Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Kylesa
Time Will Fuse It`s Worth (Reissue)
Demo

The Maledict
Remembrance
CERCA
RICERCA RECENSIONI
PER GENERE
PER ANNO
PER FASCIA DI VOTO
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

03/12/21
FALSE MEMORIES
Echoes of a Reflection

03/12/21
FAILURE
Wild Type Droid

03/12/21
AQUILUS
Bellum I

03/12/21
CORONATUS
Atmosphere

03/12/21
UNANIMATED
Victory in Blood

03/12/21
WOLFTOOTH
Blood & Iron

03/12/21
CORRODED SPIRAL
Ancient Nocturnal Summoning [EP]

03/12/21
SKID ROW
The Atlantic Years 1989-1996

03/12/21
RACHEL MOTHER GOOSE
Sinra Bansho

03/12/21
OF MICE & MEN
Echo

CONCERTI

03/12/21
NIGHTWISH + AMORPHIS + TURMION KATILOT (RINVIATO)
LORENZINI DISTRICT - MILANO

03/12/21
NANOWAR OF STEEL
GARAGE SOUND MUSIC CLUB - BARI

03/12/21
BATUSHKA + BELPHEGOR + GUESTS
REVOLVER CLUB - SAN DONÀ DI PIAVE (VE)

03/12/21
PINO SCOTTO + THE GLAMOUR
SHERATAN LIVE CLUB - CARPI (MO)

04/12/21
THY ART IS MURDER + MALEVOLENCE + KING 810 + ALPHA WOLF + ORBIT CULTURE
LARGO VENUE - ROMA

04/12/21
NANOWAR OF STEEL
MOOD SOCIAL CLUB - RENDE (CS)

05/12/21
ARCHGOAT + WHOREDOM RIFE + THEOTOXIN (POSTICIPATO)
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

05/12/21
BEAST IN BLACK + MISTER MISERY + NESTRUCTION (CANCELLATO)
ALCATRAZ - MILANO

05/12/21
THY ART IS MURDER + MALEVOLENCE + KING 810 + ALPHA WOLF + ORBIT CULTURE
CIRCOLO MAGNOLIA - MILANO

07/12/21
NANOWAR OF STEEL
VIPER THEATRE - FIRENZE

Terra Tenebrosa - The Purging
( 6139 letture )
Nessun nome, nessun volto, nessuna necessità di aderire alla tradizione tonale occidentale, nessuna volontà di permettere ad occhi indiscreti di scrutare troppo a fondo nelle proprie creazioni, nessun sentimento di empatia od umanità. Rumore, caos primordiale, thanatofilia, piacere erotico nell’osservare l’angoscia dipingersi sui volti degli ascoltatori, voyerismo musicale spinto al parossismo, fino a quando corde di ispirazione bondage non soffocano la vittima sacrificale.
I Terra Tenebrosa, oscuro trio svedese, si riconoscono nei suddetti principi guida, traendo movimento dal primo motore immobile dello sperimentalismo bipolare, i Blut Aus Nord, raccogliendo la durezza industriale ed asettica dai trascorsi in campo hardcore, celando un’identità di carne dietro la spessa copertura di maschere inquietanti ed infine costruendo una proposta che facile attirerà a sé, come donna esperta, coloro i quali provano un bisogno insostenibile, o meglio un’inguaribile dipendenza, verso le manifestazioni deviate della psiche creativa.

Nel secondo album, The Cuckoo, il membro guida nonché, si vocifera, principale strumentista e compositore (sul secondo ruolo pochi se non inesistenti sono i dubbi), nulla ha compiuto in direzione di un’accettazione, seppur critica, delle regole del mercato discografico (anche di nicchia), anzi ha perseverato, calcando i tratti che sfigurano la sua creatura in una mostruosità grottesca che vomita riff strutturati, avvinghiati da fumose spire di riverbero, soffocati immancabilmente dalle urla sconclusionate di scream e puliti filtrati, resi impotenti dalla part destruens che contrasta l'operato della sei corde solista. Arpeggi diminuiti spazzano la solitudine nucleare di The Purging, accompagnati da un percussionismo puntuale quanto fuori contesto rispetto all’assoluta (od apparente) anarchia manifestata dalla strumentazione.
Rispetto all’esordio TheTunnel, il nuovo capitolo non nega un’attenzione all’universo del sound design, declinando nella sua accezione riservata al dark-ambient, presentando, specialmente nella breve At The Foot Of The Tree, una manipolazione dei suoni interessante, dato l’ampio ricorrere alla distorsione applicata al pedale della batteria acustica e al filtro con cui la melodia delle tastiera è stata violentata, rendendo il giro di accordi un rumore privo di spessore, contrappuntato flebilmente da resti delle triadi componenti i diversi gradi della scala; destrutturando progressivamente l’episodio, fino a quando esso assume i connotati di un ente derivato, dissociato dalla linearità del pensiero compositivo.
The Cuckoo è un fine conoscitore dell’armonia comunque: non dissimilmente da Vindsval, probabilmente possiede una formazione accademica tale da consentirgli di non avere esitazioni davanti al pentagramma o in studio di registrazione, soprattutto nel momento in cui il passaggio dal comodo codice tonale alla proteica materia atonale si rende ineludibile, così agevolando l’armonizzazione di alcuni punti altrimenti controversi e di difficile interpretazione. L’unica falla esposta al pubblico si configura come un anelito autoreferenziale, teso a raggiungere il massimo dell’entropia volendo, nel contempo, mantenere stabili le premesse di partenza, in modo tale da non compromettere totalmente l’equilibrio tra sperimentalismo e classicismo. Letto con una mentalità progressista (o anticonformista, che dir si voglia), The Purging è musica classica, poiché, quantunque le spire delle sue contraddizioni interne lo stritolino, esso non potrebbe affacciarsi al mondo in un dipanarsi di forme divergenti incommensurabile, essendo, prima che un album di metal estremo, un’opera che mette il suo destino nella mani dell’utente, chiamato a legiferare sulle sorti magnifiche del frutto di una mente troppo libera da confini ed oltremodo morbosa. Questa sovente trascina rumorosamente ogni essere vivente in un inferno tecnologicamente avanzato, in cui i supplizi di memoria dantesca sono sostituiti da malattie alle vie respiratorie, comportamenti anti-sociali o sociopatici, foreste abitate da lugubri simulacri d’umanità, il collo dei quali ha trovato dimora in pesanti catene arrugginite, città bruciate dalle fiamme dell’industrializzazione, dannati divorati da cisterne d’acido o brutalmente stuprati da macchine perversamente al loro servizio.
The Purging non nega infatti nemmeno i riferimenti alla faccia violenta della sessualità, incarnata dall’irregolare ritmica di The House Of Flesh, o dalla snervante cantilena di The Reave, insopportabile per colpa del timbro infantile della voce in sottofondo (perché l’innocenza di una bambina è sovrapposta alla devianza dei Terra Tenebrosa?)
Benché la bilancia penda dal lato delle emozioni essenziali, ossia paura, senso di isolamento, soffocamento, terrore dell’ignoto, privazione indotta e subita, non è assolutamente da trascurare la tecnica strumentale necessaria per addivenire al risultato: il trio procede per associazione più che per attento studio del movimento delle parti, ma, ascoltando d’un fiato l’album, emerge una coesione inaspettata, dovuta alla capacità degli artisti di anticipare l'un l'altro le tendenze dei compagni, integrando eventuali mancanze. Chiunque oltre a Cuckoo abbia sovrainteso alla stesura delle parti di basso, ha curato perfettamente il suo incastro nell’economia del platter, viceversa privo del rimbombo richiesto ad una rievocazione in chiave catastrofica del Futurismo. Il risveglio della personale metropoli, coperta dalle ceneri atomiche, coincide con il suono distinto delle percussioni, come relativamente cristallino è il tono delle chitarre, distante dal ronzio che invece legittimamente ci si aspetterebbe da un’elaborazione concettuale di questo tipo. Da sottolineare, in questa sede, l’assemblaggio magistrale dei momenti in Terra Tenebrosa, traccia celebrativa dal predominante colore melodico, prontamente ed innaturalmente distillato dall’esplodere dell’esasperante linea vocale, di cui è quasi impossibile afferrare più di qualche rarefatta espressione.

Giungendo al termine della disamina è tempo di interrogarsi riguardo a The Purging, inteso nella triplice veste di album, trattato di psicologia e film interpretato da attori specificamente musicali. A che tipo di pubblico è rivolto quest’ultimo? Non certo a chi non riesce ad appropriarsi (non del tutto comunque, sarebbe un’impresa erculea) del linguaggio germogliato nella scena francese. Non a chi non ama veder riassunti i labirinti della mente in inni che, in funzione apotropaica, allontano il terrore di cadere nella schizofrenia del XXI secolo. Non a chi crede d’aver già abbracciato un credo e le sue relative risposte.
The Purging è un portale rivolto al marasma di pulsioni negate, odi repressi, impulsi sublimati, rappresentati da scene in bianco e nero, intrise di una efferatezza paragonabile al capolavoro underground della settima arte, Begotten. I suoi stessi padri, i Terra Tenebrosa, sono l’umanità intera ed, al medesimo tempo, la bestialità degli esseri umani. Non v’è desiderio di conoscere la vera identità The Cuckoo, per il timore di scoprirsi in fondo così simili ai lui.



VOTO RECENSORE
81
VOTO LETTORI
92.83 su 6 voti [ VOTA]
tartu71
Lunedì 18 Ottobre 2021, 11.50.26
23
che brividi
Shadowplay72
Mercoledì 29 Novembre 2017, 11.48.44
22
per me piu' che black sono avantguarde.voto ancora piu' alto secondo me!
Awake
Domenica 30 Agosto 2015, 1.51.22
21
Anch'io col tempo l'ho metabolizzato a dovere e devo dire che 'sto album è un qualcosa di sconvolgente. Già dai primi ascolti c'era qualcosa che mi intrigava, poi col tempo mi si è imposto in tutta la sua zolforosa genialità. Bravi davvero.
Andy '71 vecchio
Domenica 5 Gennaio 2014, 19.24.00
20
A distanza l'ho disintegrato,bellissimo ,e alzo anche il voto un bel 85!Adoro chi cerca di andare oltre!
NuK0r3
Venerdì 29 Marzo 2013, 10.47.54
19
Fantastico!
Kuru
Mercoledì 27 Marzo 2013, 22.19.46
18
Recensione un po' troppo pomposa per i miei gusti. Disco particolare ma sicuramente molto valido.
Undercover
Lunedì 25 Marzo 2013, 21.55.18
17
Preso e con calma valuterò.
BILLOROCK fci
Lunedì 25 Marzo 2013, 21.37.50
16
Piggod: non avevo dubbi.. tanqui... ahahahhaahhaahha
IL COBRA
Domenica 24 Marzo 2013, 15.41.54
15
boh...non ci sono più i vecchi diavoli di una volta.
FadeToBlack
Sabato 23 Marzo 2013, 19.10.36
14
Il mio è ovviamente un parere personale ma dopo aver letto 2 volte la recensione credo che il 95% dei lettori non ci avrà capito un c...o.Mi sembra piu' un esame di diritto romano,mah.Contenti voi.Comunque disco troppo deviato e ostico....praticamente inconcepibile.
piggod
Venerdì 22 Marzo 2013, 15.25.05
13
Beh sì, Billo mi accontento con "poco".
BILLOROCK fci.
Giovedì 21 Marzo 2013, 17.51.08
12
grrrr Vinchingooooooooo !! ciao hasta luego
il vichingo
Giovedì 21 Marzo 2013, 17.47.45
11
Claro que sì! D'altronde è fatto assodato che il Black è solo rumore, chi canta in scream in realtà non sa cantare e chi lo ascolta non capisce un cazzo di musica . Vabbè, devo andare... ciao mitico Billo, salutami la tua Inter e state attenti che se continua così quest'anno l'Europa la vedete col binoccolo... ihihhihihihih
BILLOROCK fci.
Giovedì 21 Marzo 2013, 17.43.13
10
Ordunque vi basta un pò di rumore con sottofondo per avere dei capolavori?? ih ih ih
il vichingo
Giovedì 21 Marzo 2013, 17.40.13
9
Che discorsi Billo... se apprezzi il Black in questi primi mesi sono usciti dischi veramente buoni, nessun capolavoro ovviamente ma sempre di ottimi dischi si parla. Ma ripeto: se apprezzi il Black, mentre se il genere non incontra i tuoi gusti allora è ovvio che non ti dicono niente, mi sembra la scoperta dell'acqua calda
BILLOROCK fci.
Giovedì 21 Marzo 2013, 17.32.33
8
ATTENZIONE, POST ALTAMENTE POLEMICO!! Ho notato che molti Blacksters o Doomers, nei recenti post siano decisamente contenti di questo inizio trimestre musicale, inneggiando a favolese uscite; la mia domanda è, ma vi accontetate così con poco ??
piggod
Mercoledì 20 Marzo 2013, 22.50.56
7
Altro discone di quest'inizio anno (e il 2013 per ora si sta rivelando decisamente ottimo). Bellissima la recensione.
Andy '71
Mercoledì 20 Marzo 2013, 16.46.42
6
Ottimi!Difficili,ma ottimi e claustrofobici,ogni tanto qualcosa di diverso ci stà proprio bene!Anche il primo molto bello,potente e pazzo!
Undercover
Mercoledì 20 Marzo 2013, 11.49.31
5
@Freedom: sì, è lui.
Galilee
Martedì 19 Marzo 2013, 13.56.12
4
Il disco antecedente era più che piacevole, questo devo ancora sentirlo.
organium
Martedì 19 Marzo 2013, 13.39.32
3
Sembra interessante...vedrò di rimediarlo!
freedom
Martedì 19 Marzo 2013, 13.10.49
2
Ma è vero che The Cuckoo sarebbe in realtà un certo Tomas Hallbom, già membro dei Breach e The Ocean?
freedom
Martedì 19 Marzo 2013, 12.53.03
1
Lo ascolto da un paio di settimane, più che altro perché affascinato dalla copertina. Che dire? Disco molto ostico, ancora devo capirlo fino in fondo.
INFORMAZIONI
2013
Trust No One Recordings
Black
Tracklist
1. The Redeeming Teratoma
2. The Compression Chamber
3. Black Pearl In A Crystalline Shell
4. House Of Flesh
5. The Nucleus Turbine
6. The Purging
7. Terra Tenebrosa
8. At The Foot Of The Tree
9. Disintegration
10. The Reave
Line Up
The Cuckoo (sconosciuto)
Hibernal (sconosciuto)
Hisperdal (sconosciuto)
 
RECENSIONI
ARTICOLI
24/05/2013
Intervista
TERRA TENEBROSA
Gli istigatori della distruzione
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]