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Krypts - Unending Degradation
( 1420 letture )
I Krypts sono una band death metal emergente proveniente dalla fredda Finlandia che con il loro primo full length, Unending Degradation, sperano – e noi con loro – di avere un futuro nell’intricato mondo della musica metal.
Si presentano al pubblico con un death metal con molti spunti originali, il che è già una cosa buona per le orecchie di noi ascoltatori che abbiamo sinceramente voglia di sentire qualcosa di nuovo.

Supportati da una buona tecnica di base e un egregio lavoro di registrazione e missaggio, i Krypts concepiscono un death metal dai riff massicci, spesso non veloci e impastati, volti più che altro a creare un’atmosfera tetramente epica. Il cantato è in growl basso e gutturale che però si mantiene sempre sulla stessa tonalità monotona, senza mai provare a cambiare timbro.

Fortunatamente, non tutte le canzoni sono di questa fattura: dalle atmosfere di Open the Crypt e Dormancy of the Ancient si passa alle più movimentate The Black Smoke e Day of Reckoning. Sembra quasi di vivere un connubio fra i Nile di In Their Darkened Shrines e gli ultimi Deicide e l’effetto che si crea non dispiace.
Purtroppo, essendo canzoni dal marchio tetro capita di sentire spesso qualche riff simile l’uno con l’altro ed è la pecca maggiore dell’album. Non l’unica.
Il cantato di Antti Kotiranta è un altro elemento che si digerisce difficilmente. Per quanto presenti un timbro notevole, non si riscontra tecnica e fatta eccezione per pochi secondi in tutto l’album non varia mai. Non è necessario trovare un cantante che sappia cantare sia in growl e scream però trovarne uno che sappia modulare il suo unico timbro non solo mette in mostra le sue doti ma può anche cambiare un pezzo totalmente.
Per concludere, fra tutta questa ricerca doom e ambient da parte dei Krypts, mi sarebbe piaciuto molto sentire più assoli di chitarra o perché no di basso. Avrebbero reso l’ascolto molto più piacevole.

Questo non significa che Unending Degradation sia brutto, per carità. Non ho detto questo.
Ma un album non si giudica dalla copertina (in questo caso, strepitosa) bensì dal suo contenuto. Nonostante le idee di base ci siano, la tecnica e i mezzi per registrare un buon album di debutto pure, manca un po’ di ispirazione compositiva, così da diversificare il song writing e creare un lavoro variopinto e più orecchiabile.
Considerando anche che è la prima fatica di questi tre giovani delle zone di Helsinki e che le loro meningi sono state sicuramente spremute del tutto per la creazione di un lavoro sperimentale e apprezzabile, vi consiglio di ascoltare Unending Degradation e di rimanere sintonizzati sui Krypts e sui loro futuri lavori.
Speriamo cancellino queste piccole grandi pecche.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
83.09 su 11 voti [ VOTA]
legalizedrugsandmurder
Lunedì 3 Giugno 2019, 20.40.01
5
La Finlandia non tradisce. Scoperti da poco, seguono la tradizione dei gruppi citati nel commento 4.
Doomale
Lunedì 11 Marzo 2013, 17.25.31
4
Ahhh il buon vecchio Death finlandese...!per l'occasione in alcuni passaggi qui è un pò più rallentato...ma è sempre quello! Demilich, Demigod, Adramelech, Abhorrence, Convulse, Purtenance, Funebre...chi se li ricorda??? Io personalmente li scopri un pò tutti con i primi numeri di Grind zone..Il Death finnico cè da dire non ha mai raggiunto la notorietà di quello svedese ma in quanto a oscurità e brutalità secondo me aveva qualcosina in più! L'album comunque si fà ascoltare con molto piacere..! Non inventano nulla è chiaro ma il Death è questo!
Enrico
Mercoledì 27 Febbraio 2013, 9.08.54
3
Originalità: 0. Però mi è piaciuto. Possono migliorare tanto.
Undercover
Venerdì 22 Febbraio 2013, 12.53.03
2
Disco onesto, buona prima prova per una band che suona cattiva e genuina rispetto a molti colleghi anhe più conosciuti, anch'io sono dell'idea che un paio di riff troppo simili fra loro e il poco spazio offerto alla solistica ne abbia limato il valore. 70.
Andy '71
Venerdì 22 Febbraio 2013, 9.08.55
1
Personalmente lo trovo un ottimo disco,grezzo e cattivo al punto giusto,per me un bel 75 se lo becca!
INFORMAZIONI
2013
Dark Descent Records
Death
Tracklist
1. Introeon: Perpetual Beyond
2. Blessed Entwinement
3. Open the Crypt
4. Dormancy of the Ancients
5. Inhale…
6. The Black Smoke
7. Day of Reckoning
8. Beneath the Archaic
Line Up
Antti Kotiranta (Voce, Basso)
Ville Snicker (Chitarra)
Otso Ukkonen (Chitarra, Batteria)
 
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