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Dark Suns - Existence
( 4376 letture )
Everybody was very impressed... I think this music is very professional, tight, and dark... and the sound is great. You are certainly deserving a record contract.

Con queste credenziali, nel 2002 si presentano al grande pubblico i Dark Suns.
Un biglietto da visita invidiabile, soprattutto considerando la firma che lo accompagna, ovvero di un certo Michael Åkerfeldt!

Naturalmente non meraviglia come il panorama musicale sia denso di gruppi che nascono sotto il segno indelebile di altri. Ma d'altronde vi sono astri che per natura non brillano di luce propria; e come il monicker stesso dovrebbe suggerisce, i Dark Suns appartengono a questa schiera. Ciò comunque non deve spaventare, perchè intraprendere sentieri già battuti non è necessariamente sinonimo di scarsa qualità. Certo è innegabile che la line-up tedesca abbia orientato la propria "bussola" verso la splendente stella del firmamento metal, nota con il nome di Opeth; ma diversamente, se così non fosse, gridarei ad un nuovo miracolo. A riprova di ciò, i più attenti ricorderanno la prima fatica dei Knappe e soci, Swanlike, come un validissimo lavoro di matrice progressive/death tanto oscuro quanto affascinante, nel quale sono orecchiabili richiami allo splendido Blackwater Park, senza disdegnare discese depressive in chiave gothic/doom, cavallo di battaglia di mattatori del genere come Anathema e My Dying Bride. E oggi con questo nuovo Existence sembrano proprio voler calcare le orme della compagine di Åkerfeldt; esattamente come già accaduto in Damnation, i Dark Suns si spogliano della pesante veste death indossata fino ad ora, a favore di una preziosa confezione dalle rifiniture dark, in un contesto marcatamente progressivo. Già nel precedente prodotto il combo aveva ampiamente dimostrato una perizia e classe non indifferente, nonostante una produzione a tratti discutibile e penalizzante (anche se ad onor del vero va osservato come Swanlike sia "fatto in casa", essendo stato autoprodotto).

In questa nuova fatica non solo si ripetono da un punto di vista esecutivo, ma coadiuvati dalla attenta label Prophecy Productions, riescono a smussare diversi spigoli. Il tutto a dimostrazione di come il combo di Lipsye abbia ben altre freccie nella propria faretra. Allora si parte con la plumbea Zero, intro che catapulta sin dal principio in una oscura e desolante dimensione. Si, perchè tutto l'album ruota attorno ad unico perno, con temi che convergono verso un unico concetto: l'intimo dramma esistenziale. Se da un lato allora non stupisce percepire nella successiva Slumbering Portrait la tipica drammaticità di Stainthorpe e di Cavaghna, d'altro canto affascina come tali lamenti siano coesi ad una sorta di efficace minimalismo musicale, che nella sua semplicità risulta vario e ben strutturato. The Euphoric Sense è l'antipasto di quanto i tedesci intendono servire: un gioco di luci e ombre, in una altalena di suoni che oscilla tra momenti tirati nei quali non mancano riff e ritmiche incalzanti (Her And The Element) a sessioni dilatate (Gently Bleeding e Abiding Space), quasi come a voler delineare vie di fuga (Daydream). Ma è nella parte finale che i Dark Suns danno il meglio di loro, facendo esplode tutta la verve progressiva, a favore di un sound che a più riprese segue approcci psichedelici: servite su un piatto d'argento delizie come You, A Phantom Still, Patterns And Oblivion e One Endless Childish Day, che, nonostante il minutaggio generoso, coinvolgono grazie alla varietà emotiva che le accompagnano. Accenno particolare anche per la sfavillante Anemone, accompagnata da un testo pirandelliano da brividi.

Un album da gustare nella sua interezza e quindi caldamente consigliato a tutti coloro che cercano nel progressive trascinanti emozioni.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
42.97 su 39 voti [ VOTA]
opeth72
Venerdì 17 Maggio 2013, 15.58.53
5
LEGGETEVI COSA SIGNIFICA "PROGRESSIVE"... Il progressive ha come obiettivo di dare alla musica una finalità estetica, renderla un'opera d'arte.... bravi ma..... ci sento i Pain of Salvation su tutti... fate voi....
Aelfwine
Mercoledì 31 Marzo 2010, 20.07.30
4
Quoto in pieno quanto detto da Emanuele, in ogni caso le emozioni abbondano in quest'album. D'accordo col recensore a proposito degli ultimi 25 minuti del disco (ovvero le due canzoni conclusive): progressive ed emotive.
emanuele
Sabato 3 Marzo 2007, 17.46.55
3
Avrei gradito molto qualche parte un pò più aggressiva, ma comunque è un buon album...bravi
Satanasso di vallo lù
Domenica 18 Dicembre 2005, 20.21.46
2
Cavolo questi ragazzi dal vivo spaccano sono dei grandi musicisti però a livello di composizione devono migliorare un altro pò....
Satanasso di vallo lù
Domenica 18 Dicembre 2005, 20.21.19
1
Cavolo questi rgazzi dal vivo spaccano sono dei grandi musicisti però a livello di composizione devo migliorare un altro pò....
INFORMAZIONI
2005
Prophecy Productions
Prog Metal
Tracklist
01. Zero
02. Slumbering Portrait
03. The Euphoric Sense
04. Her And The Element
05. Daydream
06. Anemone
07. You, A Phantom Still
08. Gently Bleeding
09. Abiding Space
10. Patterns And Oblivion
11. One Endless Childish Day
Line Up
- Nico Knappe: vocals, drums
- Maik Knappe: guitars
- Thomas Bremer: piano, synths
- Christoph Bormann: bass
- Torsten Wenzel: keyboards

www.darksuns.de
 
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