undertow
Martedì 17 Ottobre 2017, 23.26.13
39
A parte le prime tre in effetti lascia il tempo che trova. Comunque non male. 73.
alexanselmo
Sabato 6 Maggio 2017, 21.50.08
38
i rammstein, secondo me,msono una band "dignitosa", ma un pò troppo sopravvalutata...
Tommaso calvino
Domenica 25 Dicembre 2016, 15.08.00
37
Ottimo album. Rosenrot é fantastica.
Tommaso calvino
Domenica 25 Dicembre 2016, 15.07.53
36
Ottimo album. Rosenrot é fantastica.
manarorh85
Martedì 31 Maggio 2016, 18.18.38
35
Prime tre canzoni sono delle vere hits! Te quiero puta alte mezzo capolavoro.. Album bellissimo inferiore solo a mutter e alla pari con reise reise! 95!
Rob Fleming
Domenica 7 Febbraio 2016, 14.19.46
34
Il più debole del lotto pur non deludendo affatto. Buoni i duetti con Sharleen Spiteri e Carmen Zapata. 75
Iceman
Sabato 8 Novembre 2014, 13.48.01
33
Per me un 80 ci sta tutto, nonostante sia inferiore a Mutter e Reise, Reise... Alcuni brani sono davvero molto belli (per me Feuer Und Wasser è un capolavoro)
Attila Csihar
Martedì 19 Agosto 2014, 17.27.33
32
Parlando dal punto di vista emotivo, l'ho sempre considerato il più "cattivo" di tutti gli album dei Rammstein, e poi la voce di Till è animalesca, porca miseria. Comunque mi piace parecchio l'atmosfera cupa che aleggia in tutto il disco, mi sento sempre come in una città industriale in cui dei robot assassini vogliono farmi fuori, lol. Immagine infantile, ma mi ricorda questo...
Macca
Mercoledì 2 Ottobre 2013, 9.40.44
31
Alcuni episodi degni dei dischi precedenti (il trittico iniziale e Wo Bist Du), ma in generale questo è decisamente più sottotono e inferiore. Del resto infilare un terzo disco al pari di Mutter e Reise, Reise sarebbe stato da autentici mostri.
Lo Zarrone
Domenica 10 Febbraio 2013, 20.59.30
30
eins, zwei, polizei - drei, vier, grenadier - funf, sechs, alte hex - sieben, acht, gute nacht - oh oh oh oh - ja, ja, ja, was is los? was ist das?
Frank Lindemann
Domenica 10 Febbraio 2013, 18.37.19
29
Voto 95, ignoranti.
Marco
Venerdì 1 Febbraio 2013, 18.51.12
28
concordo che i cd precedenti sono migliori.
Ohne Dich
Venerdì 3 Agosto 2012, 23.30.51
27
Un buon disco. Concordo che non è ai livelli dei precedenti ma si lascia ascoltare e ci sono delle piccole perle come Benzin, Mann gegen Mann, la title track Rosenrot, Wo bist zu (la migliore del disco secondo me, la parte iniziale mi mette i brividi per l'intensità di Lindemann), e le poetiche e dolci (ma non sdolcinate) Feuer und Wasser ed En lied. I testi sono ottimii, profondi e ben fatti, a parte qualche caduta di stile come Te quiero Puta. Le sonorità sono anch'esse ben curate, epiche e con una giusta commistione tra melodia e industrial-metal. Certo per chi si aspetta il metallo pesante e le tastiere allucinate di Lorenz, sarà un disco deludente, i ritmi sono più "soft" ma non per questo meno incisivi. D'altronde se facessero dischi tutti uguali a Herzeleid,Sensuncht e Mutter sarebbero anche un po' pallosi sinceramente. Concordo con il recensore e voto anch'io un bel 70
freedom
Domenica 16 Ottobre 2011, 15.33.44
26
Reise, Reise era molto meglio.
Giaxomo
Domenica 16 Ottobre 2011, 15.20.04
25
Master le tue pagelline sono un pò patetiche
enry
Martedì 13 Settembre 2011, 10.06.36
24
Ma poi dopo 8 mesi il disco passa da 7.5 a 6.5...A marzo 2012 diventa 5.5? Vabuò, lasciando perdere i numerini di Master, a me è sempre sembrato un disco di scarti o poco più. Buoni 3/4 brani, ma nel complesso sufficienza tirata per i capelli. Come già detto, il punto più basso della loro carriera.
Erik
Martedì 13 Settembre 2011, 0.22.34
23
Master of Reality.... hai dato 7 a Benzin, e 5 a Zerstoren....... meglio che ascolti altro...
Master of Reality
Martedì 2 Agosto 2011, 22.40.06
22
Benzin = 7; Mann Gegen Mann = 6.5; Rosenrot = 6.5; Spring = 5.5; Wo Bist Du? = 7; Stirb Nicht Vor Mir (Don't Die Before I Do) = 7; Zerstoren = 5; Hilf Mir = 7; Te Quiero, Puta! = 5; Feuer und Wasser = 7.5; Ein Lied = 5.5; Voto album = 6.5
BILLOROCK fci.
Martedì 5 Luglio 2011, 18.34.57
21
album dalla cover stupenda, musicalmente non male !! a mio avviso meglio di reise reise!! voto 75
Master of Reality
Sabato 12 Febbraio 2011, 18.50.13
20
Non capisco tutta questa delusione. E' vero che episodi come Te Quiero, Puta! fanno cascare le palle a terra, è vero che segue un colosso come Reise Reise, ma Rosenrot non è affatto male. La title-track si fa apprezzare e Wo Bist Du? ha una parte centrale davvero molto bella, poi c'è da segnalare la dolce Stirb Nicht Vor Mir, contrapposta a Benzin, forse la mazzata più pesante di tutta la discografia dei tedeschi. Feuer und Wasser è malinconicamente deliziosa, e su Internet c'è un video che ne esprime molto bene il contenuto, aumentando il mio gradimento (e penso anche il vostro, se lo andate a vedere) verso la suddetta. Non alla pari del precedente (per merito di Reise Reise, non per demerito di Rosenrot), ma comunque molto buono. Voto: 7.5
tribal axis
Lunedì 8 Febbraio 2010, 20.11.58
19
lo preferisco al precedente
enry
Sabato 14 Novembre 2009, 13.58.49
18
Il meno riuscito della loro discografia. 65/100
silvereagle
Lunedì 21 Settembre 2009, 0.48.20
17
a me e' piaciuto piu di reise reise...x me 85
Michele
Venerdì 11 Settembre 2009, 0.06.31
16
Che dire,io AMO i Rammstein,e anche questo disco mi è piaciuto. Bè,non sarà ai livelli di Mutter,ma è comunque un buon disco! Adoro Benzin e Feur Und Wasser!
hm is the law
Mercoledì 12 Agosto 2009, 9.36.19
15
Episodio minore di una grande band
jani777
Martedì 6 Gennaio 2009, 3.39.23
14
Posso dire che non è male, nonostante le varie stroncature. L'unica canzone che davvero non avrebbero dovuto fare è Te quiero puta, che sembra la presa della presa di Amerika ma in versione volgare. Per il resto, non mi fanno impazzire nemmeno Wo bist du, Zerstoren (che è già sentita e strasentita) e Feuer und Wasser. Trovo invece molto orecchiabile Ein Lied, davvero triste e struggente! Un bel 90 ai Rammstein! E sono alta perché portano un gran nome! ^-^
1m4g0
Lunedì 23 Giugno 2008, 13.43.50
13
album mondiale! la mia band preferita ragazzi ma esiste un fan club italiano??
tillfan
Giovedì 4 Gennaio 2007, 11.36.51
12
Non siamo nè ai livelli di sehnsucht nè ai livelli di mutter eppure rosenrot risulta unico pechè unico è anche il suo sound,cupo e freddo,che si discosta anche da quello del suo illustre predecessore reise reise.Pezzi migliori benzin, mann gegen mann,rosenrot,feuer und wasser.Pezzi peggiori spring,ein lied,te quiero puta.
vitto
Sabato 28 Ottobre 2006, 12.12.10
11
Sarò sincero,rosenrot mi è piaciuto moltissimo!è stato l' album che mi ha introdotto al culto rammstein del quale non posso più fare a meno!!effettivamente però lo ritengo un passo indietro rispetto sia reise reise che mutter...comunque è potente e in perfetto stile rammstein(a parte l' orrida parentesi di te quiero puta della quale avrei fatto volentieri a meno).Da sottolineare benzin,mann gegen mann,hilf mir e feuer und wasser!interessante anche il duetto in storb nicht vor mir!
Kork
Lunedì 3 Luglio 2006, 16.26.18
10
Album stupefaciente per il binomio potenza-melodia che già raise raise aveva esaltato.Se poi aggiungiamo l'incredibile profondità dei testi,Rosenrot risulta semplicemente un capolavoro!E dai nostri geniacci teutonici non ci si poteva aspettare altro.
Joy rip
Martedì 6 Dicembre 2005, 19.56.41
9
Un altro album assolutamente divino, altre parole assolutamente forti ... i Ramms+ein non deludono mai! In un sali-scendi di tracce esaltate e solenni, come teatrali inni che risuonano nei pensieri cupi di chi unisce forza a tristezza, regalano ancora ogni svariata emozione che il cuore possa prosciugare. Distruggi. Ama. Ridi. Urla. Muori. Di nuovo stupefacenti.
Melyanna
Giovedì 24 Novembre 2005, 10.09.45
8
Premetto che a) Adoro i Paradise Lost di Draconian Time... poi mi pare si siano ammosciati un po' troppo b) Non ascolto industrial, di norma, ma metal tipo Judas Prist Ok, fatte le debite premesse, devo dire che questo nuovo album dei Rammstein mi piace molto! Trovo che la band sia cresciuta molto dal punto di vista compositivo e di ricerca dei suoni. La teatralità di Till è sviluppata al meglio e il suo modo di interpretare le liriche (drammatico e sentito) mi ha fatto venire i brividi I testi, per chi conosce il tedesco, sono come sempre molto belli, soprattutto dal punto di vista della forma (giochi di parole, allitterazioni ed altre "evoluzioni" di questo tipo). L'album è molto più vario di molti dei precedenti, rendendo l'ascolto assolutamente non noioso e le parti elettroniche sono meno "sguaiate" e bene integrate nelle canzoni (cosa che ho apprezzato, non amando, di norma, la fusione di musica elettronica e metal). Te quiero puta è un tocco decisamente bizzaro
Donzia81
Martedì 22 Novembre 2005, 23.22.55
7
album deludente!
AscheZuAsche
Lunedì 14 Novembre 2005, 20.06.29
6
beh....per me sarà fin troppo semplice esaltare questo gruppo avendoli visti due volte dal vivo durante il tour appena concluso, ma è troppa la voglia che ho di parlare di questo nuovo album L'album non è Mutter, non è Reise Reise, e forse per questa sua diversità riceverà delle critiche, ma se posso dire la mia dico che è proprio in questo che si cela la forza e l'originalità di Rosenrot rimanendo per certi versi un pò più intimo rispetto ai suoi predecessori. Le tracce sono tutte ottime con tre menzioni speciali a mio avviso, che vanno a Te quiero puta, Stirb nicht vor mir e per la stupenda, affascinante, toccante wo Bist du. Le prime due vanno menzionate per sottolineare il coraggio che ancora una volta questi ragazzi dimostrano nel non avere paura a proporre un qualcosa che sorprende e lascia estasiati allo stesso tempo, perchè è questa l'unica cosa che si può dire. Stirb nicht vor mir è probabilmente la canzone più commerciale e meno Rammstein che abbiano mai realizzato,tanto
Ost Berlin
Domenica 13 Novembre 2005, 14.49.52
5
Diventano sempre più uno dei miei gruppi preferiti, i testi sono da leggere e assimilare... Peccato x il tour, avevo già preparato la bandiera della DDR
SoulOnFire666
Sabato 12 Novembre 2005, 20.44.39
4
sekondo me quest'album è MERAVIGLIOSO: in partikolare trovo Mann gegen Mann e Zerstoren veramente esaltantissime, Te quiero puta bella soprattutto nel ritornello, wo bist du e stirb nicht vor mir DA BRIVIDO... Turre le altre bellissime..
Technotronic
Sabato 12 Novembre 2005, 15.14.32
3
Anche io amo molto i Paradise Lost (il mio CD preferito è HOST,stupendo secondo me,a differenza di quello che dicono molti fan intransigenti dei PL). Da quale loro traccia dovrebbe essere rippata Wo Bist Du?
Rasputin
Sabato 12 Novembre 2005, 9.28.58
2
Album molto intenso per una grande band.
one second
Martedì 8 Novembre 2005, 21.03.29
1
EVVIVA I PARADISE LOST!WO BIST DO è COPIATA DA LORO!simpatici e nulla piu
INFORMAZIONI
2005
Universal
Industrial
Tracklist
1. Benzin
2. Mann Gegen Mann
3. Rosenrot
4. Spring
5. Wo Bist Du
6. Stirb Nicht Vor Mir
7. Zerstören
8. Hilf Mir
9. Te Quiero Puta
10. Feuer & Wasser
11. Ein Lied
Line Up
Richard Kruspe (Guitar)
Paul Landers (Guitar)
Till Lindemann (Vocals)
Flake Lorenz (Keyboards)
Oliver Riedel (Bass)
Christoph Schneider (Drums)

Guests
Sharleen Spiteri (Vocals on track 6)
Bobo (Backing Vocals on track 6)
Christo Hermanndos (Trumpet on track 9)
Carmen Zapata (Vocals on track 9)
Olsen Involtini (String Arrangement on track 8)
Sven Helbig (Trumpet Arrangement on track 9)
Matthias Wilke (Choir Conductor on tracks 1, 2 & 4)
 
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