Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Darkthrone
Old Star
Demo

E.G.O
Everything Goes On
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

19/07/19
CULT OF EXTINCTION
Ritual in the Absolute Absence of Light

19/07/19
SCOTT STAPP
The Space Between the Shadows

19/07/19
WORMED
Metaportal

19/07/19
FALLS OF RAUROS
Patterns In Mythology - Album Cover

19/07/19
SABATON
The Great War

19/07/19
CANCER
Ballcutter

19/07/19
CROWN THE EMPIRE
Sudden Sky

19/07/19
LINGUA IGNOTA
Caligula

21/07/19
SHARKS IN YOUR MOUTH
Sacrilegious

26/07/19
HATRIOT
From Days Unto Darkness

CONCERTI

19/07/19
PORTO LIVE METAL FEST
PORTO ANTICO - GENOVA

19/07/19
ROCK INN SOMMA (day 2)
SOMMA LOMBARDO (VA)

19/07/19
HELLUCINATION + GUESTS
HILL METAL FEST - MOTTOLA (TA)

19/07/19
YAWNING MAN + ELEPHARMERS + COSMIC SKYLARK
SET TO SUN FESTIVAL c/o TORRE DI BARI' - BARI SARDO (NU)

20/07/19
THE DARKNESS + NOISE POLLUTION + HANGARVAIN
CARROPONTE - SESTO SAN GIOVANNI (MI)

20/07/19
MILANO DEATH RALLY (day 1)
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

20/07/19
IN THE WOODS... + MESSA + BLACK OATH
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

20/07/19
DESTRAGE
ROCK IN PARK - CEREA (VR)

20/07/19
GRAVE DIGGER + GUESTS
AMBRIA METAL FESTIVAL - AMBRIA DI ZOGNO (BG)

20/07/19
NODE
GRAVE PARTY - GAGGIANO (MI)

Neal Morse - ?
( 5318 letture )
Non è un preconcetto, eh, ma è solo che adoro quest’uomo… quindi per quanto mi riguarda dare un giudizio su quest’album è soltanto una formalità. Sapevo che sarebbe stato un grande album ancor prima di ascoltarlo: uno di quei casi in cui la “carta” non si sbaglia. Ed eccolo dunque di nuovo questo straordinario polistrumentista e poliedrico cantautore, che ci ha abituati da alcuni anni a questa parte ad una produzione musicale degna della FIAT degli anni d’oro e ad una qualità generale di primissimo livello. E con lui ci son poi anche gli “altri”, cinque pezzenti raccattati per strada come Mike Portnoy e Jordan Rudess (dalla premiata ditta Dream Theater), Alan Morse (dagli Spock’s Beard), un “tale” Steve Hackett dai Genesis e infine Roine Stolt dai Flower Kings. Un album da comprare solo per queste due righe!
Ma veniamo ai fatti… Questo lavoro è un distillato del classico prog-rock melodico ormai diventato il marchio di fabbrica di Morse, un personale modo di intendere la musica frutto della sua decennale esperienza e della sua profonda fede religiosa. La prima traccia The Temple of the Living God accompagna con semplicità l’ascoltatore all’interno dell’album grazie ad un pianoforte emozionante, una chitarra e la magnifica (come sempre) voce del frontman. Dopo qualche secondo entra poi in scena Portnoy e il suo ritmo incalzante, al quale seguono via via tutti gli altri: un ingresso in grande stile, che ci lancia subito nel vivo di questa nuova esperienza musicale. Si saltella un po’ tra queste trame vibranti, prima di tornare ad invadere il più classico melodico Morse-style e passare senza indugio alla seconda traccia, Another World: ritornello solare e arioso, che subito dopo mestamente converge nella tenera strepitosa The Outsider. La successiva Sweet Elation cambia l’umore e ci porta verso atmosfere gioviali e sostenute, regalando all’ascoltatore un’ottima parte interna di tastiere/synth che lo traghettano nella traccia più sorprendente, forse più cattiva, sicuramente più folle dell’album: In the Fire. Introduzione wahwah, ritmo irresistibile, e poi via con una lunga parte strumentale, impreziosita da una serie di assoli chitarra/tastiera amalgamati da uno splendido Portnoy (intraprendente, impossibile ma mai invasivo). Si chiude con un climax imperiale fino ad addentrarsi, con un piede nel funky, in Solid as the Sun, una 70’s dal riff bello cattivo caratterizzata, nel finale, da un gran giro di basso e un successiva parte al sassofono dal sapore retrò (realizzata da Mark Leniger), per poi tornare nel prog e di nuovo a richiamare il ritornello della canzone precedente. Capolavoro.
La maestosa e corale The Glory of the Lord funge da intermezzo per la seguente Outside Looking in, dolce e delicata, sostenuta dalla semplice voce di Neal, senza eccessi nè ghirigori: solo un tenue assolo di chitarra verso la fine, e l’ingresso degli archi per sottolineare l’emotività della conclusione del pezzo. Si passa quindi a 12 che, dopo aver richiamato un ritornello già sentito precedentemente, si lascia andare in una parte strumentale caratterizzata prima da gustose sfuriate jazz, poi da un lungimirante assolo di chitarra (grande, come poco fa, il basso in fase di accompagnamento), fino a terminare nei virtuosismi delle tastiere prog (dalle sonorità ad un certo punto addirittura orientaleggianti). Segue Deliverance, un limpido pezzo sul pop dal finale ricamato con il sapiente gusto di Mike. Ed è infine il turno di Inside His Presence, pezzo iniziato con le stesse ottime premesse dell’opener track (pianoforte e voce di Neal) e che giunge presto ad un crescendo sempre più heavy, seppur rimanendo sul versante più propriamente pop. Il brano scema in una calda conclusione che si protrae poi nella successiva ed ultima traccia, tra un assolo d’addio e l’altro, quasi a voler salutare il pubblico nella miglior tradizione prog.
Applausi.
Che altro dire, dunque? Magistrale. Un’opera estremamente varia e gradevole, un prog melodico che abbraccia decine di generi diversi e di anni di musica, un lavoro corposo e dalla struttura impeccabile caratterizzato di fatto da 12 tracce che nella realtà sono una sola, lunga una cinquantina di minuti senza pause. Pause che d’altronde non servono, visto che qua niente annoia, e visto che il richiamo saltuario a ritornelli e schemi delle tracce precedenti impedisce all’ascoltatore di percepire lo spezzettamento dell’opera, donandole uniformità ed omogeneità. Basso vivo e presente, Portnoy spettacolare come al solito, chitarre perfette, tastiere idem. Non ci sono parole. Grande album. Grande Neal Morse.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
57.96 su 55 voti [ VOTA]
M95
Venerdì 28 Dicembre 2012, 17.53.51
9
Un disco superlativo scritto da uomini superlativi!! E' stato l'album grazie a cui l'ho conosciuto, nel 2007. E da quel momento ho iniziato ad ascoltare LA MUSICA! Dio ti benedica Neal!! Una cosa però non riesco a capirla: la recensione ne parla bene, i commenti ne parlano bene e il voto dei lettori è in media 48... COM'E' POSSIBILE????
lovemetal
Sabato 15 Agosto 2009, 1.30.31
8
grandissimo disco, forse nn al livello di sola scriptura. quest'uomo è veramente ispirato nella stesura dei testi e nelle musiche. anche un ateo incallito apprezzerere questo disco
strong
Mercoledì 30 Novembre 2005, 16.34.59
7
Bell'album...indispensbile per gli amanti del prog!!!
Nello
Lunedì 28 Novembre 2005, 13.09.37
6
Volevo rispondere al commento di quello che si lamentava del fatto che Morse affronta ripetutamente temi religiosi. Penso ke non risulti assolutamente un problema per un'artista cercare di affrontare tematiche religiose attraverso una musica sempre molto bella ke riesce ad avvicinare anke un tipo di ascoltatore poco vicino alla fede cristiana.
Massimo
Giovedì 24 Novembre 2005, 14.15.00
5
La recensione arriva a dire tutto quanto possibile ed immaginabile del nuovo "?" ... . Dopo Testimony e One, un altro album che emoziona il mio modo di intendere e sentire la musica. La voce di Neil è stupenda, le parti armoniche e le scelte melodiche profumano di bello, i ritmi sincopati, i tempi dispari e tutto il resto ... completano l'ennesima opera da ricordare ... . Uno dei più grandi interpreti del rock progressive degli ultimi 15 anni e forse non solo ... .
faita
Giovedì 24 Novembre 2005, 12.57.39
4
Mi piange il cuore quando sento Morse al microfono, sono molto dispiaciuto per gli spok's beard i quali hanno perso un componente insostituibile per la band,arrivando a risultati quasi scandalosi degli ultimi 2 dischi (a causa di gravi lacune nel songwriting). Comunque l'ennesimo album di Neal è come sempre un ottimo disco, peccato ke voglia insistere su Temi religiosi a lui nn propio congeniali ... Cmq da acquistare a occhi kiusi
Lorenzo
Lunedì 21 Novembre 2005, 21.39.44
3
E' un disco magistrale. L'ho conosciuto per sbaglio. Ero sul sito dei Dream Theater ed ho letto dell'uscita di questo album con Portnoy e Rudess... ...l'ho visto al negozio e mi sono detto: beh, perché no? Mi fido di loro 2! E' uno spettacolo dall'inizio alla fine!
JasonTheReaper
Mercoledì 16 Novembre 2005, 0.44.11
2
Grazie Borghe per avermi avvicinato a questo disco: mi piace davvero molto!
Sbranf
Martedì 15 Novembre 2005, 13.14.55
1
Ottima recensione per un disco stupendo!!! S T U P E N D O!!!!
INFORMAZIONI
2005
Inside Out
Prog Rock
Tracklist
1. The Temple Of The Living God
2. Another World
3. The Outsider
4. Sweet Elation
5. In The Fire
6. Solid As The Sun
7. The Glory Of The Lord
8. Outside Looking In
9. 12
10. Deliverance
11. Inside His Presence
12. The Temple Of The Living God
Line Up
Neal Morse (vocals)
Mike Portnoy (drums)
Jordan Rudess (keyboards)
Alan Morse (guitar)
Steve Hackett (guitar)
Roine Stolt (guitar)
 
RECENSIONI
74
75
90
70
79
85
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]