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Tiamat - The Scarred People
( 6364 letture )
La sfida di oggi è scrivere del nuovo disco dei Tiamat senza usare le parole sisters, of, mercy, e capolavoro. Per l'ultima parola sarà abbastanza facile.
C'è una legge nella nostra percezione: se in un messaggio che ci viene comunicato c'è un forte segno disturbante, questo può divorare il messaggio dall'interno e diventare l'elemento dominante. Il fatto che questo messaggio sia articolato, anche in maniera del tutto convincente, per ribaltare ciò che quel segno rappresenta, passa sempre e comunque in secondo piano. A livello emotivo, dunque, noi reagiamo spesso in modo primordiale.
Proprio per questo ogni qualvolta mi accosti ad un nuovo capitolo dell'epopea Tiamat non posso che partire prevenuto, oramai “segnato” da uscite su uscite insapori del gruppo svedese. Un gruppo che, diciamocelo, ha perso di appeal dai tempi di Skeleton Skeletron (1999), dedicandosi con convinzione ad una autarchia del fallimento in termini di credibilità, in buona compagnia di molti altri gruppi che conobbero il successo nei primi anni '90 per poi dedicarsi a loro insaputa allo sport preferito del vogliomanonpossismo.
Di conseguenza, per quanto gli svedesi possano impegnarsi a smentire questa fama, io continuerò a guardarli con diffidenza. È l'istinto primordiale, non è colpa mia.

Con The Scarred People Edlund e soci non è che facciano molto, almeno ad un primo impatto, per smarcarsi dalla mia pertinacia, dipanando e sdipanando il solito gomitolo e controgomitolo di gothic rock in senso alternativo per una dozzina di canzoni e imbastendo sotterfugi psichedelici per dare una parvenza di profondità alla pozzanghera nella quale sguazzano da tempo. La ricerca esasperata di un connubio vincente tra richiamo commerciale e fascinazione dark è stata l'ossessione che ha condotto un Edlund post sonno profondo in una spirale di ritornelli canticchiabili e banalità assortite. The Scarred People, pur offrendo qualche graffio della classe novantiana che fu, occlude un potenziale mutamento alla formula. E potenza e atto sono madre e figlio nel nostro aristotelico mondo.
Quello che Edlund cerca di recuperare in questo disco è quella sorta di feeling dei dischi che furono, riadattato alla formula molto più diretta e fruibile di oggi: un immaginario che andava infiltrandosi sottopelle, viscido come una serpe, un magma ribollente e pieno di fascino che sgorgava da dettagli, dalle idiosincrasie chitarro-tastieristiche, dalla psichedelia imperante, e che Edlund cerca di copia-incollare nel suo ordito musicale odierno. Un tessuto discendente diretto dei Sist... ehm del gothic rock anni '80 è la base in cui dei maldestri Tiamat ficcano soli floydiani e suggestioni esotiche, elettronica e break atmosferici. Cosa che in taluni episodi si dimostra del tutto valida e vincente (l'accoppiata Radiant Star e The Sun Also Rises è il vertice del disco) ma che in altri, e più in generale lungo tutto il disco, sa di forzatura bella e buona, di un tentativo impacciato di svecchiamento della dark-wave usa e getta, ribadendo l'incapacità cronica degli svedesi, da almeno tredici anni a questa parte, di produrre un disco scevro dei repentini scarti tra classe superiore e mediocrità della specie più becera. Lo stesso Edlund sembra perdere sempre più teatralità, appiattendosi in prestazioni monocordi che funzionano giusto nei brani votati al mordi e fuggi del goth 'n' roll dal piglio radiofonico.
In generale il disco non è da buttare, è per certi versi più elegante e complesso rispetto ai diretti predecessori. Ma è la classica illusione di un attimo: come Judas Christ ci sembrò migliore di Skeleton Skeletron, Prey migliore di Judas Christ e così via, per cercare di nasconderci dietro al dito della mediocrità più totale. Perché finché si continuerà a impostare l'offerta in base ad una presunta forbice di interesse il destino di certe forme di creatività rischierà di essere quello del cibo ingerito e digerito da un soggetto bulimico. L'espulsione.

The Scarred People è la rassegnazione. La rassegnazione di una saga e di un gruppo a loro modo gloriosi; la rassegnazione di un personaggio come Edlund, tra i più visionari e sperimentatori, scaglia dopo scaglia sbriciolatosi, finché non ne è rimasto che un mucchietto di pelle ed ossa; la rassegnazione di una qualsiasi speranza che il gruppo potesse ergersi al di fuori delle sue ultime derive dark e non finire per rivolgersi al gothic più truccato e piacione; e infine, è la mia rassegnazione.
È stato bello finché è durato.



VOTO RECENSORE
58
VOTO LETTORI
83.48 su 41 voti [ VOTA]
legalizedrugsandmurder
Domenica 28 Luglio 2019, 16.23.11
40
l'ispirazione era palesemente finita già da un po', tuttavia questo mi sembra il peggior disco dei Tiamat, che anche in album medi come Judas Christ avevano comunque piazzato delle gemme. Sarebbe ora tornassero con un nuovo album.
Defense
Mercoledì 9 Maggio 2018, 16.12.50
39
58? Album pazzesco da 90. Oscuro e vorticoso dall'inizio alla fine. I gusti sono gusti ma non dare manco la sufficienza a questo album vuol dire che, con tutto rispetto, del genere proposto dai Tiamat, il recensore non ha neppure idea da dove iniziare un ascolto.
Zoran
Giovedì 29 Agosto 2013, 8.54.58
38
A me giá "Skeleton" era parso nettamente inferiore a "slumber" . Ho smesso di comprare Tiamat appunto dopo Skeleton che non era malvagio ma mi ha deluso molto paragonato a Slumber che invece adoro.
remorse of anvil
Mercoledì 3 Aprile 2013, 12.55.07
37
Concordo in tutto con la bella recensione di stefano .
Andy '71
Venerdì 1 Marzo 2013, 10.14.35
36
Purtroppo questo disco secondo me inizia alla grande,col botto con un pezzo stepitoso,per poi subito affievolirsi....Peccato perchè Johan lo ritengo un genio,però mi piacerebbe facesse un bel disco tutto Tiamat,nei suoni,nelle canzoni, per il resto ci sono gli ottimi Lucyfire del quale ho adorato l'esordio che mi è piaciuto molto col suo goth/pop/rock........Speriamo nel prossimo.
herr julius
Giovedì 29 Novembre 2012, 8.16.07
35
E io ogni volta mi chiedo: perché? Perché con "Wildhoney" e "Slumber" hai raggiunto vette altissime e poi improvvisamente ti sei messo a fare il cazzone con 'sto goth-rock insulso e stracciaballe? Perché, Edlund? ....forse perchè la gente cambia, matura, muta semplicemente gusti. Evidentemente Edlund non è affatto la persona cupa che ci ha fatto credere, anzi tutt'altro, sicuramente una persona solare (si è trasferito in grecia) attratto da un certo mondo perchè no anche discotecaro...
enry
Mercoledì 28 Novembre 2012, 16.41.39
34
Ripasso quando uscirà la rece di Clouds, non sono interessato a copie sbiadite dei Sisters of Mercy, ho già gli originali.
Kryptos
Mercoledì 28 Novembre 2012, 15.35.41
33
E io ogni volta mi chiedo: perché? Perché con "Wildhoney" e "Slumber" hai raggiunto vette altissime e poi improvvisamente ti sei messo a fare il cazzone con 'sto goth-rock insulso e stracciaballe? Perché, Edlund? ...
Metal Maniac
Martedì 27 Novembre 2012, 20.44.06
32
eccolo qua il troll di turno...
Sbirulina
Martedì 27 Novembre 2012, 19.38.33
31
Com'è cattivo questo Stefano..... mmmmm come glielo succhierei tutto quanto!
un ragazzo semplice
Martedì 27 Novembre 2012, 18.38.18
30
Sono appassionato dei Tiamat, scoperti al tempo di Wildhoney... Ne rimasi folgorato dalla bellezza... Ogni album l' ho sempre comprato e cercato di capire... e onestamente li ho sempre apprezzati tutti... Amanethes personalmente mi piace... Certo dopo 4 anni mi aspettavo tando dalla loro nuova fatica e devo dire che forse questo album devo ancora assimilarlo del tutto... Onestamente lo trovo un buon album, forse non a livello di Wildhoney, ma bello che si lascia ascoltare pur non portando nulla di completamente nuovo nel panorama musicale... Però a me i Tiamat piacciono e nel bene e nel male quando si "ama" qualcuno si "perdona" anche qualcosa di non perfetto... Album che avrò già ascoltato una 20ina di volte... Tutto sommato mi piace...
Bloody Karma
Martedì 27 Novembre 2012, 14.26.16
29
mah...disco veramente piatto e con poche idee...amanethes, che pur non mi fa' impazzire, rimane un gradino superiore...ormai è da skeletron skeleton che i Tiamat fanno fatica a ritrovare un loro stile o una direzione valida del loro percorso musicale...io questo lavoro lo avvicinerei a Judas Christ, che io reputo l'unico disco pienamente valido del periodo post-Slumber, per le sue tendenze dark rock...
Flag Of Hate
Martedì 27 Novembre 2012, 14.10.47
28
Vabbè, guardate il lato positivo, almeno avete imparato una parola nuova: "pertinacia".
herr julius
Martedì 27 Novembre 2012, 12.23.38
27
"La trasmissione andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre esigenze mentali" (cit.). Ragazzi ma ogni tanto godetevi la sensazione di alzare un po' il livello e dedicare due minuti in più ad una lettura, invece di pretendere dagli altri che lo abbassino per non farvi sforzare troppo. Per farvi contenti quindi uno dovrebbe scrivere peggio di come scriveva dieci-quindici-venti anni fa quando svolgeva i temi in classe? Evviva il suicidio (delle cellule cerebrali, almeno). Non si tratta di essere decerebrati, ignoranti, svogliati, fumati…non è che uno vuole leggere per forza recensioni fatte male o peggio con 4 madonne, due rotti e tre scurregge bimbominkia style, la critica è perché la recensione è oggettivamente pacchiana, arzigogolata, fuori contesto, autocelebrativa…insomma come dicevano i trettre, “sarà ma me ma pare na strunzata!” Va bene che non è obbligatorio essere degli ignoranti cafoni per ascoltare metal ma nemmeno essere dei dottori in filosofia né tanto meno cercare di dimostrarlo, io sono un semplice diplomato di istituto tecnico e preferisco leggere qualcosa di più sobrio, scorrevole e con i piedi per terra, poi uno fa quello che vuole e va bene così.
Vultumna
Martedì 27 Novembre 2012, 8.56.47
26
"La trasmissione andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre esigenze mentali" (cit.). Ragazzi ma ogni tanto godetevi la sensazione di alzare un po' il livello e dedicare due minuti in più ad una lettura, invece di pretendere dagli altri che lo abbassino per non farvi sforzare troppo. Per farvi contenti quindi uno dovrebbe scrivere peggio di come scriveva dieci-quindici-venti anni fa quando svolgeva i temi in classe? Evviva il suicidio (delle cellule cerebrali, almeno).
Compagno di Merende
Martedì 27 Novembre 2012, 8.28.47
25
Ciao a tutti, recensione e disco pessimi, l'autore del testo si è fatto prendere la mano su concetti totalmente estranei, inserendo vocaboli e frasi che ostentano una cultura non richiesta. E' un disco dei Tiamat, non un tema in classe. Detto questo concordo con il contenuto: album brutto e ripetitivo.
l'Accademico
Martedì 27 Novembre 2012, 1.53.57
24
Bella recensione. Edlund 'post sonno' non mi ha detto nient'altro che... 'vorrei ma non posso...' , 'chi sono io per continuare ad essere chi dovrei o vorrei che fossi'. Insomma, perdizione assoluta.
mariamaligno
Lunedì 26 Novembre 2012, 23.38.11
23
Buon album, ma netto passo indietro rispetto al meraviglioso Amanethes
herr julius
Lunedì 26 Novembre 2012, 15.50.22
22
Beh che il 99 percento dei kids giudichino l’apice wildhoney è risaputo. Io sono l’eccezione che conferma la regola e considero invece A deeper l’album della completa maturità, dell’eccellenza. L’unica pecca è che forse scopiazza fin troppo i Pink Floyd, facendo sì che la band perda di personalità citando continuamente la fonte d’ispirazione primaria. La stessa cosa, tanto per parlare, la vedo in Ihsahn (un mio idolo) quando cita King Diamond (altro mio idolo). Comunque divagazioni greche a parte, Edlund resta sempre un bel personaggio in questi tempi di mediocrità assoluta.
fabio II
Lunedì 26 Novembre 2012, 15.34.17
21
per me il loro punto più alto rimane 'Wildhoney' , anche 'A Deeper' è ottimo ma, personalmente, mi sembra già una sofisticazione; certo che se si da molta importanza all'armonia dei cori è quasi perfetto nell'epoca in cui è uscito. Poi siceramente ho sempre ascoltato qualcosa, non mi hanno mai più convinto e conseguentemente mai più comprati. PS: Metal Maniac, altro che pornallized, qui li mattino ha l'oro in bocca
herr julius
Lunedì 26 Novembre 2012, 15.22.40
20
Quoto alla stragrandissima Divus in quanto la recensione mi sembra un’autocelebrazione del recensore, una vera e propria masturbazione letteraria fine a se stessa, sembra scritta (benissimo per carità) da Nichi Vendola… Comunque ho letto la recensione con interesse in quanto da vecchio fan dei Tiamat volevo saperne di più della loro nuova uscita. Penso abbiano raggiunto l’apice non con Wildhoney bensì con A Deeper Kind…per poi scadere nell’oblio del niente di particolare. Ci darò un ascoltata anche se non nutro molta fiducia. D’altronde che Edlund sia scoppiato è un dato di fatto…basti leggere l’ultima intervista su Rock Hard dove dice che non tornerà mai più a vivere in Scandinavia, preferisce rimanere a prendere il sole in Grecia dove vive tuttora…mah, io penso che i greci (e gli italiani me compreso) farebbero la valigia domattina per trasferirsi in scandinavia.
Metal3K
Lunedì 26 Novembre 2012, 14.59.51
19
@Le Marquis de Fremont: Si' hai ragione, e' Edlund, ero convinto fosse Eglund, non so perche'. Si mi ricordo bene; vabbe' pazienza se ti do' questa sensazione, ribadendolo dimostri coerenza. Ma si puo' anche cambiare idea sulle persone, per cui io ti dico che non voglio pontificare nessuno ma si tratta solo di solidarieta' e sostegno verso una persona che stimo e nei confronti di idee che condivido, se mi conoscessi meglio capiresti che sto dicendo la verita'. Au revoir.
Le Marquis de Fremont
Lunedì 26 Novembre 2012, 14.30.38
18
Effettivamente i Tiamat fanno fatica a fare qualcosa di superiore al loro Wildhoney che mi era piaciuto molto all'epoca ma che poi ho trovato più o meno ripetuto (con sempre qualcosa in meno) negli altri album. Qui siamo nel path. E mi sembra ci abbiano messo qualche annetto, per concepirlo. Sono poi d'accordo con DIVUS. Le recensioni devo essere appunto "recensioni" mentre i saggi letterari andrebbero usati, semmai, per dischi da celebrare o saggi su gruppi o momenti storici (bella, ad esempio, la sezione "Correva l'anno"). Sorry, Monsieur Metal3K che ha sempre (do you remember?) il vizietto di "pontificare". En fin, mi sembra sia Edlund e non Eglund. Isn't it? Au revoir.
Metal Maniac
Lunedì 26 Novembre 2012, 14.29.01
17
io l'ho sempre detto che QUELLO LI' è un grande!!!
il vichingo
Lunedì 26 Novembre 2012, 14.24.01
16
*indovinatE quale... pardon.
il vichingo
Lunedì 26 Novembre 2012, 14.22.52
15
HAHAHAHAHA!!!!! Un commento mi ha piegato in due dalle risate: indovinata quale . Comunque, a parte questo, mi trovo grossomodo d'accordo con la disamina di Autumn.
Metal3K
Lunedì 26 Novembre 2012, 11.06.35
14
Concordo con il giudizio del recensore, questo disco e' stato una delusione anche per me. Non e' da buttare del tutto, come e' scritto nella recensione qualche brano interessante c'e', ma per il resto e' abbastanza insapore. E' chiaro che (come Autumn e me) chi li conosce e li ama da tempo si aspettava qualcosa di diverso stilisticamente (non certo un ritorno al goth anni 80 con una museruola sulla bocca del singer) e qualcosa di meglio nei contenuti. Johan Eglund ha tutto il diritto di fare cio' che vuole, cosi' come i suoi estimatori hanno tutto il diritto di storcere il naso se non condividono le sue scelte. E poi, parlliamoci chiaro, Eglund non si e' certo mai sottratto alla sperimentazione ed al cambiamento, lo fece passando dal death al gothic metal di Wildhoney, che per fortuna e' da tutti riconosciuto come un lavoro eccelso (lo stesso Autumn ne decanto' le lodi tempo fa), lo fece con A Deeper Kind Of Slumber, cui pero' non viene riservata la stessa unanimita' di giudizio. Negli ultimi anni la fiamma si era un po' spenta, sebbene di momenti interessanti ce ne fossero anche negli lavori della band, ma questo e' nettamente inferiore, secondo me, a qualunque altra release dei Tiamat. Si puo' essere in accordo o in disaccordo con questa chiave di lettura; si puo' perfino criticare lo stile di scrittura del recensore, anche se si dimentica che ognuno ha la sua personalita' ed il suo modo di esprimersi e comunque sia ci sara' sempre qualcuno che avra' qualcosa da dire: troppo erudito (come se fosse un difetto!), troppo logorroico, troppo superficiale, non capisci nulla, etc etc... Insomma non va mai bene niente, ma non fa nulla, purtroppo fa parte del nostro "mestiere" anche dover far fronte a critiche che vanno sul personale ed a commenti totalmente incentrati su questo e privi di qualunque riferimento o commento alla sostanza ed al vero protagonista di una recensione, cioe' il disco. Ovviamente poi c'e' modo e modo di criticare: la cosa piu' facile del mondo sarebbe rispondere a certi commenti con la medesima violenza espressiva e volgarita', mentre credo sia molto piu' difficile sforzarsi di restare abbottonati, evitando di abbassarsi al livello di commenti che si qualificano da soli. Concludo dicendo che, per mia nature, non mi rassegno mai, per cui personalmente spero che Eglund ci regali gradite sorprese in futuro. Un saluto a tutti.
Voragh
Lunedì 26 Novembre 2012, 9.15.15
13
Ai tempi Amanethes mi era piaciuto e tutt'ora a volte lo ascolto volentieri. I Tiamat sono il classico gruppo di cui vorrei/dovrei sempre ascoltare qualcosa d'altro ma per una ragione o per l'altra sono sempre passati in cavalleria : ) Mi incuriosiva l'uscita di quest'ultimo lavoro, ma a quanto pare farò bene ad ascoltarmi prima i capolavori della band - Wild Honey e A Deeper Kind of Slumber, se non ho capito male. E a proposito di capolavori, il messaggio sgrammaticatissimo e rigorosamente in caps di MAXSLAYER è qualcosa di notevole nel suo genere xD
vitadathrasher
Lunedì 26 Novembre 2012, 8.56.08
12
Non sapevo che ci fossero delle supercazzole così elaborate
MAXSLAYER
Lunedì 26 Novembre 2012, 6.49.19
11
STEFANO SCRIVI COME UN DROGATO IN AST INENZA..... SE UN GRUPPI CHE GIA PARTI CON IL PRECONCETTO CHE NON TI PIACE DEVI METTERTI UN IDRANTE CHE LAVA LA MERDA CHE HAI NEL CERVELLO E PURTROPPO E VERO. SAI CHE PUOI SCRIVERE QUELLO CHE PER TE DA PIACERE A FARE UNA RECENZIONE PIU O MENO CRITICA MA CHE SIA COSTROTTIVA..E TROPPO DIFFICILE???????????????????????????????? QUESTA RECE. E SOLO FAZIOZA INUTILE E PARTE CON UN PREGIUDIZIO QUASI RAZZISTA DEVI VERAMENTE VERGOGNARTI SPERO VERAMENTE CHE ERI SOTTO EFFETTI DI DROGHE ALCOOL . PARLO PER ME IO HO UNA VERA ANTIPATIA X VASCO ROSSI NON MI PERMETTEREI PER FANS CHE LEGGONO LA MIA RECE IN UN SITO PUBBLICO "CREDEMI CHE HA UN SUO VALORE" PARTENDO A PRIORI CHE STO CANTENTE E PIDOCCHIOSO E INUTILE " E COME SPARERE ALLA CROCE ROSSA MA VERAMENTE SPERO CHE SIA STATO UN ERRORE DI SPICCIOLA ARROGANZA ...PERCHE SE NON LO CAPIASCI SCRIVI LETTERE A BABBO NATALE ......RAGAZZI IL METAL NELLA SUA GRANDIOSITA CHE HA MOLTI SOTTOGENERI E LA SUA FORZA CHE POI VI PIACE IL DOOM E MAGARI NON SOPPORTATE IL FOLKMETAL DATE SEMPRE RISPETTO PERCHE ABBIAMO LA QUALITA DI ESSERE APERTI A TANTI ARTISTI CHE SCRIVONO PER DARCI EMOZIONI E LETTERALMENTE MANDATE PROTESTE A QUESTO SCRIBACCHINO PACCHIANO ...A TUTTI GLI AMICI SCRIVETEMI CHE MI FA PIACERE CONDIVIDERE OPINIONI SU QUESTA GRANDE FEDE CHE SI CHIAMA METAL
MAXSLAYER
Lunedì 26 Novembre 2012, 6.49.19
10
STEFANO SCRIVI COME UN DROGATO IN AST INENZA..... SE UN GRUPPI CHE GIA PARTI CON IL PRECONCETTO CHE NON TI PIACE DEVI METTERTI UN IDRANTE CHE LAVA LA MERDA CHE HAI NEL CERVELLO E PURTROPPO E VERO. SAI CHE PUOI SCRIVERE QUELLO CHE PER TE DA PIACERE A FARE UNA RECENZIONE PIU O MENO CRITICA MA CHE SIA COSTROTTIVA..E TROPPO DIFFICILE???????????????????????????????? QUESTA RECE. E SOLO FAZIOZA INUTILE E PARTE CON UN PREGIUDIZIO QUASI RAZZISTA DEVI VERAMENTE VERGOGNARTI SPERO VERAMENTE CHE ERI SOTTO EFFETTI DI DROGHE ALCOOL . PARLO PER ME IO HO UNA VERA ANTIPATIA X VASCO ROSSI NON MI PERMETTEREI PER FANS CHE LEGGONO LA MIA RECE IN UN SITO PUBBLICO "CREDEMI CHE HA UN SUO VALORE" PARTENDO A PRIORI CHE STO CANTENTE E PIDOCCHIOSO E INUTILE " E COME SPARERE ALLA CROCE ROSSA MA VERAMENTE SPERO CHE SIA STATO UN ERRORE DI SPICCIOLA ARROGANZA ...PERCHE SE NON LO CAPIASCI SCRIVI LETTERE A BABBO NATALE ......RAGAZZI IL METAL NELLA SUA GRANDIOSITA CHE HA MOLTI SOTTOGENERI E LA SUA FORZA CHE POI VI PIACE IL DOOM E MAGARI NON SOPPORTATE IL FOLKMETAL DATE SEMPRE RISPETTO PERCHE ABBIAMO LA QUALITA DI ESSERE APERTI A TANTI ARTISTI CHE SCRIVONO PER DARCI EMOZIONI E LETTERALMENTE MANDATE PROTESTE A QUESTO SCRIBACCHINO PACCHIANO ...A TUTTI GLI AMICI SCRIVETEMI CHE MI FA PIACERE CONDIVIDERE OPINIONI SU QUESTA GRANDE FEDE CHE SI CHIAMA METAL
piggod
Lunedì 26 Novembre 2012, 2.19.01
9
Non condivido nulla di qanto è stato scritto. Come ho già scritto in un commento ad una notizia, finalmente, dopo quella brutta parentesi di Amanethes, Edlund torna a fare quel che vuole, fregandosene delle aspettative. Quello che Autumn descrive come difetti sono a mio modesto avviso i PREGI dell'album. Sicuramente è la miglior uscita dei Tiamat da a deeper kind of slumber. Questo è il disco della rinascita artistica di Edlund, nonché di una rinnovata libertà compositiva dello svedese. Questo è grasso che cola.
Witchcraft
Lunedì 26 Novembre 2012, 1.17.13
8
condivido in pieno l'analisi di Autumn....
Red Rainbow
Domenica 25 Novembre 2012, 23.52.50
7
@ DIVUS : niente di male, evidentemente anche per le rece è questione di "gusti"... probabilmente io sono sul versante dei logorroici che hanno davvero bisogno di "espandere" i concetti per farsi capire e manifestare tutte le corde che un album ha/non ha toccato all'ascolto, ma non parlerei di erudizione fine a se stessa, solo di un modo diverso di approcciare il concetto di "recensione"... Ho divorato tutto d'un fiato il pezzo di Stefano annuendo e sorridendo ai suoi riferimenti perchè, condivisibili o meno, sono anche il mio modo di vivere il metal... e non da oggi, ahimè sono negli "anta" da un pezzo...
DIVUS
Domenica 25 Novembre 2012, 23.35.32
6
@delirious Ma siamo ancora a preoccuparci di cosa viene pensato riguardo al genere musicale ??? ancora li? Andiamo avanti. Dico solo che mi infastidisce un pochino lo spreco di righe, la mancanza di sintesi, l'orpellosità dello scrivere. Perchè preferirei l'asciuttezza, la non farcitura. Non si tratta di dare addosso ad Autumn come ascoltatore di metal, ma come recensore che potrebbe asciugare un po' lo stile. Punto. Poi mi dici perchè siete tutti così preoccupati dall'autodeterminazione della vostra ERUDIZIONE. Io ho due lauree e ascolto black da 20anni. Nessuno mi ha mai dato dell'ignorante.
Delirious Nomad
Domenica 25 Novembre 2012, 22.12.50
5
@DIVUS: Non sono righe "para-erudite", sono righe erudite in tutto e per tutto. Poi ci si lamenta che il metal é visto come genere ignorante... certo, avanti, continuiamo a dare basi ai detrattori
Flag Of Hate
Domenica 25 Novembre 2012, 21.26.04
4
Date troppi pochi dischi da recensire ad Autumn, peccato, è uno dei pochi a non dare voti asurdamente alti e a non avere il solito timore reverenziale davanti ai grandi nomi. Uno dei pochi a dire chiaramente che l'ultimo degli Anathema è una C***** pazzesca. Bravo !!!
Swan Lee
Domenica 25 Novembre 2012, 21.23.33
3
Non l'ho ascoltato, ma da dove ero rimasto, era da A Deeper kind of Slumber che non ne azzeccano una. Non saprei se ascoltarlo o meno, ma tutto ciò che è venuto dopo il sopra citato album di certo non mi invoglia a farlo. Lontani i tempi di Wildhoney...
DIVUS
Domenica 25 Novembre 2012, 20.52.54
2
io invece non capisco perchè si debbano scrivere recensioni così ampollose e noiose...ogni volta devo scorrere con il mouse verso la fine...per capire il disco come è stato interpretato, saltando righe e righe noiosissime, formali e para-erudite di voli pindarici. Pane al pane. Non siete scrittori di romanzi: dovete solo informarci di scelte musicali.
Red Rainbow
Domenica 25 Novembre 2012, 20.46.14
1
... sia lodato il cielo, Metallized è ancora un'oasi di obiettività nel panorama delle recensioni Mi sto allibendo da un mese nel leggere i commenti entusiastici a "The Scarred People" su decine di riviste anche a diffusione planetaria e cominciavo a temere di essere l'unico finito "fuori fuoco" rispetto alla proposta di Edlund & Co. Premetto che non ho per intero l'ostilità di Stefano verso gli ultimi album dei Tiamat (per esempio non ho cestinato Amanethes), ma stavolta davvero non ci siamo... Troppa patina psichedelica, troppo scimmiottamento floydiano, troppi ammiccamenti all'atmospheric rock modello ultimi Anathema e, dall'altra parte, troppe concessioni ai riff "mordi e fuggi" a uso e consumo di facili ascolti da mp3 adolescenziali... Si salva qualcosa ? Bè, sì, la citata accoppiata Radiant Star e The Sun Also Rises a cui aggiungerei la conclusiva The Red Of The Morning Sun, niente di che come "architettura" ma l'unica in cui ancora ruggisce l'antico spirito a metà tra questo mondo e... Clovenhoof... . Voto sottoscritto...
INFORMAZIONI
2012
Napalm Records
Gothic
Tracklist
1. The Scarred People
2. Winter Dawn
3. 384 - Kteis
4. Radiant Star
5. The Sun Also Rises
6. Before Another Wilbury Dies
7. Love Terrorists
8. Messinian Letter
9. Thunder & Lightning
10. Tiznit
12. The Red Of The Morning Sun
Line Up
Johan Edlund (Vocals, Guitars, Keyboards, Theremin)
Anders Iwers (Bass)
Roger Öjersson (Guitars)
Lars Sköld (Drums)
 
RECENSIONI
65
70
72
66
92
90
88
85
82
 
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