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The Secret - Agnus Dei
( 4287 letture )
...noi discendiamo da una lunga catena di omicidi...

Il ritorno dei triestini The Secret ha sbaragliato ogni aspettativa. Se Solve et Coagula era una mattonata potente e diretta in faccia all'ascoltatore, Agnus Dei lo rimanda decisamente in ospedale. I nostri sfornano il secondo album sotto la Southern Lord ma stilisticamente si avvicinano ancora di più ai canoni più estremi dei GodCity Studios. Se i Converge di Ballou/Bannon si sono recentemente spostati verso la disgregazione sonora e la riflessione mentale, il gruppo nostrano prende le partiture più estreme di Axe to Fall e il repertorio più aggressivo dei vari Blacklisted, 108, Rise and Fall per fonderle nel mondo black metal, nel quale sta entrando sempre di più.
I brani sono decisi, più violenti, più veloci, più corti: una continua raffica di pugni in faccia. Tommaso non è mai stato così infuriato e così black metal-addicted, le chitarre di Michael contengono una notevole quantità di elementi noise riscontrabili nel bagaglio math-core convergiano. I dissonanti soliloqui di Love Your Enemy sembrano delle apocalittiche sirene che traumatizzano i timpani. Le stranianti oscillazioni di Vermin of Dust e May God Damn All of Us riprendono un bagaglio quasi thrash-crossover (Pantera, Birth A.D.) polverizzando però completamente le frequenze metalliche del thrash metal e inoculando in quelle strutture il germe nero della riproduzione fra grindcore, black metal e powerviolence. L'unificazione stilistica che caratterizzava Solve et Coagula è stata smussata, accorciando notevolmente il minutaggio ed inserendo diversi elementi di "stacco" (passaggi groove, un paio di brani in mid-tempo, silenzi, confusione e rumori).
Darkness I Became pare provenire dalle recenti releases dei Katharsis o dei Watain ma sintetizzata in una nuova forma di crust/d-beat. Il groove delle chitarre è potenziato dalle variazioni della batteria e dai blast-beat, le influenze dei recentissimi Deathspell Omega e dei Celeste emergono raramente a causa della violenta portata di questo Agnus Dei. La claustrofobica fattura dell'album lascia pochissimo spazio per respirare ma, in quei rari momenti di rallentamento (la già citata Darkness I Became, Heretic Temple) emergono i fantasmi dei Funeral Mist, di Fas-ite, di Morte(s) Nee(s).
Raramente i brani toccano i tre minuti di lunghezza e Heretic Temple è esattamente il momento di pausa in cui il fruitore accusa i segni della violenza appena ricevuta. Basta un attimo per sprofondare nuovamente tra ai colpi martellanti di The Bottomless Pit, fra le sue serratissime rullate, in mezzo ai rumori della produzione, in mezzo a quei gorghi sonici che fanno da perenne sfondo alle strutture dei brani. Il massacro sonoro si conclude con Obscure Dogma e con Seven Billion Graves: putrefatti panorami di guerriglia sociale, smembramenti urbani e paranoie maniaco-ossessive sono i confusionari stati mentali che emergono in questo caos. Notevoli le influenze di Paracletus/Drought nel penultimo brano (con una massiccia dose di Wolfpack, Masakari, Black Breath); tantissime influenze industrial in stile Merzbow applicate alle sei corde e al basso distorto nella traccia di chiusura. Poi finalmente il silenzio, lunghissimo nei suoi quattro minuti (un'infinità rispetto al resto dell'opera) e alla fine la rinascita del caos. I riff si fanno sempre più dissonanti, i fischi si accavallano, i tamburi scoppiano costruendo la monumentalità della morte, una sorta di aborto ascetico, la catarsi dell'ecatombe.
Agnus Dei è uno dei dischi che stavamo aspettando.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
97.6 su 5 voti [ VOTA]
Bubba
Martedì 18 Dicembre 2012, 16.58.17
6
semplicemente annichilente... fastidiosissimo il silenzio in seven billion grave!
Undercover
Sabato 17 Novembre 2012, 18.47.42
5
Preso ieri, onestamente mi piace molto più di "Solve Et Coagula", sino a quello non capivo perché questa band venisse osannata da questo e quello, bravi per carità ma erano un mischione fatto bene come tanti, per me questo è l'album che li consacra.
enry
Sabato 17 Novembre 2012, 18.19.30
4
Un massacro, lucido e spietato. Un lavoro che per me non batte 'Solve et Coagula' ma conferma i The Secret come band da seguire e supportare. Forse i mid-tempo funzionavano meglio su 'Solve..', ma i brani sparati ti inchiodano al muro e non lasciano scampo. Band di livello internazionale...80
enry
Martedì 13 Novembre 2012, 17.06.46
3
Solve mi era piaciuto, questo è in arrivo preso a scatola chiusa...
piggod
Martedì 13 Novembre 2012, 17.04.22
2
Ormai sono una garanzia e bene ha fatto la Southern Lord a puntare su di loro. Ottimi, c'è poco da aggiungere.
il vichingo
Martedì 13 Novembre 2012, 15.58.25
1
Questo lo ascolto ormai da un paio di settimane. Uscita molto buona, niente da aggiungere, quoto in toto la disamina di Moro.
INFORMAZIONI
2012
Southern Lord
Black
Tracklist
1. Agnus Dei
2. May God Damn All of Us
3. Violent Infection
4. Geometric Power
5. Post Mortem Nihil Est
6. Daily Lies
7. Love Your Enemy
8. Vermin of Dust
9. Darkness I Became
10. Heretic Temple
11. The Bottomless Pit
12. Obscure Dogma
13. Seven Billion Graves
Line Up
Marco Coslovich (Vocals)
Michael Bertoldini (Guitar)
Enrico Uliana (Bass)
Tommaso Corte (Drums)
 
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