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Megascavanger - Descent of Yuggoth
( 839 letture )
Torna Rogga Johansson e lo fa con una delle ultime bands incluse nella sterminata lista di progetti nei quali ha militato o è stato il mastermind, un nome aggiunto da poco a tale elenco: Megascavenger. Dopo l'ep d'esordio Songs Of Flesh Pt.1 rilasciato all'inizio del 2012, Descent Of Yuggoth rappresenta il primo lavoro sulla lunga distanza per il Megasaprofago.

Il buon Rogga si diletta nuovamente con la materia a lui ben nota del death metal più marcio e pesante: i mid tempos la fanno da padrone e riportano subito alla mente il groove malato che impregna la produzione di Bolt Thrower ed Obituary; le chitarre ritmiche, suonate da Rogga come anche le parti di basso (per la batteria si è affidato al suo sodale Brynjar Helgetun), hanno il suono grasso ed iper-distorto caro agli Entombed mentre gli starnianti assoli sono di volta in volta affidati alla collaborazione di Patrick Mameli, Jonas Lindblood ed Eric Daniels; la voce di Rogga sovrasta il tutto con il suo growl cavernoso, anche se non particolarmente originale e vario, e viene aiutata nel compito dagli interventi di Dan Swanö, Marc Grewe e Paul Speckmann.
Nel complesso il disco scorre gradevolmente con il suo incedere roccioso ma fallisce nel compito di avvincere e catturare l'ascoltatore, i momenti migliori si trovano probabilmente nei due brani d'apertura: Nihilisticon, con una introduzione dal sapore epico particolarmente riuscita, cambi d'atmosfera e riff intricati, e la title track, caratterizzata da un bel riff portante dal sapore moderno. I rimanenti brani si muovono nel solco tracciato da questi primi due pezzi senza discostarsene e senza averne l'incisività; anche dopo numerosi ascolti il disco non cresce e non rivela particolari interessanti celati fra le sue trame.
Una nota sulla produzione: gli ultimi tre pezzi del lavoro suonano in maniera completamente diversa dal resto del disco, con un suono che ricorda quello delle produzioni dei Napalm Death dei primi anni novanta molto più low-fi rispetto agli altri brani. In una ottica ''revivalista'' una produzione del genere in tutto il lavoro non sarebbe stata fuoriluogo, anche se il sound pastoso eppur definito che caratterizza Descent Of Yuggoth non è affatto male, ma così com'è sembra sintomo di poca cura.

Descent Of Yuggoth non aggiunge molto a quanto fatto da Rogga Johansson fino a questo momento, si dimostra un buon disco di genere che i fan più sfegatati di queste sonorità potranno trovare gradevole per un ascolto senza impegno. Se Rogga al posto di disperdere le sue energie creative in mille rivoli, dieci dischi usciti nel solo 2012 lo hanno visto coinvolto a vario titolo, concentrasse di più i suoi sforzi probabilmente i risultati potrebbero essere ben altri.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2012
Selfmadegod
Death
Tracklist
1. Nihilisticon
2. Descent of Yuggoth
3. Smokescreen Armageddon
4. Catapulted Through Aeons
5. Void of Damnation
6. Funerals and Ceremonies
7. Death Obsessed
8. No Haven for the Sane
9. To Revel With Vermin
Line Up
Roger "Rogga"Johansson (Voce, Chitarra, Basso)
Brynjar Helgetun (Batteria)

Dan Swanö (Voce)
Marc Grewe (Voce)
Paul Speckmann (Voce)
Patrick Mameli (Chitarra)
Jonas Lindblood (Chitarra)
Eric Daniels (Chitarra)
 
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