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Sophicide - Perdition Of The Sublime
( 1824 letture )
Si, si, tu sei un metallaro, ascolti pure quella specie di musica che rutta. Non hai nemmeno idea di cosa voglia dire sapere cantare e apprezzare musica di gran classe.

Mi è parso giusto partire con quest’affermazione che viene rivolta a me, esponente di tale corrente, mentre difendo solitamente la mia amata casa, in mezzo ad alcune persone ignoranti in materia. Parlo di casa, perché è ovvio che il metal è una casa che accoglie tutti. Accoglie talmente benevolmente gentaglia come me (voi compresi) che ci permette di beneficiare di musica da “ignoranti” come questo splendido Perdition Of The Sublime, opera prima dei semisconosciuti Sophicide.

Perché poi definirci ignoranti quando abbiamo di fronte un kilometro quadrato di riff e assoli da far accapponare la pelle? Non un attimo di pausa, non un respiro concesso all’ascoltatore e quel vocione cavernicolo, ignorante, che primeggia su tutto. Prendete i Necropagist (R.I.P.), mischiateli con un tocco di Decapitated (quelli pre-Organic Hallucinosis) ed avrete una summa indicativa di cosa vi aspetta sui solchi di questo dischetto, per cui la casa discografica consiglia quanto segue:

“Si prega gentilmente vostra grazia di alzare le casse dello stereo”. Dato che noi siamo ignoranti e non capiamo nulla di musica vorrei farvi porre l’accento alcuni passaggi che rimangono scolpiti nel fegato, che ancora giace lì ansimante."

Prendiamo ad esempio la Titletrack: break centrale da urlo e un assolo che vi terrà incollati alla sedia per sessantacinque secondi di pura estasi. Tutto questo con un contorno di tecnica pura ed invidiabile. Avvicinandoci alla fine del disco incontriamo l’unico momento nel quale i nostri si lasciano andare, approfittando dell'intermezzo acustico di Folie à Deux. Questi brevi ottanta secondi servono a introdurre una perla anti-melodica che lascia letteralmente di stucco. Lafayette's Deception, meravigliosa traccia con un riff portante geniale nella sua semplicità. La parte centrale è caratterizzata da un breve stacco acustico non fa che addolcire i cazzotti che nuovamente tornano a colpirci in maniera certosina. Segue quella che potrebbe essere l’epitaffio per un gruppo quali i Dying Fetus, ci fosse scritto nei crediti John Gallagher sarebbe davvero facile cadere nel tranello. Perfetta e stupendamente costruita, così come quasi la totalità delle altre tracce, alle quali forse manca giusto un po' di personalità.

Chiudendo, noi stupidi non siamo, anzi, penso sempre che chi ami questa musica abbia un udito raffinato per poter apprezzare piccole gemme nascoste in alcuni passaggi. Qui dentro sono nascosti diversi tesori e probabilmente, anche ascoltandolo centinaia di volte, qualcosa di nuovo ne scaturirà sempre. In questo preciso caso, ritengo giusto premiare la passione più che la componente prettamente musicale. Si respira death metal allo stato puro qui dentro, brutalità e menefreghismo come se piovesse.

Adam Laszlo non è uno stupido ed i Sophicide non sono una band per trogloditi, ma degli appassionati di musica, al di là del genere proposto, che hanno deciso di raccontarci la loro storia, raccontata con amore viscerale. Scusate se poco

Se avete fame siete nel posto giusto, al momento giusto, con la persona giusta. Benvenuti stupidi illusi. La via di scampo è la infondo al tunnel, raggiungetela. Essa vi divorerà.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
89.4 su 5 voti [ VOTA]
piggod
Giovedì 7 Marzo 2013, 21.29.22
7
del 2012, sto flippando.
piggod
Giovedì 7 Marzo 2013, 20.58.45
6
Pardon, Dingir è del 2013.
piggod
Giovedì 7 Marzo 2013, 20.44.41
5
Gran disco di tech death, con Dingir e, specialmente, A perfect absolution è sicuramente fra le migliori uscite del 2012 in quest'ambito.
Ascarioth
Venerdì 21 Dicembre 2012, 14.18.02
4
Oooh, un'altra uscita tecnical death metal finalmente Sentirò
MrFreddy
Giovedì 20 Dicembre 2012, 23.52.06
3
Bella recensione, non conosco il gruppo ma lo ascolterò sicuramente essendo il tech death il sottogenere a me assolutamente più affine.
Resurrection
Giovedì 20 Dicembre 2012, 23.08.00
2
Un buon disco, ha i suoi buoni momenti. 80/100
Resurrection
Giovedì 20 Dicembre 2012, 23.07.59
1
Un buon disco, ha i suoi buoni momenti. 80/100
INFORMAZIONI
2012
Willowtip Records
Technical Death Metal
Tracklist
1. The Art Of Atrocity

2. Within Darkness

3. Perdition Of The Sublime

4. Of Lust And Vengeance

5. Execration

6. Blood For Honour

7. Freedom Of Mind

8. Folie Á Deux

9. Lafayette's Deception

10. Dawn Of A New Age

11. The Essence Of Warfare
Line Up
Sebastian Bracht (Voce/Chitarra)
Adam Laszlo (Chitarra/Voce)
 
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