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Black Flag - My War
( 5144 letture )
L'impatto che i Black Flag hanno avuto nel mondo dell'hardcore e del metal in generale ha portato con sé un vento di cambiamento negli anni a seguire, distribuendo proseliti ed emulatori in egual misura. Ancora oggi centinaia di band annoverano fra le loro influenze questa geniale e seminale band, capace di cambiare i canoni della musica negli anni '80, scrivendo una delle pagine più entusiasmanti che il metal abbia mai conosciuto.
Dopo l'esordio e la notorietà che li aveva relegati a icona della cosiddetta scena beach punk hardcore, così definita in quegli anni, i Black Flag decisero di mandare a fanculo tutti coloro che speravano in un Damaged parte seconda e di seguire a testa bassa la loro anarchia musicale. È così che dopo il grande esordio e varie peripezie legali con la casa discografica, la band si strinse attorno ai suoi leader, Rollins e Ginn, quest'ultimo nel doppio ruolo di chitarrista/bassista in seguito alle varie vicissitudini in seno alla band dopo il primo album.
I nostri decisero così di mettersi in gioco, di non ripetersi, di far sapere al mondo intero che quella era una band incapace di stare ferma, senza alcuna regola, senza alcuna forma di moralità: energia pura, lasciata allo stato brado, lasciata a marcire sotto il sole californiano.

Per molti il qui presente My War è considerato un mezzo passo falso, un album diviso letteralmente in due, dove una prima parte si lascia ammaliare dal recente passato ma nel quale la seconda lascia basiti per bellezza e originalità, in una sorta di crossover impazzito e annichilente.
Chi avrebbe mai pensato che i nostri avrebbero deciso di abbassare i toni e di emulare i Black Sabbath con riffs lenti e slabbrati, oscuri e morbosi come pochi altri? Senza quest'album band come Saint Vitus e Melvins non sarebbero riuscite a dominare la scena doom e sludge negli anni a seguire.
My War è, come anticipato, diviso in due parti ben distinte, la prima capace di rimarcare con sapienza lo straordinario debut grazie ad un hardcore punk che sa soddisfare tutti i fan della prima ora. Pezzi come la title track, la successiva Can't Decide o l'ottima I Love You ne sono l'esempio lampante e vanno a contrapporsi ad una seconda parte di album decisamente heavy e talmente diversa dalla prima da non avere nessun punto in comune.
Anche il minutaggio lascia trasparire la diversità fra i brani, si passa così dai tre minuti circa della prima parte, ai sei dei tre brani finali.
Nothing Left Inside e Scream si fregiano di suoni più duri e di un'andatura funerea, mentre Three Nights colpisce per il suo dolore celebrale che porta Rollins ad urla impazzite e fuori da ogni sorta di controllo. Spezzato in due, questo è un lavoro che sa regalare emozioni tanto opposte da sentire il bisogno quasi fisiologico di premere ancora il tasto play alla fine dell'ascolto.

Riscoprite quest'album perché i Black Flag hanno fatto la storia della musica che amiamo e My War, preso allora a calci dai puristi dell'hardcore, è un album dieci passi avanti, capace di cambiare gli equilibri musicali del decennio successivo alla sua uscita e di gettare al suo passaggio le basi di un impero che non avrà mai fine.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
88.31 su 19 voti [ VOTA]
L'ImBONItore
Giovedì 24 Settembre 2020, 12.18.52
23
Escluso il primo, io i Black Flag li ho sempghe considerati come Progressive Hardcore, una costante ricerca di nuove soluzioni e idee sonore.Sinsceramente eeeee sono apprezzabilissimi dal me medesimo sottoscritto proprio per questo fattoghe, mai rimasti statisci. E Greg Ginn invesce lo considegho un eeeee ottimo chitagghista per la sua categhoghia ! Rollins animale da palcoscenico, totalmente pazzo eeeeee maaaaaa funzionale allo scopo.
Area
Venerdì 6 Luglio 2018, 14.59.17
22
Non l'avevo vista questa recensione! Complimenti! Però dovete recensirmi anche il cassicone Damaged, Slip it in e Loose Nut. Qui era prima che arrivasse la mitica bassista Kira Roessler, con cui formeranno la migliore line up della band. Comunque spero di vedere anche delle recensione di Descendents e 7 Seconds... in database ho visto che c'é parecchio HC Skate Punk ma i primi che vi ho detto non possono mancare!
Hattori hanzo
Giovedì 10 Maggio 2018, 20.22.04
21
BLACK FLAG Illl , grandiosi , ottimo lavoro anche se preferisco la roba prima di Rollins ( e Henry per me è un grande ) , da questo disco trasuda l'etica del darci dentro e non mollare , centinaia di concerti senza mezzi ne aiuto da nessuno , dischi autoprodotti per necessità e non per moda , grafiche fichissime , libri ,foto , tatoo ecc Questo è MY WAR
Negative Approach
Lunedì 26 Dicembre 2016, 9.58.36
20
Na bomba!!!!!!!
v.p.
Domenica 25 Dicembre 2016, 22.30.41
19
Stupendo!!! Secondo solo al violentissimo damaged(100). Per me 94
punxnotdeadspumpampala
Domenica 7 Agosto 2016, 20.29.33
18
Un capolavoro assoluto che va ben oltre il punk insieme a Damaged é uno dei migliori album che ascoltato negli ultimi anni!!!
MiltonKeef
Giovedì 10 Marzo 2016, 17.45.23
17
Disco maligno, cattivo, truce, sporco, rabbioso... seminale per tutto ciò che lo seguì. Un bel 90 e tutti a casa a sbronzarsi!
J.Painkiller
Sabato 20 Dicembre 2014, 17.13.56
16
base per lo sludge metal , cmq devo ascoltarmelo assolutamente
Swan Lee
Giovedì 9 Maggio 2013, 22.08.21
15
Per me il capolavoro dei Black Flag...Qui si staccarono dal Punk tout-court per inglobare riff sabbathiani, rallentamenti, ripartenze...Bello e seminale! Voto : 90
Marco
Giovedì 14 Marzo 2013, 13.21.26
14
Nel suo genere è un capolavoro. Voto: 90
Witchcraft
Martedì 18 Dicembre 2012, 21.19.17
13
Black Flag=la storia!!!!!!ogni altra parola sarebbe superflua...
fabio II ( Diocesi del Lambru )
Lunedì 17 Dicembre 2012, 12.26.03
12
Uguale al Lambru al 4, mi piacciono di più i Circle Jerks dell'ex Keith Morris. Anche i Germs. Se volete vedere un valido spaccato della scena di LA, c'è il bel documentario The Decline Of Western Civilization
LAMBRUSCORE
Sabato 15 Dicembre 2012, 20.35.45
11
Brainfucker, io non sono uno che pretende assoli precisi, dico solo che quando uno non è capace, forse è meglio evitare, per me basta suonare quello si riesce a fare....
brainfucker
Sabato 15 Dicembre 2012, 19.43.46
10
ma come si fa a pretendere assoli precisini dai black flag?è punk!ogni nota deve essere un pungo in faccia al concetto stesso di "musica piaciona".un assolo stonato e impreciso dice più di mille parole
FABRYZ
Sabato 15 Dicembre 2012, 17.58.17
9
io dico che damaged rimane il migliore,anche se i black flag sono leggenda a prescindere...inoltre consiglio alla redazione di recensire quello che x me e' un vero capolavoro (non hardcore) nato da una costola del gruppo,cioe' dal buon vecchio henry : the end of silence della rollins band, strepitoso..
il vichingo
Sabato 15 Dicembre 2012, 14.02.43
8
Sono d'accordo con il Lambrusco.
Undercover
Sabato 15 Dicembre 2012, 13.52.40
7
Disco complicato e da riascoltare molte volte, comunque particolarmente interessante e quoto in parte il discorso di Lambru (poi non ho mai capito perchè un chitarrista incapace di fare assoli si debba intestardire con note che non prende neanche con l'autobus).
brainfucker
Sabato 15 Dicembre 2012, 13.00.41
6
la paranoia fatta musica.sembra registrato in una camera imbottita..capolavoro
alessio
Sabato 15 Dicembre 2012, 12.28.33
5
almeno da quello che ho sentito io questo gruppo non ha un verò e proprio genere. era gente che sperimentava continuamente e che voleva approfondire la tecnica degli strumenti. se proprio devo dare una catalogazione dico che il loro disco di punk puro è giusto il primo damaged. poi dopo sono andati per i cazzi loro e a molti questa cosa non deve essere piaciuta. ma poi bo io alemno a orecchio mio loro li sentivo più rockeggianti che hardcore nel senso stretto del genere. ma questo discorso almeno per me vale anche per un altro gruppo i dead kennedys, anche loro erano un miscuglio motlo ampio di influenze non erano il regolare gruppo hardcore.
LAMBRUSCORE
Sabato 15 Dicembre 2012, 11.43.40
4
Per me di questo gruppo l'unico valido è Damaged, non mi dispiace qualche pezzo di Slip it in e Loose nut, ma per il resto, mah......poi non ho mai capito perchè un chitarrista incapace di fare assoli si debba intestardire con note che non prende neanche con l'autobus, hehe.....
Andy '71
Sabato 15 Dicembre 2012, 11.03.50
3
Pietra miliare come gli altri album di questa immensa e seminale band!La storia,da possedere assolutamente!
matteo37
Sabato 15 Dicembre 2012, 10.47.54
2
album storico dell 'hardcore/punk , però se dai 90 a questo quanto dai a damaged 150? per me si può fare . voto 80
Greatest_Tiz
Sabato 15 Dicembre 2012, 9.48.17
1
Ehm... Io personalmente direi voto un bel po' troppo alto! Tranne la prima canzone le altre sono anguste e difficili da digerire e mi riferisco sia alla parte punk che ha quella più lenta.. E' vero che Saint Vitus e Melvins così non sarebbero mai nati (ricordiamo che nei live show 2 Saint Vitus su 4 suonavano con la maglia bianca dei Black Flag!) ma questi gruppi cmq avevano pezzi di qualità infinitamente superiore.. Togliendo il fatto che questo disco ha spianato questo genere di strada, obbiettivamente a livello muscale sarebbe da 70/75 al massimo..
INFORMAZIONI
1984
SST Records
Hardcore
Tracklist
1. My War
2. Can't Decide
3. Beat My Head Against The Wall
4. I Love You
5. Forever Time
6. The Swinging Man
7. Nothing Left Inside
8. Three Nights
9. Scream
Line Up
Henry Rollins (Voce)
Greg Ginn (Chitarra, Basso)
Bill Stevenson (Batteria)
 
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