Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Kylesa
Time Will Fuse It`s Worth (Reissue)
Demo

The Maledict
Remembrance
CERCA
RICERCA RECENSIONI
PER GENERE
PER ANNO
PER FASCIA DI VOTO
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

07/12/21
DEVIL CROSS
This Mortal Coil

10/12/21
THIRTY FATES
Circus Black

10/12/21
FUNERAL
Praesentialis in Aeternum

10/12/21
MERCURY X
Imprisoned

10/12/21
DESSIDERIUM
Aria

10/12/21
LORD OF THE LOST
The Sacrament Of Judas

10/12/21
PERFECT PLAN
Live at Sharpeners House

10/12/21
MALADIE
The Sick Is Dead - Long Live the Sick

10/12/21
AGARTHIC
The Inner Side

10/12/21
VAHRZAW
The Trembling Voices of Conquered Men

CONCERTI

04/12/21
THY ART IS MURDER + MALEVOLENCE + KING 810 + ALPHA WOLF + ORBIT CULTURE
LARGO VENUE - ROMA

04/12/21
NANOWAR OF STEEL
MOOD SOCIAL CLUB - RENDE (CS)

05/12/21
ARCHGOAT + WHOREDOM RIFE + THEOTOXIN (POSTICIPATO)
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

05/12/21
BEAST IN BLACK + MISTER MISERY + NESTRUCTION (CANCELLATO)
ALCATRAZ - MILANO

05/12/21
THY ART IS MURDER + MALEVOLENCE + KING 810 + ALPHA WOLF + ORBIT CULTURE
CIRCOLO MAGNOLIA - MILANO

07/12/21
NANOWAR OF STEEL
VIPER THEATRE - FIRENZE

10/12/21
NANOWAR OF STEEL
DRUSO - RANICA (BG)

11/12/21
NANOWAR OF STEEL
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

12/12/21
GOTTHARD + TBA
FABRIQUE - MILANO

12/12/21
DRAGONFLY METAL FEST 2021
DRAGONFLY - SALZANO (VE)

Incantation - Vanquish In Vengeance
( 5003 letture )
Fermare il tempo,focalizzarsi sull’istante impalpabile che si definisce presente. Proviamo a non fare uso di dietrologie e concentriamoci sulla proposta offerta ora da un gruppo storico ed analizziamo la contemporaneità degli eventi.

L’essenza del Death metal, oggi più imbastardito che mai, può essere riscoperta solamente facendo un salto nel passato. Un salto che ci riporta indietro di quasi 30 anni, quando l’unico input compositivo era quello di sputare fuori orrori, blasfemie, tendenze omicide e anticristi di vario genere. Non c’erano altre motivazioni, altre tematiche. Anche se alla base risiedeva un senso goliardico la matrice era comune: disprezzo e marciume all’ennesima potenza. Per ricordarlo, oggi più che mai, avevamo bisogno di un disco così nel 2012, un disco che ricordasse a noi come orchestrazioni, clean vocals, female vocals, nerd vocals, strumenti etnici e qualsivoglia peripezia musicale non potranno mai essere devastanti moralmente quanto un sano disco di death old school.

Gli Incantation ritornano e lo fanno vestiti in smoking usurato, grande classe da becchini e professionalità da vendere ai mercatini delle pulci degli usurai. Un ritorno silenzioso, senza grandi proclami o gli ormai popolari video dalle sessioni di registrazioni, alla vecchia maniera, con un sano cazzotto nei denti.

A terra, taci e ascolta pezzente che non sei altro.

Questa è cosa buona e giusta.

Alla fine del disco, dopo un primo ascolto, il commento può essere solo uno:

“Non c’è nulla da fare, la vecchia scuola non tradisce mai. Ne hanno ancora di pappa da mangiare i giovincelli.”

Non ci si era nemmeno più abituati ad un cambio di line-up, era da dieci anni che non accadeva su una uscita ufficiale, lo stesso Lombard lasciò qualche anno prima della sua prematura scomparsa lo scorso gennaio. Per la prima volta in 17 anni abbiamo una formazione a quattro elementi stabili (era da Upon The Throne Of Apocalypse che questo non succedeva). Il risultato? Semplice: marci come prima, romantici come prima, inossidabili come prima. Sino a quando McEntee rimarrà al timone, la qualità sarà sempre garantita e lui, mastro burattinaio, sa come fare contenti i propri estimatori.

Vanquish In Vengeance è un disco onesto, senza peli sulla lingua. Dieci canzoni, cinquantadue minuti di spregiudicata malsanità in musica. Ad un primo ascolto può risultare ostico, in alcuni frangenti si riesce a malapena ad arrivare in fondo a tracce quali Profund Loathing (gli ultimi due minuti sono da brividi, nel vero senso della parola) o Trascend Into Absolute Dissolution. Altre, come l’iniziale Invoked Infinity, lasciano invece un po’ di amaro in bocca, ma è solo una prima impressione, una volta comprese, bypassato quell’alone di incompiutezza, il volto riprende l'aspetto appagato avuto sino ad allora. Se le prime tracce offrono quanto di più brutale sia possibile ascoltare dagli statunitensi oggigiorno, le ultime sono un viaggio nella Fossa delle Marianne. Lo spartiacque è dato da un piccolo capolavoro che prende il nome di Haruspex dove l’ultimo minuto è capace di risollevare anche i deceduti in obitorio. Dall'altra parte, l’estremismo catacombale è raggiunto in chiusura con la maligna Legion of Dis, undici minuti di death doom, dolorosi come uno squarcio nello stomaco.

Le vocals sono sempre quelle, gutturali e profonde come solo John riesce a ricreare. Provate a dare un attento ascolto alla parte finale di The Hellions Genesis, sentirete un verme solitario che via divora dall'interno, il tutto ravvivato dalle scream vocals, capaci di dare quel tocco di “raffinato” a tracce che altrimenti risulterebbero leggermente piatte. Poi abbiamo Kyle Severn, omone tutto d’un pezzo che sa come malmenare le pelli. La sua è una prova di prim'ordine, la cui violenza fine a se stessa resta immutata senza risentire minimamente degli anni che passano e che, addirittura, risulta in certi passaggi più tecnica del solito. Un caso oppure una chiara volontà di offrire qualcosa di "nuovo"? Il perché non ha importanza, a noi ci piace così.

Non ho alcuna remora ad ammettere che potenzialmente questa può essere definita come la migliore prova dai tempi di Diabolical Conquest. Fortunatamente i moderni apparecchi di registrazione non hanno scalfito minimamente il trademark del combo anche se hanno reso più accessibile il sound generale (esclusivamente perché oggi è possibile finalmente comprendere tutto ciò che viene suonato).

Per concludere, siamo di fronte ad un disco lungo, complesso e, come già detto, snervante in alcuni tratti, un disco che picchia dura e cattura l’ascoltatore in maniera subliminale. Da avere.

Hallelujah.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
88.33 su 12 voti [ VOTA]
God of Emptiness
Sabato 2 Febbraio 2019, 16.24.43
22
Per me è questo il vero capolavoro degli Incantation. Band immensa che album dopo album ha saputo limare i piccoli difetti per arrivare con questo monolite nero. La sola Legion of Dis fa impallidire anche i morti. Catarsi oscura. Voto 90
lisablack
Martedì 21 Febbraio 2017, 8.58.50
21
Album enorme, una band che è un'istituzione del death. Grandissimi.
Resurrection
Martedì 11 Novembre 2014, 18.58.26
20
Mi rimangio tutto il mio commento di quasi due anni fa, mi cospargo il capo di cenere, era un periodo in cui questo genere di sonorità non mi soddisfaceva, questo è un gran disco, probabilmente il mio preferito dopo i primi 3.
Flag Of Hate
Sabato 7 Dicembre 2013, 12.44.56
19
A distanza di più di un anno dall'acquisto, "Vanquish In Vegeance" continua a mietere vittime. Disco meraviglioso, Cresce ad ogni ascolto. Haruspex, Profound Loathing, Ascend Into Eternal, Trascend Into Absolute Dissolution... è già tanto trovare una canzone di questo livello alla volta, figurarsi tutte insieme in un colpo solo!
Arckanum
Martedì 19 Febbraio 2013, 20.43.07
18
Maz Ferrari ma come cazzo parli??! UN BABY???! Ma poi, qualche esercizio di grammatica elementare? "x che" = "perché", "ingrado" = "in grado" ecc ecc... senza contare che la costruzione della frase è forse da prima elementare! Torna ad ascoltare il tuo cazzo di metalcore, va là... IN QUANTO AL DISCO: spettacolare! Non ne hanno mai sbagliato uno, MAI!
Zak74
Sabato 16 Febbraio 2013, 14.24.29
17
Max ferrari tu sei il baby perchè se proprio devo indicare un cantante degli incantation che potrebbe competere con Mcentee (secondo me favoloso nel suo growl) vado direttamente a Craig Pilard
Resurrection
Domenica 23 Dicembre 2012, 11.01.04
16
Saranno anche dei maestri ma mi hanno sempre annoiato all'inverosimile e questo disco non fa eccezione, per arrivare in fondo a Legion of Dis ho dovuto prendere un caffè.
Flag Of Hate
Giovedì 29 Novembre 2012, 19.23.56
15
Mi sono concesso un regalo di natale in anticipo e me lo sono comprato, discone spettacolare. Questo è il vero Death metal, ennesima dimostrazione che nel genere la vecchia guardia supererà SEMPRE tutte quelle paccottaglie finto aggressive che intasano il mercato. I maestri servono proprio a questo, no? A dare lezioni.
max ferrari
Mercoledì 28 Novembre 2012, 21.01.28
14
coloro che dicono che qs e un bel cd sono dei baby !!! x che danny corchado e ', e rimane lunico vocalist ingrado di essere degno di una voce x qs gruppo !!! se nn la pensate cosi siete doppiamente dei baby !!!
il vichingo
Mercoledì 28 Novembre 2012, 16.29.09
13
Ha ragionissima MrFreddy: questa band è una garanzia!
fabio II
Mercoledì 28 Novembre 2012, 13.19.13
12
Grandi, lo prendo. 'Primordial Domination' lo avevo solo ascoltato, non mi sembrava ( ma riperto, pochi ascolti ) all'altezza dei moloch 'On Ward..' e 'Diabolical Conquest': quest'ultimo citato proprio a paragone, bene! sarà fatto
Flag Of Hate
Mercoledì 28 Novembre 2012, 12.32.04
11
Ci troviamo di fronte a uno dei migliori album del 2012, nel suo genere. Insieme a "Deathhammer" degli Asphyx e "Endless procession of Souls" dei Grave, questo è uno degli album che qualsiasi amante del vecchio, vero Death dovrebbe possedere. Ma d'altra parte, c'è forse da stupirsi? Gli Incantation non hanno MAI deluso. 86/100, un must.
burnmyeyes85
Mercoledì 28 Novembre 2012, 11.23.32
10
ALBUM STRAORDINARIO !!!!
Bloody Karma
Mercoledì 28 Novembre 2012, 10.45.44
9
ovviamente preso a scatola chiusa...sebbene non sono ancora riuscito ad ascoltarlo, ma gli Incantation sono ormai una garanzia...
Selenia
Mercoledì 28 Novembre 2012, 9.49.19
8
Mamma mia, che disco, mi unisco al ''no comment'' di Undercover: solo band e album del genere hanno la capacità di tramortirti così tanto da lasciarti senza parole.. ottimo su tutti i fronti.
atheist
Mercoledì 28 Novembre 2012, 0.50.35
7
yeah !
Er Trucido
Martedì 27 Novembre 2012, 22.54.59
6
si l'ultima è veramente il disagio messo in musica
Blackout
Martedì 27 Novembre 2012, 22.50.22
5
La sola Legion of Dis mi fa sudare freddo.
Undercover
Martedì 27 Novembre 2012, 22.09.27
4
Non c'è un cazzo da commentare, sono i maestri e i maestri non sbagliano MAI!
Er Trucido
Martedì 27 Novembre 2012, 21.55.37
3
Ascoltato solo una volta purtroppo ma la qualità c'è tutta, grandi Incantation
piggod
Martedì 27 Novembre 2012, 21.54.43
2
Figurati se ci facevano aspettare sei anni per poi produrre una ciofeca . Gli Incantation sono una certezza.
MrFreddy
Martedì 27 Novembre 2012, 21.08.33
1
Complimenti per la recensione! Gli Incantation sono una garanzia
INFORMAZIONI
2012
Listenable
Death
Tracklist
1. Invoked Infinity
2. Ascend into The Eternal
3. Progeny of Tyranny
4. Transcend into Absolute Dissolution
5. Haruspex
6. Vanquish in Vengeance
7. Profound Loathing
8. The Hellions Genesis
9. From Hollow Sands
10. Legion of Dis
Line Up
John McEntee (Chitarra/Voce)
Chuck Sherwood (Basso)
Alex Bouks (Chitarra)
Kyle Severn (Batteria)
 
RECENSIONI
77
82
83
74
82
82
89
90
95
ARTICOLI
20/05/2018
Live Report
INCANTATION + SUICIDAL CAUSTICITY + DR.GORE + NEID
Traffic Club, Roma, 16/05/2018
22/07/2016
Live Report
INCANTATION + DEAD CONGREGATION
Elyon, Rozzano (MI) - 16/07/2016
07/10/2014
Live Report
BOLT THROWER + MORGOTH + INCANTATION
Arena, Vienna, Austria, 25/09/2014
28/11/2013
Live Report
INCANTATION + RAGNAROK + SURVIVE + BASTARD SAINTS
Circolo Colony, Brescia, 23/11/2013
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]