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Saint Vitus - Hallow’s Victim
( 2572 letture )
I Saint Vitus, una band che non ha certo bisogno di presentazioni, un pezzo di storia della musica heavy metal e del doom in particolare.
In effetti recensire questo Hallow's Victim, secondo parto dei nostri datato 1985, mi fa scendere quasi una lacrimuccia sul viso, visto che l'ominimo debut della band fu la mia prima recensione in Metallized.
Accontonando i facili sentimentalismi da libro Cuore c'è da dire che quest'album fu un piccolissimo passo indietro per il sottoscritto in termini di qualità del songwriting, ma tassello fondamentale per arrivare al successivo capolavoro della band che vedrà l'ingresso in pianta stabile del grande Wino.

War Is Our Destiny parte a razzo con riff sulfurei e incedere funereo; la voce dell'ottimo Reagers, maestro di gran cerimonie e mattatore indiscusso del lavoro, sembra volteggiare nell'aria, pronta ad esplodere e a concludere il suo viaggio con un sacrificio.
La successiva White Stallions è più veloce e rimanda alle influenze heavy dei nostri, Black Sabbath e Witchfinder General sono sempre dietro l'angolo e non potrebbe essere altrimenti.
Arriviamo a Mystic Lady, il primo vero capolavoro del disco, una lenta litania sabbattiana che si apre ad accellerazioni e decelerazioni improvvise: l'atmosfera è buia, desolata, inquietante nelle sue divagazioni nere come la notte da cui i nostri attingono.
La titletrack è una scheggia impazzita di due minuti e mezzo con un Reagers quasi spiritato nell'interpretazione, coaudiuvato dall'ottima sezione ritmica e dalla chitarra solista di Chandler superba come sempre.
The Sadist è un altro ottimo pezzo in cui il guitarwork si distingue per efficacia e personalità, mentre Just Friends (Empty Love) è un pezzo più cadenzato ma non per questo meno interessante e con un ottimo assolo nella coda finale.
Prayer For The (M)asses è l'ultimo brano in scaletta prima dell'outro, un'altra bomba fantastica, un vero masterpiece, con quel suo incedere horrorifico nella strofa e le sue decelerazioni al cardiopalma. Fantastica anche qui l'interpretazione di Reagers per un autentico brano manifesto.

Discutere i Saint Vitus equivale a discutere il doom, le fondamenta su cui questo genere è stato costruito passano anche da questa parte e se ancora non avete ascoltato la discografia di questa band seminale fatelo senza timore, il pericolo più grande sarebbe quello di soprassedere sulla storia, di calpestarla e ignorarla. Io non potrei accettarlo e non dovreste farlo nemmeno voi.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
82 su 5 voti [ VOTA]
Steelminded
Venerdì 16 Dicembre 2016, 22.35.05
11
...e poi quella chitarra wa wa... quel nitrito smorzato di chandler... ma che roba, ragazzi, che menti contorte, che geni del male...
Steelminded
Venerdì 16 Dicembre 2016, 22.32.54
10
Io sbavo per i primi due dischi con raegers. So che tutti considerano born too late il loro apice, ma io non posso prescindere dai primi due. La voce di raegers mi cattura in maniera ipnotica, ho un vero e proprio debole per quel timbro magari non bello, non particolarmente dotato, ma necessario, indispenssbile e confortante nel trasmette ik senso della disperazione ineluttabile del doomster... un po come ozzy... ho la versione cd con l'ep di cui non ricordo il nome con white stallions... semplicemente fantastico. Una band storica, epica. Evviva!
matt2
Martedì 1 Dicembre 2015, 13.34.40
9
a me piace più questo e il primo di born too late,sarà la voce sarà la presenza di qualche pezzo meno riuscito (haag) ma per me è cosi . per hallow's un bel 90
Simone Radici
Domenica 19 Ottobre 2014, 18.54.56
8
Emiliano adoro le tue recensioni forse anche perché abbiamo gli stessi gusti
iron
Martedì 24 Dicembre 2013, 0.17.51
7
vediamo 85 è perfetto,sono completamente d'accordo con la recensione
Greatest_Tiz
Giovedì 24 Gennaio 2013, 20.16.24
6
Solo 5 commenti per questo grande gruppo?!?! Siamo veramente in pochi a tenerlo in vita qui..
andrea
Domenica 20 Gennaio 2013, 15.05.35
5
bravo witchcraft! per la review e per la riscoperta, che ai neofiti non potrà che fare piacere. bellissimo, non saprei scegliere tra i primi tre! next step, pentagram e while heaven wept - old stuff
Witchcraft
Domenica 20 Gennaio 2013, 13.20.48
4
Grazie Under
Undercover
Sabato 19 Gennaio 2013, 16.52.55
3
Qui si parla di attimi indimenticabili.... che gioia vedere certi album recensiti e complimenti, scontati ma necessari, a Emiliano.
brainfucker
Sabato 19 Gennaio 2013, 14.47.16
2
la classe signori..la classe!!una cosa che non si impara alle scuole di musica e non si ottiene con le mega produzioni nuclear blast con l'andy sneap di turno dietro al mixer.capolavoro
doomale
Sabato 19 Gennaio 2013, 14.26.02
1
grande album..inutile anche dirlo!pezzi leggermente piu veloci e atmosfera sempre da brividi sulla schiena!
INFORMAZIONI
1985
SST Records
Doom
Tracklist
1. War Is Our Destiny
2. White Stallions
3. Mystic Lady
4. Hallow's Victim
5. The Sadist
6. Just Friends (Empty Love)
7. Prayer for the (M)asses
8. Outro
Line Up
Scott Reagers (Voce)
Dave Chandler (Chitarra)
Mark Adams (Basso)
Armando Acosta (Batteria)
 
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