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Suffocation - Pinnacle of Bedlam
( 5399 letture )
PREVIA…

L’attesa dietro questo disco, i rumors, i trailer, il singolo e tutti i commenti hanno infiammato un po’ la scena, questo è indubbio, essendo i Suffocation una delle band cardine del death metal tecnico. Ogni qualvolta esce allo scoperto un grosso nome c’è puzza nell’aria, si tende sempre a pensare al passato e a offrire paragoni con il presente. Esistono poi anche persone che non riescono a rimanere ferme, ad attendere che fluisca questa musica nelle loro vene per fornire un giudizio, o meglio una spiegazione razionale e attendibile; il rischio è quindi quello di cadere vittime di eiaculazione precoce. Sono giorni e giorni che rifletto sull’interpretazione da offrire a questo Pinnacle of Bedlam; non ho voluto correre il rischio di bruciarmi e scrivere un giudizio veloce, ora la mia visione è più chiara. Non ho la verità in bocca ma ogni parola qui è soppesata: non vedetela come una presa per i fondelli ma come una metafora del music business moderno.
Questo paragrafo era doveroso, prima di proseguire con esternazioni di qualsiasi tipo.

L’APPRODO

Sono bello, si mi sento bello oggi. Sono pronto per spaccare il mondo! Entro nel locale, vedo una moltitudine di bocconcini appetibili; facendo una cernita tra quelle già rimorchiate, quelle già assaporate e le vecchie conoscenze scruto in lontananza lei. Perfetta, mi avvicino e mi presento: dice di chiamarsi Pinnacle of Bedlam (dentro me penso sia un nome particolare, ma non me ne frega). Inizia a fare due chiacchiere. Mi racconta che ha 25 anni, viene da New York e ha alle spalle una carriera non indifferente seppur discretamente giovane. Ridendo e scherzando mi racconta che ha 6 fratelli più vecchi di lei con nomi strani: il più anziano lo chiamano Effegy of the Forgotten e due cugini che chiama EP. Si descrive come punto focale di una delle scuole di musica più brutali al mondo, ovviamente mi aspetto molto da questa conoscenza. Ottima la presenza scenica con una cover da paura: in fin dei conti suo padre, tale Raymond Swaland è tra i migliori grafici al mondo. Come però sono solito dirmi, mai giudicare un libro dalla copertina; andiamo quindi al sodo e non lasciamoci fregare. In fin dei conti, tre anni dopo la sua ultima "esperienza", avrà pur voglia di farsi apprezzare. Sono venuto a scoprire da fonti esterne che l’ultima non fu una grande prestazione, anzi, in molti rimasero scontenti da quel Patto di sangue, che univa modernità e tradizione senza però lasciare la pancia piena. Credo comunque in lei, ci conto tantissimo, so che non potrebbe mai deludermi!
Passato un po’ di tempo a chiacchierare e qualche drink (io sono uno che regge l’alcool in fin dei conti) la invito a casa mia per una conoscenza "migliore", diciamo. Accetta di buon grado ma prima di andare via mi sussurra: "Alza il volume mentre mi sfogli! "
Bah…

MOMENTANEO PETTING

Arrivati a casa mia, non aspetto nemmeno di offrirle da bere, la porto in camera da letto, la scarto come un Bacio Perugina e con fare da latin lover le dico: Penny, ora ti apro in due! (Pinnacle of Bedlam non mi sembra carino come nome da usare). Ovviamente il compito mi si presenta facile, essendo un digipack con DVD annesso.
Spogliata di ogni suo artifizio plastificato mi sento tutto un brivido di calore, la metto dentro il lettore e dopo pochissimi secondi penso che no, cazzo, non possono averlo fatto ancora.
Un altro disco bestiale!
Le orecchie sono a mille e l’headbanging inizia, traccia dopo traccia divento sempre più contento: finalmente sono tornati, dopo quella mezza caciotta di Blood Oath. Bella lei tutta scompigliata, alla fine del primo ascolto mi "ingrifo". Guardo tutto, pure il "making of" del DVD perché così capisco meglio. Nella pausa tra un ascolto e l’altro, tutti e due surriscaldati, mi racconta che le sue origini derivano da un libro dei morti tibetano: non si definisce proprio un concept album, ma le parole che pronuncia sono sempre monotematiche. Penso bene, almeno qualcuna con un tema da sviluppare e focalizzata su dei punti cardine. Passano, due, tre, quattro ascolti ma ora non resisto più e bisogna andare oltre. Anzi, voglio proprio approfittare di lei e capire se l’eccitazione che mi era venuta nei preliminari continua con la parte conclusiva, quella dove entrambi ci confrontiamo, dove si traccia la linea, l’omo fa l’omo e il cd fa il cd… si insomma…

L’AMPLESSO COMPLESSATO – IL COMPLESSO AMPLESSATO

Ho l’eccitazione a mille, Penny fammi vedere come sei, fatti valere e fammi sentire brutallaro orca vacca!
Ora siamo al clou, ho il cervello in ciribiricoccole ma ancora freddo e razionale. Talmente razionale che ora inizio a sentire qualche cosa che non va. Perché mi puzza questa cosa tra noi due? Sento di non essere più emozionato come poco fa. Perché, anche se la dipartita di Mike Smith non si fa sentire (viene quasi migliorata e sotto certi aspetti totalmente surclassata), qualcosa ancora non mi torna? Perché Frank canta sempre come un cagnaccio, che adoro, e il tritacarne che per i primi ascolti mi ha devastato col passare del tempo non mi convince più?
Ancora non sono soddisfatto, voglio andare a vedere se aumentando la potenza sento qualcosa, non posso lasciarmi sopraffare e lei crede tanto in me! Decimo, undicesimo ascolto e ancora di più!
Penny vieni a me, ti rigiro come un mascarpone!
Mi mostra ottime scollature, risultati che sono senza dubbio ineguagliabili da molti del genere: qualità lodevoli, non è facile alla sua età comporre ancora così tanto con così tanta violenza. Il creare quel feeling che offre diversificazione ed altalene emotive; il crederci fermamente, vista l’età, risulta impressionante.
Quando mi urla Cycle of suffeing, Eminent Wrath e Inversion sento pulsare dentro, sento che i pezzi migliori sono quelli e viene spontaneo essere fiducioso. Ma gli altri? Anche Sullen Days, che può essere considerata la novità del giorno con il suo arpeggio e i mezzi tempi, si lascia apprezzare. Fondamentalmente non trovo grandi difetti in lei, Penny è spettacolare se vista con gli occhi di un verginello, un novizio del genere o soprattutto qualcuno che non conosce i suoi trascorsi.
Sono i dettagli che fanno la differenza. Quella produzione che non sempre convince, perché rischia di plastificare il tutto e contemporaneamente offrire il miglior suono mai avuto nella intera discografia. Non sento nemmeno la necessità di incavolarmi quando da fuori uno sfigato voyeur guardandoci ci urla: DEATHCORE, DEATHCORE! Tutte scuse, perché la verità è che i tratti distinguibili si sentono ed è impossibile cadere in difetto; coloro che stanno urlando tali parole, forse, non hanno idea quali siano i canoni fondamentali alla base del suono Suffocation. Ma allora perché non c’è la stessa sensazione delle volte precedenti? Quei riff, gira che ti rigira, sembrano presi a pezzi e bocconi e riproposti in salse differenti.
Ancora di più mi sconcerta il fatto di voler riproporre per l’ennesima volta una ri-registrazione da quel fratello, ora esiliato da molti chiamato Breeding the Spawn (in questo caso tocca a Beginning Of Sorrow).
Cosa vuoi farmi capire, donna dall’affetto negoziabile? Che devo costantemente pensare al passato per vedere che sei sempre la stessa? Sei la solita cover, quello specchietto per le allodole che nella sostanza è uguale a tutte le altre? Non mi freghi, qui si sente che c’è puzza di bruciato. Io non riesco a godere delle tue profondità!
Ascolto un’altra decina di volte, ormai ti conosco a memoria, canticchio i ritornelli che non esistono. L’omo deve fare l’omo e il mio lavoro lo porto a termine, poi te ne vai e non ti fai più rivedere! Non sono così le prestazioni che mi divertono e tu hai fatto finta. Mi hai fregato per l’ennesima volta, pensavo di gridare al miracolo e invece…

LA RIVINCITA DELLE EX

Sudato e spossato, lei mi arriva di fianco, mi guarda con quegli occhi da demone e dice: "Ti è piaciuto? "
Non fa nemmeno in tempo a sbattere le ciglia che le propongo questo elenco:
Spawn of Possession, Arkaik, Ouroboros, Gorod, Hour Of Penance, Hideous Divinity, Neboulos, Origin, Severed Savior e potrei citarne altri.
"Cosa sono scusa? ", mi chiede Penny
Questi sono alcuni dei nomi che mi vengono in mente pensando ad esperienze migliori e più gratificanti. Con loro ho goduto veramente, sentivo dolore e non indifferenza e soprattutto non sbadigliavo.
Rimane sconcertata; le spiego che questo succede semplicemente perché le nuove leve non vuol dire che debbano per forza rimanere dietro i maestri, anzi, in certi casi li superano e fanno di loro carne da macello (come quella usata per la Manzotin).
Mi rivesto, le chiedo di andarsene e mentre piangendo chiude la porta le urlo dietro:
Non sono i grandi nomi che fanno grandi dischi ma il contrario, ricordatelo!
Ora ripenso a lei tristemente, con un sorriso amaro, capisco che era bellissima ma solamente per colpa dei tre gin-tonic che avevo bevuto; ho goduto e non mi ricordo ma, come si dice, almeno il bisogno fisiologico l’ho soddisfatto. Ricordo a me stesso però che l’amore, la passione e le vere sensazioni sono ben altro. Questo è mero esercizio, ed il voto a questa mia esperienza è simbolico.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
85.91 su 35 voti [ VOTA]
thrasher
Mercoledì 28 Dicembre 2016, 17.28.15
41
Sempre in prima linea... grandi
Ivan
Martedì 15 Dicembre 2015, 8.43.30
40
Recensore mi dispiace ma non la vedo assolutamente come te! Ovviamente siamo lontanissimi ma dai Effigy e Pierced, ma lo reputo un ottimo album. Credo che l'unico passaggio a vuoto sia Blood Oath, questo lo reputo un buon album che non delude i fans dei Suffo. Un 80 è strameritato.
VecchioThrasher
Giovedì 1 Ottobre 2015, 11.40.10
39
Lo sto ascoltando ora...merita! Brutal death old school...gli do un 80!
Andreabrutalgore
Mercoledì 18 Giugno 2014, 16.43.41
38
Recensione neanche letta, troppo lunga, ancora meno voglia di leggerla dopo aver visto il voto... Ho 36 anni, ascolto brutal death metal dal 1992 (all'epoca 14enne, grazie all'acquisto di 'tomb of the mutilated', appena uscito..) da allora nelle mie orecchie solo centinaia, anzi migliaia di cd brutal, grindcore, gore grind... Non farei mai il recensore (anche se ho avuto una piccola zine anni fa, 'cranial impalement', chiedete a Internal Suffering o Bloody Gore -adesso Funeral Inception- se mi conoscono, o anche ai Brodequin...) Beh, ormai del genere mi intendo e non poco, che sia brutal tecnico, slam, più sempliciotto e in qualsiasi altra forma... Questo è il loro miglior album dopo la reunion, quindi dopo Despise the sun (x altro con lo stesso, fenomenale batterista di quel mini), non ci son storie, i gusti son personali ovvio, ma che questo sia un grande album è fuori discussione. Voto 85/100. Ps: chi ascolta brutal da 'poco' tempo o solo qualche band, giusto le più conosciute, non dovrebbe neanche esprimersi a riguardo, punto. Un saluto a tutti e Stay Brutal
Macca
Lunedì 16 Settembre 2013, 16.02.29
37
Sti qua sono veramente mostruosi: Hobbs e Marchais sono due grandi, e il growl di Mullen è uno di quelli che preferisco nell'intero panorama. Tra l'altro credo sia stato uno dei primi dischi che ho acquistato di cosiddetto "brutal" death...
piggod
Giovedì 6 Giugno 2013, 19.45.00
36
Dopo qualche mese confermo che questo è il loro miglior lavoro da Despise the sun.
Suffo
Sabato 27 Aprile 2013, 1.52.34
35
Mi piacerebbe condividere l'entusiasmo generale, purtroppo ho trovato "Pinnacle" assai deludente e privo di idee (non so come lo si possa considerare il migliore del dopo reunion). Soltanto un paio di pezzi sono degni del nome Suffocation, basti pensare che il miglior brano è "Beginning of sorrow"...
Resurrection
Sabato 30 Marzo 2013, 13.44.10
34
Del nuovo ciclo è il disco che mi ha preso di più, soprattutto la seconda metà.
Undercover
Lunedì 4 Marzo 2013, 22.13.46
33
Gli Insision piacciono anche a me, dico solo che non lo ritengo superiore a questo, ciò non vuol dire che non sia un disco piacevole Di australiano c'è tanta roba bella anche non brutal i The Dead, gli Altars, Tzun Tzu, roba un po' più tecnica i tedeschi Spheron sono promettenti e i canadesi Unbreakable Hatred per me sono da seguire, non conosco i Beyond Mortal Dreams vedrò di approfondire, mentre i sudafricani non mi hanno impressionato.
Giga1980
Lunedì 4 Marzo 2013, 21.33.17
32
x Undercover Già, the abrogation è un gran disco e suona molto old school senza però mai scadere nel ridicolo. Boh, a me gli Insision piacciono parecchio, ma sono gusti personali (il fatto è che a parer mio oggi come oggi suonano molto più genuini dei suffo). Parlando invece di scena underground, hai mai sentito i Beyond mortal dreams? Sono un gruppo death australiano spettacolare a mio parere. Inoltre ci sono delle realtà emergenti nel brutal tecnico davvero niente male anche se misconosciute come i sudafricani Bile of man. Scusa la lungaggine, ma mi piace in un certo senso condividere pareri e per quanto possibile cercare di promuovere, conoscere e far conoscere nuove bands che meriterebbero in alcuni casi molto più di nomi blasonati che ormai hanno fatto il loro tempo (ora non sto parlando dei suffo perchè credo che in futuro potranno regalarci ancora delle belle soddisfazioni).
Undercover
Domenica 3 Marzo 2013, 15.36.06
31
"The Abrogation" è nettamente superiore a questo, c'è poco da discutere, gli Insision mah, quel disco penso sia invece di pari livello.
Giga1980
Domenica 3 Marzo 2013, 14.49.55
30
Faccio veramente fatica a dare un voto a quest'album: appena preso l'ho ascoltato e non mi era piaciuto un gran che, poi dopo un pò di ascolti mi ha preso parecchio, passato ancora un pò di tempo, avendolo nel caricatore cd dell'auto, mi sono accorto che preferivo ascoltarmi Ikon degli insision o the abrogation dei chaos inception....morale: un buon disco, ma secondo me discontinuo. Ci sono dei bei pezzi e dei pezzi meno riusciti e secondo me l'ascolto d'insieme ne risente parecchio. Molti pezzi ascoltati singolarmente fanno una gran figura, ma messi in successione secondo me perdono parecchio. Boh, forse sono io che non riesco ad apprezzarlo appieno. Voto 76
antiborgir
Sabato 2 Marzo 2013, 17.11.17
29
Mi è piacuto molto. voto 80
cultistapazzo
Sabato 2 Marzo 2013, 16.55.24
28
dopo due paragrafi ho smesso di leggere la recensione, noia pura. il voto anche è basso, certo non ricorderemo i suffo per quest'album, ma un 75/80 circa ci sta tutto. una gran bella mazzata di album, insomma
andrea
Sabato 2 Marzo 2013, 13.14.36
27
li seguo dall'inizio, e onestamente questo mi sembra il migliore della fase post-reunion. gli darei almeno un 80
guglio2k
Mercoledì 27 Febbraio 2013, 10.01.14
26
E comunque più lo ascolto più mi piace
Undercover
Martedì 26 Febbraio 2013, 20.48.02
25
E io concordo con piggod senza dubbio.
piggod
Martedì 26 Febbraio 2013, 20.32.36
24
Ma perché si è finito a parlare di Incurso? Comunque, fra io due preferisco (e di molto) questo Pinnacle.
LAMBRUSCORE
Martedì 26 Febbraio 2013, 13.01.43
23
Waste, d'accordo sugli Spawn of possession, li ho visti 10 anni fa a Brescia, giuro che guardandoli dalle prime file mi è passata la balla che avevo, da paura è dir poco....questo disco non l'ho ancora sentito ma vedremo....
MrFreddy
Lunedì 25 Febbraio 2013, 22.13.31
22
Il paragone con Incurso a mio parere è difficile da fare, a me è piaciuto EONI di più l'ultimo degli Spawn che questo ma mi pare molto molto diverso
Michele
Lunedì 25 Febbraio 2013, 20.40.15
21
Il vero capolavoro è la recensione, come sempre Per il resto, boh, carino, nulla di che... Preferivo i primi.
waste of air
Lunedì 25 Febbraio 2013, 18.57.43
20
Gli spawn of possession sono tra gli esecutori migliori che ho visto dal vivo nel death metal: fanno veramente paura. Ovvio, la controparte è sempre il rischio piattume, ma si sa quello che si va ad ascoltare. È poi tremendamente difficile suonare del technical puro mantenendo una forma canzone e una facile presa (cosa che è riuscita a necrophagist e gorod); questo disco l'ho ascoltato passivamente e non sarei neanche in grado di giudicarlo, ma mi sembra tutto tranne che migliore di Incurso. Poi va a gusti!
Galilee
Lunedì 25 Febbraio 2013, 18.36.26
19
Non sono un super fan degli ultimi Suffocation, eppure quest'ultimo disco mi ha proprio stupito. Le canzoni sono elaborate, potenti , coinvolgenti e belle da ascoltare. Gli arrangiamenti sono ottimi e alcuni "chorus" e riff più orecchiabili o più mosh di qua e di la, danno al tutto un tiro più che sostenuto. Meglio del troppo,secondo me, Morbidangeliano STD e meglio dell'insipido OMONIMO disco di qualche anno fa. BO mi manca, quindi non posso esprimermi. Voto: 7,5
Maiden1976
Lunedì 25 Febbraio 2013, 18.00.15
18
Anche io mi trovo quasi in completo disaccordo con la rece. Album davvero godibilissimo, ben prodotto e suonato alla grande. Prendendo poi a piene mani dall'elenco delle band che cita il recensore personalmente solo il debut dei nostrani Hideus Divinity mi ha davvero impressionato il resto si assesta al di sotto a questo dei Suffocotti. Grande album invece quello dei Severed Savior, ma è uscito più di due anni fà...
il vichingo
Lunedì 25 Febbraio 2013, 17.18.18
17
Ascoltato un paio di volte sul tubo e a me sembra più che buono, azzarderei un 77. L'ultimo degli Spawn of possession? Piatto come un criceto sotto un autotreno, dopo tre/quattro ascolti l'ho messo da parte. A mio avviso questo dei Suffocation è qualche spanna sopra .
MrFreddy
Lunedì 25 Febbraio 2013, 17.16.41
16
Comunque il 90% di coloro che usufruiscono del voto lettori spara o i 99 o i 30
Max
Lunedì 25 Febbraio 2013, 15.29.09
15
Boh... non concorco con il recensore, il disco merita ben di più...
EdoCFH
Lunedì 25 Febbraio 2013, 14.37.43
14
I Suffocation si reinventano ad ogni cd, mai uguale uno dall'altro, fanno sempre discreti lavori e ben curati, che COSA VOLETE DI PIU'? Teniamoci Grave e Deicide allora che fanno cd fotocopia uno dietro l'altro, gli Arkaik stanno un passo avanti ora ai Suffo ma per ora DANNO PASTE ANCORA ALLA MAGGIORANZA. 75/100 per me
Minkio@hypnotheticall
Lunedì 25 Febbraio 2013, 14.02.49
13
Sarà che sto invecchiando e di solito si diventa più saggi e meno impulsivi negli approcci....come per l'ultimo dei meshuggah pure questo disco non ripete gli apici artistici toccati in passato, ma sicuramente non si può definire un album sottotono: in parole povere, una volta non l'avrei apprezzato come riesco a fare oggi!!...Cmnq ammetto che quando si adora un gruppo l'obbiettività non è il massimo...Insomma son di parte. Per me 85/100
ad astra
Lunedì 25 Febbraio 2013, 13.59.33
12
probabilmente il mip goudizio risulta severo ma definire questo capolavoro mi embra esagerato... non sono solito guardare il passato di un gruppo. qui era impossibile pero slegarlo dal contesto precedente.. in secondo luogo anche il discorso che fai tu @under risulta sogettivo. il paragone sara sempre esagerato ma concentriamoci su una realta di fatto: i suffo oggigiorno non sono all'apice del mondo death e in molti han creato opere di qualitá superiore
S.V.
Lunedì 25 Febbraio 2013, 12.52.33
11
Dai ragazzi, ma di che parliamo, dopo che band come Morbid Angel e ltri grossi non fanno granchè si cerca il pelo nell'uovo in sto disco o nel drumming...Dai non è un capolavoro ma è quasi ottimo per me.
Claus
Lunedì 25 Febbraio 2013, 12.52.17
10
69?? mmm pochetto.. qui siamo su i 80 / 85 ..
Undercover
Lunedì 25 Febbraio 2013, 12.39.08
9
@piggod onestamente continuo a preferire Smith a Culross, anzi mi manca proprio il suo drumming. @ad astra, sono punti di vista, molte delle band che hai citato hanno rilasciato dischi altalenanti nella loro carriera, tenendo conto che per me proprio gli Hour Of Penance fra quelli citati sono l'ultima ruota del carro italiani o meno che siano, i Nebulous sono solo al debutto e non è stellare di certo, gli Spawn Of Possession l'ultimo lavoro è piatto come un frisbee e via dicendo. Anzi ti dirò meglio questo di tutte e tre le produzioni di questi chiamati in causa.
Er Trucido
Lunedì 25 Febbraio 2013, 10.58.44
8
L'ho ascoltato un paio di volte ma alla fine non mi ha lasciato un granché... scorre liscio, pure troppo forse. Lo risentirò ancora
ad astra
Lunedì 25 Febbraio 2013, 10.49.16
7
@undercover. il riferimento a altri gruppi sta a significare che seppur noniventano nulla,e tecnicamente valido esisitono band piu giovani che oggi li surcalssano a livello qualitativo. hai ragione a dire che non suonano prettamente lo stesso genere ma la radice è quella... non sottiliziamo su tutto. questo disco é valido ma dobbiamo sempre riconoscere che stiamo parlando di gente che fa questo da 25 anni... se lo giudochiamo singolarmente prenderebbe molto di piu. ma il passato che essi stessi hanno scritto non poteva essere ignorato in questo caso
MrFreddy
Lunedì 25 Febbraio 2013, 10.45.13
6
Sono sostanzialmente d'accordo con il voto, episodi ottimi, alcuni sottotono e alcuni semplicemente scorrono. Recensione divertente, un unico dubbio: se "Penny" ha 25 anni, allora amando ad esempio "Aury" (nomignolo per The Aura dei Beyond Creation) dovrei essere pedofilo?
piggod
Lunedì 25 Febbraio 2013, 10.24.34
5
Mah, se iniziamo a lamentarci di dischi così... Certo, non inventa nulla di nuovo, però lascia pienamente soddisfatti. Un disco che dimostra che i Suffocation godono di ottima salute. Tra l'altro gran prestazione di Culross (non me ne vogliate, ma quando ho saputo del suo ritorno, ho gioito e non poco, essendo Despise the sun il mio lavoro preferito dei Suffocation - e ora linciatemi).
guglio2k
Lunedì 25 Febbraio 2013, 10.09.35
4
Niente di rivoluzionario ma nemmeno di banale, produzione eccelsa, songwriting ispirato anche se non ai livelli del passato; ascoltato mezza dozzina di volte e confermo un buon 82
Undercover
Lunedì 25 Febbraio 2013, 0.39.48
3
L'ho ascoltato e riascoltato, disco che mi convince poco, "Inversion" e "Cycle Of Suffering" sono belle, "As Grace Descends" pur avendo letteralmente fottuto un giro agli Exodus è piacevole, la scaletta nel complesso non convince, i tempi medi e quelli in cui si allenta la presa abbassando i giri al motore non attirano per nulla, sembra siano quasi scollegati rispetto alla musica, non c'è la cattiveria scura di "Blood Oath" né la capacità di reinventarsi all'interno del pezzo presente nei primi tre lavori, è un buon compitino che stavolta prende una sufficienza piena, ma non oltre. Non ho capito la lista di band citate: Spawn of Possession, Arkaik, Ouroboros, Gorod, Hour Of Penance, Hideous Divinity, Neboulos, Origin, Severed Savior in quanto il fatto che siano state esperienze migliori è soggettivo e altamente discutibile dato che molte di queste non suonano neanche lo stesso stile e sempre su tale fatto i pareri sono stati alquanto discordanti basta andarsi a leggere i commenti sotto la rece degli Spawn Of Possession. Ora che il brutal dei Suffo sia diventato technical tanto per aggiungere carne al fuoco mi fa abbastanza sorridere, non è che i loro dischi siano stati mai suonati in stile macellaio...
Taste Of Chaos
Lunedì 25 Febbraio 2013, 0.37.24
2
Wowha, molto originale, mi piace questa recensione (un po' meno il cd in questione...)
S.V.
Lunedì 25 Febbraio 2013, 0.31.59
1
Per me, dopo i primi capolavori, è uno dei loro dischi più riusciti se non il più riuscito, alzerei a mio gusto il voto a quasi 10 punti in più, tipo un 77/100.
INFORMAZIONI
2013
Nuclear Blast
Technical Brutal Death
Tracklist
1. Cycles of Suffering
2. Purgatorial Punishment
3. Eminent Wrath
4. As Grace Descends
5. Sullen Days
6. Pinnacle of Bedlam
7. My Demise
8. Inversion
9. Rapture of Revocation
10. Beginning of Sorrow
Line Up
Frank Mullen (Voce)
Terrance Hobbs (Chitarra)
Guy Marchais (Chitarra)
Derek Boyer (Basso)
Dave Culross (Batteria)
 
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