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Static-X - Machine
( 3001 letture )
Dopo il successo del debut a cinque stelle Wisconsin Death Trip, Wayne Static e soci si apprestano alla seconda fatica musicale, vale a dire Machine, edita dalla Warner Records.
Nella lineup si ha uno switch tra Koichi Fuida e Trip Eisen che, prima di darsi alla pedofilia, si destreggiava abilmente sulle sei corde e sui synth. In questa release non viene alterata più di tanto la loro impronta, tuttavia si assiste ai primi albori della contaminazione melodica che gli Static-X acquisiranno da Shadow Zone in poi (per quanto comunque all’ascolto di brani come So me ne vada in brodo di giuggiole). In effetti, il sound di partenza ricorda i Disturbed di The Sickness, i primi Korn e i Coal Chamber del debut omonimo, con la differenza che questa band non sembra mai grezza, nemmeno nei momenti clue e incazzosi.

Passiamo però a Machine.
Bien Venidos, l’intro, non è null’altro che una track campionatura di una bolgia da polo fieristico in festa: strepitii, grida d’infanti, musica da sagra di paese.
Non ha un motivo preciso d’esserci, per tanto l’unica motivazione, benvenuto a parte, si può attribuire al passato del frontman, reduce di una vita in una cittadella del Michigan e probabilmente avvezzo a sorbirsi goliardiche fiere della peggiore caratura.
Ma, considerazioni a parte, andiamo a scandagliare l’anima dell’album.
Da Get to the Gone a Machine, non c’è una traccia definibile con aggettivi come "pessima", "scarna", "brutta come la fame, la morte e i debiti messi a braccetto".
Forse si ha un calo per quanto riguarda This Is Not e Burn to Burn, ma è solo perché sembrano un’aggiunta, una demarcazione di sostanza e forma che già con dieci tracce andava bene, insomma.
Si hanno ritmiche plastiche ma decise, sempre incalzanti e mai banali, per quanto semplici.
Dalle sei corde iper-distorte riceviamo una catena di accordi stoppati, seguiti e demarcati dal basso di Tony Campos. Wayne Static vocalizza, parla, se la strilla. Inutile dire che come frontman sia uno spettacolo sotto diversi aspetti, visto che ha sempre dato carattere a tutte le composizioni.
I synth non mancano (come un buon industrial richiede), non interrompono mai l’andamento dei brani, non sono di troppo e aggiungono quell’atmosfera consona a ogni traccia in modo peculiare.
In Otsego Undead, Burn to Burn e Shit In A Bag possono rimembrare anche i White Zombie, un po’ per gli andamenti, un po’ per la timbrica, addirittura.
Black and White, Structural Defect e A Dios Alma Perdida sono le tracce che più li caratterizzano, non c’è dubbio.
Otsego Undead è però un elemento interessante, specialmente per quanto riguarda il titolo. A supporto di quanto scritto prima sulle fiere di paese, Otsego ospitava il college di Static ed era paragonabile a una nostra Casalpusterlengo, a quanto si può evincere. Tanto che Wayne gli dedica ben altri tre brani nelle varie release (Otsegolation, Otsego Amigo, Otsegolectric).
Cold invece fu inserita nella colonna sonora del film Queen Of The Damned, assieme anche a brani di Deftones, Papa Roach, Marylin Manson, Disturbed, e chi più ne ha, più ne metta.

Concludo dicendo che, per quanto abbiano avuto dei precursori degni di lode, gli Static-X hanno saputo mantenere l’alternative/industrial a buoni livelli di seguito, sia per orecchiabilità, sia per impatto, sia per personale impronta, assieme anche a gruppi come Pain, Soil e i già sopracitati Disturbed e Korn.
Poi, che abbiano preso una strada scanzonata e melodica, insomma non è affar mio.
Le prime tre release sono davvero valide, poi a ognuno il suo destino.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
76.79 su 34 voti [ VOTA]
anvil
Mercoledì 23 Gennaio 2013, 19.44.24
10
ahahhahahah Nu Metal Head , tranquillo pure la band true sono trollate di brutto
Nu Metal Head
Mercoledì 23 Gennaio 2013, 19.42.21
9
...li possino sti mocciosi...
Matocc
Mercoledì 23 Gennaio 2013, 19.39.14
8
@ Nu Metal Head: tranquillo, non è quella la questione. questi elementi votano 30 a spruzzo indipendentemente dal genere... sai com'è, nonostante i capricci dopo cena la mamma li manda a fare la nanna e così loro fanno i dispetti agli adulti: bambini cattivi!
Nu Metal Head
Mercoledì 23 Gennaio 2013, 19.28.39
7
a chi ha "saggiamente" deciso di votare 30, scommetto che non avete nemmeno ascoltato il disco o non sapete nemmeno di che gruppo si tratta... vi basta sapere che fa parte del panorama "nu metal/alternative" e per voi il gioco è fatto... bah, che poveracci che siete, non sapete quello che vi perdete... se siete dei metallari "true" sappiate solo che questo disco in quanto a potenza ed aggressività DA' LA MERDA a parecchi dei vostri gruppi "true"... quante bastonate che vi darebbe se solo lo ascoltaste...
Sheckter93
Martedì 22 Gennaio 2013, 0.35.57
6
anche a me piace Shadow Zone come tutta la discografia di questa band, ma qui sono di parte quindi non linciatemi, detto questo condivido l'opinione che Machine è la loro punta di diamante assime WDT e Shadow Zone e con ciò gli assegno un 90 bello pieno!
Sonny
Domenica 20 Gennaio 2013, 13.17.20
5
Bello! Sarò la voce fuori dal coro ma a me Shadow Zone aggrada parecchio, lo trovo il migliore insieme al debut...
Metal3K
Sabato 19 Gennaio 2013, 21.23.31
4
@Nu Metal Head: probabilmente esistono due versioni del disco, una iniziale in cui il brano si chiamava "Shit In A Bag" (vedi anche versione inglese di Wikipedia) ed una (censurata?) in cui "Shit" è stato sostituito dai puntini. Di più non so...
Nu Metal Head
Sabato 19 Gennaio 2013, 17.27.12
3
@elluis: ascoltalo che è una bomba... a selene invece voglio dire: ma sei proprio sicura che la traccia n. 9 si intitoli "shit in a bag"? perchè io sul mio cd ho semplicemente riportato "...in a bag", così come controllando su wikipedia mi dice la stessa cosa, "...in a bag"
Elluis
Sabato 19 Gennaio 2013, 14.44.29
2
Visti dal vivo a Los Angeles nel '99, senza conoscerli minimamente, di supporto ai Fear Factory: mi avevano davvero sorpreso, grande band, gran presenza sul palco. Nel 2001 dovevano venire in Italia con i Pantera, ma poi c'è stato l'attacco dell'11 settembre e non sono mai più venuti, peccato. Questo disco confesso che non l'ho mai ascoltato, però quasi quasi me lo cerco.........
Nu Metal Head
Sabato 19 Gennaio 2013, 14.21.24
1
il meglio del gruppo a parer mio, e poi secondo me non è un semplice gruppo industrial, ma un gruppo nu metal dai forti connotati industrial. un disco macigno e spaccaossa, non sono d'accordo che anche nei momenti più incazzosi sembrano finti. le canzoni le adoro tutte, tranne l'ultima che mi sembra il solito riempitivo per allungare la tracklist, e poi l'intro secondo me non è buttata lì a caso ma serve quasi a dare una falsa illusione di pace e tranquillità prima dell'inferno totale rappresentato dall'attacco devastante di get to the gone (così come di tutto il disco del resto). è sempre il solito discorso, ognuno si tenga le proprie opinioni ma per me quest'album è una pietra miliare. voto: 95.
INFORMAZIONI
2001
Warner Bros
Industrial
Tracklist
1. Bien Venidos
2. Get To The Gone
3. Permanence
4. Black And White
5. This Is Not
6. Otsego Undead
7. Cold
8. Structural Defect
9. Shit In A Bag
10. Burn To Burn
11. Machine
12. A Dios Alma Perdida
Line Up
Wayne Static (Voce, Chitarra)
Tripp Eisen (Chitarra)
Tony Compos (Basso)
Ken Jay (Batteria)
 
RECENSIONI
90
 
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