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Wild Rose - Dangerous
( 1619 letture )
La Grecia sferra un nuovo attacco al cuore del hard europeo e alla magistrale scena scandiva. Sì insomma, si fa per dire. Ecco la seconda prova per gli ellenici Wild Rose, autori di un debutto così così, capeggiati dal chitarrista Andy Rock, equilibrato songwriter con gusto. La band, ben sei elementi in line-up, dopo aver ingaggiato il cantante David A Saylor (ex-Push), si ripresenta con questo nuovo lavoro fresco di stampa, patrocinato nientepopodimeno che da una label prestigiosa come la AOR Heaven Rec: dieci brani stilisticamente ancorati al melodic hard rock anni ottanta. Spicca subito una registrazione e una resa sonora poco nitida, fattore basilare per la riuscita ottimale di un genere siffatto, che brama qualità cristallina e fuoriuscite melodiche dagli speaker, a dir poco mozzafiato. Il tallone d’Achille di questa release sta proprio in questo pesante fardello che inficia un disco che, tutto sommato, ha spunti carini e una scrittura di pezzi accettabili, senza poter contare, però, su un singolo strappa-capelli che si inserisca lesto nella memoria dell’ascoltatore.

I ragazzi suonano bene, nel solco della tradizione del genere, sono presenti buone esecuzioni strumentali e vocali, ma tutto appare limitato per emergere alla grande, accodandosi ad un carrozzone che pare aver riscoperto, improvvisamente, la valenza dell’ispirazione ottantiana, che pervade in lungo e in largo questo Dangerous. Alone apre le danze e tutto sommato appare graziosa come song, bellissimo il refrain di Hold On che, con dinamiche diverse, potrebbe aspirare a molto di più, ma il pastrocchio in fase di recording-mixing affloscia un bel pezzo che, detto per inteso, si rivela il momento migliore dell’intero lavoro. Influenze alla Alien e di un certo hard di matrice svedese-finnica-norvegese, chitarre e tastiere disseminate in tutto il timing del CD, alcune volte apprezzabili altre decisamente meno; certe tracce appaiono abbastanza stucchevoli, altre hanno la capacità di farsi ascoltare. Tonight ha un flavour alla Hysteria di defleppardiana memoria, una song ben sviluppata con una vocalità matura e calibrata; bello il solo di Andy Rock in Is This Love: tranquilli, nessuna cover dei magniloquenti Whitesnake. La finale Not A Day Goes By appare un po’ stanca nell’incedere ma con alcuni buoni spunti melodici, mentre pregevole è l’intervento chitarristico in If You Still Love Me, carico e d’atmosfera.

Diciamo che questa band vale mille volte i compatrioti Wild Kitten, ma se si pensa di trovare nei Wild Rose una nuova realtà fulgida del panorama hard/AOR mondiale, beh si è fuoristrada: una release senza infamia ma pure senza picchi vertiginosi. Sarebbe utile ascoltarli al massimo con una resa sonora ripulita e migliorata, ma anche a livello di scrittura hanno necessità di migliorare e parecchio. Tutto sommato un capitolo quasi sufficiente, e sottolineo quasi, da lasciare in sottofondo mentre si è impegnati nel fare altre cose, nel corso di una giornata di lavoro. Per attirare l’attenzione dei media e dei fan, serve ben altro, cari figli dell’Ellade.



VOTO RECENSORE
59
VOTO LETTORI
53.33 su 3 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2013
AOR Heaven Records
Hard Rock
Tracklist
1. Alone
2. Hold On
3. I Can’t Stop Loving You
4. If You Still Love Me
5. Dream On
6. Awake
7. Tonight
8. I Won’t Forget You
9. Is This Love
10. Not A Day Goes By
Line Up
David A Saylor (Voce)
Tiny Karpo (Chitarra)
Andy Rock (Chitarra, Tastiera, Cori)
Dirty Haris (Tastiera, Cori)
Phil Gun (Basso)
Junior (Batteria)
 
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