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Borg 64 - Anywhere But Here
( 1613 letture )
Avete presente quelle situazioni assurde in cui vi risulta impossibile esporre un concetto con parole vostre? Quelle volte dove l'unica risposta che vi passa per la mente è «difficile da spiegare, non so nemmeno da dove cominciare». Ecco: questa è una di quelle imbarazzanti situazioni. La musica che andremo ad affrontare è talmente confuso e casuale, da far invidia a un dipinto di Dalì. E anche se il paragone non rende l'idea, trattandosi di due forme d'arte distinte, almeno Dalì un senso alle sue opere credo che lo desse.

Cercherò tuttavia di elencare al meglio delle mie misere potenzialità ciò che ho potuto assorbire da questo Anywhere But Here. Stando alle informazioni che ho ricevuto, i Borg 64 sono una sorta di "trio hardcore" svedese sprovvisto di batterista, nel senso che non ne necessitano uno in carne ed ossa per la natura della loro proposta (cito le loro testuali parole "who the hell needs a real drummer anyway?"). Mi gratto il capo trattenendo un "ma che diamine". Quindi rileggo i dati in possesso e capisco che il loro progetto nasceva negli anni '90 come un ibrido fra punk ed elettronica, e che ha visto solo in un secondo momento l'irruzione di voce e strumenti veri e propri. Le premesse, avete capito, sono delle più bizzarre possibili. Ed in un misto di timore (assolutamente non reverenziale) e curiosità per il macabro, racimolo un po’ di coraggio e faccio partire le canzoni di Anywhere But Here (quattro in tutto, trattandosi di un EP).

Anche se non saprei proprio da che parte incominciare, il succo del discorso è quello che troverete risalendo di qualche riga in questa recensione: confusione, rumore, casualità. Sembrerebbe un'accozzaglia di riff a casaccio su un tappeto digitale, ma dopo un po’ mi accorgo che c'è qualcosa di quasi accettabile nel lavoro del chitarrista (del quale ignoro l'identità). Il problema è che mi sfugge tutto il resto: voce, struttura, significato intrinseco dei pezzi. Se di recente abbiamo testimoniato al battesimo del cosiddetto "nintendo-core" con qualche esempio apprezzabile (Horse The Band) o accettato l'esistenza di band prive di sezione ritmica (The Berzerker), ciò non vuol dire che questo "apparentemente facile" mestiere è adatto a cani e porci. In Anywhere But Here tutto pare arbitrario, eccezion fatta per la conclusiva Luleå.

Tutto ciò mi porta a citare un altro passo della loro presunta biografia "…a pissed off and slightly drink grizzly bear after a seven year long hibernation, now ready to feed and/or get down". Finalmente capisco. E tiro un sospiro di sollievo alla fine delle quarto pezzo. Tuttavia, una volta consci che i Borg 64 non sono da prendere sul serio (onde evitare di compromettere le proprie intenzioni e ricredersi nel finale), non si può dire che Anywhere But Here sia una ciofeca completa. Solo, non aspettatevi chissà quale miracolo in poco meno di un quarto d'ora di musica. Potremmo rischiare di definire tutto questo "hardcore", anche se probabilmente qualche purista storcerebbe il naso.
I fan dei Prodigy più incazzati apprezzeranno. I restanti, un po’ meno.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
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Lazarus
Sabato 16 Febbraio 2013, 11.06.33
7
Ragazzi onde evitare disguidi vi dico che il genere Post-core per questa recensione non l'ho scelto io, è stato mediato da più persone poichè la lista che abbiamo dalla quale inseriamo i generi è limitata a pochi esempi Se ne avessimo avuto l'occasione avremmo messo punk/hardcore/elettronica per accontentare i più puristi o defenders, rischiando comunque di non accontentare tutti un'altra volta. Il giudizio sta a me quanto a voi, ma non vorrei che ci si andasse ad imputare su una questione la cui importanza è abbastanza irrisoria. Meglio discutere della sostanza che dell'apparenza. D'altronde, non si è mica detto che gli Slayer fanno power
BILLOROCK fci
Sabato 16 Febbraio 2013, 7.47.33
6
Lazarus: Lungi da me nel offendere, ma sai io ho un approccio alle cose molto genuino e spontaneo, perciò ho espresso il malconsenso sul senso musicale che può avere il termine Post-core, per sono genere dei sotto generi che rischiano d'impantanare gli ascoltatori... per lo meno la vedo cosi. Vichingo: ahahaha ci manca anche il nintendo
il vichingo
Venerdì 15 Febbraio 2013, 11.40.26
5
Su questo mi trovi assolutamente d'accordo, non di rado mi è capito di leggere che alcuni considerano addirittura Post-core un sinonimo di Screamo. Poi molti buttano dentro anche la prima ondata Emo, quindi Rites of Spring e compagnia, a ragione o torto decidetelo voi , altri (me compreso, come scritto nel precedente commento) inseriscono Neuroris e tutta quella che è stata recentemente ribattezzata come "scena Post metal" e si potrebbe continuare, giusto per fare capire che, come giustamente hai detto, vi è molta confusione per quanto concerne il Post-core. Alla fine conta solo la musica, le etichette servono soltanto ad aiutare, ma a patto che ci si metta d'accordo sul loro significato e che si contestualizzi il tutto, altrimenti sono soltanto un intralcio, a parer mio .
Lazarus
Venerdì 15 Febbraio 2013, 10.21.03
4
@Vichingo: penso che molti ancora facciano confusione nelle categorizzazioni del cosiddetto 'post'. Nella categoria 'post-harcore' la massa ci inserisce i gruppi screamo e derivati, inclusi attack!attack! e soci che di maschile hanno poco, mentre nella variante 'post metal' gruppi di nicchia come isis, rosetta etc...io dico che se a volte discernere è difficile, basta semplicemente interessarsi, andare a curiosare su fb o youtube e farsi un'idea di persona piuttosto che fidarsi ciecamente di etichettature il più delle volte affibbiate a caso
il vichingo
Giovedì 14 Febbraio 2013, 18.23.02
3
@Billo: che mi dici allora del "Nintendo-core", etichetta che mi fa accapponare la pelle ogni volta che mi capita di leggerla? Seriamente, il mio commento non vuole essere assolutamente una critica a quanto scritto da Lazarus, penso che il mio astio per questi nomignoli campati per aria sia ormai conosciuto . Sul Post-core invece non penso sia un'etichetta priva di significato, altrimenti i Neurosis e i Cult of luna, per fare un paio di nomi, non saprei dove inserirli, visto che per me la dicitura Post metal ha sempre avuto poco senso .
Lazarus
Giovedì 14 Febbraio 2013, 17.59.34
2
già, da prendere molto alla leggera. diciamo che era la cosa che ci si avvicinava di più
BILLOROCK fci
Giovedì 14 Febbraio 2013, 8.28.21
1
Post core ?? ahahahahahah oh signùr de poeret, che fantasia...
INFORMAZIONI
2013
Discuoraged Records
Post Core
Tracklist
1. Death To False Power Chords
2. Late Nights At Quarks
3. Judge Jury Executioner Talkshow Host
4. Luleå
Line Up
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Fredrik "Buffy" Johansson
Markus Wanler
 
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